Dimensioni: 49,9 x 9,6 x 2,6 (4,2) m (I serie); 52,5 x 9,6 x 2,6 (4,2) m (II serie)
Dislocamento: 503 t.pc. (I serie); 672 t.pc. (II serie)
Propulsione:1 diesel (per andatura da crociera) Grandi Motori Trieste BL-230.8M da 1.46 MW per 14 nodi; 3 diesel (per andature di caccia) Isotta Fraschini ID-36-SS6V da 1,1 MW per 6 nodi; (1 elettrico); 1 elica
Autonomia: 2500 miglia a 12 nodi
Equipaggio: 4 ufficiali + 43
Armamenti:1 o 2 20/70 mm oppure 2 25/90 mm
Radar: SMA SPN-728V(3) in banda I
Sonar/ricerca mine: sonar rimorchiato FIAR SQQ-14 (IT), ricerca e caccia subacquea Pluto Gigas ROV e MIN-77 o MIN Mk 2.
Note: Unità con scafo monoblocco in resine sintetiche rinforzate con fibre di vetro. Lo scafo raggiunge spessori
massimi di 120 mm. Nella costruzione si è tenuto molto conto delle norme antiurto, fatto essenziale per unità destinate
alla caccia di mine e quindi esposte anche ad esplosioni accidentali nelle loro vicinanze. Per questa esigenza il motore diesel
principale è sospeso in una culla indipendente dallo scafo, mentre i motori ausiliari dei gruppi elettrogeni e per caccia di
mine sono situati sopra il ponte di coperta, anche per ridurne la segnatura acustica e magnetica. Motori e apparecchiature sono
tutte in materiali amagnetici e isolati acusticamente. Le eliche dell'apparato ausiliario, intubate e a basso numero di giri,
assicurano nella fase di caccia una propulsione silenziosa e senza vibrazioni. La presenza di un solo motore principale non
comporta rischi di immobilizzazione in caso di danni a bordo, in quanto questi cacciamine dispongono di tre ulteriori
propulsori a getto d'acqua, uno prodiero e due poppieri, azionati da motori idraulici indipendenti e usati normalmente per
le fasi di caccia, ma che possono essere anche utilizzati per la navigazione in caso di emergenza. Questi propulsori ausiliari,
silenziosi, orientabili per 360°, sono a scomparsa.
Le prime 4 unità sono state ordinate nel 1978, ulteriori 6 nel 1988 e le ultime 2 nel 1991.
Programma/cronistoria: Cacciamine realizzati in 2 serie per un totale di 12 unità e che hanno riscontrato un forte
successo internazionale. Sono stati costruiti in Italia, o su licenza nei paesi destinatari, 12 mezzi (II serie) per l'US Navy, 6
(II serie) per l'Australia, 4 (I serie) per la Malesia, 2 (I serie) per la Nigeria e 2 (I serie) per la Tailandia per un totale di
38 unità.
A gennaio 2009 è stato deciso l'acquisto di 2 nuovi veicoli di investigazione subacquea di nuova generazione Pluto Gigas di Gaymarine per 3.449.917 €.
Attività operativa: I cacciamine Chioggia e Viareggio, è partita il 29 maggio 2003 per il golfo persico dove hanno partecipato alla missione Antica Babilonia. Dal 03 giugno 2003 hanno con il compito di garantire la bonifica da eventuali mine, ordigni bellici e instradare il traffico navale su rotte e ancoraggi controllati e sicuri. Conclusa la loro attività di ricerca di ordigni subacquei sulle rotte di accesso ai porti della zona di operazione, hanno fatto rientro in Italia dove sono giunti il giorno 22 agosto 2003.
Costo stimato:
Cị che segue sono parte degli investimenti annuali da parte dell'Italia nell'ammodernamento
della II serie, detta Gaeta, con un costo previsto di 155 milioni di e con termine nel 2013:
2008 => 5,0 milioni di euro
Costruttore: Intermarine, Sarzana
I serie
| Numero | Nome | Anno comm. | Base |
| M5550 | Lerici | 1985 | La Spezia |
| M5551 | Sapri | 1985 | La Spezia |
| M5552 | Milazzo | 1985 | La Spezia |
| M5553 | Vieste | 1985 | La Spezia |
II serie
| Numero | Nome | Anno comm. | Base |
| M5554 | Gaeta | 1992 | La Spezia |
| M5555 | Termoli | 1992 | La Spezia |
| M5556 | Alghero | 1993 | La Spezia |
| M5557 | Numana | 1993 | La Spezia |
| M5558 | Crotone | 1994 | La Spezia |
| M5559 | Viareggio | 1994 | La Spezia |
| M5560 | Chioggia | 1996 | La Spezia |
| M5561 | Rimini | 1996 | La Spezia |
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Profili dei cacciamine classe Lerici e Gaeta
Riferimenti: Marina Militare Italiana
Foto di: Marina Militare Italiana
Aggiornamento: 31/01/2009
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