Dimensioni: lungo 14,1 m (15.32 m il TAV-8B), larghezza alare 9,2 m, altezza 3,55 m
Superficie alare: 21,37 m2
Motore: 1 turboventola Rolls Royce F402-406A Pegasus da 20.280 pound(9.729 kg/s) di spinta (-408A da 22.200 pound)
Velocità massima: 1.064 km/h
Carburante: 3.519 kg nei serbatoi interni e 3.661Kg in quelli esterni
Autonomia: 1.101 km
Peso massimo al decollo: 14.061 kg, per il decollo verticale 8.870 kg
Carico massimo esterno al decollo:6,003 kg
Decollo corto:Il massimo carico utile (armi, carburante, ecc) per il decollo verticale è di 3.062 kg mentre per il decollo corto è di 7.710 kg
Peso a vuoto: 6,336 kg, il TAV-8B 6,451kg
Armamento versione italiana: L'armamento impiegabile nelle diverse configurazione belliche è costituito da: cannone da 25 mm a 5 canne rotanti con una dotazione di 300 colpi sistemato in un pod in posizione ventrale, 9 punti di attacco subalari per missili a medio raggio a guida radar AMRAAM AIM-120B e a breve gli AIM-120C, missili AIM-9L Sidewinder a guida IR, 16 bombe Mk.82, 12 bombe Mk.20, missili anticarro MAVERIK, contenitori per razzi da 70 mm e bombe a guida laser, JDAM da 500 libbre (227 kg), pod di puntamento Rafael/Northrop Grumman Litening II
Decollo corto: 110 m
Raggio d'operazione: 3 ore di pattugliamento a 100 miglia nautiche dalla base, a meno di rifornimento in volo oppure km 360 con 2700 kg di carico bellico
Massima accelerazione:+8/-3 G
Caratteristiche: La dotazione avionica è tra le più avanzate e include 2 display digitali a colori. Il
radar "multimode" AN/APG 65 (non sui 2 TAV-8B) di cui è dotato ha ottime capacità "look down" per la ricerca di
bersagli aerei a bassissima quota e nella modalità aria-suolo è in grado di rappresentare la mappatura radar del
terreno e tracciare automaticamente eventuali bersagli in movimento, in modo da agevolare l'individuazione e il tracciamento
degli obiettivi terrestri anche in condizioni meteorologiche avverse.
Il POD multifunzione LITENING II, in grado di effettuare anche la designazione laser dei bersagli per l'attacco diretto o da
parte di altri velivoli, il FLIR e il POD di autoprotezione ALQ 164 completano la dotazione bellica dell'AV8B PLUS. Il velivolo
è equipaggiato con moderni sensori e sistemi avionici digitali per il volo al limite dell'inviluppo di impiego e per la
gestione dei sistemi d'arma in dotazione.
Il velivolo è inoltre equipaggiato per il rifornimento in volo.
Programma: L'AV-8B è nato dall'esigenza di sostituire i velivoli
AV-8A da parte del USMC. Con gli anni le sue capacità sono state via via
incrementate, l'ultima versione (l'AV-8B II+ fornita anche all'Italia) ha lo
stesso radar del F18A e la possibilità di imbarcare gli stessi missili
L'AV-8B "Plus", noto anche come "HARRIER II", è un caccia-bombardiere ogni-tempo monoposto
subsonico del tipo V/STOL (Vertical/short Take-Off and Landing), ossia in grado di effettuare decolli e atterraggi corti e
verticali. Il velivolo è stato prodotto dalla McDonnel-Douglas, che ora è confluita nella Boeing, e rappresenta
una sostanziale evoluzione dell'originario velivolo Harrier inglese.
Note MMI: Dopo il permesso all'acquisto da parte del parlamento italiano, con la contemporanea eliminazione della legge
che vietava la dotazione di velivoli ad ala fissa al di fuori dell'AM, la Marina Militare ha ordinato nel 1990 a McDonnel Douglas
i 2 velivoli biposto e i primi 3 monoposto. La consegna ufficiale all'Italia dei 3 biposto avvenne il
7 giugno 1991 negli Stati uniti mentre la cerimonia avvenne solamente in agosto a bordo di nave
Garibaldi mentre si trovava nella base navale americana di Norfolk. Il primo
monoposto è stato consegnato il 20 aprile 1994, direttamente negli stabilimenti della McDonnell Douglas.
Il primo esemplare da assemblare in Italia è stato consegnato ad Aeritalia il 3 ottobre 1994, il secondo
il 2 gennaio 1995, assemblaggio terminato rispettivamente in ottobre e dicembre 1995. Nel 1996 sono stati consegnati
altri 5 e gli ultimi 6 nel 1997 (l'ultimo il 25 novembre). Esisteva l'opzione per ulteriori 8 velivoli ma non venne
mai esercitata a causa della mancanza di fondi.
Tutti i velivoli in servizio nella Marina Militare sono assegnati al Gruppo Aerei Imbarcati (GRUPAER),
con sede a Grottaglie, e operano normalmente da bordo della Portaerei G. Garibaldi, dalla quale vengono impiegati come assetti
multiruolo in missioni Aria-Aria (Combat Air Patrol e Quick Reaction Alert ad integrazione della difesa aerea della Formazione
Navale, Escort in ambito di pacchetti complessi del tipo COMAO e Sweep), Anti-Nave (Naval Recce e Naval Strike), Aria-Suolo
(Armed Recce, Close Air Support e Air Interdiction) e BAI (Battle Area Interdiction).
Nella dottrina della Marina, l'Harrier II Plus è principalmente un
intercettore per la difesa aerea della flotta, con un ruolo secondario di
attacco. I velivoli hanno partecipato attivamente a più missioni
internazionali a bordo del Garibaldi, tra cui la Somalia nel 1995, missione “Alba Neo”
(Albania Non Combat Evacuation Operation) nel 1997, Kosovo 1999,
l'Afghanistan nel 2001/02 e il
Libano nel 2006.
Il primo impiego operativo fu nell'operazione internazionale 'United Shield' nel quale il
Garibaldi faceva parte di un gruppo anfibio per coprire la ritirata delle
forze ONU dalla Somalia. In quell'occasione vennero utilizzati i 2 TAV-8B e i primi 3 AV-8B.
In occasione dell'operazione Enduring Freedom del 2001/2, ha effettuato missioni in supporto alla lotta al terrorismo operando
sui cieli dell'Afghanistan, spingendosi fino alla distanza di 1.500 chilometri dalla Portaerei, che stazionava nel Mare Arabico.
Con la disponibilità di assetti per il rifornimento in volo, la durata media delle missioni effettuate era di 5,5 ore di
volo con fino a 5 rifornimenti in volo da tankers americani (S3 Viking della Navy e KC10 dell’USAF), inglesi e francesi.
Sommato al tempo di permanenza sull’obiettivo e al viaggio di ritorno verso la portaerei, la missione terminava dopo 9
ore di volo ininterrotto. Gli AV8B di MMMI erano i più sofisticati in assoluto, in quanto gli unici ad essere dotati nel teatro Afgano, del nuovo Pod Litening II. Le configurazioni volate in Afganistan erano le seguenti:
Section Leader: Sidewinder, tanica, GBU 12, ---,
Litening II Pod, tanica, Sidewinder
Gregario: Sidewinder, GBU
12, tanica, ---, tanica, GBU 12, Sidewinder
Solo in condizioni climatiche particolari, tali carichi sono stati ridotti di 1 Sidewinder e/o 1 GBU.
La Marina Militare ha perso un velivolo monoposto, l'1-10, in un incidente nel 2002 nei pressi di Grottaglie.
Negli anni in cui l'Euro è stato forte sul Dollaro americano, sono stati effettuati parecchi upgrade ai velivoli e
questo è servito a mantenerli strettamente ancorati allo standard dei mezzi di USMC con cui mantengono una
interoperabilità quasi completa. Il continuo upgrade dei velivoli serve per mantenere pienamente operative le
linee STOVL in attesa dell'ingresso in servizio a partire dal 2015 circa, per l'Italia, del nuovo
F-35B.
Costruttore: McDonnell Douglas (ora Boeing) sotto licenza British Aerospace Corporation. I 2 TAV-8B e i primi 3 AV-8B arrivano dalla linea destinata a USMC. Alenia (ex Aeritalia) ha assemblato gli ultimi 13 velivoli della commessa italiana.
Costo stimato: L'investimento iniziale fu di circa 1.600 miliardi di Lire. Segue parte
dell'elenco degli investimenti annuali per l'ammodernamento della flotta il cui costo totale è di 162
milioni di euro e il completamento nel 2013:
2003 => 9,0 milioni di euro
2004 => 9,0 milioni di euro
2005 => 0 milioni di euro
2006 => 18,0 milioni di euro
2007 => 17,7 milioni di euro
2008 => 16,1 milioni di euro
2009 => 14,0 milioni di euro
Acquirenti: Italia 18 velivoli (16AV-8B II+ e 2 TAV-8B), USMC e Marina Spagnola
Matricole velivoli italiani, ricavate dalle foto del sito dell'aeronautica e da siti specializzati, il velivolo perso è il 1-10. I velivoli da 1-06 a 1-19 sono stati assemblati in Italia da Alenia, gli altri sono stati costruiti e assemblati negli Stati Uniti.
| Tipo | Matricola | Note |
| Monoposto: | 1-03 MM7199 | |
| 1-04 MM7200 | ||
| 1-05 MM7201 | ||
| 1-06 MM7212 | ||
| 1-07 MM7213 | ||
| 1-08 MM7214 | ||
| 1-09 MM7215 | ||
| 1-10 MM7216 | Perso il 04/03/2002 a Grottaglie | |
| 1-11 MM7217 | ||
| 1-12 MM7218 |
||
| 1-13 MM7219 | ||
| 1-14 MM7220 | ||
| 1-15 MM7221 | ||
| 1-16 MM7222 | ||
| 1-18 MM7223 | ||
| 1-19 MM7224 | ||
| Biposto: | 1-01 MM55032 | |
| 1-02 MM55033 | ||
| Foto Marina Militare Italiana | |||
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| Foto Marina Militare Italiana | Foto Aeronautica Militare Italiana | ||
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Riferimenti: Marina Militare Italiana, Global Security, Ministero della Difesa
Foto di: Marina Militare Italiana e Aeronautica Militare Italiana
Collaborazione: alla stesura di questa scheda ha partecipato Lino
Aggiornamento: 13/01/2009
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