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    L'avvento del nazismo

I RAPPORTI STATO-CHIESA

Hitler fin dal primo momento,  butta l’amo alla Chiesa. Le frasi che seguono hanno il sapore di un’offerta di coalizzazione (nazismo-cristianesimo) per far fronte comune contro l’ebraismo.

A tutt’oggi è ancora acceso il dibattito circa la posizione che la Chiesa avrebbe assunto nei confronti del nazismo. A chi avanza critiche circa il silenzio del Pontefice in molte occasioni,  viene risposto che la Chiesa, attraverso numerosi prelati anche residenti in Vaticano, ha portato aiuto a tante persone in pericolo di vita.

L’analisi dei fatti richiederebbe molto tempo ed un contesto diverso da questo. Si dovrebbe soprattutto poter accedere ai documenti originali dell’epoca che sono costuditi in Vaticano e attualmente non accessibili a tutti gli studiosi.  

 

Si consideri i continui soprusi e bassezze che l’ebreo compie ogni giorno contro il nostro popolo e come questo avvelenamento del sangue possa essere eliminato solo dopo secoli e forse mai. Senza pensare come questo frazionamento razziale degradi i pregi ariani del popolo tedesco, e spesso li elimini così che il nostro compito di civilizzazione va sempre diminuendo fino ad eguagliare la situazione, almeno nelle nostre città più importanti, che v’è oggi nell’Italia del Sud. E questa lenta morte, di cui non è cosciente il popolo tedesco, è proprio causata dall’ebreo. Sistematicamente queste sanguisughe del popolo l'ebreo,  traviano le nostre bionde e inesperte fanciulle, distruggendo qualcosa d'irreparabile.

Tutte e due le tendenze cristiane guardano senza far nulla per frenare la distruzione di una cosa tanto bella e nobile posta dal Signore sulla terra.  Ma per il futuro della terra il problema non sta nella vittoria dei protestanti sui cattolici o viceversa: ma nella conservazione o nella fine dell'uomo ariano.  Eppure le due tendenze religiose non si rivolgono contro colui che vuol distruggere l'uomo ariano, ma tentano di  distruggersi a vicenda.  Chi sente ariano, ma tentano di impulsi patriottici ha il compito, ciascuno secondo la propria religione, non solo di parlare del volere divino, ma deve fare in modo che questo si realizzi, e non lo si lasci profanare.

Infatti il volere di Dio formò gli uomini con una loro propria personalità, carattere e facoltà.  Chi rovina la creazione di Dio si pone contro la sua volontà.  Per questo ognuno, secondo la sua religione, deve tendere ad ostacolare coloro i quali con parole ed azioni escono dal limite della sua religione, e cercano di entrare in lotta con l'altro.

Essendo ormai un dato di fatto la scissione religiosa tedesca, il lottare contro alcuni basilari canoni di una religione porta sicuramente ad uno sterminio tra le due religioni.  Il nostro particolare periodo non si può paragonare a quello della Francia Spagna o dell'Italia.  In questi paesi, infatti, il propagandare una guerra al clericalismo o all'ultramontanismo, comporterebbe un pericolo di frazionamento del popolo francese, spagnolo o italiano.  Questo non avviene in Germania in quanto gli stessi protestanti appoggerebbero tale propaganda.