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Missile a lungo raggio Storm Shadow e Scalp Naval

dati Storm Shadow

Dimensioni: lungo 5,1 m, diametro 1 m, apertura alare 2,84 m

Peso: 1.230 kg

Propulsione: turbojet Turbomeca Microturbo TRI 60-30 da 5,4 kN di spinta.

Velocità: oltre i 1.000 km/h, circa Mach 0,8

Portata: oltre i 250 km

Guida: basato su varie tipologie di sensori, nella fase di crociera il missile è guidato sul bersaglio da un sistema INS e GPS coadiuvato da un apparato TERPROM basato su un radar altimetrico che consente allo Storm Shadow di seguire il profilo del terreno. Nella fase finale la guida è gestita da un sistema IIR che compara l'immagine vista dal sensore con quella del bersaglio immagazzinata nella memoria. Il missile è completamente autonomo, si dirige sulle coordinate impostate prima del volo e una volta sganciato vi si dirige senza ulteriori controlli. Il retargeting non è possibile.

Spoletta: ritardata

Testata: 450 kg BROACH

Caratteristiche: Lo Storm Shadow è un missile da crociera con caratteristiche stealth di circa 1.300 kg munito di una potente testata convenzionale. Il missile è un'arma di precisione, con caratteristiche stand-off, a lungo raggio, a testata convenzionale, e aero-lanciata, che è utilizzabile di giorno o di notte, in diverse condizioni operative e climatiche. E' in grado di distruggere obbiettivi sensibili e altamente protetti (bunker di comando, centri di comunicazione, etc.) con grande precisione, con un raggio d'azione di oltre 250 km ed effettuando l'intero volo, a quote molto basse, in modo autonomo, per mezzo di un sistema terrain-following. Per il momento è stato sviluppato per attaccare e distruggere un ampio spettro di obbiettivi statici ad alto valore come:
- Infrastrutture C3 (Comandi di Comunicazione e Controllo)
- Infrastrutture aeroportuali
- Infrastrutture portuali
- Depositi di munizioni/ASM
- Navi e sottomarini attraccati al porto
- Ponti
Lo Storm Shadow sarà integrato in Italia sui Tornado IDS e gli Eurofighter. Sarà capace di affrontare tutte le situazioni di conflitto, e la testata è ottimizzata per l'utilizzo contro obbiettivi rinforzati.
Le caratteristiche del missile Storm Shadow possono essere come di seguito elencate:
- gittata molto elevata
- spara e dimentica, con guida completamente autonoma
- terrain following di bassa quota
- caratteristiche stealth
- testata da penetrazione efficace
- elevata affidabilità
- fuoco senza scampo (all up round) assicurata dalla prontezza dei sistemi
- bassi costi di mantenimento
Il sistema d'arma Storm Shadow comprende:
- Il missile operativo e l'AURC (All Up Round Container)
- Infrastruttura Mission Planning
- Sistema di programmazione dati (Data Programming System)
- Il missile terra-aria da esercitazione (Ground/Air Training missile - GATM) e il suo AURC

Ingaggio: La prima fase del piano di missione assicura che il missile si diriga verso il bersaglio con la massima cautela per poi eseguire una sicura acquisizione del bersaglio, quindi entra in funzione la fase finale di guida. Per le missioni complesse e predeterminate, molti dati devono essere preparati prima presso il Centro di Comando. Seguendo il criterio Air Tasking Order, lo squadrone deve preparare, con il supporto del lavoro dell'intelligence, i file dei dati della missione insieme alle informazioni di pre-volo.
Nella fase terminale, il missile inizia una manovra, prestabilita durante la pianificazione della missione, per ottenere la migliore combinazione tra acquisizione e distruzione del bersaglio. Quando il missile riprende quota, la copertura del muso si sgancia permettendo al sensore a immagini infrarosse ad alta risoluzione di vedere l'area del bersaglio.
Il processore di immagini del missile effettua un confronto dell'immagine con il set di dati preparati durante la pianificazione della missione. Quando è raggiunta una combinazione di caratteristiche il bersaglio viene acquisito, il missile armato, il punto selezionato inseguito e utilizzato come riferimento dal missile nella fase finale di guida. Mentre il missile si avvicina al bersaglio il processo di acquisizione si ripete con sempre maggiore precisione di dati in modo da affinare il punto di aggancio. L'inseguimento continua verso questo punto di aggancio fino alla identificazione precisa del bersaglio.
Quando si ingaggiano bersagli rinforzati, come bunker o rifuggi rinforzati per aerei, il missile colpisce il bersaglio effettuando una stima dell'ottimo angolo d'attacco, scelto durante la pianificazione della missione. Al momento dell'impatto inizia la sequenza delle detonazioni. La carica precursore perfora la struttura del bersaglio e qualsiasi copertura, successivamente, per mezzo della testata perforante, il missile continua ad entrare all'interno del bersaglio fino alla detonazione, prestabilita, della spoletta ritardata.
Nel caso di missioni contro obbiettivi con potenziali danni collaterali, la missione può essere interrotta quando il processo di identificazione e acquisizione non ha successo. In questo caso il missile continua il suo volo fino ad un prestabilito punto di crash.

Note: Per iniziativa francese è stato deciso di derivarne un missile navale, denominata Scalp Naval, lanciabile da navi (FREMM) tramite pozzi verticali Sylver A70, e da sottomarino come i futuri SNLA Barracuda

Costruttore: MBDA System

Costo stimato: circa 1,35 milione di euro a pezzo. Ciò che segue sono parte degli investimenti annuali da parte dell'Italia per il programma del missile da crociera di nuova generazione il cui costo totale è di 290 milioni di euro e il completamento nel 2007:
2008 => 28,4 milioni di euro
2004 => 30,9 milioni di euro
2005 => 36,2 milioni di euro
2006 => 32,6 milioni di euro
2007 => 26,3 milioni di euro
2008 => 0,1 milioni di euro

Acquirenti: gli acquirenti sono:
Italia: 200 per l'Aeronautica Militare
Francia: 500 Storm Shadow e 250 Scalp Naval
Inghilterra: 900 per la RAF
Grecia: 56
Emirati Arabi Uniti: non pubblici

Foto fatte al Salone di Parigi Le Bourget nel 2005

Storm Shadow 01

storm shadow 2

Foto: David Monniaux

Riferimenti: MBDA System, Ministero della Difesa

Collaborazione: alla stesura di questa scheda ha partecipato Lino

Aggiornamento: 10/02/2008

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