Le uova messe in incubatrice non sempre schiudono in contemporanea, anche se talvolta accade. Il pi delle volte, anche fra le uova di una stessa deposizione, la nascita scaglionata su pi giorni. Inoltre fra il momento del primo forellino e l'uscita definitiva della tartarughina dall'uovo possono passare da alcune ore ad alcuni giorni.
Quando comincia ad apparire un primo segno di frattura in un uovo oppure il primo forellino, il momento di trasferire l'uovo in schiusa in una incubatrice di schiusa.
Nell'incubatrice di schiusa la tartarughina trova l'ambiente ottimale per completare l'assorbimento del sacco vitellino e non si corre il rischio che, dopo essere fuoriuscita dall'uovo, possa rompere le uova delle sorelle non ancora pronte a nascere.
Una incubatrice di schiusa molto semplice da realizzare.

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In un cestone di plastica con coperchio (1) mettiamo una serpentina riscaldante (2). Quella della foto stata arrotolata intorno ad un barattolo di vetro ed stata appoggiata dentro una vaschetta di plastica che ha sul fondo degli stracci bagnati. La serpentina NON deve essere raggiungibile dalle tartarughine neonate.

  1. il termometro di controllo minima massima
  2. il termostato che controlla la serpentina (2)
  3. le nostre uova con il primo forellino. Sono appoggiate su degli scottex bagnati dentro delle vaschette.
Sul cestone di plastica appoggiamo il coperchio lasciando  una decina di centimetri di spiraglio e mettiamo il cestone in una stanza in penombra quasi al buio.

Impostiamo una temperatura di circa 28-30 gradi e in breve tempo dentro al cestone si creer della condensa.
A questo punto non ci resta che aspettare che la tartarughina completi al caldo l'assorbimento del sacco vitellino e che sia pronta ad uscire dall'uovo.

Le tartarughine in nascita NON devono essere sgusciate da noi, ma devono completare autonomamente la schiusa.

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Incubatrice di schiusa