Integrazione con l'ambiente

In aggiunta alle tipologie di stringhe già presentate in Sezione 4 - Che cosa esattamente si traduce, ne esistono altre che, seppure non presenti in maniera consistente nei file po, costituiscono un importante elemento dell'intero ambiente grafico GNOME.

Oltre ad usare i widget GTK+ infatti, le applicazioni per GNOME si possono integrare:

  1. inserendo una voce nel menù Applicazioni: ciò consente all'utente di scoprire la disponibilità della applicazione stessa e di avviarla;
  2. notificando la propria presenza al registro dei tipi MIME: in questo modo si possono aprire automaticamente i documenti supportati.

La presenza dei meccanismi atti a realizzare una o entrambe tali operazioni dipende ovviamente dal tipo di applicazione o modulo che si sta traducendo.

5.1. Il menù Applicazioni

Secondo quanto esposto nello HIG le voci degli elementi del menù Applicazioni dovrebbero includere una indicazione delle funzionalità dell'applicazione cui si riferiscono.

Ciò perché l'utente può non conoscere a priori le funzionalità di un programma (per esempio sapere che Nautilus è un file manager) e al tempo stesso possa essere messo nella condizione di distinguere facilmente una particolare applicazione in sistemi che ne hanno molte con funzionalità simili, come ad esempio il caso in cui siano installati diversi Lettore multimediale.

Un'altra indicazione dello HIG è quella di evitare l'uso di termini legati alla piattaforma (es.: “X11”, “GNOME”, “KDE”), poiché o l'utente sa già che piattaforma sta usando o può non esserne interessato, e comunque evitare in generale l'uso di termini non strettamente necessari alla individuazione dell'applicazione di interesse.

11 Voce con descrizione di funzionalità
Nome sempliceNome descrittivo
NautilusNautilus - File manager
GnumericGnumeric - Foglio di calcolo

5.1.1. Voce di menù delle applicazioni

La traduzione di una voce di menù per le varie applicazioni deve cercare di includere una descrizione dell'uso che l'utente può fare della applicazione stessa.

è possibile individuare due tipi di strighe, cioè di nomi già decisi dagli sviluppatori per l'originale inglese:

  • quelle che descrivono chiaramente (e non suggeriscono soltanto) la funzione dell'applicazione;
  • tutte le altre.

Nel primo caso è sufficiente tradurre adeguatamente il nome dell'applicazione. Questa nomenclatura dovrebbe in particolare essere seguita (sia nell'originale inglese, sia nella traduzione italiana) per le applicazioni che fanno parte dei pacchetti dello GNOME Desktop. Ad esempio per gedit è bene usare Editor di testi, senza specificare il nome proprio del programma, poiché è l'editor di riferimento della piattaforma e non un programma aggiuntivo.

Nel secondo caso la stringa originaria dovrebbe già essere composta dal nome della applicazione seguita dalla breve descrizione di funzionalità. Il suggerimento è quello di tradurre queste due parti separandole con un trattino. Ad esempio:

#: data/misc/gimp.desktop.in.in.h:2
msgid "The GIMP Image Editor"
msgstr "GIMP - Editor di immagini"
          

A questa categoria si possono ascrivere tutti i vari programmi di contorno dell'ambiente GNOME, anche quelli che fanno parte del Fifth Thoe.

Si noti, infine, come tali stringhe siano solitamente contenute in un file con estensione .desktop.

5.1.3. Possibili eccezioni: giochi ed applet

Una possibile eccezione a quanto esposto potrebbero essere i giochi. Oltre al fatto che, tipicamente, non dovrebbe servire una voce di menù descrittiva, a volte può risultare difficile rendere i suggerimenti in terza persona. A tal proposito mostriamo come esempio quanto suggerito dallo HIG per il gioco Same GNOME:

Arrange long chains of similar colored balls and eliminate them
          

Volendo tradurre come prima suggerito avremmo:

Dispone delle lunghe catene di palline di uguale colore e le elimina
          

Peccato, o forse per fortuna, che non è il programma a compiere tali azioni, anche perché altrimenti che gioco sarebbe? Data la natura ricreativa della applicazione può essere concesso rompere l'omogeneità con gli altri suggerimenti e tradurre:

Disponi delle lunghe catene di palline di uguale colore ed eliminale
          
rivolgendosi quindi direttamente all'utente, ma in un canone colloquiale che l'utente ha implicitamente accettato quando ha deciso di giocare.

Ad ogni modo è bene ricordare che sarebbe possibile tradurre anche come:

Disporre delle lunghe catene di palline di uguale colore ed eliminarle
          

Sebbene non strettamente correlato con il menù Applicazioni, anche nella traduzione delle applet ci si trova di fronte alla scelta di dare un nome che l'utente leggerà.

Oltre a riproporre anche per la traduzione italiana la raccomandazione (ma non l'obbligo) di evitare l'uso del termine “applet”, si dovrebbe cercare di:

  1. fare in modo che la voce di menù che indica l'applet abbia un riferimento alla sua funzione. Esempio: dall'originale NetSpeed Applet a Prestazioni della rete
  2. evitare, per quanto possibile, di usare per la voce di menù parafrasi come Controllo di oggetto: quasi tutte le applet effettuano il monitoraggio di qualcosa e “controllo” è una informazione aggiuntiva sovrabbondante - ogni sottomenù sarebbe pieno di voci che iniziano per Controllo. è possibile, anzi consigliato, usare tale termine per il suggerimento di tutte quelle applet che effettuano un monitoraggio, in quanto ciò aiuta l'utente a capire la funzione della applet stessa.

Ad ogni modo tenere presente che spesso il nome dell'applet coincide con la voce di menù (cioè una sola traduzione per stringhe che appaiono in due posti diversi): questo vuol dire, ad esempio per il caso di Netspeed prima citato, che risulterebbe impossibile venire a conoscenza del nome proprio della applicazione dalla finestra di informazioni, richiamabile facendo clic col tasto destro sulla applet stessa.

5.1.4. Alcuni esempi di voci del menù Applicazioni

12 Rimozione di informazioni non necessarie
OriginaleRivisto
GNOME Help SystemAiuto
GNOME Search ToolStrumento di ricerca, Cerca, Ricerca file [...]
13 Rimozione di infomazioni tecniche
OriginaleRivisto
GNOME Batalla Naval ClientBattaglia navale
gFTPTrasferimento file
Multithreaded ftp clientTrasferisce sulla rete tramite protocollo FTP
Gnome VideoLAN ClientVideoLAN - Lettore Video
14 Uso del nome delle applicazioni come voce di menù
ApplicazioneVoce del menù
DizionarioDizionario
MixerControllo volume
Strumento di ricercaRicerca file...
Eye of GNOMEVisualizzatore immagini
15 Uso della descrizione di funzionalità nelle voci di menù
ApplicazioneVoce di menù
The GIMPGIMP - Editor di immagini
Sub-applicazione di Evolution per la posta elettronica (*)Posta elettronica
AbiWordAbiWord - Word processor
GaleonGaleon - Navigatore Web (**)
gThumbgThumb - Gestore di immagini
16 Esempi di suggerimenti per le applicazioni
ApplicazioneSuggerimento della voce di menù
Mappa caratteriInserisce caratteri speciali nei documenti
Monitor di sistemaMostra i processi correnti e controlla lo stato del sistema
Visualizzatore immaginiVisualizza immagini di vari formati
gThumb - Gestore di immaginiMostra, organizza in cataloghi e commenta immagini (***)
17 Esempi di voci e suggerimenti per le applet
Applet (comando)Voce di menùSuggerimento
battstat-applet-2BatteriaControlla lo stato della carica della batteria dei portatili
netspeed_applet2Prestazioni di reteControlla il funzionamento delle interfacce di rete
mixer_applet2VolumeModifica il livello del canale audio principale

(*) Lo HIG suggerisce per le applicazioni a suite, come per esempio Ximian Evolution o OpenOffice.org di inserire una voce pe ogni singolo componente della suite. Ovviamente tale possibilità può essere offerta nella traduzione italiana solo se lo prevede l'originale.

(**) Ma forse si può anche lasciare Web browser.

(***) Non perfetta, ma mette in evidenza le differenze tra Eyes of GNOME e gThumb