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La scienza del ritardo II


Premessa metodologica.
Oltre a quanto già indicato (per la scienza dell’arrivare in ritardo a scuola), bisogna sottolineare che la scienza del ritardo ammette, come sua specificazione e sviluppo privilegiato, il ritardo nella consegna degli elaborati corretti.

Bisogna comunque tener presente che, trattandosi di cause di ritardo da mostrare di fronte ad una classe intera, le motivazioni medesime devono avere il carattere di certezza fortemente autoevidente e probante, non potendosi limitare al riferire un mero e accidentale dato di fatto.

Prego chiunque possa ulteriormente contribuire allo sviluppo di questa scienza di segnalarmi nuove motivazioni, conttattandomi via mail.











Cause connesse ad eventi esterni (generalmente indipendenti dalla volontà del docente).
  1. Non ho pagato la bolletta dell’ENEL, mi hanno staccato la corrente e non si sa bene quando la riattaccheranno, ma sicuramente ci vorranno diversi giorni.
  2. Non ho pagato la bolletta dell’ENEL, mi hanno staccato la corrente e, usando la candela, un poco di cera è colata su alcuni compiti, mentre altri si sono un po’ bruciati.
  3. Ho avuto un incidente e mi sono rotto un braccio (bisogna presentarsi a scuola col braccio al collo; un semplice cerotto a un dito non è sufficiente: né come scusa per il ritardo, né come prova dell’avvenuto incidente).
  4. Sono più di tre giorni che ho un tremendo mal di testa. (Tuttavia è meglio presentarsi con la testa fasciata e dire che si è avuto un incidente).
  5. Ho perso gli occhiali e, per rifarli, dovrò prima prenotare la visita dall’oculista.
  6. L’alzheimer sta progredendo in maniera impressionante e devo aver messo da qualche parte i vostri compiti, sono sicuro che sono al sicuro, ma di sicuro non ricordo dove...
  7. I compiti sono finiti dentro al forno, attaccati sotto alla teglia della torta. La torta è venuta col sapore di carta bruciata: se volete, ve la porto.
  8. Domenica ho portato il pacco dei compiti in spiaggia per prendere l’ultimo sole e mi sono addormentato un attimo. Al risveglio non li ho trovati più. Via col vento... Via con la marea...
  9. Avevo lasciato i compiti in auto, ma me la hanno rubata.
  10. Mentre stavo andando al supermercato per fare spesa, mi hanno scippato.



Cause connesse ad eventi inerenti la volontà del docente.
  1. L’altro ieri dovevo portare dal medico mia zia (oppure: figlio/figlia); ieri pomeriggio sono andato dal barbiere (o parrucchiera) e mi sono tagliato i capelli; domani devo andare da mio fratello e dargli una mano per la raccolta dell’uva (olive, fragole... dando un occhio alla stagione).
  2. I vostri compiti erano talmente fatti male che ho deciso di annullare tutto il pacco.
  3. Ho dimenticato il pacco dei compiti in sala insegnanti. Non sapevo dove fosse e solo ieri li ho ritrovati.
  4. Ho dovuto correggere prima i test dell’altra classe, perché mi sembravano fatti peggio.
  5. I compiti, come il vino, devono maturare e invecchiare... così migliorano.



Cause connesse ad animali, parenti e conoscenti vari (in ordine alfabetico e non solo d’importanza).
  1. Il mio gatto ha fatto la pipì sui vostri test, così ho dovuto metterli fuori dalla finestra: ci vorrà qualche giorno prima che passi il tanfo dell’orina.
  2. Il mio gatto ha fatto la pipì sui vostri test, così ho dovuto metterli fuori dalla finestra, ma poi si sono bagnati di nuovo con la rugiada: in parte sono sbiaditi e poi li devo stendere uno ad uno per leggerli.
  3. Ieri sera il mio cane ha deciso di sbranare il pacco dei vostri compiti, invece delle mie pantofole.
  4. La badante polacca ha usato i vostri compiti per asciugare le pentole, pensando si trattasse di vecchi esercizi di calligrafia delle elementari.
  5. La mia badante polacca è tornata a casa e ha usato i compiti per avvolgere i piatti che ha comprato al mercato in piazza, spedendoli ai suoi in Polonia.
  6. Il mio maggiordomo filippino ha ritagliato i vostri compiti per usarli come bigliettini dei dolcetti della felicità in italiano. Da anni cerca disperatamente di conquistare un’anima gemella italiana con quei dolcetti, per avere il permesso di soggiorno.
  7. La mia nanny thailandese ha usato i vostri compiti come pannolini. Aveva speso i soldi che le avevo dato per comprarli nel gratta e vinci e non osava dirmelo; poi dalle sue parti si fa proprio così...



Lunedì, 6 novembre 2006

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