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Programmi futuri della Marina Militare
Future LPD/LHD 20.000 -> 15.000 -> 20.000tonn

LHD Multifunzionale da 16.000 tonn circa e 20.000 tonn

Dislocamento: circa 15.000/17.000 tonnellate a pieno carico o 20.000

Dimensioni - 16.000: lunghezza 165 metri, larga 31 m, immersione di 6,3 m, altezza del ponte di volo circa 24,5 metri
20.000: lunghezza fuoritutto 190 metri e 167 m fra le perpendicolari, larghezza 28 m e massima di 33 m, immersione di 6,3 m, altezza del ponte di volo circa 24,5 metri

Propulsione - 16.000: 2 motori elettrici su pod da 10 MW ciascuno
20.000: 4 motori da 6 MWm

Generatori - 16.000: 4 gruppi generatori più 1 d'emergenza da 4,7 MW ciascuno
20.000: 4 gruppi generatori da 2,5 MW ciascuno

Autonomia: 7.000 miglia alla velocità di crociera di 16 nodi

Velocità - 16.000: 22-24 nodi
20.000: 20 nodi

Equipaggio - 16.000: fino a 850/900 persone; 120 di equipaggio + 150 tra gruppo elicotteristico e ospedaliero + 600 di truppa (battaglione San Marco e i Lagunari dell'Esercito)
20.000: 200 equipaggio + 750 truppa

Ponte di volo - 16.000: spot per 5 EH-101 o 7 elicotteri leggeri di cui 2 in grado di operare con elicotteri pesanti fino a 35 tonnellate o aerei STOVL
Capacità di lanciare un assalto verticale con 6 elicotteri capaci di trasportare una compagnia d'assalto più 2 elicotteri per il supporto aereo.
20.000: fino a 6 EH-101

Hangar elicotteri - 16.000: fino a 5 EH-101
20.000: fino a 6 EH-101

Comando e Controllo - 16.000: fino a 300 m2. Capacità C3 (Comando, Controllo e Comunicazioni) in un sistema integrato, incluse connessioni satellitari a banda larga e reti locali per distribuire le informazioni sulla nave. E' in valutazione la possibilità di imbarco e di poter ooperare un Comando composito tipo CATF/CLF.
La nave dovrebbe avere capacità C4I in grado di poter operare adeguatamente uno sbarco complesso con le componenti navali e aeree.
20.000: sistema di Comando e Controllo di tipo aperto ed in grado di essere implementato anche dopo la consegna (incremento di posti operatore e funzioni)

Sistemi di difesa - 16.000: limitata all'autodifesa con artiglieria per UAV o barchini; misure di protezione attive e passive contro mine o siluri
20.000: 2 cannoni OtoBreda 76/62 SR e 3 mitragliatrici tipo OtoBreda-Oerlikon KBA 25mm/80, sistema missilistico opzionale

Sistemi elettronici (opzionali): di scoperta aerea e di superficie tipo radar combinato o radar aereo più radar di superficie, sistema di guerra elettronica ESM/ECM con lanciatori di chaffs, sistema di difesa da siluro con cortina trainata più 2 ASW DLS, sistema di Navigazione Integrato comprensivo dei radar di navigazione in banda X e S.

Bacino allagabile: circa 50 x 15 m per 4 MTM / LCM (Landing Craft, Mechanized) di cui 2 in grado di caricare in contemporanea (contro il singolo sulle LPD San Giorgio). Il bacino sarà sovrastato da una gru a rotaia in grado di sollevare 30 tonnellate.
compatibità con LCAC in considerazione

Capacità garage ponte principale: fino a 1.200 linee metriche con l'utilizzo del bacino e del 50% del ponte di volo equivalenti a circa 180 veicoli compresi carri armati tipo Ariete e veicoli corazzati tipo AAV7, Centauro, Dardo e mezzi logistici
Altezza del ponte garage di 8,5 metri.

Rampe veicoli: 1 poppiera + 1 lato da 60 tonn.

Area ospedale - 16.000: fino a 700 m2 più 1000 m2 area convertibile attraverso l'uso di shelter medici modulari
Capacità che permettono alla nave di operare sia in ambiente combat che in supporto a disastri naturali, nella fattispecie dovrà essere in grado di sostenere le seguenti capacità:
- la ricezione e il trattamento chirurgico per personale evacuato dalle aree di combattimento
- gestione di una emergenza medica di massa come un disastro aereo o l'evacuazione di un'altra unità navale colpita
- trattamento medico del personale imbarcato
- diagnosi radiologica e di laboratorio
- trattamenti dentistici
- asistenza medica d'emergenza o di routine
Una 50 di letti più un adeguato numero di letti per terapia intensiva/semi-intesiva
20.000: fino a 1.000 m2 più 1.000 m2 area convertibile

Sistemi di assistenza - 16.000: desalinizzatore per 150 tonnellate di acqua giornaliere disponibili attraverso una serie di sistemi di pompaggio e la possibilità di fornire attraverso un sistema di emergenza corrente elettrica agli edifici costieri per un fabbisogno di circa 1.000 persone

Programma/cronistoria: La Marina Militare Italiana ha cercato negli anni 90 di dotarsi di una quarta unità anfibia di dimensioni maggiori rispetto alle unità della classe Santi. La nuova unità maggiore polivalente anfibia, però, perse le caratteristiche più prettamente anfibie e divenne il programma maggiore. Nella prima decade del 2000 i tentativi di acquisire una nuova unità non sono andati a buon fine per ragioni di carattere economico. Nel 2007 sembrava che la nuova unità possedesse caratteristiche da protezione civile tali affinchè venisse finanziata con fondi extra-marina ma a causa dell'emergenza incendi questa ipotesi sembra sia decaduta. Tra il 2006 e il 2007 sono apparsi 3 possibili soluzioni per l'unità (vedesi foto), la versione da 20.000 tonnellate è ipotizzata sia nella versione tuttoponte (LHD 20.000) e sia LPD 20.000. La doppia configurazione è stata ipotizzata per poter coinvolgere altre marine internazionali.
Nel 2007 è apparso il modellino LHD 15.000 nello stesso periodo in cui voci non confermate fornivano alcuni paesi come partner, tra cui Turchia, o l'India con cui ci sono già rapporti nella cantieristica navale. Sempre nel 2007 Fincantieri affermava che i sui cantieri militari sono saturi, tra ordini nazionali ed esteri, fino al 2010 e quindi la nuova unità anfibia dovrà attendere ancora.

Un intervento parlamentare (Interrogazione n. 5-01902) del sottosegretario alla difesa Forcieri il governo ha espresso chiaramente le linee guida del programma, ecco il testo senza l'introduzione:
"Ciò premesso, si rappresenta che l'esigenza di acquisire nuove unità Landing Helicopters Dock (LHD) è dettata principalmente dalla necessità di sostituire le attuali Landing Platforms Dock (LPD) - navi San Giorgio, San Marco e San Giusto - la cui dismissione avverrà, prolungandone la vita operativa, nel 2018, 2022 e 2028, date in cui entreranno in servizio, rispettivamente, la prima, la seconda e la terza LHD.
L'acquisizione di Unità navali del tipo LHD consentirà, rispetto alle attuali LPD, di potenziare le capacità di mobilità strategico-marittima, di trasporto anfibio in senso interforze, nonché di sostegno sanitario grazie alla possibilità di imbarcare un assetto ospedaliero di maggiore potenzialità tipo «Role 3». In particolare, quest'ultimo assetto permetterà, infatti, una più aderente e tempestiva capacità d'intervento sanitario in occasione di operazioni al di fuori del territorio nazionale, siano esse per la gestione delle crisi che per interventi in caso di gravi eventi calamitosi.
A riguardo, migliorando le predisposizioni già previste per le attuali LPD, anche le nuove LHD disporranno di sistemazioni-sistemi idonei a soddisfare le prioritarie esigenze di Protezione Civile, garantendo altresì la capacità di costituire un adeguato Centro Operativo Avanzato per coordinare operazioni umanitarie e di protezioni civili complesse e prolungate, anche lontane dalla madrepatria. Funzioni quindi particolarmente importanti quando si ricordi che nella maggioranza dei casi le calamità naturali e le emergenze ambientali di varia natura, possono essere fronteggiate solo o comunque molto più efficacemente intervenendo dal mare.
Peraltro, l'imbarco delle numerose attrezzature necessarie per conferire all'Unità navale in argomento le suddette capacità multiruolo, ha indotto a prevedere un dislocamento superiore all'attuale, pari a circa 16.000 tonnellate, dislocamento comunque inferiore a quello delle paritetiche unità francesi e britanniche nonché a quello delle future LHD spagnole.
Per, ciò che concerne l'asserita «moltiplicazione del potenziale offensivo», le nuove navi LHD sono destinate al trasporto della «Forza anfibia» nazionale, al pari delle attuali LPD, ma con un più adeguato standard di sostentamento sanitario e logistico nonché di vivibilità a bordo per il personale.
Le navi saranno, altresì, dotate unicamente di sistemi d'arma di autodifesa idonei a contrastare anche attacchi di natura terroristica diretti contro le stesse.
In tale contesto, è attualmente previsto che l'avvio della costruzione della prima LHD non avverrà prima del 2013 nel rispetto dell'iter regolamentare nazionale.
Alla luce del quadro delineato, si ritiene che il programma dianzi esaminato «non solo non contrasti con gli assetti di una Marina calibrata sugli obiettivi strategici» ma, viceversa, sia perfettamente aderente ai compiti di difesa del territorio nazionale in termini militari ma anche e soprattutto di protezione civile e agli impegni discendenti dall'importante ruolo che l'Italia svolge a livello internazionale nella proiezione di stabilità e nella gestione delle crisi."
 
A marzo 2008 il capo di stato maggiore della marina dichiarava la necessità di dotarsi di navi di tipo LPD. Nonostante questa indicazione la soluzione tuttoponte è la più accreditata in quanto permette una maggiore flessibilità anche se una minore capacità di carico.
 
I requisiti finali non sono ancora stati decisi ma di seguito vengono riportate le caratteristiche tecniche indicate da Fincantieri per il suo progetto modulare LHD/LPD, nella versione offerta alla Turchia. La nave è stata offerta anche al Sud Africa.
 
Nel video promozionale della Marina, presente alla mostra dei modellini delle navi della flotta in occasione della festa della Marina Militare a Venezia il 10 giugno 2008, veniva descritta il progetto Fincantieri come nuova LHD per sostituire le attuali LPD.
 
Al salone navale del Chile del 2008 il NAVARM ha presentato le caratteristiche di massima della futura classe di LHD per la cui definizione è stata presa in considerazione l'esperienza maturata con l'operazione Leonte in Libano nel 2006.
 
A giugno 2009 il progetto della LHD da 15.000 tonn è stato sostituito da uno nuovo da 20.000 tonn e in parlamento, ad aprile, è stato tentato il finanziamento extra-difesa per 2 unità per 640 milioni di €. A dicembre 2009 a causa della mancanza di lavoro per i cantieri del gruppo Fincantieri è stato promesso da MSE un finanziamento da 50 milioni per gennaio 2010 per far partire prima i lavori dei programmi LSS/JSS e LHD di Marina Militare.

Costruttore: Fincantieri S.p.a. presso Riva Trigoso e Muggiano

 

Progetto modulare da 20.000 tonnellate di dislocamento
LHD 20.000 /2006 LPD 20.000 /2006 con isola centrale
tn lpd 01 tn lpd 03 tn lpd 02
LPD 20.000 /2006 con isola davanti
tn lpd ananti 01 tn lpd ananti 02 tn lpd ananti 03
 
Progetto modulare LHD / AOR su stesso scafo da 15.000 tonnellate di dislocamento
LHD 15.000 /2007 LHD 15.000 /2007, rendering Fincantieri, e AOR polifunzionale
tn lpd 04 lpd 04 aor su lhd 15.000
LHD da 15.000 tonnellate al salone Euronaval 2008, foto di Mike Colombaro
tn lhd 15000 mike 01 tn lhd 15000 mike 02 tn lhd 15000 mike 03
LHD 15.000 /2009 - MM LHD 20.000 /2009 - Fincantieri
lhd 07 lpd 06
Profilo della LHD da 15.000 tonns
LHD 15.000 fincantieri
Profilo della LHD da 20.000 tonns di Little Bird
LHD 15.000 fincantieri

 

Riferimenti: Fincantieri S.p.a., Camera.it, Marina Militare Italiana e varie news online

Foto di: Fincantieri S.p.a., Marina Militare, Mike Colombaro, Little Bird e varie

Aggiornamento: 01/01/2010

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