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Sistema antiaereo SAMP/T

Portata: dipende dal radar associato, ovvero l'Arabel

Impiego: antiaereo e antimissile

Altitudine di intercettazione: dipende dall'Arabel

Prestazioni:

  SAAM -it /-fr SAAM-ESD SAMP/T
Copertura 360° 360° 360°
Capacità di tracciamento oltre 100 traccie 300 traccie oltre 100 traccie
Ingaggi multipli 10 bersagli 12 bersagli 10 bersagli
Raggio per aerei fino a 30 km fino a 100 km fino a 100 km
Raggio per missili fino a 10 km fino a 25 km fino a 25 km
Capacità di fuoco - da 8 a 48 missili pronti al lancio
- 8 missili lanciabili in 10 secondi
- fino a 16 missili aster in volo contemporanteamente contro attacchi di saturazione
Tempo di reazione pochi secondi dal tracciamento

SAMP/T: La composizione di una batteria si articola in un modulo di ingaggio, un modulo radar di identificazione IFF, un modulo di lancio, un modulo di caricamento ed uno di alimentazione.il sistema comprende un sistema di controllo di fuoco con un radar multifunzione a scansione elettronica. Il modulo di lancito, contenenti i missili Aster 30 con terminale PIF-PAF sono montati su camion Iveco/Astra 8x8 per l'Italia e Renault-TRM 10000, esegue le operazioni automaticamente attraverso quello di ingaggio, dispone di 8 missili pronti al lancio con possibilità di lancio singolo o salva di due missili intervallati tra loro di 0,5 sec.
La versione italiana rispetto a quella francese differisce per la presenza di un modulo di comando (MC) dedicato al controllo della manovra, alla gestione del flusso informativo con i livelli superiori nonché alla gestione della difesa vicina dello schieramento. L'MC risponde ad una specifica esigenza della forza armata che è quella di dotarsi di un modulo in grado di automatizzare con un software dedicato tutte quelle funzioni di C2 che con il sistema Hawk erano prima assolte in maniera manuale; il personale che opera all'interno dell'MC è in grado di monitorizzare costantemente la situazione tattica, ricevere ordini, inoltrare le informazioni richieste con apposita messaggistica digitalizzata, pianificare lo schieramento delle unità sia quello attuale che successivo consentendo al comandante di decidere l'area migliore di dove schierare il sistema d'arma.
Il sistema è in grado di integrarsi con i centri di comando e controllo della difesa aerea con gli elementi L11B, ATDL1 e Link16 attraverso la trasmissione, ricezione ed elaborazione dei dati riferiti alla traccia, ricezione degli ordini di controllo tattico, trasmissione delle informazioni relative allo stato delle armi. La componente logistica si avvale di shelter per manutenzione dei moduli e per il ripristino dell'operatività del sistema SAMP-T; per la mobilità ci si avvale di elementi con dimensioni e interfaccia ISO standard ed ogni elemento è trasportato da un autocarro Astra 8x8 ad elevata mobilità dotati di attacchi ISO standard. I tempi che caratterizzano il sistema richiedono circa 20 minuti per l'acquisizione dell'operatività e circa 15 minuti per l'allestimento in ordine di marcia.
Il personale addetto è molto ridotto e richiede 16 operatori per la configurazione a 4 lanciatori più 11 operatori per la manutenzione di primo e secondo livello di una sezione. Il controllo tattico può assumere diverse configurazioni e quella presentata al briefing riguardava il controllo tattico autonomo: in tale modalità più batterie adiacenti possono coordinare i loro interventi qualora le zone di intercetto si sovrappongono in quanto un radar di una sezione riesce a visualizzare e trasmettere le tracce al radar adiacente. In sostanza il SAMP-T è un sistema di difesa aerea in grado di essere impiegato in modo autonomo oppure centralizzato in un'architettura di difesa con prestazioni che consentono di seguire 50 tracce interne più 50 esterne; nell'ambito della mobilità è possibile trasportarlo per via aerea a bordo di C-130 Hercules, C-160 Transall e dei futuri A400M.

Programma: Il 5 dicembre 1989 è stato firmato l'Accordo Principale numero 1 per l'avvio della fase 1 del programma FSAF con la Francia riguardante lo sviluppo dei sistemi SAAM e SAMP/T e lo studio di fattibilità e definizione di un sistema navale a medio raggio SAMP-N, quest'ultimo diventato successivamente PAAMS. Questa prima fase è terminata nel 2003.
La fase 2 riguardante i lavori di preparazione della serie, di industrializzazione e di logistica nonchè l'adeguamento tecnologico del sistema di autodirezione del missile è stata avviata nel 1997 e dovrebbe essersi conclusa nel 2006.
La fase 3 si riferisce alla produzione di serie ed al mantenimento in esercizio del sistema fino al 2014 circa. La fornitura per l'Italia, logistica e corsi di formazione inclusi, comprende:
- 6 batterie SAMP/T e 288 missili Aster 30 per E.I. suddivise in 3 aliquote
--- 1 sezione e 32 missili
--- 2 sezioni e 83 missili
--- 3 sezioni e 173 missili
- 32 Aster 15 per nave Cavour dotato di SAAM-it e relativo supporto logistico

Il primo tiro di qualificazione per il sistema SAMP/T è avvenuto il 26 giugno 2005 nel poligono della DGA nel sud-ovest della Francia. Il tiro si è concluso con un successo. Anche il secondo tiro di qualifica, avvenuto il 20 dicembre 2005 si è concluso con la distruzione del bersaglio.
L'esigenza operativa complessiva, per EI, preveda inizialmente di costituire 2 reggimenti artiglieria contraerei, ciascuno composto di 3 sezioni SAMP/T. Il primo reggimento si costituira con la fornitura della 2° aliquota mentre il secondo reggimento con la fornitura della 3° e ultima aliquota.
I primi tiri di valutazione operativa di EI sono stati condotti presso il Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ) in sardegna a fine maggio 2008. Il primo test avvenuto il 22 maggio è stato condotto contro un bersaglio volante Mirach 100 a circa 150 metri dal suolo, il bersaglio è stato tracciato a 25 km di distanza e l'intercettazione è avvenuto a 15 km dalla batteria. Il secondo test è avvenuto il 26 maggio e ha visto coinvolti 2 bersagli Mirach 100. Il sistema è stato in grado di seguire la coppia di bersagli, di identificare in maniera corretta l’obiettivo scelto per “l’attacco” e di intercettarlo a 21 km di distanza, mentre effettuava una manovra evasiva. Entrambi i test sono stati portati a termine con successo. Entrambi i lanci sono stati effettuati nell’ambito delle prove ATOC (Acceptance Test of Operational Capabilities - Test di Accettazione delle Capacità Operative) che l’Esercito Italiano e l’esercito e le forze aeree francesi stanno effettuando nel corso del 2008.
Attualmente sembra che EI sia orientato all'acquisto di 5 batterie per motivi strettamente finanziari e non di sole 3 come è sembrato in alcuni momenti. Le 5 batterie sembrano destinate ad un'unico reggimento, il 4° di Mantova, che andrà a sostituire dal 2010 il sistema Hawk in servizio dagli anni 60. La prima batteria operativa arriverà a fine 2008 e utilizzerà gli Aster 30 block 1, con limitate capacità anti-balistiche, dal 2010. Le batterie avranno 4 lanciatori ottupli con 32 missili pronti al lancio e 32 di riserva.

Costruttore: consorzio Eurosam e MBDA

FSAF: FSAF è il programma principale per la difesa di punto navale, SAAM-it, e per la difesa aerea in ambito terrestre (SAMP/T), sempre con missili Aster.
La fase 1, terminata nel 2003, è costata 775 milioni di €.
La fase 2, terminata nel 2006?, è dovrebbe costare circa 467 milioni di €.
La fase 3, con termine nel 2014, dovrebbe costare 1090 milioni di € inizialmente così suddivisi:
- 1a aliquota per 533 milioni di €
--- di cui 473 per SAMP-T
--- e 60 per SAAM-it
- 2a aliquota per 288 milioni di €
- 3a aliquota per 269 milioni di €
Di seguito parte degli investimenti annuali effettuati dal ministero della difesa:
2001 => 27 milioni di euro (solo terrestre)
2002 => 12,6 milioni di euro (solo terrestre)
2003 => 25,1 milioni di euro (7 FSAF terrestre e 17 FSAF navale)
2004 => 60,7 milioni di euro (52,3 FSAF terrestre e 8,4 FSAF navale)
2005 => 49,6 milioni di euro (28,7 FSAF terrestre e 21,1 FSAF navale)
2006 => 35,8 milioni di euro
2007 => 220,5 milioni di euro (176,4 FSAF terrestre, 11,0 FSAF navale e 33,1 PAAMS)
2008 => 246,1 milioni di euro (217,3 FSAF terrestre, 44,6 FSAF navale )

 

Riferimenti: Ministero della Difesa, Camera dei deputati italiana, Analisi di Difesa,Eurosam

Foto:-

Aggiornamento: 04/11/2008

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