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Associazione
ex-Allievi Liceo TASSO
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Il doppio viaggio de "Il fascista" |
E' al suo
quinto libro, il secondo di una particolare trilogia iniziata con «II brigante»,
seguita da «Il fascista», mentre è in preparazione «II terrorista», pubblicata
da Controcorrente.
L'autore di cui parliamo oggi è Pompeo Onesti, avvocato, originario di
Campagna (paese al quale ha dedicato «La chiena» per raccontare un evento che si
lega ad un'antica tradizione nella quale vengono coinvolti il fiume che
attraversa il paese e gli abitanti) che martedì 20 gennaio lascerà giudicare
appunto «Il fascista» dai professori Piero Cavallo e Sebastiano Martelli ambedue
docenti dell'Università di Salerno alla presenza del consueto, numeroso pubblico
dei Canottieri Irno.
L'appuntamento è per le 20.30 e si svolgerà sotto gli auspici
dell'Associazione ex-Allievi del Liceo Tasso di cui Onesti fa parte.
Il libro è un doppio viaggio che il personaggio chiave del romanzo compie
nel bei mezzo della sua vita rivedendo e giudicando il suo comportamento nei
confronti di una donna e scoprendo di aver commesso un gravissimo errore così
come - guardando all'esterno - si accorge dell'esistenza di un mondo di giovani
e di uomini che, per le nuove idee che essi professano, è molto diverso da
quello che aveva immaginato.
Sono i due momenti dai quali parte l'analisi, anche spietata, degli
avvenimenti compresi tra il 1943 ed il 1945 che hanno segnato profondamente la
vita del protagonista un «isolato volontario» per aver rifiutato di accettare
quella diversità che è la conseguenza della fine della seconda guerra mondiale.
E proprio quando pensa alla morte come ad una certificazione della sua
«non esistenza» si riaccende improvvisamente la memoria, si liberano i ricordi,
si fa vivo il desiderio di tornare alle radici.
Nicola Fruscione
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