Dimensioni: lungo 4,46 m, diametro 0,4 m
Peso: 770 kg
Propulsione: turbojet
Portata: oltre i 150km
Guida: inerziale, GPS, traiettoria programmabile con l'utilizzo di punti di navigazione e aggiornabile attraverso la connessione dati (nelle ultime versioni), ricerca attiva nella fase finale
Velocità massima: elevata subsonica, circa 210 m/s
Impiego: antinave e obbiettivi vicini alla costa nelle ultime versioni. Esiste una versione lanciata da batterie costiere.
Note/Programma: Famiglia di missili trentennale che si è sviluppata negli
anni e arrivato alla Mk.2 block IV. Impiegato da 12 marine militari e
costruito in oltre 1000 esemplari dagli anni 70.
Negli anni 2000 è iniziato lo sviluppo per realizzare una versione aggiornata del missile,
denominata Mk.2A (Ammodernato) e a novembre 2007 sono avvenuti i lanci di test, prima dal poligono
di tiro sardo con un missile privo di testata e poi il 19 novembre un missile completo lanciato dal
De La Penne. L'aggiornamento conferisce al missile una capacità
base per il land attack. Il missile è stato completamente digitalizzato. La Marina Militare
ha deciso di portare al nuovo standard 38 missili, numero probabilmente ridimensionato visto il
taglio di fondi al programma. Il missile verrà commercializzato con il nome di Otomat block IV.
Otomat/Teseo Mk 1: prima versione, niente datalink, 60 km di raggio utile, in servizio dal 1976
Otomat/Teseo Mk 2 block 1: versione aggiornata con datalink, raggio di 180 km con primo lancio oltre l'orizzonte del 1978
Otomat/Teseo Mk 2 block 2: introduzione delle ali ripiegabili che permette l'utilizzo di un lanciatore ridotto, 2 al posto di 1, introdotto nei primi anni 80.
Otomat/Teseo Mk 2 block 3: nuovo sistema di navigazione INS, testata di guerra "insensibile", nuovo e più sicuro propellente solido per il booster e nuovo datalink per controllare il missile anche dalla nave.
Otomat/Teseo Mk 3 / NGASM / ULISSE: nuova versione con raggio d'azione incrementato, design stealth, sensore IRST accoppiato con un radar e GPS, capacità di land-attack. Programma di sviluppo iniziato negli anni 90 con la partecipazione dell'US Navy ma dopo l'abbandono di quest'ultima il Mk3 è stato abbandonato a causa dei costi di sviluppo troppo alti per la sola Marina Militare Italiana che ha proseguito in un meno costo aggiornamento del Teseo esistente.
Era previsto di realizzare sia la versione per le navi con una gittata di 250 km che una versione aviolanciata per i pattugliatori marittimi che i caccia da difesa e attacco con una gittata di circa 300 km. La velocità di crociera prevista era di Mach 0,88 e da accelerare a Mach 0,95 nella fase finale d'attacco. Il peso totale doveva essere tra i 700 e 800 kg,
MILAS: vedere scheda a parte
Otomat/Teseo Mk 2 block 4: ultima versione disponibile con nuova elettronica e capacità, in parte ricavate dagli studi per Ulisse e in parte dallo sviluppo del Marte Mk.2. Rimozione del sistema datalink TG-2 per elicotteri poichè la nave è in grado di guidare da sola il missile. Il missile è in grado di riattaccare, navigazione tridimensionale a punti programmabile, coordinate di attacco, capacità di operare in ambiente costiero e di attaccare con manovre evasive. E' stato aggiunto il GPS per poter attaccare anche bersagli terrestri.
Costruttore: MBDA System
Costo stimato: parte dell'elenco degli investimenti annuali da parte dell'Italia:
2003 => 5,0 milioni di euro
2004 => 5,5 milioni di euro
2006 => 0,2 milioni di euro
2007 => 0,4 milioni di euro
2008 => 0,3 milioni di euro
La spesa complessiva prevista nel 2008 è di 28 milioni di euro entro il 2013.
Nel 2004 la spesa complessiva era di 53 milioni di euro.
Negli anni 90 il costo stimato di un missile era di 514.800 $.
| Foto amatoriale dal perù | foto Usnavy |
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Foto: US Navy e amotariali dal Perù.
Riferimenti: MBDASystem, Ministero della Difesa e Dedalonews
Aggiornamento: 17/08/2009
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