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Il trend secolare dell'economia mondo coi suoi apici
(F. Braudel)

Il trend secolare di Braudel









L'economia mondo ha: 1) confini; 2) zone gerarchizzate sia alla von Thünen, sia con zone neutre o con una diversa struttura di prodotti e servizi. Quindi il trend è determinato per interpolazione sia delle congiunture di breve periodo, sia di quelle locali, venendo a rappresentare una tendenza (andamento, trend appunto) che coinvolge l’intera economia mondo per decenni [*].

Un’economia mondo finisce là dove ne inizia un’altra: esse sono separate da barriere culturali, religiose o politiche, ancora più che da barriere geografiche.
C’è sempre una città ‘capitalistica’ dominante (la città mondo) che è quella che ha acquisito tale predominio in concomitanza dell’apice del trend; nelle fase di ascesa si aprono possibilità notevoli anche per altre, ma dall’apice in poi (nella fase di declino dell’economia mondo) solo una città può essere al centro e dominante.

Le economie mondo si vanno allargando in Km2, ma restringendo in tempo per percorrerle (in effetti nel XIX e XX secolo si è di fronte a un’unica economia mondo).

Tempi brevi e tempi lunghi coesistono. I tempi possono essere lunghissimi, come quelli di tipo geologico o climatico (la morfologia o il clima dell’area mediterranea, ad esempio, rimane per millenni); lunghi e di tipo sociale-economico (il trend secolare); brevi, gli avvenimenti storici e politici.


nota
[*] Ritengo che in questo, più che in altro, stia la «tragicità» della storia: è ben possibile mediante una opzione individuale scegliere di vivere in condizioni o luoghi diversi, modificando gli avvenimenti attorno a sé, ma non è possibile mutare il quadro generale in cui ineluttabilmente si è inseriti. torna al testo

Domenica, 17 dicembre 2000


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