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LAVORI EMERGENTI E QUELLI PIU' RICHIESTI

Secondo un'indagine nazionale sui fabbisogni formativi, i profili professionali più richiesti ma difficili da reperire, sono circa il 60% di quelli che servono nelle aziende.

Numerosi sono gli esempi: nel settore manifatturiero mancano progettisti di prodotto, progettisti meccanici, tecnici dell'area commerciale e del marketing, disegnatori e progettisti Cad., tecnici di sistemi di qualità; nel settore edile non si trovano tecnici di conduzione del cantiere, operatori polivalenti per opere murarie, tecnici di gestione del sistema qualità; infine, nella New Economy, mancano tecnici di rete locali, specialisti di sistema in ambiente Lan, gestori di reti e progettista di software applicativi.

Secondo una prima indagine europea, il tema della carenza di figure professionali preparate, lancerebbe l'allerta sulla difficoltà, per le aziende, di procurarsi personale specializzato. Se in Europa vi erano mezzo milione di uomini che non rispondevano all'appello nel 2000, in Italia siamo a quota 112mila, un "buco" che si allargherà a 215mila. Questa non è la sola faccia del problema. Se le figure tecniche sono quelle che occupano la parte alta della classifica, scendendo appaiono altri profili strategici: sono i ruoli per cui servono competenze miste (come consulente di e-business, project manager e change manager).

Le professioni legate ad Internet continuano a svilupparsi; in alcuni casi, si tratta di adattare le proprie possibilità e competenze in alcune aree professionali (marketing, comunicazione, vendita, grafica), al nuovo mezzo di comunicazione; in altri casi, devono essere applicati specifiche competenze tecniche e informatiche. Presentiamo una carrellata dei profili professionali più richiesti dalla new economy.

 

AREA COMMERCIALE E DI MARKETING

L'area commerciale continua ad aver un grande sviluppo nella rete informatica. Si tratta in questo caso di e-commerce, nell'ambito del business to business (cioè di scambi fra aziende) e di business to comsumer (scambi tra aziende e privati). I profili professionali hanno le medesime competenze ricercate per gli operatori dell'area vendite e marketing, quindi ci si rivolge molto spesso ai laureati dell'area economica, tecnica o umanistica, a seconda della specifica posizione da occupare e del prodotto che si intende gestire. Stanno però nascendo diversi corsi e master molto interessanti, che presenteranno, sul mercato del lavoro, professionisti specificatamente preparati a gestire l'impatto commerciale dell'on-line.

Account manager di televendita - responsabile dei clienti in attività (telematica e telefonica): ne gestisce il data base, sviluppa e gestisce attività commerciali e di e-commerce.

Customer relationship manager(CRM) -Valuta le esigenze e definisce contenuti e architettura del sito, valutando la clientela.

Manager delle vendite on-line - Assicura un'offerta di prodotto migliore e più veloce sul canale telematico. Analizza i sistemi di vendita on-line e propone aree di miglioramento.

Profiling manager/Segment manager - Valuta il "traffico" sul sito. Prende in esame il comportamento della clientela e controlla il parco clienti negli specifici segmenti di mercato.

Pubblicitario web - Definisce la strategia pubblicitaria creando messaggi pubblicitari e valutando i risultati delle campagne pubblicitarie.

Web advisor o consulente Internet - E' colui che vende spazi pubblicitari on line. Lavora in stretto contatto con le agenzie di marketing e si pone come mediatore fra le esigenze dei clienti e le opportunità offerte dalla rete. Individua le aziende interessate e sa far loro proposte mirate per far incrementare il loro business attraverso le tecnologie telematiche. Si occupa di commercio elettronico.

 

AREA COMUNICAZIONE

Le professioni legate alla comunicazione non possono far altro che adattarsi con rapidità all'impatto col nuovo media, mantenendo, però, inalterato il profilo professionale di base, completato da una conoscenza e un'alfabetizzazione informatica.

P.R. della comunicazione tecnologica - L'esperto di pubbliche relazioni ha l'obbiettivo di concordare le esigenze di comunicazione di un'azienda con il mondo esterno, il pubblico, i giornalisti e, in genere, chi deve usufruire di informazioni aziendali (on-line).

Redattore on-line - Progetta, dal punto di vista editoriale, i siti, scrivendo i testi e aggiornandoli; produce ipertesti da installare su server e interrogabili dai browser; realizza e inserisce pagine nel web, calibrandole, per rendere accettabili i tempi di risposta anche in situazioni di canale limitato e/o disturbato. Si può occupare anche di impaginazione e di veste grafica.

 

AREA GRAFICA

L’impostazione grafica ha subito, con l’avvento di internet, una vera e propria rivoluzione di fondo, che ha richiesto la capacità di andare oltre la semplice immagine fissa, per saper integrare forme, colori, movimenti e suoni in un nuovo spazio di riferimento: la schermatura. Tutto questo in un momento in cui si stanno ancora abbozzando le dinamiche fra individui e mezzi informatici. E’ richiesta una preparazione tecnica di base, ma una laurea non può che ampliare gli orizzonti e le prospettive di crescita.

Esperto dei media digitali interattivi – E’ in grado di presentare le informazioni in modo interessante. Può occuparsi anche di animazioni o di materiale illustrativo bidimensionale o tridimensionale per video, display di presentazioni e pagine Internet.

Fumettista multimediale – Internet e la multimedialità pretendono un linguaggio chiaro, semplice ed evocativo. Ampio spazio quindi ai professionisti che sanno vivacizzare la lettura dei contenuti.

Grafico multimediale / Visual designer – Lavora in contatto con i programmatori, i redattori dei testi sul web master, e si occupa, in generale, della creatività sul sito, impaginando, illustrando e animando i contenuti. Conosce perfettamente il mezzo informatico, i dispositivi hardware di ingresso e di uscita, ed ha una buona conoscenza dei programmi software per l’impaginazione elettronica.

 

AREA TECNICA

Le professioni dell’area tecnica richiedono un’elevata competenza nell’ambito della comunicazione, dell’Information Technology e di Internet in senso allargato. I profili sono piuttosto sofisticati e richiederebbero una preparazione universitaria (ingegneria, informatica, matematica e fisica), ma in questo periodo di forte richiesta, le aziende hanno dovuto spesso accontentarsi di professionisti "improvvisati", che si sono formati sul campo. Il fatto che oggi chi ricopre queste posizioni abbia, a volte, una preparazione non specifica, non ci deve indurre a ritenere che sarà così anche nei prossimi anni. Stanno infatti nascendo percorsi formativi mirati, che genereranno professionisti preparati e ci sarà sempre meno spazio per chi si armerà solo di buona volontà e curiosità.

Accatiemmellista – E’ il professionista che sa programmare in linguaggio HTML (il primo nato fra i linguaggi per creare le pagine web). Da quest’area di competenze spesso passano gli specialisti dei linguaggi legati alla programmazione Java. Si tratta di una figura professionale che deve avere una forte valenza tecnica, supportata da una buona capacità creativa, per confrontarsi con chi deve impostare le pagine web, che raccolgono, oltre ai testi, anche immagini, filmati e suoni.

Amministratore e sviluppatore di data base – E’ responsabile dello sviluppo dell’archivio e dei sistemi di reperimento dei dati grezzi dell’organizzazione. Il suo compito è determinare il modo migliore per archiviare i dati, acquisendo informazioni da parte di chi li utilizza.

Computer scientist – Progetta il computer ed effettua ricerche per migliorarne la struttura e l’utilizzo; sviluppa e adatta i principi delle applicazioni informatiche ai nuovi utilizzi. Ha approfondite conoscenze teoriche e innovative, che introduce in problemi complessi e nella creazione e applicazione di nuove tecnologie. Egli dipende dalla funzione aziendale che si occupa di sviluppo, strategie di marketing, consulenza al cliente e realizzazione di siti web. Affianca alla struttura del business development nel contatto con il cliente, definisce l’offerta commerciale e le specifiche del progetto.

Esperto di sicurezza informatica – Lo si può definire anche crittografo di rete. Si occupa di security di beni e strumentazioni; garantisce la sicurezza della rete per quanto riguarda il controllo degli accessi, le password di ingresso ai sistemi informatici, le barriere anti-hacker, il controllo dei virus. E’ anche il professionista che assicura il rispetto della recente normativa sulla privacy (legge 674/1996) imposta alle aziende. La riservatezza non è solo da intendersi come rispetto all’esterno dell’azienda, ma anche all’interno. Ne è un esempio la responsabilità di dirigenti e quadri tenuti alla riservatezza delle informazioni che custodiscono.

Installatore e manutentore di reti informatiche – Si occupa di installazione e manutenzione di reti quindi ha competenze di elettronica, telecomunicazioni e informatica.

Progettista di architetture software – Realizza le componenti software fondamentali per il funzionamento dei computer, delle applicazioni (per i computer) e delle reti di telecomunicazione (sistemi operativi, linguaggi di programmazione, software per il controllo di dispositivi industriali e di comunicazione).

Program e project manager – Si occupa della definizione specifica del progetto e/o di più progetti all’interno di un programma, gestendone e controllandone lo stato di avanzamento tramite reporting.

Programmatore di sistema – Fornisce il supporto tecnologico su problematiche complesse; mantiene adeguati gli standard di funzionamento dei sistemi; interviene in situazioni di particolare criticità; definisce il dimensionamento dei sistemi; assicura un impiego ottimale e appropriato delle tecnologie e delle applicazioni informatiche.

Specialista web – Tecnico "puro" dell’hardware e del software. Conosce alla perfezione ogni caratteristica di computer, server e sistemi operativi. Controlla anche gli accessori e la security di rete.

System integrator – E’ il professionista che si occupa di integrazione dei sistemi informativi; di progettare, installare e, soprattutto, tenere in servizio le reti informatiche aziendali, cioè Intranet. Ha buone competenze sia harware sia software. Infatti, dal punto di vista hardware, deve: conoscere la componentistica dei personal computer e dei server, sapere quali sono le principali periferiche e interfaccie verso il mondo esterno, sapersi districare fra le schede di rete e grafiche. Per quanto riguarda il software deve conoscere Unix, Novell, Windows Nt, Linux. A volte, questa professione include anche quella della del Network administrator, per la quale è indispensabile conoscere approfonditamente i protocolli di rete necessari per il dialogo fra i computer (TCP/IP, IPX/SPX, ecc.).

Web master o amministratore del sito – Gestisce lo sviluppo e la realizzazione di un sito web, coordinando e controllando il lavoro di programmazione html, editor e grafici multimediali; è responsabile dell’architettura tecnologica, del back up, del supporto e del servizio agli utenti; stabilisce gli strumenti per la redazione del web; definisce e organizza corsi di formazione. Deve avere competenze approfondite sul settore della telecomunicazioni, sui protocolli di comunicazione e "in generale" nella programmazione e nei sistemi informativi.

Web producer o in genere del software – Può essere coinvolto nella programmazione del software fin dalla sua nascita, osservando il problema e/o le necessità del mercato e determinando le caratteristiche migliori per rivolgersi ad esso. Esegue analisi costi/benefici per determinare quali caratteristiche possono essere inserite facilmente e quali invece richiedono un intervento eccessivo rispetto al ritmo di creazione.

Web programmer – Ha esperienza nei sistemi UNIX/NT e nella realizzazione di applicazioni internet. Conosce i principali sistemi per la gestione di piattaforme client/server.

Web project designer (software designer) – Si occupa della progettazione e dello sviluppo software nelle telecomunicazioni, inserito nell’area Producat development. Ha la capacità di lavorare all’interno di un team dedicato alla definizione e all’aggiornamento di progetti nell’ambito dell’interfaccia utente, della navigazione e della struttura dei siti web, per la realizzazione di soluzioni sulla base di specifici requisiti indicati dagli utenti o, nelle strutture più grandi, dai project manager.

Web project manager – Integra, gestendole, le diverse competenze necessarie alla realizzazione delle applicazioni tecniche e commerciali di e-commerce; organizza il lavoro, tratta con il committente, gestisce il budget e cura la realizzazione del prodotto multimediale.

Web watcher o navigatore documentarista – E’ il professionista che si occupa di fare ricerche in rete. Controlla i siti della concorrenza, reperisce informazioni, cataloga e archivia i siti per tipologia di mercato.

Si legge sui giornali e si sente dire anche in TV: trovare un impiego oggi è più difficile di dieci anni fa. Nello stesso tempo, però, il mercato del lavoro offre molte più opportunità rispetto agli anni '90; anche i canali che portano al lavoro si sono moltiplicati rispetto a cinque anni fa. Al vecchio collocamento pubblico, si affianca oggi Internet, con i mille jobsite specializzati. Ci sono decine di pubblicazioni specializzate in edicola. E ancora: le aziende ricercano i candidati affidandosi alle banche dati di domanda e offerta create dalle associazioni imprenditoriali provinciali. E' importante, infine, per chi è a caccia d'impiego, imparare a vedere bene se stessi, promuovendo la propria capacità ed esperienza.

 

Nuovi contenuti, nuove professioni

Stando alle previsioni degli esperti, in futuro alcuni settori economico-professionali cresceranno, sviluppando mestieri totalmente nuovi.

I campi più accreditati per la crescita sono i seguenti:

Per questi lavori non si tratterà di assunzioni per concorso, né di posti fissi con contratti professionali, ma di opportunità flessibili per soggetti intraprendenti, creativi, adattabili, altamente qualificati, disposti a cambiare (oggi il 35% dei giovani assunti cambia lavoro entro un anno). Il terziario professionale continuerà a rivestire il grande peso in campo occupazionale, la tecnologia si diffonderà in maniera orizzontale, come segno qualificante delle attività professionali.

L'occupazione nel terziario è diventata "tonica", e aumenta il numero dei "lavoratori della conoscenza", quelli cioè che fondano il proprio ruolo professionale su possesso, impiego e trasmissione delle conoscenze. Questi "lavoratori del sapere" diventeranno in futuro la nuova élite che dominerà il sistema economico.

 

I SETTE MESTIERI VERDI PIÙ RICHIESTI NEI PROSSIMI ANNI

Tra gli italiani sta aumentando la sensibilità ecologica: infatti, sempre più spesso si parla di aree protette, ingegneria ambientale, prodotti ecocompatibili, turismo verde.

Secondo le stime dell'Unione Europea, in Italia saranno ben 165 mila i nuovi posti di lavoro creati da una nuova politica di tutela ambientale e 700 mila a livello europeo.

Presentiamo qui di seguito le nuove figure professionali del mondo <>, quelle che saranno le più richieste nei prossimi anni.

Direttore di parco (a metà tra lo zoologo e il gestore di risorse umane):

Le mansioni del manager della natura sono molto più ampie rispetto al ruolo che aveva in passato lo studioso di scienze naturali: dirigere un parco è un'attività interdisciplinare che richiede una mentalità moderna. Le qualità che deve possedere questa figura emergente, sono: l'abilità nel coordinare diversi soggetti professionali, le competenze nei settori agricolo e turistico, la capacità di instaurare rapporti vantaggiosi con le comunità locali. Non bisogna però dimenticare che la vera "missione" del direttore di parco è la difesa del patrimonio naturale locale.

 

Disaster manager (il "medico" del territorio che ci difende dalle calamità):

E’ un professionista altamente qualificato che lavora all’interno della Protezione Civile e può anche essere consulente esterno: insomma è colui che cerca di "difenderci" contro le calamità naturali (inondazioni, dissesto idrogeologico, incendi e terremoti che colpiscono la nostra penisola). Il responsabile di pianificazione a difesa del suolo è un tecnico altamente professionale, ingegnere o geologo, che progetta e pianifica la cura del territorio (pulizia del bosco, percorsi di riforestazione, pulizia acque nostrane, terremoti).

Auditor ambientale (un ispettore farà rispettare leggi e direttiva all’impresa):

L’auditor è la figura professionale che, all’interno dell’azienda, dovrebbe creare più posti di lavoro. Sarà quindi un ispettore che avrà il compito di verificare l’ottemperanza di tutte le disposizioni comunitarie applicate ai processi d’impresa. Nella grande industria egli sarà responsabile di un team di persone: le sue competenze, oltre che tecniche e legali, saranno anche manageriali.

Certificatore (è l’ingegnere della qualità che mette il marchio ai prodotti):

Le aziende dovranno essere da una parte ecocompatibili, dall’altra i singoli prodotti dovranno avere la certificazione di qualità per essere in regola con le varie normative e per guadagnare competitività a livello nazionale. Le direttive europee forniscono infatti indicazioni precise per creare nuovi prodotti ecocompatibili. Attualmente in Italia i prodotti con il logo "Eco Label" sono 56 ma nei prossimi anni sono destinati ad aumentare considerevolmente.

Consulente energetico (chi rende leggere le bollette delle famiglie e delle aziende):

Il consulente energetico è colui che propone un uso intelligente dell’energia a famiglie e imprese. Per legge, gli energy manager lavorano nelle grandi industrie o presso enti pubblici e privati, ma in futuro essi saranno a disposizione di piccole e medie imprese e degli utenti per un utilizzo più nazionale dell’energia. Il profilo professionale di questo specialista è quindi quello di un tecnico con una laurea in ingegneria o in architettura.

Animatore di sviluppo locale (un motore non "inquinante" nel campo turistico e rurale):

L’animatore di sviluppo locale è colui che, all’interno di aree protette o parchi naturali, segue l’evoluzione dal "basso": propone e segue progetti di sviluppo rurale e turistico, segnala i bisogni delle comunità locali al direttore, verifica che interventi e idee siano realmente eco-compatibili e funzionali. E’ in pratica un "tuttologo" che si occupa di ogni problematica riguardante l’area protetta; costituisce tra l’altro il legame tra pubblica amministrazione, finanziatore dei progetti, ente parco e comunità locale. Per svolgere questa attività bisogna essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o una laurea, ma bisogna seguire un corso di formazione.

Guida naturalistica (e "Virgilio" vi accompagna alla scoperta di flora e fauna):

Non è una nuova professione, ma in questo periodo si sta evolvendo grazie all’interesse, verso la natura e il paesaggio, di un numero sempre maggiore di persone. Il compito della guida naturalistica è infatti accompagnare gruppi o singoli alla scoperta delle meraviglie ambientali (flora e fauna) attraverso nuovi itinerari. Questa figura non è da confondere con la guida turistica, alpina o speleologica, né con la guardia ecologica. Una laurea in biologia, scienze naturali o simili, costituisce il titolo preferenziale, ma non indispensabile. Sono però fondamentali discrete conoscenze di botanica, geologia e zoologia. Bisogna infine essere in possesso di un titolo di scuola media superiore integrato da un corso di specializzazione.

 

Occupati e disoccupati nel Veneto

In Veneto la situazione del mercato del lavoro pare giunta nell’ultimo periodo ad una sorta di blocco della ripresa occupazionale che si era avviata dopo il punto minimo toccato nel 1994:

In una recente inchiesta svolta da Isfol si è rilevato che, il tempo della disoccupazione è cosi ripartito:

 

Fare un'impresa tra rischi e aiuti

Chi decide di "autoimpiegarsi", avviando un'attività autonoma, può contare sull'aiuto delle leggi che hanno l'obiettivo di favorire l'imprenditorialità tra i giovani. A sviluppo Italia è stata affidata la gestione dei provvedimenti che erogano contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato, servizi di accompagnamento alla progettazione e di formazione e assistenza tecnica alla nuova impresa. La legge che favorisce la nascita di imprese giovanili nel mezzogiorno, si è dimostrata uno degli strumenti più efficaci per la creazione di nuova occupazione, agevolando la nascita di oltre mille imprese. Destinatarie sono le costituende imprese a maggioranza assoluta di giovani tra i 18 e i 29 anni che risiedono nelle zone d'applicazione.