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 Le Ricerche

 

All’inizio della sua costituzione il Laboratorio ha svolto le sue ricerche in Italia; in un secondo momento a queste si sono aggiunte missioni interdisciplinari effettuate all’estero essenzialmente in territori desertici. L’attenzione del Laboratorio è andata comunque concentrandosi, ove possibile, in territori, sia italiani che esteri, rimasti per molto tempo emarginati da indagini scientifiche attinenti alle tematiche proprie del Laboratorio stesso.

Le ricerche condotte in Italia sono state effettuate:

1) in Puglia (Salento) in depositi ipogei del Neolitico e del Paleolitico medio;

2) nella Sicilia nord-occidentale in grotte costiere con industrie epigravettiane;

3) sui rilevi appenninici del Parco Nazionale d’Abruzzo nella individuazione di culture del Paleolitico medio e superiore;

4) nel Lazio in scavi stratigrafici di depositi sedimentari contenenti industrie epigravettiane e del Paleolitico medio (facies Pontinana);

5) in Toscana in scavi del Gravettiano finale.

All’estero le ricerche sono state effettuate:

1) in Terra del Fuoco (Argentina) la missione è stata impegnata nello studio dell’evoluzione dei sedimenti olocenici ed in quello della cultura estinta Yamana;

2) nel Sahara algerino dal 1975 al 1981 sono state effettuate 5 missioni interdisciplinari. Lo studio principale, incentrato sulle popolazioni Tuareg Ahaggar, ha messo in evidenza la loro derivazione da antichi agricoltori: la loro economia sarebbe evoluta verso il pastoralismo in seguito all’espandersi dei territori desertici sahariani; è stata portata al Museo Naz. di Antropologia e Etnologia di Firenze una ricca collezione etnografica. Dal punto di vista preistorico le indagini sono state rivolte soprattutto alle culture ateriane e dell’Acheuleano. È stata scoperta una nuova specie di fungo e studiata una euforbia con principi attivi fortemente neurotossici;

3) in Afghanistan (1977) attenzione particolare è stata rivolta allo studio delle popolazioni nomadi Kuci di etnia Pastun: è stata portata al Museo di Firenze la relativa collezione etnografica. Tra le raccolte preistoriche va segnalata una inedita industria macrolitica protostorica.

Attualmente le ricerche sono localizzate nell’Italia meridionale (Atella, Pz) e nei territori desertici della Giordania meridionale.

In provincia di Potenza il Bacino di Atella, sede di un antico bacino lacustre in cui sono stati individuate testimonianze di cacciatori di elefanti, sono in atto da 10 anni degli scavi stratigrafici in depositi antropozoici del Pleistocene medio. I risultati delle ricerche, oltre ad essere pubblicati periodicamente sono divulgati al pubblico mediante espositori  annessi all’area di scavo. Al Laboratorio è stato concesso per un tempo indeterminato uno stabile prefabbricato ed un magazzino per ospitare i ricercatori e le loro attrezzature.

Nel deserto della Giordania meridionale le ricerche  si svolgono soprattutto nell’esplorazione di un vasto territorio che dopo 30 anni di ricerche appare uno dei più ricchi del Vicino Oriente per testimonianze preistoriche, paleoclimatiche, etnologiche e botaniche. Sono stati rilevati oltre 1200 insediamenti calcolatici, circa 1500 pitture rupestri, circa 24000 incisioni rupestri che spaziano dal Paleolitico superiore ad oggi, 6 villaggi neolitici e circa 50 insediamenti paleolitici (dal Paleolitico inferire al Paleolitico superiore e Mesolitico). È stata consegnata al Museo di Firenze una collezione etnografica dei Beduini. Lo sceicco locale ed il Governatorato di Aqaba hanno promosso la costruzione nel territorio, da parte del Laboratorio, di una base di oltre 300 mq, destinata ad ospitare le missioni italiane, che normalmente si effettuano due volte all’anno. La Base è dotata di acqua corrente, elettricità, telefono, quattro macchine fuoristrada, un laboratorio tecnico e varie attrezzature di ricerca ed è sorvegliata da un guardiano, durante l’assenza dei ricercatori. Le scoperte scientifiche realizzate fino ad oggi hanno indotto le Autorità Giordane ad avviare la costruzione di un Museo locale destinato ad illustrare il grande patrimonio antropologico, storico e naturalistico del territorio.

Chiunque fosse interessato ai risultati delle ricerche può richiedere il numero apposito della rivista "Studi per l'Ecologia del Quaternario" inviandoci una e-mail.

    Foto Ricerche Attuali: Giordania meridionale

        Atella (Pz)

 

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