Associazione ex-Allievi Liceo TASSO

i  Soci  scrivono:

da un penalista agli allievi futuri penalisti

 

Da un penalista - ex allievo - agli allievi del Tasso - futuri penalisti

   O vos omnes, che siete veramente convinti di avviarvi, con mirabile scelta, alla professione forense, sappiate che vi ritroverete fieri ed orgogliosi di poter partecipare a quella straordinaria attività di civiltà e democrazia, quale è stata e sarà, sotto ogni cielo ed in ogni tempo, la difesa penale che esigerà continui impegni sui grandi temi della vita, della convivenza, della giustizia.
  
lustitia colimus et aequi et boni notitiam profìtemur  (Ulpiano).
   Per dare vigore a quanti aspirano all'esercizio dell'avvocatura, tento di rispondere ad una delle più pressanti domande che si sarà posta chi vorrà cimentarsi nell'agone forense: come si prepara un'arringa?
   Vi risponderò subito che un'arringa non si prepara, ma nasce perché è creazione dello spirito, come romanzo, dramma, lirica.
   Non è possibile formulare metodi o prescrizioni efficaci per preparare piuttosto il materiale di un'arringa: dal dominio del contenuto di tutti gli atti inizia l'ansia e la febbre della mente.
   Vi è poi un profondo collegamento tra avvocatura e cultura: le grandi figure di avvocati sono grandi figure di umanisti, dotati di talento, di fantasia.
   E' quindi non solo affinamento di tecniche formative (una volta conseguita la laurea in giurisprudenza), ma la costruzione di una cultura che solo gli studi umanistici potrà offrirvi, da cui potrete estrarre, come da una miniera, l'eleganza della frase il cui contenuto servirà ad esporre la scoperta della realtà da imporre ai giudici.
   Ed allora, come scrive il collega Roberto Mignone "insieme con i libri" e ricordare che i greci dell'età classica già sapevano che un avvocato non era un mero tecnico e tanto meno un sofista, ma qualcosa di inevitabilmente più grande (come ampiamente dimostra la polemica tra Demostene ed Eschine, là dove il primo da al secondo del "logografo", essendone, in ricambio bollato come "sofista".
   L'avvocato, dunque, nella sua funzione tradizionale, certamente esplica il massimo delle sue capacità attraverso la cultura, la conoscenza dell'uomo, la psicologia, la filosofìa, che gli daranno l'efficacia del dimostrare e del persuadere, "il trapasso cioè di una tesi dall'ombra in cui è sepolta allo splendore dell'evidenza".

   Un esempio "a portata di mano" di eloquenza classica?  Rileggiamo insieme il discorso di Alete nella magnifica opera del poeta (di cui il nostro caro liceo porta il nome).  Vi sono tutte le parti richieste dal genere oratorio.
   In Emmaus  (che richiama tuttora ricordi evangelici)  Goffredo ha posto le tende per l'ultima tappa del suo cammino e là giungono, quali messageri del re d'Egitto, il forte Circasso Argante ed Alete, esperto oratore, il quale rivolge a Goffredo un abile discorso,  per indurre il duce cristiano a desistere dall'assedio di Gerusalemme.
   Ecco l'esordio (ottave 62 - 63), per richiamare la benevolenza dell'uditore  (la tua fama non è racchiusa entro i confini delle colonne d'Erede ed è giunta anche in Egitto);
   La narrazione dei fatti (ottave 64 - 67):  quel re chiede la tua amicizia e ti propone di conservare contro Turchi e Persi le tue conquiste e non molestare la Giudea, in quanto può avvenire che tu non riesca in quest'ultima impresa;
   La confutazione delle tesi avversarie (ottave 68 - 72); qui Alete  (è buona arte oratoria) finge di adottare i propositi di Goffredo, che ripone ogni fiducia nella volontà del ciclo;
   L'elenco delle obiezioni, con le sempre più stringate risposte (ottave 73 -76) ed infine
   La perorazione e la conclusione (ottave 77 - 79)  alla fine di un discorso sagace, insidioso, con una duplice lusinga anche per i compagni di Goffredo: la gloria ottenuta ed il meritato riposo, lungi dalle sorprese del mare infido e crudele, a lusinghiero compenso di una pace vittoriosa.
   Con l'auspicio che la Gerusalemme  (allora)  Liberata trovi anche oggi la sua pace, a tutti un cordiale "in bocca al lupo"!

Salerno, febbraio 2002                                                  Aniello Guariniello
  Avvocato