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Corvette Classe Gabbiano - 60 unità

28 unità furono consegnate alla Regia Marina prima dell'armistizio

22 unità hanno servito in Marina Militare

Dimensioni: Lunghezza fuori tutto di 64,4 m e 64,8 dopo l'ammodernamento degli anni 50
Lunghezza di 58,8 m fra le perpendicolari;
Larghezza di 8,7 m;
Immersione di media: 2,54 m a carico normale e di 2,8 m a pieno carico

Dislocamento: 670 tonn standard; 728,8 tonn a carico normale; 740 tonn a pieno carico

Propulsione: 2 Diesel FIAT M 407, costruti nel 1942 dalla FIAT Grandi Motori Di Torino  oppure 2 Diesel tipo FIAT M 407, costruiti dalla Fabbrica Macchine S. Andrea (Trieste) per tutte le unità realizzate nei cantieri C.R.D.A. di Monfalcone e Trieste per una potenza di 3.500 HP che garantivano una velocità di 18 nodi e 15 nodi dopo l'ammodernamento degli anni 50
2 motori elettrici per la navigazione silenziosa in attività antisom
2 eliche a tre pale dal diametro di 1,8 m

                                  

Combustibile: dotazione normale 57,8 tonn. di motorina, dotazione massima 70 tonn.

Autonomia: 3.450 miglia a 10 nodi
2.060 miglia a 16,8 nodi
1.450 miglia a 18 nodi

Equipaggio: 5 ufficiali(più 2 complementi di guerra), 12 sottufficiali, 93 marinai

Armamento: -

Radar: -

Sistemi: -

Programma/Cronistoria: Classificate corvette cacciasommergibili, furono 60 le unità della classe Gabbiano, che progettate dal Gen. Fea, a partire dal 1942 furono impostate sugli scali italiani; 29 entrarono in servizio durante la 2^ guerra mondiale; 3 alla fine delle ostilità; le altre rimasero incomplete sugli scali o furono catturate e completate dai tedeschi.
Forma dello scafo ben studiato, castello di prora molto alto e sovrastrutture in posizione arretrata contribuirono a dotare queste unità di buona tenuta di mare, molto carente, come si sa, nel naviglio di scorta italiano, costruito prima dell’entrata in guerra.
Costruite prevalentemente per la lotta antisommergibile, furono dotate di motori elettrici per poter assicurare l’opportuna silenziosità durante la caccia; un’ampia autonomia era invece assicurata dall’adozione di motori diesel.
Furono sottoposte a pitturazione mimetica e il distintivo ottico d’identificazione differiva rispetto a quello adottato da cacciatorpediniere, torpediniere ed avvisi, perché era costituito da un numero progressivo a partire da 11 fino a 70, preceduto dalla lettera “C” e assegnato in di ordinazione ai vari cantieri; rispetto a quello tradizionale, questo metodo era ritenuto più idoneo e più facile da adottare per un numero così consistente di unità.
Al termine delle ostilità 19 erano le corvette rimaste in servizio, giacché le altre  erano state affondate in azioni belliche, per bombardamenti aerei o catturate dai tedeschi; abbandonata la pitturazione mimetica le unità superstiti furono sottoposte in un primo periodo a pitturazione grigio chiaro; dal 1946 circa  fino al 1951 circa utilizzarono quella tipica pitturazione, che prevedeva colorazione grigio scuro per lo scafo e  grigio chiaro per le sovrastrutture; in questo periodo il distintivo ottico d’identificazione fu cambiato, ritornando al sistema tradizionale.
16 delle unità rimaste in servizio parteciparono a fine guerra alle complesse operazioni di sminamento dei mari, dopo aver sbarcato tutto l’armamento antisommergibile ed imbarcato l’attrezzatura per il dragaggio meccanico.
Bombarda, Crisalide e Farfalla si aggiunsero all’inizio degli anni ’50 alle altre unità, per formare un gruppo omogeneo di ben 22 corvette, che costituirono l’ossatura del naviglio minore della ricostruita Marina Militare Italiana.
13 unità (Ape, Bombarda, Chimera, Crisalide, Driade, Farfalla, Gabbiano, Gru, Ibis, Minerva, Pellicano, Scimitarra, Urania) furono dotate di radar a cassetta SO 13, installato sulla testata dell’albero ad eccezione di Ape e Chimera, sistemato sul tripode.
3 unità (Cormorano, Danaide e Sfinge) adottarono il radar di scoperta aerea ASP/SN-6 Westinghouse, installato sul tripode.
6 unità (Baionetta, Fenice, Flora, Folaga, Pomona, Sibilla) furono dotate di radar di navigazione SMA tipo NSM 8, sistemato sul tripode, ad eccezione di Folaga e Pomona che lo imbarcarono su una mensola a metà albero.
Nel corso degli anni le apparecchiature radar NSM 8 e SO 13 furono sbarcate; Farfalla e Scimitarra, dotate di tripode dopo i lavori di ammodernamento ricevettero il radar di scoperta aerea ASP/SN-6 Westinghouse, imbarcato anche da Sibilla in un secondo momento; le altre unità furono dotate del nuovo radar di navigazione SMA MM//SPQ-2, sistemato su tripode per: Ape, Baionetta, Bombarda, Chimera, Crisalide, Fenice, Flora, Folaga, Pomona; sistemato su mensola a metà albero rinforzato con due sostegni laterali per: Driade, Gabbiano, Gru, Ibis, Minerva, Pellicano, Urania.
Non è facile ricostruire le vicende delle varie modifiche, a cui furono sottoposte le unità, che a partire dall’inizio degli anni ’50 si protrassero fino al 1960; un primo ciclo di lavori consistette nel rifacimento della plancia di comando, nella sostituzione delle mitragliere binate da 20/65 con un complesso binato da 40/56, fu estesa la scudatura del cannone da 100/47 per migliorare la protezione del personale.
A febbraio del 1953 fu introdotto il nuovo sistema d’identificazione ottica NATO; a tutte le unità inquadrate come “navi scorta di 2^ classe” (fregate, torpediniere e corvette), fu assegnata la lettera “F”, seguita da un numero a tre cifre iniziante con “5”.
Dopo il secondo ciclo di lavori a cui furono sottoposte, tutte le unità sbarcato il pezzo da 100/47, ad eccezione del Folaga lo mantenne per diverso tempo, e furono divise in due gruppi: il primo con prevalenti caratteristiche antiaeree, il secondo con spiccata funzione antisommergibile.
Il 1° gruppo di 11 unità (Ape, Chimera, Cormorano, Danaide, Fenice, Flora, Folaga, Pellicano, Pomona, Sfinge e Sibilla) fu dotato di 2 complessi binati di mitragliere da 40/56; il lanciarazzi a/s HEDGEHOG Mk 10 fu sistemato tra il ponte di comando e l’impianto dell’artiglieria prodiera; per migliorare la scoperta antiaerea, Cormorano, Danaide e Sfinge operavano con radar ASP/SN-6.
Il 2° gruppo di 11 unità (Baionetta, Bombarda, Crisalide, Driade, Farfalla, Gabbiano, Gru, Ibis, Minerva, Scimitarra e Urania) fu dotato di tre mitragliere da 40/56, in quanto l’impianto prodiero era singolo; il lanciarazzi a/s HEDGEHOG Mk 15, brandeggiabile e quindi più idoneo alla lotta antisommergibile, fu sistemato a proravia della mitragliera singola.
Nel 1° gruppo Danaide e Cormorano, dovendo assolvere compiti di comando, furono dotate di un’estesa tuga prodiera, per cui il lanciarazzi a.s. non fu imbarcato; nel 2° gruppo allo stesso compito furono assegnate Bombarda e Gabbiano, per la presenza della tuga prodiera la mitragliera da 40/56 fu sostituita con due mitragliere singole da 20/70, sistemate ai lati della tuga.
Sibilla e Farfalla furono sottoposte all’inizio degli anni ’60 a lavori di modifica, consistente nella sistemazione lungo la parte sinistra della zona prodiera di una catapulta per il lancio di Bersaglio Radio Comandato METEOR P 1, per svolgimento dell’attività addestrativi della squadra navale.
Prima del 1965 la Sibilla fu sottoposta a nuovi lavori; fu realizzata la tuga prodiera e furono sbarcati il lanciarazzi a/s a la mitragliera binata da 40/56 di prora.
Di tutte le corvette della classe Gabbiano quella sottoposta ai più estesi lavori di trasformazione fu l’Ape, che durarono dal 1963 al 1964 e che mutarono completamente l’aspetto dell’unità per renderla idonea alla nuova mansione d’appoggio alle operazioni degl’ incursori della Marina. Fu realizzata una tuga a prora e il castello di prora fu prolungato; tutta l’area di poppa fu sgombrata dall’armamento a/s per essere utilizzata per la messa in mare dei mezzi speciali degl’incursori e fu armata solamente con due mitragliere singole da 20/70 sistemate ai lati della tuga; per consuetudine della M.M.I., essendo  l’Ape  inquadrata nel  naviglio ausiliario,  le  fu assegnata l’identificazione ottica A 5328, adottata precedentemente da Montegrappa ed Etna; entrata in servizio nel 1943 e radiata nel 1981, fra le unità della sua classe la corvetta Ape ha avuto la più lunga vita operativa.

Costruttore: CERUSA di Voltri - 4 unità; ANSALDO di Genova 8 unità; O. T. O. – Livorno 9 unitàà; NAVALMECCANICA di Castellammare di Stabia - 12 unità; BREDA – Porto Marghera 9 unità; C.R.D.A. di Monfalcone - 10 unità;C. R. D. A. San Marco di Trieste - 8 unità

 

Serie Gabbiano - cantieri Cerusa di Voltri
GABBIANO C 11 GB F 571
Imp.: 14 gennaio 1942, varo: 23 giugno 1942; i. s.: 3 ottobre 1942; rad.: 1971.
1° ciclo di lavori a La Spezia dall’ 1 gennaio a dicembre 1951; 2° ciclo di lavori a La Spezia 1 dicembre 1954 al 26 maggio 1955
 
PROCELLARIA C 12
Imp.: 1942; varo: 4 settembre 1942; i.s.: 29 novembre 1942; aff.: 31 gennaio 1943; rad.: 16 ottobre 1946.
 
CORMORANO C 13 CO F 575
Imp.: 1942; varo: 17 novembre 1942; i.s.: 6 marzo 1943; rad.: 1971.
(1° ciclo di lavori a La Spezia da giugno a dicembre 1952; 2° ciclo di lavori a Taranto da aprile a settembre del 1954
 
PELLICANO C 14 PE F 574
Imp.: 15 settembre 1942; varo: 20 febbraio 1943; i.s.: 15 aprile 1943; rad.: 1 gennaio 1970.
(1° ciclo di lavori a Taranto da settembre 1952 a marzo 1953; 2° ciclo di lavori a La Spezia da gennaio a maggio del 1956; 3° ciclo di lavori a Taranto da aprile a settembre 1960; 4° ciclo di lavori a La Spezia da ottobre 1961 ad aprile 1962
 
 
Cantieri Ansaldo di Genova
CICOGNA C 15
Imp.: 1942; varo: 12 ottobre 1942; i.s.: 11 gennaio 1943; aff.: 24 luglio 1943; rad.: 18 ottobre 1946
 
FOLAGA C 16 FO

F 576

Imp.: 15 giugno1942; varo: 13 novembre 1942; i.s. 16 febbraio 1943; dis.: 1965; rad.: 1 agosto 1965.
(ciclo di lavori a La Spezia da gennaio a maggio 1950; ciclo di lavori a Taranto da maggio ad agosto 1953
 
IBIS C 17 IB F 561
Imp.: 1942; varo: 12 dicembre 1942; i.s.: 3 aprile 1943; rad.: 1972.
1° ciclo di lavori a La Spezia dal 20 maggio al 4 ottobre 1950; 2° ciclo di lavori a Taranto dal 16 novembre 1952 all’ 1 aprile 1953; 3° ciclo di lavori a Taranto dall’ 8 luglio 1954 al 12 gennaio 1955
 
GRU C 18 GU F 566
Imp.: 6 luglio 1942; varo: 23 dicembre 1942; i.s.: 29 aprile 1943; dis.: 1970; rad.: 1 agosto 1971.
(1° ciclo di lavori a Taranto 1951÷1952; 2° ciclo di lavori a La Spezia 1953
 
TUFFETTO C 51 - U.J. 2222
Imp.: 1943; varo: 25 agosto1943; perd.: 9 settembre 1943; completata dai tedeschi: 1944;  aff.: 24 maggio 1945; rad.: 20 dicembre 1946.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2222”
 
MARANGONE C 52 - U.J. 2223
Imp.: 1943; varo: 1943; perd.: 9 settembre 1943; completata dai tedeschi: 1944; aff.: 16 aprile  1944; rad.: 20 dicembre 1946.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2223”
 
STROLAGA C 53 - U.J. 2224
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 9 settembre 1943; varo: 1944; autoaff.: 24 aprile 1945;  rad.: 1947
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2224”
 
ARDEA C 54 - U.J. 2225
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 9 settembre 1943; varo: 1944; autoaff.: 24 aprile 1945;  rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2225”
 
 
Serie Antilope - cantieri O. T. O. di Livorno
ANTILOPE C 19
Imp.: 20 gennaio 1942; varo: 9 maggio 1942; i.s.: 11 novembre 1942;  perd.: 9 settembre 1943;
rad.: 27 marzo 1947. da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6082”
 
GAZZELLA C 20
Imp.: 20 gennaio 1942; varo: 9 maggio 1942; i.s.: 6 febbraio 1943;  autoaff.: 5 ottobre 1943; rad.: 20 dicembre 1946
 
CAMOSCIO C 21
Imp.: 20 gennaio 1942; varo: 9 maggio 1942; i.s.: 18 aprile 1943;  perd.: 9 settembre 1943;
aff.: agosto 1944; rad.: 27 marzo 1947. da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6081”
 
CAPRIOLO  C 22
Imp.: 1942; varo: 5 dicembre 1942; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; comp.: 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6083”
 
ALCE C 23
Imp.: 1942; varo: 5 dicembre 1942; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; comp.: 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6084”
 
RENNA C 24
Imp.: 1942; varo: 5 dicembre 1942; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; comp.: 1944; autoaff.: settembre 1944; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6085”
 
DAINO C 55
Imp.: 1943; varo: - ; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; autoaff.: 1944; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6087”
 
CERVO C 56
Imp.: 1943; varo: - ; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 9 settembre 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6086”
 
STAMBECCO C 57
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 9 settembre 1943; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 6088”
 
 
Serie APE - cantieri Navalmeccanica di Castellammare di Stabia
APE C 25 AP F 567, poi A 5328
Imp.: 4 maggio 1942; varo: 22 novembre 1942; i.s.: 15 maggio 1943; dis.: 1979; rad.: 31 luglio 1981.
1° ciclo di lavori a La Spezia dal 13 dicembre a fine maggio 1952; 2° ciclo di lavori a Taranto
dal 24 marzo 1953 al 7 settembre 1953; 3° ciclo di lavori a Taranto dal 10 settembre 1955
al 24 marzo 1956; 4° ciclo di lavori a Taranto dal 12 maggio a settembre 1958; 5° ciclo di lavori
a Taranto da agosto a dicembre 1959; 6° ciclo di lavori a La Spezia 1964÷1965)
 
LUCCIOLA C 27
Imp.: 1942; varo: 21 marzo 1943; non entrata in servizio; sabotata dall’ equipaggio il13 settembre 1943; rad.: 1947
 
LIBELLULA C 32
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 13 settembre 1943; non terminata; rad.: 1947.
 
VESPA C 26 U.J. 2221
Imp.: 1942; varo: 22 novembre 1942; i.s.: 2 settembre 1943; perd.: catturata dai tedeschi
l’ 11 settembre 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 20 agosto 1946.

da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2221”
 

GRILLO C 28
Imp.: 1942; varo: 21 maggio 1943; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 13 settembre 1943; rad.: 1947
 
CICALA C 29
Imp.: 1942; varo: 27 giugno 1943; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 13 settembre 1943; rad.: 1947
 
CALABRONE  C 30
Imp.: 1942; varo: 27 giugno 1943; non ancora in servizio e catturata dai tedeschi il 13 settembre 1943; rad.: 1947.
 
CRISALIDE C 58 CR F 547
Imp.: 22 aprile 1943,  varo:  8 dicembre 1947; i. s.: 25 settembre 1952; rad.: 1972.
ciclo di lavori da novembre 1959 a marzo 1960
 
FARFALLA C 59 F 548
Imp.: 21 aprile 1943,  varo:  4 gennaio 1948; i. s.: 12 febbraio 1953; rad.: 1972
 
MAGGIOLINO
non impostata; costruzione annullata
 
COCCINIGLIA
non impostata; costruzione annullata
 
Serie SCIMITARRA - cantieri Breda di Marghera
SCIMITARRA C 33 SC F 564
Imp.: 24 febbraio 1942,  varo:  16 settembre 1942; i. s.: 10 maggio 1943; rad.: 1971.
(cicli di lavoro: giugno÷agosto 1949; gennaio÷aprile 1953; agosto÷ottobre 1954; giugno÷settembre 1955; da novembre 1956 a maggio 1957
 
BAIONETTA ex PARTIGIANA C 34    BA F 578
Imp.: 24 febbraio 1942,  varo:  5 ottobre 1942; i. s.: 28 luglio 1943; rad.: 1971
 
COLUBRINA C 35 U.J. 205
Imp.: 1942; varo: 7 dicembre 1942; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi

l’ 11 settembre 1943; aff.: 27 marzo 1944; rad.: 1947
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 205”
 
SPINGARDA C 36 U.J. 208
Imp.: 1942; varo: 22 maggio 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi
l’ 11 settembre 1943; comp.: 1944; aff.: 1 novembre 1944; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 208”
 
CARABINA C 37 U.J. 207
Imp.: 1942; varo: 22 maggio 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi l’ 11 settembre 1943; comp.: -; aff.: febbraio 1944; rad.: 1947
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 207”
 
BOMBARDA C 38     BD F 549
Imp.: 21 agosto1942; catturata dai tedeschi sullo scalo l’ 11 settembre 1943; varo: 10 febbraio 1944; autoaff.: 26 aprile 1945; ricuper.: 1 settembre 1945; i.s.: 21 aprile 1951; dis.: 1975; rad.: 1 novembre 1978
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 206”
 
SCURE C 62 U.J. 209
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo l’ 11 settembre 1943; varo: -;
non terminata.da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 209”
 
CLAVA C 63
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo l’ 11 settembre 1943; costruzione non continuata.
 
ZAGAGLIA C 64
Imp.: 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo l’ 11 settembre 1943; costruzione non continuata.
 
 
Serie ARTEMIDE - cantieri C.R.D.A. di Monfalcone
ARTEMIDE C 39
Imp.: 9 marzo 1942; varo: 10 agosto 1942; i.s.: 10 ottobre 1942; perd.: 9 settembre 1943; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 27 marzo 1947
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2226”
 
PERSEFONE C 40
Imp.: 9 marzo 1942; varo: 21 settembre 1942; i.s.: 28 novembre 1942; perd.: 9 settembre 1943;
rad.: 21 marzo 1947.
 
EUTERPE ex VESTA C 41
Imp.: 2 aprile 1942; varo: 22 ottobre 1942; i.s.: 20 gennaio 1943; perd.: 9 settembre 1943;
rad.: 27 marzo 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 2228”
 
MINERVA C 42 MI F 562
Imp.: 3 aprile 1942; varo: 6 novembre 1942; i.s.: 25 febbraio 1943; rad.: 1 luglio 1969
 
URANIA C 65 UR F 570
Imp.: 1 ottobre 1942; varo: 21 aprile 1943; i.s.: 7 agosto 1943; rad.: 1972.
(cicli di lavori: da settembre 1946 a febbraio 1947; gennaio÷febbraio 1948; da agosto 1951 ad aprile 1952; aprile÷settembre 1956; da ottobre 1959 a marzo 1960; luglio÷ottobre 1961
 
BERENICE C 66
Imp.: 1942; varo: 20 maggio 1943; i.s.: 1 settembre 1943; aff.: 9 settembre 1943; rad.: 10 ottobre 1947.
 
EGERIA C 67 U.J. 201
Imp.: 15 febbraio 1943; varo: 3 luglio 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi
il 10 settembre 1943; comp.: 1944; autoaff.: 24 aprile 1945; rad.: 1947. da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 201”
 
MELPOMENE C 68 U.J. 202
Imp.: 25 marzo 1943; varo: 29 agosto 1943; non entrata in servizio e catturata dai tedeschi il 10 settembre 1943; comp.: 1944; autoaff.: 11 novembre 1944; rad.: 1947.
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 202”
 
TERSICORE C 69 U.J. 203
Imp.: 15 aprile 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 10 settembre 1943; varo: 1943; comp.: 1944;

aff: 20 aprile 1944; rad.: 1947
da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 203”
 
EURIDICE C 70 U.J. 204
Imp.: 1 luglio 1943; catturata dai tedeschi sullo scalo il 10 settembre 1943; varo: -;
comp.: -; aff: 1945; rad.: 1947.

da settembre 1943 incorporata nella marina tedesca e denominata “U.J. 204”
 
 
Serie DRIADE - cantieri C. R. D. A. di San Marco, Trieste
DRIADE C 43 DR F 568
Imp.: 9 maggio 1942; varo: 7 ottobre 1942; i.s.: 14 gennaio 1943; rad.: 1 luglio 1966.
 
DANAIDE C 44 DA F 563
Imp.: 9 maggio 1942; varo: 21 ottobre 1942; i.s.: 27 febbraio 1943; dis.: 1967; rad.: 1 gennaio 1968.
cicli di lavori: Taranto agosto÷dicembre 1952; Taranto da dicembre 1954 a maggio 1955; Taranto agosto÷dicembre 1957; La Spezia settembre÷dicembre 1958
 
POMONA ex Ebe C 45 PO F 573
Imp.: 16 maggio 1942; varo: 18 novembre 1942; i.s.: 4 aprile 1943; rad.: 1 giugno 1965.
lavori di trasformazione 1955÷1956.
 
FLORA C 46 FL F 572
Imp.: 16 maggio 1942; varo: 1 dicembre 1942; i.s.: 25 aprile 1943; rad.: 1 gennaio 1970.
 
SFINGE C 47 SF F 579
Imp.: 20 giugno 1942; varo: 9 gennaio 1943; i.s.: 12 maggio 1943; dis.: 1975; rad.: 1 giugno 1977.
 
CHIMERA C 48 F 569
Imp.: 20 giugno 1942; varo: 30 gennaio 1943; i.s.: 26 maggio 1943; rad.: 1977.
 
SIBILLA C 49 SB F 565
Imp.: 26 giugno 1942; varo: 10 marzo 1943; i.s.: 5 giugno 1943; rad.: 1973
 
FENICE C 50 FE F 577
Imp.: 27 giugno 1942; varo: 10 marzo 1943; i.s.: 15 giugno 1943; rad.: 1 luglio 1965.
 

 

Profili

profilo Gabbiano 01

 

Riferimenti: Marina Militare Italiana, U.S.M.M. ESPLORATORI FREGATE CORVETTE ED AVVISI ITALIANI 1861-1968  ed. 1969, LE MARINE”  n° 5/7   maggio/luglio 1969

Foto:

Collaborazione: raccolta delle informazioni da parte di M. Risolo

Aggiornamento: 03/08/2009

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