IL MAESTRO
E' come il vino buono ! Buono all'inizio ma col tempo diventa squisito !
LINK che parlano di LUI :
http://capossela.warnermusic.it/ |
http://www.viniciocapossela.ion.it/ |
http://www.musicaitaliana.com/artisti/viniciocapossela/ |
http://www.concerto.net/capossela/ |
http://www.viniciocapossela.it/ |
http://www.rancorosi.com |
http://viniciocapossela.interfree.it/principale.htm |
http://colorsound.com/indie/vinicio.html |
http://www.geocities.com/andyp_it/vinicio.html |
CAPOSSELA MUSICISTA
Nel 1990 pubblica il suo
album d'esordio, ALL'UNA E TRENTACINQUE CIRCA, premiato dal Club Tenco quale
migliore opera prima.
Nel 1991 segue MODI'.
Nel 1992 collabora con Paolo Rossi nello spettacolo teatrale Pop e Rebelot,
per il quale Capossela è anche attore e autore delle musiche.
Nel 1993 partecipa con una rilettura del brano Il pugile sentimentale
al disco tributo intitolato Il Volo di Volodja e dedicato dal Club
Tenco al grande chansonnier russo Vladimir Vissotski. Capossela appare come
autore e interprete anche negli album di Paolo Rossi: Hammamet
e altre storie e Canzonacce.
Nel 1994 pubblica CAMERA A SUD, album seguito da una lunga serie di concerti. Il
disco viene pubblicato anche in Francia, dove Capossela si esibisce nel novembre
del 1995, al Teatro de la Ville di Parigi.
Nel 1995 Capossela scrive le musiche dello spettacolo teatrale Il circo
per la compagnia Les Italiens di Paolo Rossi.
A maggio del 1996 iniziano le registrazioni del nuovo album, IL BALLO DI SAN
VITO, il suo disco più contaminato e contagioso, realizzato in collaborazione
con gli ex-Lounge Lizards Evan Lurie e Marc Ribot.
Nel dicembre 1996, in occasione della pubblicazione di Sogni di Bunker Hill,
Capossela partecipa a un reading dedicato a John Fante dalla casa editrice
Marcos Y Marcos: l'esperimento, replicato in diverse occasioni, si trasforma in
un reading semi-ufficiale di propri scritti e poesie che prenderà il titolo di Accaniti
nell'accolita.
A gennaio del 1997 debutta il tour teatrale da cui verrà ricavato un
home-video. Il 22 ottobre 1997 al Naima Club viene registrata una speciale
serata che porta sul palco, assieme alla band di Capossela, la fanfara di ottoni
macedone della Kocani Orkestar diretta da Neat Veliov. Da questa serata viene
ricavato il corpo principale del quinto disco di Vinicio Capossela, LIVEINVOLVO,
al quale fa seguito, nell'estate del 1998, una serie di concerti realizzati
tanto con il proprio gruppo che con la Kocani Orchestar.
Nel 1999 Capossela si dedica a due esperimenti: l'accompagnamento al pianoforte
del classico di Charlie Chaplin Tempi moderni e un nuovo tour,
intrapreso con uno spettacolo che lascia spazio a composizioni di altri autori:
si intitola Parole daltrove, e affianca versioni in italiano di morne,
rebetici e tanghi realizzate da Capossela a composizioni originali scritte nel
frattempo. L'esperienza culmina con un concerto tenuto assieme al Trio Esquina
del bandoneonista Caesar Stroscio.
Nell'aprile del 2000 iniziano a Milano le registrazioni del nuovo album, CANZONI
A MANOVELLA, il sesto lavoro della sua carriera. Il disco vince il premio della
critica del PIM e viene giudicato album dell'anno da Musica e Dischi. All'album
seguono un tour teatrale e un tour estivo. Nell'autunno 2001, CANZONI A
MANOVELLA riceve altri riconoscimenti tra cui il premio del Club Tenco come
miglior album.
DA HANNOVER AL CIRCOLO CORALE VERDI
Vinicio Capossela è nato il 14 dicembre 1965 ad Hannover, in Germania. "Ci sono rimasto solo per un anno, perciò non mi ricordo niente, nemmeno le parolacce."
Trascorre adolescenza e giovinezza a Reggio Emilia: "Io non sapevo fare o non volevo fare le solite cose... cosa si fa quando si è adolescenti o giù di lì? Si gioca a pallone, per le donne è troppo presto. Lo dice anche Carosone ...tu s'i guaglione, non conosci 'e femmene, va' a gioca' a pallone.... Quindi niente pallone, perché non mi piaceva, niente donne perché non piacevo io. E allora abbiamo messo insieme con qualche amico un gruppo di hard rock. "The Hurricane" , ci chiamavamo. Anche se di uraganesco, c'era solo la stoneria generale: strumenti scordati, canti stonati. Di uragano avevamo però le pretese... La nostra parabola verso il successo si concluse sulle ribaltine di qualche piccolo festival dell'Unità. Solo dopo queste esperienze un film come The Commitments risulta veramente divertente."
Gli studi: "Sono perito chimico, anche se c'entra pochissimo con il pianoforte e le canzoni... se non che' le idee nascono sempre per un processo di combustione!".
Si iscrive anche al Conservatorio: "Veramente, in quel periodo, il piano mi sembrava molto triste, non mi dava soddisfazione: ore e ore di solfeggi, di cose noiose, non si suonava mai, poi c'erano anche i compiti delle vacanze. E proprio perché un'estate non avevo fatto questi compiti, alla riapertura dei corsi non ho più avuto il coraggio di iscrivermi."
Insiste con la musica: "Suonavo con una ragazza. La mia ragazza. Lei cantava ed io stavo al piano. Stavamo assieme, e per non annoiarci ci siamo detti: io faccio Luis e tu fai Kelly Smith... Dunque, c'erano a Parma alcuni locali dove la sera si faceva della musica e noi durante il giorno ci procacciavamo le scritture, certi pomeriggi ci si trovava in posti come il Circolo Corale Verdi o Parma Lirica... Di notte, poi, si suovava."