Associazione ex-Allievi Liceo TASSO
la relazione dell' Itinerario in Australia e Papua Guinea del Socio Dott. Rodolfo Daniele

 

         "Ma esiste davvero la Papuasia?”

 

       L’interrogativo è risuonato il 12 marzo scorso nell’austera Sala Rossa del Casino Sociale di Salerno, ove l’Associazione degli ex-Allievi del Liceo Tasso, animata dall’incessante entusiasmo del presidente avv. Roberto Mignone, e l’amministrazione del Circolo, rappresentata dal vice Presidente dott. Pasquale Andria, hanno invitato il dott. Rodolfo Daniele, ex Allievo del Liceo e Magistrato con l’hobby dei viaggi, a parlare di un interessante Itinerario in Australia e Papua Nuova Guinea, recentemente percorso.

 

        Il dott. Daniele, al cospetto di un uditorio qualificato ed attento, ha integrato il suo appassionante racconto con la proiezione di un servizio di diapositive, accompagnato da un commento registrato con sottofondo di musiche tipiche dei luoghi visitati.

 

          Il servizio fotografico, dal titolo “Futuro-remoto”, ha illustrato un viaggio a ritroso nello spazio geografico e temporale, muovendo dall’ultratecnologica Australia e dalle sue bellezze paesaggistiche, come la grande barriera corallina, di poi raggiungendo i luoghi selvaggi ed isolati delle regioni interne della Papua, ultime ad essere esplorate dall’uomo bianco.

 

        I ritmi del viaggio, che seguono un crescendo di difficoltà e di interesse, sono stati dettati e scanditi dal desiderio di raggiungere villaggi nascosti nella foresta ove forte ed eroica è la presenza missionaria, unico punto di riferimento per le popolazioni locali. E la successione delle immagini, proiettate a coppia con opportuni accostamenti e significativi contrasti, ha mostrato una terra incontaminata, ma non prodiga di frutti, misere canoe sul fiume, malattie, povertà e tanti volti, di ogni età, ma tutti con la stessa impronta di tristezza, specchio di una vita malinconicamente uguale in ogni singolo giorno.

 

       E da qui un grande disagio del viaggiatore, conscio della sua più fortunata condizione e della sua incapacità ad alleviare in qualche modo le sofferenze di quella gente, ma anche la consapevolezza che l’impegno missionario tiene accesa una grande luce di speranza nel radicato convincimento che, anche attraverso l’aiuto di lontani benefattori e la meritoria opera divulgativa di associazioni impegnate sul piano culturale ed umanitario, il domani possa davvero essere  - per quel popolo - un giorno migliore.

Giovanni  Daniele

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