L'esistenza della Rocca di Cornuda, come luogo fortificato, risale a tempi assai remoti: è
sicuramente preromana ed in essa o nelle sue immediare vicinanze sono stati effettuati
ritrovamenti che testimoniano le varie epoche. Particolarmente suggestiva è poi l'ipotesi,
elaborata da G. Corso e suggerita da reperti fatti risalire al Neolitico recente (4000-3000
a.C.), secondo la quale
proprio qui sorgeva anticamente un centro religioso dedicato al culto
della Dea Madre, "la forza soprannaturale a cui gli uomini primitivi attribuivano le origini e
il rinnovarsi dell'universo".
Le prime notizie sicure risalgono però solamente al periodo a cavallo dell'anno 1000, riguardanti
la famiglia dei Rocchesani o Da Cornuda (com'erano designati a quel tempo i padroni della Rocca),
vassalli del Vescovo di Treviso prima e del Comune di Treviso poi. Nel 1230 della Rocca si
impadronisce il tristemente famoso Ezzelino da Romano, che muore trent'anni dopo, mentre verso
la fine del
1200 viene rasa al suolo e poi riedificata nel corso delle lotte fra le famiglie
trevigiane dei Castelli e dei Da Camino: Ghibellini i primi, Guelfi i secondi. Infine, nel 1317
è nuovamente di strutta, dopo tenace resistenza, dagli assalti del veronese Can Grande della
Scala, e si suppone che della Fortezza rimanesse in piedi solo la cappella, in seguito ampliata
e trasformata in chiesetta (1404) dagli stessi scaligeri. Da allora quella che fu una Rocca di
guerra si mutò in Santuario di pace, divenendo luogo ospite di religiosi. Nel 1457 e nel 1498
furono fatti eseguire interventi di restauro da parte rispettivamente di Caterina Coldettis e
della Regina Cornaro, mentre l'attuale chiesa, gravemente danneggiata nel 1917, risale al 1659
e fu ampliata nel 1898. Nel 1542 gli Scala cedettero all'Arciprete di Cornuda i possedimenti
della Rocca con l'impegno di scegliere un prete che celebrasse tre volte la settimana, ed ebbe
così origine il rettorato della Rocca.
Il Santuario è sempre stato meta di pellegrinaggi per implorare la pioggia e famosa è anche la
tradizionale festa di primavera del lunedì di Pasqua.
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