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C-130J Hercules - Trasporto tattico medio

Dimensioni: lungo 29,79 m (34,37 m il C130J-30), largo 40,41 m, alto 11,84 m (11,81 m il C130J-30)

Apertura alare: 162,12 m2

Motori: 4 motori ad elica Rolls-Royce AE 2100D3 da 3.424 kW (4591 shp), le eliche Dowty-Aerospace R391 sono a 6 pale con profilo a scimitarra, sono realizzate in materiali compositi e a passo variabile in volo azionato da sistema idraulico completamente automatico.

Velocità massima: 645 km/h

Carburante: 20.819 kg (25.552 litri), nei 2 serbatoi opzionali esterni altri 8.506 Kg (10.440 litri) per un totale di 35.992 litri. La versione tanker è in grado di trasportare ulteriori 13.578 litri nel vano di carico

Capacità di carico massime (2,5 g): 18.995 kg (17.264 kg il C130J-30)

Dimensioni vano carico: lunghezza senza la rampa 12,19 m (16,76 m il C130J-30), lunghezza con la rampa 15,32 m (19,89 m il C-130J-30), la rampa può essere aperta fino ad una velocità di 463 km/h

Peso massimo al decollo: 79.380 kg

Peso a vuoto: 34.274 kg (35.966 kg il C130J-30)

Atterraggio: 427 m con un peso complessivo di 59.000 kg

Decollo: 930 m

Tangenza: 9.315 m con 66.680 kg

Massima distanza: 5.250 km con 18.144 kg di carico

Equipaggio: 2 persone nel ponte di comando, pilota e copilota, più una 3 postazione

Radar e sistemi: Northop Grumman AN/APN-241E; sistema allarme missile AN/AAR-47; sistema allarme radar AN/ALR-56M; sistema contromisure chaf e flare AN/ALE-47; LAIRCM sistema disturbo elettronico AN/AAQ-24

Storia del C-130:Il versatilissimo Lockheed C-130 Hercules, senza dubbio uno dei più grandi successi del dopoguerra nella storia dell'aviazione, ha incontrato i favori sia degli operatori civili che di quelli militari. Lo sviluppo delle serie del C-130 ebbe inizio nel 1951, quando l'USAF cominciò la ricerca di un nuovo aereo da trasporto tattico. Nella primavera di quell'anno vennero presentate proposte da parte della Boeing, della Douglas, della Fairchild e della Lockheed.
Il 2 luglio 1951, il progetto Lockheed fu dichiarato vincitore e premiato con un contratto per un paio di prototipi, il secondo dei quali effettuò il volo inaugurale il 23 agosto 1954. Nel frattempo, l'USAF aveva stipulato i primi contratti per la produzione di serie; le consegne del C-130A ad un'unità operativa cominciarono nel dicembre 1956.
I successivi modelli compresero la versione migliorata del C-130B e la versione C-130E con maggior raggio d'azione, nonchè l'HC-130 per compiti di soccorso. L'aereo venne acquistato anche dal corpo dei marines come aerocisterna per il rifornimento in volo (sigla KC-130F) e dalla marina Usa cui furono assegnati il C-130F per compiti di solo trasporto e l'LC-130F, munito di sci, per compiti di sostegno alle esplorazioni nell'Antartico. Nell'ottobre e novembre del 1963 un KC-130F dell'USMC atterrò e decollò per 21 volte sulla portaerei Forrestal senza l'ausilio dei cavi d'arresto e delle catapulte. Nonostante il successo del test venne ritenuto troppo rischioso adottare l'aereo per i rifornimenti di routine (COD - Carrier Onboard Delivery) e si decise di adottare un aereo più piccolo.
Ben presto l'Hercules si assicurò ordinativi anche all'estero, ed esemplari del C-130A, del C-130B e del C-130E furono consegnate a diverse forze aeree d'oltreoceano. La versione di gran lunga di maggior successo in termini di vendite all'estero (quella ancora in produzione) è stata la C-130H, che volò per la prima volta nel novembre del 1964. Dotato di mototi Allison più potenti, di un'ala ridisegnata nella sua parte estrema e di altri miglioramenti di minore importanza, il C-130H ed i suoi derivati sono attualmente in servizio presso non meno di 40 forze aeree in tutto il mondo. Il C-130H può trasportare un carico utile di 19 686 kg, o 92 soldati, o 64 paracadutisti, o 74 lettighe e due assistenti sanitari.

Programma C-130J: Lo sviluppo di una versione nuova dell'Hercules, che prevedeva radicali innovazioni rispetto alle versioni precedenti, iniziò con fondi privati nel 1991 come programma "Hercules II", divenuto poi C-130J, per sostituire i vecchi modelli, prodotti in un totale di 2.156 esemplari. In realtà è un velivolo completamente riprogettato e rinnovato nell'apparato motopropulsore, nell'avionica, nell'impiantistica e nelle strutture . Nel corso dello sviluppo, in base alle richieste dei clienti, si sono sviluppate più versioni specializzate e una versione allungata, nota come C-130J-30. Il primo velivolo di questa versione è entrato in servizio nel mese di febbraio 1999.
 

Versioni del C-130J
C-130J Versione base del velivolo, può trasportare 92 passeggeri/truppa, 76 paracadutisti, 5 "pallet" standard
NATO +1 sulla rampa, 74 feriti con 2 infermieri, veicoli ruotati o cingolati
C-130J-30 Versione allungata del modello base in grado di garantire un incremento delle capacità di carico dal 31
al 50% in base alle specifiche di missione, può trasportare 128 passeggeri/truppa, 112 paracadutisti, 7
"pallet" standard NATO +1 sulla rampa, veicoli ruotati o cingolati
CC-130J Denominazione nell'USAF del C-130J-30
EC-130J Versione postazione comando elettronica per la Guardia Nazionale USA
H-130J Versione destinata alla Guardia Costiera USA
KC-130J Versione da trasporto e rifornimento sviluppata sulle esigenze del USMC che doveva sostituire velivoli
analoghi. E' dotato di due pod alari Mk32B-901E per il rifornimento a cestello, ogni pod è in grado di
erogare 1.136 litri di carburante al minuto. Il velivolo è in grado di trasportare 32.005 litri di carburante
nei serbatoi alari ed esterni,
WC-130J Versione da ricognizione meteo dotata di sensori meteo e postazioni di monitoraggio dei dati acquisiti.
HC/MC-130J Versione speciale per le forze speciali, basato sulla versione allungata C-130J-30

Note velivoli AM: Contemporaneamente un massimo di 6 velivoli, tra tutti i 12 + 10 acquisiti dall'AMI, potranno inoltre essere equipaggiati come aereocisterne mediante un apposito kit di trasformazione. Nell'autunno del 2007 sono stati testati alcuni velivoli come aerocisterne, il principale motivo è il ritardo accumulato dal programma KC-767A. Possono montare anche lo speciale pod da osservazione SAMSON per il Trattato "Open Skies".
Ad ottobre 2007 è stato affidato al consorzio temporaneo tra Alenia, Lockeed Martin e Avio il supporto logistico della linea C-130/-30 di AM per 3 anni (2007/10) per un valore di 97 milioni di €. Per la sola Lockeed è un contratto da 47 milioni di $.
A novembre 2007 è stato trasportato per la prima volta un A-129 Mangusta dall'Italia (Bergamo Orio al Serio) all'Afghanistan per sostituire con tempestività un velivolo in teatro d'operazioni.
A ottobre 2008 la flotta di 22 velivoli di AM ha superato le 75.000 ore di volo dalla consegna avvenuta nell'agosto 2000. Di queste circa 17.000 sono state compiute in Afghanistan per le operazioni di rifornimento e trasporto a supporto delle truppe in teatro. Il C-130J basato ad Herat per le operazioni di trasporto intrateatro verrà sostituito dopo una breve coesistenza dai 2 C-27J arrivati in Afghanistan a fine settembre 2008.

Costruttore: Lockeed Martin

Costo stimato: Il contratto dell'Italia, firmato nel 1997 per 18 unità, aveva un valore di 1,2 miliardi di $. Per gli australiani il costo è stimato in 55 milioni di $ ad unità.

Acquirenti: Aeronautica Militare Italiana in 12 esemplari più 2 opzioni non esercitate, UK 10 e USA 12. La versione "-30" è stata comprata da AMI in 10 esemplari, Australia 12, Danimarca 3, Emirati Arabi Uniti (UAE) 12, UK 15 e USA 50. La versione HC/MC-130J è stata acquistata da dagli USA, da Israele 9 e India 6. Le altre versioni speciali sono state acquisite dai soli USA come segue EC-130J 5, HC-130J 6, KC-130J 33 e WC-130J 10.

  Foto AM    
AM c-130j 01 AM c-130j 02 AM c-130j 03  
Foto del giornalista David Cenciotti
cencio c-130j 01 cencio c-130j 02 cencio c-130j 03 cencio c-130j 04
  Schema C-130J  
USAF schema c-130
Schema C-130J di Colosseum & Enrr
Schema C-130J di Colosseum-Enrr

Elenco dei C-130J in servizio in Aeronautica Militare

Tipo Numero Matricola Note
standard: 46-40 MM62175
46-41 MM62176 con sonda rifornimento e usato con kit rifornimento
46-42 MM62177
46-43 MM62178 con sonda rifornimento
46-44 MM62179
46-45 MM62180
46-46 MM62181
46-47 MM62182
46-48 MM62183
46-49 MM62184
46-50 MM62185
46-51 MM62186
Allungato 46-53 MM62187
46-54 MM62188
46-55 MM62189
46-56 MM62190
46-57 MM62191
46-58 MM62192
46-59 MM62193
46-60 MM62194
46-61 MM62195
46-62 MM62196

Riferimenti: Aeronautica Militare Italiana, Dedalonews

Foto: Aeronautica Militare Italiana, David Cenciotti, schema USAF

Collaborazione: alla stesura di questa scheda ha partecipato Lino

Aggiornamento: 25/02/2008

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