| |
| |

..
Legàmi
di
Farfallina
|
Questa mattina sono stata svegliata dal rumore della pioggia. Confusa ho seguitato a osservare le gocce d'acqua rifrangersi contro i vetri della finestra mentre, protetta dal calore del piumone, mi dibattevo nel risveglio. Per nessuna ragione al mondo mi sarei allontanata dal letto lasciando soli i miei ospiti
Accanto a me c'erano due uomini. Uno mi
aveva scopata durante tutta la notte fino all'esaurimento delle forze,
stringendomi forte a sé,
perché ricevessi il suo calore. L'altro, silenzioso,
aveva favorito i miei eccessi di piacere e vegliato sul mio sonno. Quello eri tu.
Mentre scopavo con l'altro pensavo a te, perché tu eri lì, disteso accanto a me, partecipe del suo e
del mio piacere. I legàmi vanno sempre in due direzioni. Chi come me ha accettato di farsi legare non si considera inferiore a chi mi ha legata a sé. Legàmi e non legacci come
preferisci definirli sempre tu, e hai ragione perché tu e io siamo un tutt'uno, indissolubili.
Tutt'a un tratto, mentre la pioggia si era fatta insistente, ho girato il capo verso di te e ho incrociato il tuo sguardo. Eri sveglio e mostravi gli occhi neri più profondi che abbia mai visto. In quel momento ho capito che avrei potuto tuffarmici dentro e precipitare nel buio per sempre. Ho cominciato a piangere, tu mi hai preso la mano e l'hai stretta forte. In quel momento ho capito che dovevo avere fiducia in te, perché tu, silenzioso, in apparenza assente, eri lì con tutto il tuo amore.
Non conosco la ragione per cui mi costringi a fare l'amore con altri uomini, nemmeno voglio
saperlo. Quello che so, per certo, è che tu
e io non possiamo stare lontani. Fra non molto, all'uscita dal lavoro, sarai di nuovo lì ad attendermi come ogni sera. Sono una cosa tua, ti appartengo, perché sei l'unico uomo che
sa strappare dal mio corpo i suoni del piacere.
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|