Dimensioni: lunghezza fusoliera 16,13 m larghezza fusoliera 4,52 m (sponson compresi), altezza 5,23 m
Apertura rotori: 16,3 m il rotore principale, 3,2 m il rotore di coda
Dimensioni dopo ripiegamanto versioni NFH: lunghezza 13,5 m, larghezza 4,16 m, altezza 3,8 m
Motore: 2 turbine a gas Rolls-Royce Turbomeca RRTM 322-01/9 da 1.662 kW ciascuno o 2 General Electric T700-GE-T6E1 da 1.577 kW
Velocità: TTH 305 km/h e NFH 290 km/h mentre la velocità di crociera per raggio massimo è per il TTH 260 km/h e NFH 245 km/h
Carburante: NFH 2.036 kg
Peso massimo al decollo: 10.600 kg
Peso a vuoto: TTH 5.945 kg e NFH 6.287 kg
Raggio d'operazione: 907 km per il NFH e 796 km per il TTH
Sistemi - NFH radar di scoperta di superfice ThalesSelex Ocean Master 360,
Sagem Euroflir sistema allarme missile EADS AN/AAR-60 Milds, sistema allarme radar e
laser Thales TWE, chaff e flare, MBDA Saphire-M, radar antiostacoli Selex LOAM, casco
Thales TopHwl, sonar L3 Helras D100 per gli NH-90 (lo stesso degli EH-101)
mentre altre nazioni come la francia hanno scelto il sonar Raytheon Flash, sistema di rivelamento a
nomalie elettromagnetiche MAD
TTH: I velivoli d'Esercito Italiano, francesi e tedeschi utilizzano il Selex FLIR 111 di
Selex, il radar meteo è Honeywell Primus 701A, radar di superfice ThalesSelex
Ocean Master, sistema allarme missile EADS AN/AAR-60 Milds, sistema allarme
radar e laser Thales TWE, chaff e flare MBDA Saphire-M, radar antiostacoli
Selex LOAM, casco Thales TopHwl.
Programma: Il programma NH-90 trae origine dagli studi condotti dal NATO Industrial Advisory Group (NIAG) nel periodo
1983-1984 in seguito alle richieste, pervenute da numerose Nazioni NATO già dal 1981, di un elicottero imbarcato e di
elicotteri medi per uso generico. Il programma venne nominato NH90 (NATO
Helicopter for the 1990s) e prevede la realizzazione di due distinte versioni:
la prima è denominata "NATO Frigate Helicopter - NFH", ed è stata progettata per operare in un contesto
tipicamente navale; la seconda è detta "Tactical Transport Helicopter - TTH", ed è stata concepita
soprattutto per il trasporto tattico di uomini e materiali.
Nel febbraio 1992 fu istituita, da Italia-Francia-Germania-Olanda, l'Agenzia NATO NAHEMA con il compito di negoziare, stipulare
ed amministrare i contratti con il consorzio industriale (Agusta, Eurocopter France, Eurocopter Deutschland e Fokker) denominato
NHI, per lo sviluppo, la progettazione, la produzione e il supporto logistico del sistema d'arma NH-90. L'accordo finale fra i
paesi che decisero di adottarlo fu siglato il 1 settembre 1992 tra la NAHEMA e la NHI che prevedeva la costruzione di un Ground
Test Vehicle e di 5 prototipi. Di quest'ultimi, i primi 3 furono costruiti in Francia con caratteristiche comuni, il 4 venne
realizzato in Germania in configurazione TTH e il 5° in Italia in configurazione NFH.
Nel 1998 lo Steering Committee, costituito da delegati dei rispettivi Direttori Nazionali degli Armamenti di Italia, Francia,
Germania e Olanda, ha dato mandato ad un apposito Gruppo di Lavoro di elaborare un Protocollo di Intesa (noto come MoU di
produzione) per procedere alle fasi di industrializzazione, produzione e supporto iniziale del sistema d'arma in titolo.
Sulla base delle suddette approvazioni, l'Italia ha ratificato, insieme alle Nazioni Partner, il MoU di produzione in data 8
giugno 2000.
Il Contratto di Industrializzazione e Produzione è stato firmato il 30 Giugno 2000, tra NAHEMA e NHI (NH90 PI/P0001).
Nel giugno 2001 il Portogallo si è aggiunto al programma attraverso un emendamento ai MoU, già firmati dalle
altre quattro Nazioni, ed al Contratto di Industrializzazione e Produzione.
In accordo a tale MoU di Produzione, l'Italia s'impegna ad acquisire 117 elicotteri, 71 TTH e 46 NFH. 60 TTH per l'esercito,
46 NFH + 10 TTH per la marina, 1 TTH in opzione per l'aeronautica, con possibilità di estendere il numero degli
ordinativi a ulteriori 79 unità. Dal 2008, però, la Marina Militare sembra che abbia
ridotto l'ordine della versione NFH di 6 unità. Infatti in tutte le dichiarazioni e i video
promozionali si parla di 40 NFH + 10 TTH navali.
Durante l'air show di Bracciano, il 1 giugno 2008, è andato perso il primo NH-90 di
tutto il programma internazionale. Il mezzo era un TTH (MM81519 EI-202) dell'Esercito Italiano
e l'incidente ha comportato la perdita del pilota ed il ferimento degli altri 2 componenti
dell'equipaggio. La carcassa è stata recuperata dal fondo del lago nei seguenti giorni.
A metà giugno 2008, per motivi industriali di Finmeccanica, è stato deciso di trasferire
la linea di assemblaggio degli NH-90 da Vergiate a Tessera/Venezia nell'ex stabilimento di Alenia
Aeronavali. Le tempistiche, però, non sono state rese note.
Il primo NH-90 NFH completo anche della versione finale della suite operativa dovrebbe essere consegnato durante il 2011.
VERSIONI
NFH: studiata per assolvere principalmente, in qualsiasi condizione
meteorologica, le missioni antinave ed antisommergibile; essa è inoltre
idonea a svolgere operazioni di ricerca e soccorso (SAR), di trasporto
logistico (14 soldati equipaggiati, carichi appesi, ecc.). Le sue
caratteristiche lo rendono impiegabile da bordo di unità navali tipo fregata
in condizioni di mare particolarmente sfavorevole. La possibilità di
ripiegare sia le pale del rotore principale, che la coda dell'elicottero, ne
rende praticabile il ricovero in hangar di dimensioni limitate.
TTH: versione ottimizzata al trasporto tattico di truppe (14-20
soldati) o di materiali (fino a 2.500 Kg di carico). Le sue elevate doti di
manovrabilità e capacità di sopravvivenza in ambiente ostile lo rendono
idoneo al volo tattico a bassissima quota in prossimità della zona di
battaglia, nonché in grado di svolgere un'ampia gamma di operazioni, comprese
quelle di soccorso, MEDEVAC, lancio di paracadutisti, guerra elettronica.
Esso è equipaggiato con una rampa posteriore, per facilitare le operazioni di
carico dei materiali o per consentire l'imbarco di un veicolo tattico
leggero.
Costruttore: NH Industries, partecipato da Agusta 32%, Eurocopter 62,5% e STORK FOKKER Aerospace B.V. 5.5%
Curiosità: l'operatore di bordo ha a disposizione un jostic per controllare l'hovering dell'elicottero quando si usa il vericello
Costo stimato: L'Italia ha firmato un contratto da 3.2 miliardi di
Euro valido dal 2000 al 2018 per l'intero programma. Il costo di sviluppo
stimanto nel 92 era di 1,4 miliardi di Euro. Nel 2007 il costo totale è di 3.895 milioni di euro
e il completamento nel 2018
Parte dell'elenco degli investimenti annuali di industrializzazione e produzione:
2001 => 29,0 milioni di euro (solo esercito)
2002 => 80,0 milioni di euro (solo esercito)
2003 => 175,8 milioni di euro (120,8 Esercito e 55,0 Marina)
2004 => 259,1 milioni di euro (189,4 Esercito e 69,7 Marina)
2005 => 310,0 milioni di euro (215,4 Esercito e 94,6 Marina)
2006 => 40,4 milioni di euro (25,0 Esercito e 15,5 Marina)
2007 => 342,6 milioni di euro (216,9 Esercito e 125,7 Marina)
2008 => 252,0 milioni di euro (159,5 Esercito e 92,5 Marina)
2009 => 373 milioni di euro (220 Esercito e 153 Marina)
Il costo dello studio è costato 133 milioni di euro con termine nel 2009.
Acquirenti: Marina Militare Italiana nelle versioni NFH 46(40?), 10 TTH, Esercito 60 TTH. Francia 27 NFH e 34 TTH. Germania 54 TTH e 30 NFH. Olanda 20 NFH. Altri 11 stati per un totale di 484 TTH e 128 NFH.
| Profilo dell'NH-90 di Little Bird | |||
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| Aeronautica Militare | Esercito Italiano | ||
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| Foto di G.Marco Peretti alla Giornata azzurra 2008 | |||
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| Foto del giornalista David Cenciotti dell'incidente del 1° NH-90 (lo stesso ritratto la settimana prima da G. Marco Peretti alla Giornata azzurra) avvenuto il 1 giugno 2008, vedesi articolo dell'episodio (eng) | |||
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| Foto dal Circo Massimo - di Lino / Little Bird in occasione della Festa delle Forze Armate 2008 | |||
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| Foto dal Circo Massimo - di Marco Potenziani | Foto dal Circo Massimo - di Chinomar | ||
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Foto: Aeronautica Militare Italiana, Esercito Italiano, David Cenciotti e G. Marco Peretti
Riferimenti: Marina Militare Italiana, Esecito Italiano, Agustawestland, NH Industries, Ministero della Difesa
Aggiornamento: 13/06/2010
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