La storia della ferrovia di Cornuda inizia un secolo e mezzo fa, ai tempi della dominazione
asburgica, quando ci furono le prime discussioni e le prime proposte per unire il Veneto al
resto dell'Europa. Il primo passo concreto venne tuttavia compiuto solo il
5 giugno 1880 con la
gara di appalto per il primo tratto Treviso-Signoressa, mentre il 15 dicembre dello stesso anno
si svolse, proprio a Cornuda, un burrascoso convegno sulla ripartizione degli oneri per la
costruzione della ferrovia tra le Province di Treviso e Belluno. I lavori iniziarono nel 1882 e
furono suddivisi in due tronconi: Treviso-Cornuda e Cornuda-Belluno.
Il primo troncone fu ultimato il 1 aprile 1884, il secondo fu completato il 10 novembre 1886.
L'arrivo della ferrovia a Cornuda portò una ventata di benessere economico, accresciuto dalla
centralità del Comune per il traffico merci che serve tutta la zona pedemontana, il
montebellunese e il Quartier del Piave, con una funzione di "nodo ferroviario" che non è mai
venuta meno. A riprova dell'importanza della linea proprio a Cornuda, è in atto un'attiva
collaborazione tra l'Amministrazione comunale e quella delle Ferrovie per la realizzazione di un
nuovo scalo merci, un parcheggio ed un'area di insediamenti produttivi (già in fase di
costruzione) opportunamente collegati con la struttura ferroviaria.
Un'integrazione fra trasporti su strada e su rotaia che costituisce la vera novità degli anni
novanta, e che attraverso queste infrastrutture attribuisce a Cornuda un importante ruolo nel
contesto territoriale.
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