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Qui troverai una sintesi commentata del libro che ha costituito il "breviario" del nazismo. Il Mein Kampf (La mia battaglia) è stato scritto da Hitler durante il periodo di prigionia nel carcere di Landberg dove era stato rinchiuso per due anni a seguito di una condanna per attività sovversive. Il suo compagno di cella, che lo coadiuvava nell'attività di scrittura, era Rudolf Hess. La bozza del libro è stata completata in poche settimane e poi affidata per la correzione e la stesura in veste editoriale ad un sacerdote: padre Bernhard Stempfle dell'ordine dei gerominiti. Il prete si vantava spesso del contributo culturale dato all'opera e si lagnava altresì delle modifiche apportate da Josef Czesny per la stesura definitiva (quella che è giunta fino a noi). Durante la notte dei lunghi coltelli il sacerdote fu ucciso, all'interno della propria abitazione, a revolverate. Una sommaria statistica fa presumere che del Mein Kampf siano state stampate, in più riedizioni, diciotto milioni di copie. Almeno la metà di esse sono state vendute (o regalate) dal 1927 al 1939. Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale in ogni paese occupato dai nazisti, il libro veniva tradotto e pubblicato a tempo di record. Dell'operazione si occupò sempre Goebbels, l'abilissimo ministro della propaganda del Terzo Reich.
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