Classe Cavour portaerei leggera STOVL multiruolo (1 unità)

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Sviluppo del progetto: Alla fine degli anni ottanta, con il recente ingresso in servizio del Garibaldi, la Marina aveva pianificato l'acquisizione per il 1994 di una seconda unità maggiore, progetto 148A, con lievi differenze rispetto all'unità precedente. Il dislocamento previsto era di circa 15.000 tonnellate, un'isola leggermente più grande e l'eventuale installazione del sistema SAAM-it con radar multifuzione e missili Aster se pronti al posto dell'Albatros.
Con la fine della guerra fredda, la strategia della Marina e le attività operative svolte fecero cambiare i requisiti per la nave, di fatto bloccando e rinviando la costruzione. Le nuove specifiche richieste, tra cui una maggior copertura aerea, capacità di comando elevate e proiezione di forza portarono alla luce il Progetto 156 (o 156A o 160), una portaerei STOVL vera e propria con un dislocamento di 18-20.000 tonnellate con una lunghezza di 200 metri e larghezza di 34 m ma in grado di trasportare anche 150/180 fanti di marina. Le altre caratteristiche erano il sistema SAAM-it con EMPAR e Aster 15, 3 76/62 come CIWS, sistemi di difesa SLAT e SCLAR, equipaggio di 550 persone e fino a 300 per il gruppo aereo che doveva attestarsi su 10/12 AV-8B e 6-8 EH-101. L'ingresso in squadra era per gli inizi del 2000.
Nel 1995 uscì il nuovo modello di difesa che prevedeva l'urgezza di dotarsi di una 4 unità anfibia del tipo LHD/LPD, derivata dal progetto San Giorgio, con un dislocamento di 13.000 tonnellate, lunga 153 metri, 21 nodi di velocità con 2 motori diesel, equipaggio di 200 unità, ponte per 6 EH-101, hangar per 5 EH-101, bacino allagabile per 4 LCU adatti ai carri armati, alloggi per 500 fanti, capacità di comando e 2 76/62 per la difesa.
La carenza di fondi della Marina Militare portò all'unificazione dei progetti con la nascita del progetto 163 noto anche come Nuova Unità Maggiore Anfibia. Le caratteristiche erano un dislocamento di 20.000 tonnellate, lunghezza di circa 200 metri, bacino allagabile di 50 m per 2 LCAC, gruppo aereo da 4 AV-8B e 6-8 EH-101, 25 nodi, capacità di comando ma scarsa autodifesa. Nei successivi anni il progetto evolse nel 168 che prevedeva quasi 21.000 tonnellate, lunghezza di 218 metri, larghezza di 39 m, 25 nodi, 620 fanti, 420 di equipaggio, 200 per il gruppo aereo e 140 per il comando complesso per un totale di 1.380 persone. Un bacino ridotto a 25 x 14 m, hangar/garage unico per 8 aerei o 12 elicotteri o veicoli o mix, sistema di autodifesa minimo per l'autodifesa con 3 76/62 e predisposizione per SAAM-it. Il progetto, considerato troppo basso per svolgere adeguate operazioni aeree, venne ulteriormente modificato e raggiunse le 22.000 tonnellate per 220 metri per montare 4 turbine a gas e da subito il sistema di combattimento completo con i missili nel lato di dritta.
Nel 2000 il progetto subì nuovamente delle modifiche è diventò quello finale approvato, il 168A. Questo cambio repentino di rotta si deve probabilmente imputare all'ingresso dell'Italia nel progetto dell'F-35, caccia destinato a sostituire il più piccolo AV-8B oltre a considerare che US Navy utilizza navi che dislocano 40.000 tonnellate ma nelle quali le operazioni aeree sono molto sacrificate.

 

Progetto 148A Progetto 1xx Progetto 156
cavour progetto 148A cavour progetto 1xx cavour progetto 156 cavour progetto 156 b
Progetto 163/168  
cavour progetto 163 cavour progetto 163 cavour progetto 163  

Schema dal Garibaldi al Cavour, autori vari

cavour progetto 163

 

Contratti secondari: Un elenco parziale dei contratti secondari riguardanti nave Cavour:
Procedura negoziata T989 per la fornitura di parti di rispetto delle turbine a gas LM-2500 su Nave Cavour da parte di AVIO S.p.A al prezzo di € 889.407,71.
A giugno 2008 è stata ufficializzata la richiesta a Wass per l'acquisizione di parti di rispetto ( 1° dotazione ) per il sistema "Mine Avoidance Sonar" SNA 2000

Ospedale di bordo: 2 sale operatorie, 1 sala di terapia intensiva e 1 di rianimazione, reparto per i pazienti ricoverati, 1 sezione diagnostica-radiologica con raggi X e tomografia computerizzata, 1 sala dentistica e 1 laboratorio di analisi, 1 farmacia, 1 camera iperbarica e 1 sala triage. Ospedale da combattimento da 40 posti e 82 postazioni di pronto soccorso

 

PAGINA 7 - Gruppo Aereo PAGINA 9 - Confronti

Riferimenti: Marina Militare Italiana, Orizzonte Sistemi Navali e Analisi di Difesa

Foto: di Marina Militare Italiana, Fincantieri, Analisi di Difesa, amatoriali di Paolo Smeraldi, Fabio, Maurizio, Marco, Andrea, UNUCI Lugo, ANMI Lugo e MConrands

Aggiornamento: 19-01-2010

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