Dimensioni: 88,6 x 10,2 x 3,34 m
Dislocamento: 1.518 tonn. a pieno carico
Propulsione: 2 diesel Wärtsilä-NSD W12-V-26 XN con una potenza di 8.640 kW (11.585 hp) che sviluppano una velocità di 22 nodi, 2 eliche a passo variabile
Potenza elettrica: 3 generatori diesel Isotta Fraschini 1708 T2 M2 da 600 kW ciascuno per un totale di 1.800 kW
Autonomia: 3500 miglia a 14 nodi
Equipaggio: 70
Componente di volo: 1 elicottero AB-212 ASW e in futuro NH90 NFH ma nessun hangar a scomparsa come nelle NUMC
Armamenti: predisposizione per 1 cannone OtoMelara 76/62 SR e 2 mitragliatrici OtoBreda-Oerlikon KBA 25mm/80, 2 mitragliatrici 7,62 mm
Radar: 1 radar di scoperta RASS (Alenia Marconi System); 1 radar di navigazione SPS-753
Sistemi: 1 sistema di comunicazioni integrato; 1 sistema di comando e controllo; 1 sistema di navigazione e meteorologico; Predisposizione per 1 Sistema ESM (Elettronica); Predisposizione per 1 sistema di controllo del tiro NA-25 (Alenia Marconi System); 1 radar di tiro RAN-30X/I; radar RTN-25X; sistema SLQ-747;
Sistemi speciali: Controllo inquinamento ambientale; Contenimento della zona inquinata; Dispersione per mezzo chimico nebulizzato; Recupero di inquinanti; Supporto antincendio ad altre imbarcazioni
Programma/cronistoria: La necessità della Marina Militare di disporre di unità idonee a svolgere gli specifici
compiti di pattugliamento dei bacini costieri ha dato luogo all'acquisizione di queste nuove Unità, gestite operativamente
dalla Marina Militare, e finanziate dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione con Legge 413/98 (cd. BURLANDO) sul sostegno alla cantieristica, fondi iscritti bilancio del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, per la costruzione di 4 Unità (oneri SdC a carico MMI). Le unità furono ridotte successivamente a 2 per motivi finanziari ma integralmente a carico (piattaforma + SdC + logistica) del Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Il contratto fù stipulato da MARICOGECAP con FINCANTIERI il 29 agosto 2000 (esecutivo entro Ottobre 2000).
Largamente basate sul progetto costruttivo delle NUMC, anch'esse propongono la carena, lo scafo e le sovrastruttura realizzati
con nuove tecnologie. Differiscono per la sovrastruttura poppiera meno stealth e più tradizionale, motori meno potenti e sistemi
d'arma quasi assenti ma con la predisposizione ad imbarcarli, chiaramente visibile a prua la predisposizione per il pezzo da
76/62
SR, non è presente nemmeno l'hangar a scomparsa.
Queste caratteristiche permetteranno alle unità di essere impiegate nei molteplici compiti di pattugliamento costiero ed in
particolare nel controllo del traffico mercantile e nella sorveglianza e controllo anti-immigrazione. Le unità sono dotate di
sistemi per la lotta all'inquinamento marino.
Costo: 150 milioni di € per entrambe le unità (75 milioni l'una contro i 90,5 dei Fulgosi da cui sono una versione depotenziata)
Costruttore: Fincantieri S.p.a. presso Riva Trigoso e Muggiano
| Numero | Nome | Anno comm. | Base | Motto |
| P409 | Sirio | 2003 | Augusta | Sidus vigilans |
| P410 | Orione | 2003 | Augusta | Lumen et fides |
| Foto di Stefano Cioglia a Cagliari | |||
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| Rendering delle unità NUPA/Costellazione II | |||
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| Profilo della Classe NUPA/Costellazioni II | |||
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Riferimenti: Marina Militare Italiana e Fincantieri
Foto di: Marina Militare Italiana, Stefano Cioglia
Aggiornamento: 05/12/2009
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