Recensione libriguida alla lettura

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"RICCIO"

Erminia Carnevali

Una meritata dedica ad una brava poetessa

Nell'andare in stampa ci giunge la notizia della scomparsa della Poetessa "RICCIO" Erminia Carnevali; una cara amica con cui abbiamo condiviso il piacere delle poesia. Da tutti conosciuta ed apprezzata con il nomignolo di "RICCIO" ed a cui l'Antitesi aveva dedicato alcune serate di recitazione di liriche, presso la nostra Sede di Roma. In occasione dell'uscita della sua raccolta poetica "ERO....NON PIÚ SONO!" con la presentazione critica del regista PUPI AVATI del giornalista RAI AUGUSTO GIORDANO e dal Critico LUISA ARMENI, avvenuta presso la Rocca dei Papi di Montefiascone.

Un giorno importante e per tutti noi sensibilmente significativo. Di lei vogliamo ricordare i versi d'inizio del suo libro, versi che racchiudono tutta la sua grande sensibilità:

Mi sento piccola come una

Virgola in un romanzo d'amore

Mi sento piccola come un granello

di sabbia in una città,

mi sento piccola come un petalo di rosa

in una serra fiorita.

Eppure vivo!

Meravigliosa è la vita.

ciao RICCIO!

da tutto lo staff Antitesi e dalla Redazione di Edicola

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I FALSARI DEL FORUM

Chi naviga su Internet li conosce bene, sono i Forum, messi lì da qualcuno (inizialmente un buon santo) pronti a risolvere ogni nostro dubbio su qualsiasi argomento, tecnico, scientifico, culturale. Ma....MA attenzione ai falsari....perché negli ultimi anni si sono moltiplicati a dismisura i falsi forum. In Internet come sappiamo non c'è una legge che punisce i falsari cosi ché ci si imbatte sempre più spesso in siti "forum" che dovrebbero rispondere alle più svariate domande e che invece non rispondono affatto, anzi raggirano l'ignaro visitatore bisognoso di consiglio. Ne ho letti alcuni che addirittura trattano male chi pone loro delle domande, dandogli dell'incompetente; ma se quello già sapeva la risposta perché avrebbe dovuto scrivere al forum?.

Altri addirittura non rispondono proprio...ovvero per rispondere chiedono di essere iscritti...Ma se uno prova a fare l'iscrizione in questo tipo di forum il FORM d'iscrizione non funziona e così buonanotte!!!.C'è di peggio...i Forum civetta...che non servono a nulla se non a pubblicizzare in modo occulto una qualche ditta o circuito cultural politico.... Ma c'è di peggio ancora....quelli che si propongono come Forum di denuncia sociale (fa tanto TV alla moda) e che invece (visto l'impossibilità di replicare) offendono perentoriamente l'avversario commerciale o politico che sia, denigrandolo e denunciando false situazioni con mascherature varie.

Ci sono poi i Forum della stupidità dove chi risponde si qualifica competente ma è più scemo e ignorante di chi gli pone la domanda fornendo risposte assolutamente inapplicabili. Resta solo qualche buon vecchio sito che funziona discretamente, ormai però soffocato dal vento afoso della vacuità.

Navigare si può...ma come era la vecchia regola marinara: attenti a non affogare.

Giacomo Piccoli

 

SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

Le nostre abitudini alimentari stanno cambiando, la famosa dieta mediterranea che tutti ci invidiano sta perdendo terreno, sostituita da cibi cosidetti "spazzatura". Basta fare un giro per i supermercati e si nota un fiorire di "già pronti", pochi si domandano come sono stati preparati questi miracolosi piatti pronti. Dalle zuppe di verdure in confezione pronto consumo, insalate con condimento all'interno solo da agitare per essere mangiate, panatine di qualsiasi tipo con ingredienti un pochino alieni, cannelloni già farciti, pasta istantanea da mettere in padella, bastoncini di pesce (ma non si capisce quale pesce) e surimi composti da merluzzo e stranezze varie spacciato per polpa di granchio o aragosta (specialmente nel prezzo), polenta e molto altro ancora finisce nei piatti degli italiani. Stiamo perdendo il gusto di assaporare piatti semplici e non della cucina italiana, cucina che la maggior parte del mondo ci invidia e copia, tutto per colpa di orari che fanno collassare la pausa pranzo e disgregano l'ora di cena. La mancanza di tempo e la voglia di mettersi ai fornelli sta quasi declassando la nostra cucina sui livelli di una catena di fast-food dove hamburger, cheese.burger, patatine fritte e così via la fanno da padrone. A parte il prezzo, notevole, dei "piatti pronti ci dovremmo chiedere con quali ingredienti vengono prodotti e soprattutto quali conservanti contengono. Ultimamente si trova in commercio un contenitore con del brodo già preparato, un bel colore dorato, limpido da far pensare a qualcosa di simile ad un vino più che ad un brodo. Si può comprendere la mancanza di tempo per cucinare ma allora, perché non preparare, quando si ha a disposizione questo benedetto tempo, delle razioni abbondanti e poi congelarle? La congelazione è un metodo molto pratico di conservazione e dà la sicurezza almeno di sapere come è stato preparato un piatto, bastano poche regole a cui ci si deve attenere (soprattutto di tempo di conservazione per le varie tipologie di alimenti, carne, pesce, verdure, ecc.) per avere sempre pronti piatti a noi graditi e a cui si deve rinunciare sempre per mancanza di tempo nella preparazione. Sughi già pronti ma fatti da noi, pasticci di pasta, zuppe, verdure pronte all'uso, anche dolci, tutti piatti che se vogliamo risparmiare sulla spesa, risolvono e non poco. Direi che converrebbe più investire nell'acquisto di un freezer domestico che nell'acquisto continuativo di certi alimenti suggeriti dall'industria. Poi si risolve anche il concetto tempo se si ha a disposizione anche un microonde che accelera lo scongelamento. Dunque, prima di ingerire coloranti e conservanti che possono causare disturbi anche gravi col protrarsi nel tempo se accumulati nel nostro corpo, proviamo a fare almeno un esperimento, diamoci da fare un giorno in cucina preparando più dosi di un alimento ed una volta cotto, facciamone delle dosi da congelare e usare poi quando il tempo è tiranno.

Laura Vichi

Le verità del baretto

sotto casa

 Sveglia la mattina, dai mangiare al cane, pronta per uscire per recarmi in Redazione; tutto bene, lo fai tutte le mattine, e cosa manca? Ma il caffè è preparatorio alla giornata!

Bene, si raggiunge il bar per un caffè. Di solito, io la mattina ci metto un po' di tempo per "entrare nella giornata" e non vado sempre nello stesso posto a prendere il caffè, ma i discorsi sono sempre gli stessi.

Non è proprio come entrare in una Agora greca gremita di persone vogliose di confrontarsi su temi importanti, ma a volte si esagera al contrario... Devo ammettere che certe informazioni che si elargiscono nei bar sono fondamentali per affrontare la giornata, come "hai visto ieri sera sull'Isola?", oppure: " ma come si fa a vedere Sanremo!?" (poi l'hanno visto tutti), ma si traggono anche verità nascoste nelle conversazioni più insolite, che c'è chi va a pesca del Luccio Papera!

Luccio Papera?

Se non siete veri pescatori non potete sapere dell'esistenza del suddetto pesce, io che della pesca ho un vago ricordo a momenti mi mandavo il caffè di traverso. Ma la mia era beata ignoranza perché dopo una veloce ricerca su internet ho scoperto che il suddetto pesce papera esiste veramente! E vive qui da noi...in Italia. Quindi da quel momento in poi mi sono detta:"Non puoi essere così prevenuta, in fondo non tutti, di mattina, hanno voglia di impegnarsi in approfondimenti, di sviscerare i contenuti del vivere, non tutti sono epicurei o esistenzialisti, a volte usare la battuta prima di immergersi nella brutale realtà quotidiana aiuta." Quindi rimettendo in ordine i presupposti continuo ad ascoltare, volente o nolente, le "verità" formato pillola dei baretti. C'è gente proprio convinta delle baggianate con cui investe gli altri avventori, con notizie tratte dai giornali o TG mal interpretate e poi "riversate" nelle orecchie altrui e se si prova a dire:" ma veramente non mi sembra... " arriva immediata la replica per valorizzare l'asserzione precedente.Ma può essere anche divertente entrare nel baretto e scoprire il silenzio per mancanza di argomenti, cosa abbastanza rara in verità, ed essere allora "il lanciatore libero di argomenti". Si nota subito una certa animazione del gruppo, finalmente si è sciolta quella atmosfera annoiata, finalmente è stato gettato il discorso nelle acque fino allora ferme del lago-baretto e l'atmosfera si rianima. A volte mi piace scatenare la discussione, la cosa importante è non intervenire troppo per fare precisazioni ma lasciare libera la conversazione. Di solito si esce dopo aver fatto questa buona azione e soprattutto per non sentire come si evolve e si dirama il discorso. Laura Vichi

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