
Cosa spinge dei quindicenni con sindrome da alienamento anni
'90 ,frequentanti la stessa classe della Scuola Media Superiore Per Giovani
Alternativi a inventarsi un gruppo musicale fuori dagli schemi, con un nome
così compromettente, almeno per gli altri gruppi di giovani così
uniformemente incantati dalla musica rock o, i più alternativi, da forme
nuove di clichè ai quali adattarsi, come l'hip-hop o l'ambient? Forse
quella voglia di cambiare, di essere nuovi, diversi, che caratterizza tutti
i creativi? O gli Eunuchi sapevano davvero cosa fare, dove volevano arrivare?
Gli Eunuchi, come tutti i gruppi che non siano cloni di altri, vogliono sicuramente
proporsi per quelli che sono. Una cosa che accomuna gli Eunuchi è il
sentirsi diversi dagli altri, e nella musica c'è il bisogno di far risaltare
questa differenza. Per questo, pur vivendo a contatto con la realtà (e
ognuno di loro lo fa in maniera differente), insieme trovano un punto d'accordo
nel dissentire da alcuni atteggiamenti degli altri.
Una battuta sui differenti ceppi stilistici di provenienza di ogni musicista
diceva che il gruppo era in realtà solo un compromesso, e rifletteva
in realtà la condizione del gruppo come cover-band, che non poteva funzionare,
visto che doveva spaziare dal pop dei nuovi Cranberries, dei Queen, allo Heavy
dei Metallica. E in effetti il gruppo era un compromesso fra l'HM del chitarrista,
il rock-pop del tas-batterista e il pop melodico del cantante, ma i discorsi
del gruppo sembravano lasciar capire che si sarebbe andato al di là di
questo.
Gli Eunuchi sono nati dalla voglia di divertirsi assieme, è vero, e sarebbero
potuti diventare una delle tante cover-band che si esibiscono nei locali notturni,
con il proprio repertorio di "pezzi preferiti". Ma hanno già
visto troppi di questi gruppi, e hanno detto "beh, rifare tutto uguale
di nuovo sarebbe un po' ignobile, o perlomeno noioso, vediamo cosa possiamo
tirare fuori di nuovo". Questo è stato l'inizio degli Eunuchi, prima
non esistevano.
La primissima produzione del Genio Eunuco, costituito dai due musici principali,
è un testo frivolo e musicale di M. arrangiato in stile pop-glam da C.
.
Chiunque altro avrebbe perlomeno montato il tutto come un testo educativo sui
rapporti fra gli uomini, mentre gli Eunuchi lo hanno lasciato così, senza
negare la sua natura di canzonetta-inno piacevole da ascoltare. Altre produzioni
di cui sono rimaste tracce sono "How long won't you face it", con
un superbo arrangiamento power-rock che si allinea ancora con la tradizione
musico-culturale accattivante sopravvissuta fino agli anni '90, e "It's
up to you", che caratterizza abbastanza bene il "genere eunuco",
eseguita in varie session con E.C. alla batteria dell' O.G.S.P.