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    L'avvento del nazismo

MARXISMO ED EBRAISMO

L’importanza della propaganda.

Hitler non cesserà mai di sovrapporre, fino a farli divenire un unico feroce nemico, marxismo ed ebraismo. La paura del comunismo era assai forte in tutta Europa. L’eco degli eccidi bolschevichi era giunta fino a noi e preoccupava sia la borghesia che le masse democratiche. Quale migliore occasione per attribuire pesanti responsabilità agli ebrei nella sanguinosa guerra civile russa?

 

Non si contesti (come cercò di fare un grande giornale tedesco-nazionale di Berlino) che è dimostrato il contrario di questa tesi e col fatto che il marxismo ebbe una vasta influenza coi suoi scritti, specialmente con l'opera fondamentale di Carlo Marx. Questo significa solo appoggiare nella maniera più superficiale un'idea sbagliata. Ciò che permise al marxismo e una incredibile influenza sulle masse, non fu il pregio formale, scritto, di condizioni ebraiche, ma la miracolosa propaganda verbale che col passar del tempo conquistò la grande massa. In media su centomila operai tedeschi neanche cento hanno letto quel libro, che fu mille volte più studiato dagli intellettuali e specialmente dagli ebrei, che da veri adepti di quel movimento, provenienti dalle classi più basse. D'altra parte, Il Capitale non fu scritto per le grandi masse, ma soltanto per la direzione intellettuale, della organizzazione ebraica per la conquista del mondo; organizzazione che poi fu riscaldata con tutt'altra materia: con la stampa. Perché questo è ciò che contraddistingue la stampa marxista da quella borghese: la stampa marxista è scritta da istigatori, quella borghese vorrebbe attuare l'agitazione per mezzo di scrittori. Il redattore social democratico, che quasi sempre arriva in redazione dal locale delle assemblee, conosce benissimo i suoi polli.

Lo scrittorucolo borghese invece, che esce dalla sua stanza di lavoro per   presentarsi alla massa, s'ammala già per l'odore della folla e i suoi scritti non gli sono affatto utili. Ciò che rese ben disposti al marxismo milioni di lavoratori non è tanto lo stile dei dotti marxisti quanto l'inesauribile e veramente formidabile opera di propaganda di decine di migliaia d'instancabili agitatori, dal grande apostolo incitatore, fino al piccolo dirigente di sindacato, e all'uomo di fiducia e all'oratore di comizio.