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Le FAQ Anti Troll
ovvero:
Chi sono i troll,
cosa fanno,
perché lo fanno
e come possiamo combatterli?
Traduzione e adattamento dall’inglese di Luciano Drusetta
Fonte: “Anti Troll
FAQ“ di Dave Fawthrop, versione 29/9/2002.
Queste FAQ spiegano chi sono i troll, cosa
fanno e come possiamo combatterli, e propongono alcune ipotesi sui motivi che
li spingono a fare ciò che fanno. A differenza di altri
documenti pubblicati finora su questo tema, le FAQ di Dave Fawthrop arrivano anche a
spiegare la filosofia e l’organizzazione che sta
dietro il fenomeno dei troll, oltre a porre l’accento sui loro intenti
distruttivi e a farci capire che si tratta di una realtà da non
sottovalutare.
Sono molti i frequentatori di Usenet (il sistema di newsgroup, o gruppi di discussione)
che almeno una volta sono stati oggetto di attacco da parte dei troll; ma pochi
hanno avuto la possibilità di studiare molte migliaia di messaggi inviati
dai troll alla ricerca di schemi comuni. Il comune frequentatore di Usenet non è pertanto in grado di comprendere i metodi e
le strategie impiegate dai troll. E’ importante diffondere queste informazioni
per far capire agli utilizzatori dei newsgroup che il fenomeno è serio e non va
preso sottogamba, e che molte delle azioni che periodicamente vengono suggerite per arginare l’azione dei troll sono del
tutto inadeguate alla complessità del fenomeno.
1.
Premessa
2.
Sommario
3.1 La vecchia definizione
3.2 Il troll irritante
3.3 Il troll distruttivo
3.4 Il troll cattivo
3.5 Il troll pericoloso e illegale
3.6 Come sono
organizzati
4.1 Drivel
4.2 Il troll in crosspost
4.3 La richiesta di aiuto
4.4 Astio e cattiverie
4.5 Attacchi diretti contro persone e
gruppi
4.6 Contraffazioni
4.7 Impostano l’ X-No-Archive
su Yes
4.8 Spediscono messaggi in tema
4.9 Vogliono rovinare Usenet
4.10 Hipcrime
4.11 Leggono i newsgroup
4.12 Provocano divisioni tra gli utenti
4.13 Fanno i gradassi
4.14 Minacciano di infettare i computer
5.
Come possiamo
combattere i troll?
5.1 Ignoriamoli e se ne andranno?
5.2 Usare un filtro
5.3 Moderare il newsgroup
5.4 Un newsgroup puramente robomoderato
5.5 Le mailing list di YahooGroups
5.6 Cancellare i messaggi
5.7 Lamentele al Provider
5.8 Ridurre il crosspost
5.9 Tenergli testa
5.10 Rispondere ai messaggi offensivi
5.11 Usare una firma digitale
5.12 Continuare a scrivere messaggi in
tema sul newsgroup
5.13 Abbandonare il gruppo
5.14 Riportarli nei binari di Usenet
5.15 Reclamare la loro testa
5.16 La retromoderazione
6.
Perché fanno quello che fanno?
6.1 La Teoria del bambino o dell’accentratore
6.2 La Teoria del pensionato triste
6.3 La Teoria del malato di mente
6.4 La Teoria del malvagio
6.5 La Teoria del vecchio annoiato
6.6 La Teoria del perdente
7.
Definizioni
7.2 Newsgroup di attacco
secondario o indiretto
7.3 Newsgroup abbandonato
7.4 Newsgroup di comunicazione dei troll
7.5 Sockpuppet
7.6 Morphing del mittente
7.7 Morphing della riga di
oggetto
7.8 K00k o kook
8
Link
9
Declinazione di
responsabilità
Il significato del vocabolo non deriva
tanto dalla tradizione scandinava dei Troll intesi come una sorta di
giganteschi gnomi malvagi, ma dal verbo inglese to troll che significa pescare
alla traina. Su Usenet, in genere, i troll sono infatti
postatori che vanno a pesca di reazioni: in genere il loro obiettivo
(anche perché è la cosa più facile) è di fare arrabbiare qualcuno. Ci sono però
diversi tipi di troll.
3.1 La
vecchia definizione
La vecchia definizione di troll è uno
che manda messaggi allo scopo di generare il massimo numero di risposte. Si
tratta di un male minore e al limite si può
considerare un vantaggio per un gruppo di discussione con scarso traffico.
3.2 Il troll
irritante
Scrive facezie o lamentele
contro tiranni della Rete, ma in generale causa poco danno al newsgroup.
3.3 Il troll
distruttivo
E’ un nuovo tipo di troll comparso nel
1999 con l’intento dichiarato di distruggere uno specifico newsgroup, che qui
definiamo NG sotto
attacco. L’obiettivo viene raggiunto con
diversi tipi di messaggi (vedi la Sezione 4) che hanno lo
scopo di allontanare i normali utenti da quello specifico newsgroup.
Quando i messaggi dei
troll, comprese le risposte, superano il 75% circa del numero totale di
messaggi, molti lettori si stufano e abbandonano il gruppo. Seguire il
mondo dei newsgroup (Usenet) e in particolare frequentare la gerarchia it.discussioni.*
per molti utenti è un hobby: se quest’hobby diventa
sgradevole, è ovvio che molti se ne cerchino un altro.
Quando un NG sotto
attacco cede ai troll, può sopravvivere come NG
abbandonato. Ciò è esattamente quanto avvenuto con tin.it.hobby.astrologia,
sottoposto a duro attacco nel 1999 e ora frequentato occasionalmente dai troll.
L’autore di queste FAQ originali, Dave Fawthrop, riferisce che
nel febbraio del 2000 il NG di sua creazione alt.astrology.metapsych
(guarda caso, un NG di astrologia! si
direbbe che l’argomento attiri i troll come mosche sul miele) era usato come NG
di crosspost per i troll. Vedremo in seguito il significato di questo termine.
3.4 Il troll
cattivo
I troll attaccano i normali frequentatori
dei NG sotto
attacco e possono diventare davvero cattivi nei confronti di chi cerca di
opporsi alle loro attività di disturbo: in particolare si possono accanire
contro il moderatore (o i moderatori) dei NG
moderati, che per i motivi che vedremo più avanti sono i newsgroup più
difficili da attaccare direttamente. Non potendo farlo sul NG moderato, il troll
cattivo esprime tutta la sua violenza su altri NG di argomento
simile con interventi pieni di astio, storpiando intenzionalmente il nome delle
sue vittime facendo in modo che sembri un semplice errore di battitura o d’ortografia,
attaccando le persone con epiteti offensivi. Su tin.it.hobby.astrologia,
free.it.scienza.astrologia, it.discussioni.misteri e altrove, i
frequentatori dei NG di astrologia e i moderatori di it.discussioni.astrologia
sono stati di volta in volta definiti imbroglioni, fuffoni, sfruttatori,
astrolàtri; abbiamo anche registrato l’uso improprio del termine astrologo,
utilizzato in senso dispregiativo (come mago, sfruttatore della
credulità altrui ecc.) nei confronti di un frequentatore che si definiva
semplice appassionato della materia.
I troll cattivi usano anche diversi altri
metodi che vanno ben oltre l’utilizzo dei newsgroup: iscrivono la vittima a
centinaia di newsletter e siti pornografici; gli spediscono quantità
industriali di spam e posta indesiderata. Nei casi peggiori agiscono anche
nella vita reale, contattando il datore di lavoro
della vittima designata per riferire calunnie sul suo conto; facendogli
telefonate nel bel mezzo della notte; molestando i suoi parenti. Si tratta
ovviamente di attività illegali.
3.5 Il troll
pericoloso e illegale
Se qualcuno fa
qualcosa di concreto per interferire nella loro attività di disturbo (per
esempio, attivando o moderando un NG moderato), i troll possono arrivare a
creare falsi messaggi e falsi indirizzi internet per far credere che siano
stati scritti e spediti dalla loro vittima. Arrivano anche a scrivere dei pamphlet
contro la loro vittima designata. Si tratta ovviamente di
attività illegali.
3.6 Come sono
organizzati
Per comunicare fra loro i troll usano
mailing list private. Per comunicazioni meno importanti, utilizzano newsgroup appositi che chiamiamo NG di comunicazione dei troll.
Ci sono diversi modi di trolleggiare.
Nessuno di questi da solo è sufficiente a far pensare a
un attacco deliberato da parte dei troll. Ma quando avvengono in combinazione o
in grande quantità, allora possono indicare che il NG è sotto
attacco dei troll.
4.1 Drivel
E’ facile produrre messaggi privi di
contenuto interessante. I messaggi “giusto per fare numero” sono un fenomeno di
vecchia data su Usenet: spesso si tratta di variazioni sul tema di semplici
giochi di parole su un argomento specifico. Si può
anche trattare di correzioni ortografiche e grammaticali sul messaggio
iniziale: correggendo gli errori contenuti in un messaggio non si dà risposta
concreta al suo contenuto, ma si crea solo traffico inutile sul gruppo di
discussione. Questo meccanismo si chiama drivel.
I troll fanno drivel quando due o
più persone si danno man forte a vicenda, creando un numero indicibile di
messaggi di questo tipo. Può anche trattarsi di una sola persona che assume due
o più identità (morphing).
Si tratta forse del metodo più efficace
per trolleggiare, perché permette di produrre un gran numero di messaggi con il
minimo sforzo. Il crosspost consiste nello spedire lo stesso messaggio “per
conoscenza” su due o più NG contemporaneamente. I frequentatori di uno solo di
questi gruppi difficilmente notano questa cosa, e non sanno che rispondendo a
quel determinato messaggio la loro risposta arriva anche agli altri gruppi ai
quali essi non sono iscritti.
I troll in crosspost spediscono messaggi
che infiammano gli animi (flame) a un gruppo di
NG di argomenti vari non necessariamente correlati tra di loro (NG di attacco
secondario), per esempio un NG di cucina, uno sulle armi e uno di politica. Viene incluso in questa lista anche il NG sotto
attacco diretto. Come detto, chi risponde a questi messaggi
alimenta la polemica spesso senza rendersi conto che così facendo peggiora la
situazione nel NG sotto attacco.
Questo
metodo viene usato molto spesso in combinazione con la
Richiesta di aiuto.
Meccanismo simile
al crosspost, con la
differenza che i messaggi sono mandati in crosspost anche ai NG di comunicazione
dei troll. Così tutti i troll iscritti a un NG di
comunicazione possono contribuire all’attacco di un NG a cui non sono
direttamente iscritti. Ecco gli header di un messaggio di questo tipo, che
mostra come esso sia spedito “per conoscenza” (in crosspost) a NG di argomento diverso, compresi alcuni newsgroup di
comunicazione dei troll, e nel quale uk.local.yorkshire (da noi
evidenziato in colore rosso) è il vero obiettivo dell’attacco (NG sotto
attacco):
>>>
From: “Sharon
Thorman” <Sharon@hotmail.net>
Newsgroups:
alt.golf.perfect-impact,alt.fan.karl-malden.nose,alt.alien.vampire.flonk.flonk.flonk,alt.redheads,
england.chat,uk.local.yorkshire,soc.subculture.bondage-bdsm,alt.pro-wrestling.wwf
Re: Troll Owned
and Operated
Date:
Organization:
Altopia Corp. - Usenet Access -
http://www.altopia.com
Message-ID:
<akinab$qot$0@pita.alt.net>
References:
<1e75b4dd9bc46d05f93670d9bf359a06@xganon.com>
xganon <remailer@xganon.com> wrote in message
news:1e75b4dd9bc46d05f93670d9bf359a06@xganon.com...
> Please add
alt.golf.perfect-impact to all x-poastes.
> We need
traffic to be eligible for valuable prizes.
Il testo del
messaggio dice in sostanza: “Per favore aggiungete il NG
alt.golf.perfect-impact alla lista dei gruppi in crosspost: abbiamo bisogno di
generare traffico per motivi economici”. Questo metodo viene
usato molto spesso in combinazione con il crosspost “semplice”.
4.4 Astio e cattiverie
I troll inondano il NG sotto
attacco di malignità, epiteti, spergiuri e scambi di flame
(messaggi offensivi), spesso prodotti ad arte di concerto con altri troll. Ciò
spinge un gran numero di frequentatori ad abbandonare il newsgroup. Una
variante di questo metodo consiste nel creare ad arte due gruppi di troll:
alcuni affermano di intervenire contro i messaggi e i personaggi di disturbo,
ma di fatto li incoraggiano e contribuiscono a
impoverire il NG. Per far fronte a questo tipo di azione,
i frequentatori del NG possono provare a rispondere per le rime attaccando
duramente i disturbatori, ma ciò (come si è visto su free.it.scienza.astrologia) può contribuire semplicemente a
surriscaldare gli animi e a creare ulteriori divisioni tra gli appassionati del
settore. Inoltre i troll, anziché farsi intimorire dallo “zoccolo duro” dei
frequentatori del NG decisi a tutto pur di difendere il loro spazio di
discusisone, possono trovare nuova linfa e nuove motivazioni per inasprire l’attacco.
Inoltre, se anche i frequentatori del NG iniziano ad usare gli stessi metodi
dei troll che essi cercano di combattere, difficilmente possono attirarsi le
simpatie di chi desidera soltanto continuare a discutere in quel NG in santa
pace.
4.5 Attacchi
diretti contro persone e gruppi
I troll individuano alcuni frequentatori
del gruppo e focalizzano i loro attacchi su di essi
con una serie di epiteti e di offese che qui non ripetiamo: trattandosi di
offese, infatti, sono illegali. Allo stesso
modo si scagliano contro i gruppi stessi. Per esempio, it.discussioni.astrologia
e i relativi moderatori sono e sono stati oggetto di
messaggi ingiuriosi su tin.it.hobby.astrologia, free.it.scienza.astrologia,
it.discussioni.misteri, it.discussioni.astronomia,
it.discussioni.astronomia.amatoriale e it.discussioni.astronomia.seti
(rigorosamente in crosspost,
ovviamente).
I troll falsificano regolarmente l’identità
delle persone contro cui si accaniscono. Si è già detto
della storpiatura del nome o dell’indirizzo E-mail della vittima designata,
modificati come se si trattasse di un semplice e involontario errore di
battitura; ma i troll possono arrivare a un livello di
contraffazione tale da sfuggire al normale utente della Rete. A questo punto è
la loro vittima che viene creduta un troll. I troll ai
quali dà fastidio it.discussioni.astrologia (in quanto
NG
moderato più difficile da attaccare) sono arrivati a falsificare l’indirizzo
E-mail del moderatore e ad utilizzarlo per iscrivere l’ignara vittima a tutta
una serie di siti web, mailing list, portali, newsletter. Trattandosi
di cosa offensiva e illegale, è possibile difendersi esponendo le proprie
lamentele al Provider (fornitore di accesso Internet) che normalmente prende le
dovute misure.
Se la contraffazione avviene tramite
server anonimi (anonymous remailer) si può provare a spedire una
lamentela all’indirizzo, che più o meno ha questo schema: abuse@ultimo_provider_che_figura_nella_lista
Gli amministratori di sistema non hanno piacere
che si faccia abuso di quanto essi offrono al pubblico
di Internet, e hanno i mezzi per combattere questo tipo di abusi.
4.7 Impostano
l’X-No-Archive su Yes
I messaggi pubblicati sui newsgroup
(Usenet) vengono salvati su appositi siti Internet,
dove si possono recuperare e leggere anche dopo molti anni. Però
chi fa cose spiacevoli e illegali ha tutto l’interesse a fare sparire le prove
della propria attività. I messaggi
E-mail che spediamo sono preceduti da una serie di intestazioni
(header) che solo gli utenti più smaliziati e abili sono in grado di
modificare a piacimento. Uno di questi header è l’X-No-Archive:
impostato su Yes impedisce che il proprio messaggio venga salvato sui
molteplici archivi della Rete. Così, dopo sette
giorni, o comunque a seconda del limite impostato dai
singoli server, il messaggio sparisce senza lasciare traccia. La cosa si
potrebbe paragonare a quando dei malintenzionati entrano in un locale
monitorato da un sistema di videoregistrazione e per prima cosa si preoccupano
di disattivare questo sistema. Usata in
combinazione con altri metodi, l’impostazione dell’X-No-Archive
su Yes può produrre danni notevoli.
4.8
Spediscono messaggi in tema
Non sempre i troll si mettono
in evidenza mandando messaggi OT (Off-Topic): anzi, spesso la loro
abilità consiste proprio nel restare in tema. Ecco alcuni esempi concreti e
reali.
C’è un sito Web che contiene poesie e racconti
in dialetto dello Yorkshire non coperti da copyright. Qualche troll ha pensato
di copiare da questo sito le novelle e le poesie e mandarle, una per una, ma tutte nello stesso giorno, al NG uk.local.yorkshire.
Su alcuni NG di astrologia
si è ottenuto lo stesso risultato inondando i NG con la descrizione dettagliata
dei segni e dei pianeti, brani di manuali astrologici non commentati, ripetuti
link a siti di astrologia e oroscopi. Si tratta di messaggi perfettamente in
tema, anzi: di alto valore astrologico, ma
particolarmente concentrati nel tempo. Se portate a certi
estremi, pur messe in atto da persone in buona fede nell’ingenuo tentativo di
scacciare i veri troll da quel NG, queste tecniche possono contribuire
all’allontanamento dei frequentatori del NG. Ricordiamo che i NG sono
principalmente gruppi “di discussione” (non necessariamente “di
informazione” o “divulgazione”) e che sono frequentati per lo più da
persone già abbastanza ferrate in un dato argomento.
Su it.discussioni.astrologia alcuni
troll sono riusciti a entrare in sordina con messaggi
apparentemente innocui che ponevano legittime domande sulla scientificità o
sulle “basi scientifiche” dell’Astrologia: siccome questi messaggi erano
scritti in modo conforme alla lettera del charter, furono pubblicati anche se potevano
dare avvio a flame. Però il NG in questione è moderato
e il thread può venire interrotto prima che gli animi
si surriscaldino.
L’invio di messaggi apparentemente in tema
da parte dei troll può essere molto fastidioso, ma non infrange nessuna regola di Usenet e nemmeno del Provider (fornitore di accesso
Internet). Esiste pertanto in molte varianti.
4.9 Vogliono
rovinare Usenet
Usenet (i newsgroup) e le sue procedure
sono state create quando Internet era ancora in embrione e lo scambio di messaggi
avveniva all’interno di un gruppo di persone colte e ben intenzionate, che
lavoravano insieme per creare qualcosa di valido e utile. Ovviamente all’epoca
non si poteva immaginare di dover far fronte ad attacchi deliberati da parte di
persone organizzate per distruggere Usenet. I troll cercano
di rovinare Usenet utilizzando le falle attualmente
presenti nel sistema. Lo fanno normalmente nei gruppi di discussione
caratterizzati dalle diciture: *.config e *.management.
E’ la suddivisione automatica dei file (tramite software specifici) in piccole sezioni per
creare da ciascuna di esse un singolo messaggio Usenet. Grazie a questo
procedimento, in una sola una notte un troll ha potuto mandare più di 1700
messaggi, per un totale di oltre 30 MB, a uno stesso
newsgroup.
4.11 Leggono i newsgroup
E’ ovvio che i troll leggano i NG, ma lo
fanno per tenersi informati di tutte le novità che li riguardano in modo da
prendere le opportune contromisure. Lo fanno anche per chiamarsi a raccolta di
fronte ai numerosi tentativi “ingenui” di difendersi dal loro operato.
4.12
Provocano divisioni tra gli utenti
Qui per utenti si intendono
i frequentatori di un NG. I troll sanno alimentare e gonfiare ad arte le
tensioni latenti all’interno di qualsiasi gruppo.
4.13 Fanno i
gradassi
I troll spesso si arrogano il diritto di
scrivere quello che vogliono e nel gruppo che vogliono, in nome della libertà e
della democrazia. Se qualcuno si oppone, minacciano di resistere ad oltranza.
4.14
Minacciano di infettare i computer
I troll minacciano spesso di infettare con
virus e trojan i computer delle persone che si oppongono a loro. Siccome è
difficile stabilire la provenienza di un virus o di un trojan, nessuno può
provare che sia stato mandato da un troll. Ovviamente la
cosa è risolvibile con l’utilizzo costante di buoni software commerciali
antivirus.
5. Come possiamo combattere i troll?
Le azioni individuali o collettive che si
possono intraprendere contro i troll dipendono da una
serie di fattori, i quali a loro volta dipendono dall’abilità tecnica, dalla
personalità, dalle attrezzature di cui si dispone. Di seguito diamo
un elenco di possibili azioni con i rispettivi vantaggi (Pro) e svantaggi
(Contro).
5.1
Ignoriamoli, se ne andranno
E’ il metodo che istintivamente viene proposto su Usenet per contrastare i troll. E’ un po’
come quando si cerca di addestrare un cane o educare un bambino: ignorarlo
quando si comporta male e premiarlo quando si comporta bene. Questo funziona se
è vera la Teoria secondo cui il troll è un bambino o un accentratore.
Pro:
Il metodo funziona sui NG non soggetti ad attacco diretto. Il normale
avvicendamento dei troll nei gruppi di attacco
secondario fa sì che prima o poi essi “se ne andranno” (all’apparenza,
salvo tornare in seguito), convincendo i frequentatori di quel gruppo di aver
risolto il problema. Il NG sotto
attacco però non ha nessun vantaggio. Il metodo può funzionare anche se si
ha a che fare con troll irritanti, inesperti o disorganizzati.
Contro: In
un NG sotto attacco
il metodo non funziona: siccome scopo dei troll è “distruggere” quello specifico
gruppo, è ovvio che essi non se ne andranno mai. In un NG sotto attacco il 90% dei
messaggi può essere causato dai troll e ci sarà sempre qualcuno che risponderà,
alimentando di fatto l’attacco. Inoltre, un troll
ignorato può arrabbiarsi al punto da invitare altri troll a dargli man forte su
quel gruppo. Questo è quanto accaduto su uk.local.yorkshire e su
free.it.scienza.astrologia.
5.2 Usare un
filtro (plonk o killfile)
Tutti i newsreader (programmi di lettura e
gestione dei newsgroup) hanno dei filtri che permettono di non visualizzare
certi messaggi a seconda del soggetto, del mittente o
del contenuto. Trovate delle FAQ relative a questo tema
su http://www.hilpers.org/109700-anti-troll-faq.
Pro:
Basta individuare l’argomento (thread) o il mittente indesiderato per
vederlo “sparire”. Con un po’ di esperienza
è anche possibile capire quando si tratta della stessa persona che scrive sotto
diverse identità.
Contro:
Si corre il rischio di perdere qualche cosa di importante
che viene scritta su quel gruppo. Magari il troll che avete plonkato (cioè
che state filtrando) sta parlando proprio di voi in quel momento. Oppure all’interno di un argomento che avete filtrato si può
sviluppare un qualcosa di buono. Di solito però nei NG i messaggi più importanti
sono quelli che iniziano un thread, non quelli che lo proseguono. Se perdete un messaggio che inizia un thread potete
accorgervene dalle risposte che arrivano a quel primo messaggio.
L’uso dei filtri
comporta un po’ di sforzo da parte degli iscritti al newsgroup sotto attacco,
ma è una buona soluzione per chi frequenta un newsgroup di attacco
secondario. Se il NG è sotto attacco diretto, anche i
frequentatori più esperti e navigati preferiscono abbandonarlo piuttosto che
fare un uso massiccio dei filtri.
Un newsgroup moderato è quasi impossibile
da attaccare. Ci sono diversi esempi di NG moderati che nascono proprio per
questo motivo, per esempio nel 1997 viene creato misc.kids.moderated
perché misc.kids era ormai impraticabile a causa dei troll. Anche it.discussioni.astrologia
è stato creato moderato perché tin.it.hobby.astrologia era diventato un
NG abbandonato, mentre free.it.scienza.astrologia, pur partito con le migliori intenzioni e anche se frequentato da alcuni
validi appassionati di astrologia, appare di fatto sotto costante attacco da
parte dei troll nonostante i recenti ripetuti sforzi di un gruppo di strenui
difensori del NG.
E’ interessante notare che dopo la
creazione di un NG moderato, il livello di attacchi di
troll distruttivi sui NG di argomento simile crolla drasticamente. E’ avvenuto
su misc.kids dopo la creazione di misc.kids.moderated, e in un primo
momento la stessa cosa era avvenuta su free.it.scienza.astrologia dopo
la creazione di it.discussioni.astrologia
moderato.
A prima vista si direbbe che la creazione
di un gruppo moderato sia una perdita di tempo, ma a
un’analisi più attenta si può affermare che l’esistenza di un gruppo moderato “protegge”
anche i gruppi non moderati di argomento simile: infatti, se su questi gruppi
si dovesse sviluppare un attacco massiccio di troll, i frequentatori non ci
penserebbero due volte a trasferirsi sul corrispondente gruppo moderato.
Pro:
La moderazione funziona ed è un metodo molto diffuso su Usenet per risolvere i
problemi dei gruppi in difficoltà.
Contro:
Ci vuole un server perennemente collegato. Ci vuole un robomoderatore
per gestire il grosso del lavoro (anche se si hanno sporadici casi di NG
moderati “a mano” direttamente dal moderatore, tramite software tipo DMOD). Ci
vuole, o per lo meno è auspicabile, un team di moderatori (il numero
ideale è di sei per i gruppi più frequentati) per gestire i messaggi inoltrati
dal robomoderatore. Occorre che il manifesto (charter) del gruppo sia
scritto molto bene con specifiche linee guida di moderazione, per evitare che i
moderatori approvino o rifiutino i messaggi in base a
preferenze personali. Un
altro rischio è che non potendo attaccare il gruppo come semplici
frequentatori, i troll cerchino di entrare nel team di
moderazione.
Inoltre
non è possibile cambiare un gruppo da non moderato a moderato, occorre crearne
uno nuovo. E la procedura di creazione di un nuovo
gruppo non è semplicissima, anche se con un po’ di sforzo e di buona volontà
chiunque ce la può fare. Per la gerarchia it.* si tratta innanzitutto di
proporre una RFD (richiesta di discussione pubblica) e procedere poi a una tornata di voto (CFV). Il gruppo viene creato se la CFV ottiene 100 voti validi, ma si sta
discutendo la possibilità di scendere a 75 o addirittura a 50 voti validi.
5.4 Un
newsgroup puramente robomoderato
Anche se normalmente per robomoderazione
si intende un sistema misto in cui un software (robomoderatore) filtra alcuni tipi di messaggi e
inoltra tutti gli altri messaggi ai moderatori “umani” per l’approvazione o il
rifiuto finale, è possibile affidare al software tutto il lavoro. Per esempio,
il software può essere impostato in modo che rifiuti tutti i messaggi in crosspost, o che limiti
il numero di messaggi che lo stesso mittente può inviare nelle 24 ore a un solo gruppo. Si tratta di una evenienza
che viene spesso discussa nella fase di RFD.
Pro:
Può funzionare, o per lo meno può migliorare le cose.
Contro:
Valgono le stesse considerazioni fatte per i gruppi moderati:
ci vuole un server on-line, un manifesto scritto molto bene, chiare linee di
moderazione. Non è possibile
cambiare un gruppo da non moderato a moderato, occorre crearne uno
nuovo. E la procedura di creazione di un nuovo gruppo
non è semplicissima, anche se con un po’ di sforzo e di buona volontà chiunque
ce la può fare. Per la gerarchia it.* si tratta innanzitutto di proporre una RFD
(richiesta di discussione pubblica) e procedere poi a
una tornata di voto (CFV). Il gruppo viene
creato se ottiene 100 voti, ma si sta discutendo la possibilità di scendere a
75 o addirittura a 50 voti validi.
Ma
soprattutto, la mancanza del fattore umano rende imprevedibile il risultato
finale: nessuno può assicurare che un NG puramente robomoderato sappia
difendersi da un attacco deliberato, massiccio e organizzato di troll.
5.5 Le mailing
list di YahooGroups
Quando le cose si mettono male per un NG sotto
attacco, i frequentatori migliori di quel gruppo
possono cercare opportunità di discussione alternative, e spostarsi su gruppi
di discussione a invito come le mailing list di YahooGroups. Ciò è
avvenuto con successo nel caso di tin.it.hobby.astrologia, il cui abbandono è stato accompagnato dalla creazione di numerose
mailing list astrologiche che accolgono tuttora buona parte dei vecchi
frequentatori di quel NG; ed è avvenuto con free.it.scienza.astrologia, anche se in quest’ultimo caso i
frequentatori del NG affermano di non voler abbandonare il Ng sotto attacco, ma
semplicemente di voler usare la mailing list per concordare meglio le loro azioni
di difesa anti-troll.
Pro:
E’ relativamente facile tenere fuori i troll dalle mailing list. Un altro
vantaggio è che il nucleo dei frequentatori del NG attaccato viene
mantenuto, se si iscrive in massa alla nuova mailing list.
Contro:
I messaggi di Yahoo non si possono sempre visualizzare ad albero come i thread di Usenet. L’owner della lista ha poteri assoluti: deve
poter godere della fiducia della lista e avere mano
leggera. Gli utenti delle liste tendono a rarefarsi perché la gente si annoia,
perde accesso a Internet o lo cambia, trasloca o
muore, a volte senza nemmeno annullare la propria sottoscrizione. Alla
lunga, la mailing list può trovarsi nella necessità di cercare nuovi iscritti,
pena la sua stessa sopravvivenza. Da questo punto di vista i troll avranno vinto, in
quanto il newsgroup attaccato non sopravvivrà nemmeno nella mailing list
nata per prendere il suo posto.
I troll non amano i
gruppi Yahoo, perché li vedono come un affronto alla loro capacità di
controllare il NG sotto
attacco. Il NG dunque resterà sempre sotto attacco e loro non se ne andranno mai da lì.
La moderazione delle
mailing list è tecnicamente e concettualmente diversa da quella dei newsgroup;
e non le protegge da possibili flame e messaggi di disturbo. In questi
casi l’owner ha la possibilità di intervenire solo dopo la pubblicazione
del messaggio; può accettare o rifiutare a piacimento le richieste di iscrizione, richiamare gli utenti o il singolo mittente
al rispetto delle regole della lista; può minacciare sanzioni e, nel caso
peggiore, espellere i disturbatori dalla lista. La clamorosità di queste
azioni può causare disagi fra gli utenti che rimangono.
5.6
Cancellare i messaggi
Premesso
che normalmente è lecito cancellare solo ed esclusivamente i propri messaggi, tutti i
messaggi Usenet che superano l’indice
di Breidbart (BI) di 20 o una qualsiasi delle altre regole di Usenet, si possono cancellare legalmente. Gli utenti di Unix hanno il sistema NoCeM che elenca i messaggi con BI
superiore a 20 e ne previene lo scaricamento.
Pro:
Vi libera dai messaggi offensivi. I troll non lo amano. Se qualcuno si spaccia
per voi (vedi: Contraffazioni)
la cancellazione del messaggio è più che giustificata.
Contro:
Solo le persone molto smaliziate sanno cancellare i messaggi di
altri utenti. La cancellazione non funziona su tutti i server di news.
La cancellazione deve essere tempestiva, altrimenti non ne vale la pena. La
cancellazione non ha effetto sui singoli computer che hanno
scaricato il messaggio, dunque il danno è fatto molto prima che il cancellatore
si accorga del messaggio. La
maggior parte dei messaggi dei troll non infrange apertamente le regole di Usenet. In questi casi è difficile giustificare la
cancellazione.
Quando un troll infrange le regole di Usenet o del proprio Provider di accesso (ISP) si può
mandare una E-mail di lamentele all’indirizzo abuse@ISP, dove per ISP si
intende il nome del Provider. Ciò dovrebbe portare il Provider, l’operatore del
server news e/o i vari gestori della catena a cancellare l’account del troll.
Pro: Spesso funziona,
è un metodo diffuso su Usenet.
Contro:
Negli ultimi anni si sono diffusi numerosissimi provider gratuiti, così i troll
possono facilmente crearsi un nuovo account e continuare come prima. Certi
troll hanno numerosi account con provider diversi. I troll più smaliziati
stanno bene attenti a non infrangere le regole del proprio provider o di Usenet. I provider da canto loro sono riluttanti a
prendere provvedimenti contro un loro cliente, se non c’è prova evidente di offesa.
Contro i troll in crosspost si può
rispondere ai messaggi chiedendo ai frequentatori dei NG di attacco
secondario di eliminare i messaggi in crosspost. Occorre però stare attenti a
non avanzare questa richiesta ai NG di comunicazione dei troll.
Pro:
Si può ridurre il crosspost involontario fino al 90%.
E’ un buon metodo
se il NG è solido ed è in grado di contenere gli effetti peggiori dell’attacco
dei troll. Per esempio, è quanto avviene su uk.rec.motorcycles ed è ciò che si sta cercando di fare da
qualche tempo su free.it.scienza.astrologia. In questo
secondo caso, i frequentatori più smaliziati e risoluti del NG hanno deciso di
usare contro i disturbatori alcune delle tecniche
descritte in questa pagina di FAQ.
Contro:
Qualcuno dice che peggiora le cose perché dà ai troll l’attenzione che essi
vanno cercando. Nella migliore delle ipotesi finisce con una guerra di nervi,
un braccio di ferro tra troll e oppositori. Se il NG è sotto attacco diretto,
non c’è nulla da perdere a provare a tenere testa ai troll, come si dice:
tentar non nuoce. Il rischio è che alcuni
utenti meno ferrati non capiscano cosa sta succedendo e non sappiano più
distinguere fra i frequentatori del NG bene intenzionati e quelli male
intenzionati, e che decidano di abbandonare il gruppo dandola vinta, di fatto,
ai troll.
5.10 Rispondere
ai messaggi offensivi
E’ sempre
possibile rispondere per le rime ai messaggi dei troll.
Pro: Visto che la
cancellazione dei messaggi non è una soluzione efficace, rispondere è un buon
metodo contro le contraffazioni, cioè i messaggi spediti da altri usando il
vostro nome, nick e/o indirizzo E-mail. Va bene anche per eventuali messaggi
calunniatori nei vostri confronti. Con i troll in crosspost può avere buon effetto
avvertire i NG di attacco secondario dell’esistenza
di una lista di NG in crosspost. Per lo meno si riduce il danno.
Con i troll che usano la
Richiesta di aiuto, solo il NG sotto attacco e
i NG di comunicazione dei troll vedranno la risposta, che così non avrà
effetto. Con i troll che
usano i due metodi in combinazione (Crosspost e Richiesta di aiuto)
occorre avvertire solo il NG di attacco secondario.
5.11 Usare
una firma digitale
Contro le
contraffazioni è possibile firmare i propri messaggi
con un sistema di firma digitale. La firma digitale non ferma le
contraffazioni, ma permette al destinatario di verificare se un messaggio
arriva davvero dalla persona che figura come mittente. Chi usa la firma
digitale deve però monitorare costantemente il proprio computer contro virus e
trojan, perché un’eventuale infezione da parte di una
cosiddetto backdoor trojan comprometterebbe l’intero sistema di firma
digitale.
5.12
Continuare a scrivere messaggi in tema sul newsgroup
I frequentatori di un NG sotto attacco
diretto possono mettersi d’accordo e decidere di non cedere all’obiettivo dei
troll, che è quello di invogliare gli iscritti ad abbandonare il gruppo. Se rimane uno “zoccolo duro” che continua a scrivere
messaggi in tema, come su free.it.scienza.astrologia,
i troll non l’avranno mai vinta del tutto. Anzi, il gruppo attirerà nuovi
utenti che troveranno sempre qualcosa di valido e di interessante
da leggere e su cui intervenire a loro volta.
Se qualcuno aggiunge alla propria firma,
in fondo al messaggio, un link a queste FAQ, o a quelle originali su http://www.hilpers.org/109700-anti-troll-faq, e magari invia
l’intero testo a intervalli regolari su un NG sotto
attacco diretto, i nuovi utenti impareranno presto a capire il fenomeno
troll e a prendere i provvedimenti più adatti, come per esempio imparare a
usare i filtri in modo da non essere disturbati dai troll.
5.13
Abbandonare il gruppo
Quando un NG è
disturbato dai troll, è sempre possibile abbandonarlo.
Pro: Da
un punto di vista puramente egoista è la cosa più semplice da fare. Si può
sempre cominciare a frequentare NG meno problematici,
o forum di discussione alternativi.
Contro:
Dal punto di vista di Usenet intesa nel suo insieme, è
la cosa peggiore che si possa fare. Che i troll siano
degli infantili con uno strano senso del divertimento o che siano persone
malvagie con intenti distruttivi, il risultato è lo stesso: nessun messaggio in
tema, un mare di ridicoli messaggi di troll, newsgroup morto.
Questo è quanto accaduto
a tin.it.hobby.astrologia quando un gruppo di frequentatori che io
chiamo “grandi firme” ha deciso di abbandonare il gruppo. Da allora, è sotto gli occhi di tutti, tin.it.hobby.astrologia
non si è più ripreso.
5.14
Riportarli nei binari di Usenet
A volte anche i troll riescono a scrivere
messaggi ragionevoli, a cui si può rispondere.
Pro: Può migliorare
le cose.
Contro:
Il metodo non viene usato da chi crede nella politica
dell’ “ignoriamoli e se ne
andranno”.
5.15 Reclamare la loro testa
A volte i messaggi dei troll possono
destare un qualche interesse. Con un opportuno uso delle citazioni (quoting)
rispondere a questi messaggi può far nascere dei thread interessanti.
Pro: Questa cosa dà
fastidio ai troll.
Contro: I frequentatori
più avveduti del NG possono avere attivato un filtro che impedisce loro di
vedere quel thread.
5.16 La retromoderazione
Per retromoderazione si intende
l’uso esclusivo di un software di robomoderazione, opportunamente programmato
per individuare e cancellare certi tipi messaggi: per esempio, il cosiddetto spam
o posta indesiderata. Al momento però la cancellazione dello spam non è una
funzione automatica: il software di retromoderazione è in grado di riconoscere
lo spam, ma la cancellazione può essere fatta soltanto a mano da alcuni
volontari. Invece i file binari (gli allegati)
spediti ai gruppi di solo testo possono venire cancellati automaticamente
(tranne gli allegati davvero minuscoli).
E’ teoricamente possibile scrivere per il
retromoderatore una serie di comandi che gli permettano
di individuare e cancellare automaticamente i messaggi indirizzati a certi NG
che vadano contro determinate regole dei manifesti di quei NG. In questo modo
si potrebbe eliminare il crosspost eccessivo e magari anche gli attacchi fatti
con l’hipcrime.
Pro:
Può funzionare contro i troll in crosspost.
Contro:
La maggior parte delle attività dei troll non può essere individuata
efficacemente in modo automatico. Un retromoderatore senza moderatore umano
avrebbe grosse difficoltà a determinare esattamente se un certo messaggio va
cancellato o no. La retromoderazione viene fortemente
osteggiata dai frequentatori di Usenet. Teoricamente si potrebbe indicare al retromoderatore
e/o nel manifesto dei NG moderati, una lista di NG di comunicazione dei troll. Ma i troll cambiano
spesso i loro NG di comunicazione, così la cosa non avrebbe alcun
effetto.
6. Perché fanno quello che fanno?
Nessuno sa veramente perché i troll fanno
ciò che fanno, ma ci sono diverse teorie. Qualcuno mi ha suggerito che si può
anche trolleggiare inconsapevolmente. Ammetto che personalmente quando
frequentavo tin.it.hobby.astrologia ho ceduto
anch’io alla tentazione di scrivere messaggi contenenti facezie, giochi di
parole, battute di spirito che poco o nulla avevano a che fare con il tema del
NG e con i messaggi a cui rispondevo. Ma appena mi
sono reso conto della gravità della cosa ho smesso. Un troll può
appartenere a uno dei gruppi elencati qui di seguito,
a più di uno dei gruppi qui elencati, o anche a nessuno di essi. E’ difficile
però credere che una persona del tutto normale diventi un troll.
6.1
La Teoria del bambino o dell’accentratore
Qualcuno crede che i troll siano adulti
rimasti bambini, che non hanno superato la fase dell’adolescenza, e che si
comportino come bambini che cercano di attirare l’attenzione su di sé.
6.2 La Teoria del pensionato triste
Ci sono le prove che
alcuni troll sono pensionati con un buon reddito e poche cose da fare
nella vita quotidiana. Queste persone possono avere sofferto una perdita
personale, come per esempio il decesso di una persona cara, e sono rimasti con
un senso di vuoto da riempire. Questo tipo di
troll è particolarmente pericoloso perché può disporre di
notevoli risorse finanziarie che gli permettono di acquistare computer e
attrezzature informatiche all’avanguardia; può anche avere la proprietà di
diversi domain Internet (siti principali) e accessi multipli alla Rete.
La cosa peggiore è che può avere moltissimo tempo (almeno 8 ore al giorno) da dedicare interamente al suo, chiamiamolo così,
“hobby” preferito.
6.3 La Teoria del malato di mente
Alcuni troll possono avere disturbi
clinici, e a volte la cosa traspare dai loro messaggi con riferimenti a
medicine o cure a cui si stanno sottoponendo, a meno che non si tratti di scherzi di cattivo gusto che non fanno certo
piacere a chi malato lo è davvero.
6.4 La Teoria del malvagio
Beh, perché no? Ci sono persone malvagie in
questo mondo: persone che amano la distruzione, che amano uccidere, che amano
la violenza, che amano imporsi offendendo e
schiacciando gli altri. Ecco, certi troll potrebbero essere assimilabili a
questo tipo di persone.
6.5 La Teoria del vecchio annoiato
Purtroppo ci sono persone che hanno una
vita così povera e limitata che non riescono a pensare a niente di costruttivo
e di positivo. Così non riescono nemmeno a immaginare che con il computer e Internet si possano anche
fare delle cose buone.
Forse i troll sono semplici perdenti che
non riescono a combinare nulla nella vita reale. Esistono prove che certi
hacker amano dimostrare la loro abilità nell’attaccare siti Internet
superprotetti per poi proporsi come collaboratori di quegli stessi siti, o per
dimostrare al mondo e a loro stessi le proprie abilità nascoste. Poi magari a
scuola, sul lavoro o nella vita quotidiana sono un fallimento. I genitori di un
hacker arrestato nel 2004 in Italia hanno risposto stupefatti ai Carabinieri: “Nostro
figlio, un hacker? Ma se a scuola è un asino!”. Ecco, certi
troll potrebbero appartenere a questo tipo di persone.
Il gruppo o i
gruppi di discussione che i troll stanno cercando di distruggere. Non esistono argomenti “preferiti”: nel maggio del 2002 erano
sotto attacco i gruppi uk.local.yorkshire e comp.os.linux.advocacy.
7.2 Newsgroup di attacco
secondario o indiretto
Sono i gruppi di appoggio
che vengono usati per inondare il NG sotto attacco diretto con messaggi OT
(fuori tema). I gruppi di appoggio cambiano
continuamente e sono eterogenei: per esempio uno stesso messaggio può essere
mandato in crosspost a NG di cucina, armi, politica, astrologia. Così facendo
il messaggio sarà relativamente in tema su alcuni di questi NG, ma certamente
OT sul NG sotto attacco.
Sono i gruppi conquistati dai troll e
abbandonati dai normali frequentatori. Vengono
mantenuti in vita dai troll come NG di attacco secondario con il sistema del
crosspost. E’ quanto accaduto a uk.local.birmingham
e a tin.it.hobby.astrologia.
7.4
Newsgroup di comunicazione dei troll
Sono usati dai troll per comunicazioni non
importanti (quelle più importanti avvengono in mailing list riservate) come per
esempio la richiesta di aiuto. Eccone alcuni: alt.troll,
alt.alien.vampire.flonk.flonk.flonk, alt.fan.karl-malden.nose,
alt.hackers.malicious. I troll che frequentano uno di questi gruppi possono dare man forte a trolleggiare nei NG sotto
attacco, senza bisogno di frequentarli direttamente. I gruppi usati a
questo scopo cambiano in continuazione.
Si definisce Sockpuppet chi
spedisce messaggi sotto diverse identità, che possono essere diversi nick o
anche diversi indirizzi E-mail provenienti da un solo account Internet. Oppure diverse identità E-mail con diversi indirizzi E-mail validi,
su diversi account Internet.
Si parla di morphing quando un
mittente usa una precisa identità Usenet che però cambia nei dettagli per
ingannare i filtri. Per esempio il
nome può restare lo stesso ma cambiare l’indirizzo E-mail, oppure il nome e/o l’indirizzo
E-mail possono contenere caratteri accentati che
vengono cambiate per creare versioni diverse dello stesso messaggio.
7.7 Morphing della riga di oggetto
Si ha quando il mittente cambia la riga di
soggetto di un thread in modo così insignificante da sfuggire al normale
utente, ma sufficiente a ingannare eventuali filtri impostati per
evitare di essere disturbati da quel thread.
7.8 K00k o kook
Così i troll chiamano (cioè insultano) chi si oppone a loro o dà loro fastidio.
Su un qualsiasi motore di ricerca, come
per esempio http://www.google.com/ è possibile
trovare molte informazioni sui troll; qui di seguito diamo alcuni link in
lingua inglese.
http://ddi.digital.net/~gandalf/trollfaq.html
http://ddi.digital.net/~gandalf/spamfaq.html
http://directory.google.com/Top/Computers/Internet/Abuse/Usenet_and_Bulletin_Board_Abuse/
http://www.claws-and-paws.com/spam-l/resources.html
9. Declinazione di responsabilità
Questa pagina è la traduzione non alla
lettera, ma fedele alla sostanza, delle FAQ originali “Anti Troll FAQ” di
Dave Fawthrop, versione 29/9/2002. Viene
fornita senza nessuna garanzia implicita o esplicita. Si è cercato di
assicurare la massima accuratezza delle informazioni fornite, ma l’autore, il
traduttore, i collaboratori di queste FAQ (si accettano ulteriori
contributi) non si assumono la responsabilità per errori od omissioni o per
eventuali danni che dovessero risultare dall’utilizzo delle informazioni qui
contenute.
Dave Fawthrop hyphen@hyphenologist.co.uk
http://www.hyphenologist.co.uk
Computer
Hyphenation Ltd, Hyphen House, 8 Cooper Grove, Halifax HX3 7RF, UK,
Tel/F/A
+44(0)1274 691092. M: +44(0)7720455248,
16 years of Word
Splitting. Hyphenologist is sold as C source code
and splits 50 languages.
(Le
informazioni che seguono sono state reperite tempo fa
nel sito http://claudio.csita.unige.it;
altre informazioni sul tema le trovate su http://wiki.news.nic.it/AiutoCanc)
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Ultima modifica: 15 febbraio
2005