Termina con questa parte il rapido riassunto di grammatica piemontese. Si tratta comunque di una lingua che si impara con l'esperienza. Ha una grande ricchezza di espressioni
portata dalle differenze di vocaboli e modi di dire che si trovano sul territorio piemontese. Dalle ultime parti appare evidente la voglia di concludere questa prima "release" (vist che 'd cò mi i parlo dificil?) di questo breve corso. Me ne scuso, ma dato il suo scopo, non penso sia cosa grave (tante persone "veramente qualificate" a trattare quesi argomenti hanno fatto lavori ammirevoli, ed ancora una volta rimandiamo a quelli). Saremo soddisfatti se saremo almeno riusciti a stimolare un po' di curiosita. Ci scusiamo degli errori,
(qualcuno potrebbe essere anche grossolano), ma forse anche questi sono utili nel richiamare l'attenzione. (Crediamo che se qualcuno, leggendo, non ne ha trovati, allora vuol dire che era distratto). Saremo invece, noi, contenti di essere corretti da chi lo possa e voglia fare.
Qualche ulteriore approfondimento (lo dico per me), sarà fatto parlando di sintassi.
Morfologia - Congunzioni.
Anche per le congiunzioni non vi sono particolarità di rilievo, salvo qualche differenza d'uso che vedremo in Sintassi. Notiamo solo l'uso molto più frequente della congiunzione che = che. Possono essere classificate in congiunzioni semplici e composte, consecutive, consecutive negative, ampliative ed esplicative.
Se ne riportano alcuni esempi, rimandando al vocabolario per tutte le altre.
Congiunzioni semplici
e \e\ = e
o, ò \o\ = o (si noti, in questo caso, la pronuncia \o\ anche se manca l'accento)
se \se\ = se
ma \m&\ = ma
anche \'&[ng]ke\ = anche
ëdcò \&dc'o\ = anche, pure
ansi \'&[ng]si\ = anzi
ché \k'e\ = che, poiché
përchè (perchè) \p&rk'æ\ = perchè
coma \cum&\ = come
donca \du[ng]c&\ = dunque
pura \p'[ue]r&\ = eppure
belavans \bel&v'&[ng]s\ = purtroppo
pen-a \p'æ[ng]&\ = appena
dësnò \d&sn'o\ = altrimenti
macassìa \m&c&s'i&\ = in ogni modo
comsëssìa \cums&s'i&\ = in ogni modo, comunque
tutun \t[ue]t'[ue][ng]\ = tuttavia
antërtant \&nt&rt'&nt\ = frattanto
etc.
Congiunzioni composte
basta mach \b&st& m'&k\ = purchè
bele che \bele k'e\ = anche se
combin che \cumbi[ng] k'e\ = quantunque
contut che \cunt[ue]t k'e\ = benchè
antramentre \&ntr&m'æntre\ = mentre che
a la mira (che...) \& i& m'ir&\ = fino a (che...)
se 'd nò \sedn'o\ = se nò, altrimenti
ëd vòlte mai \&d v'olte m&i\ = qualora
etc.
Congiunzioni consecutive
o... o... \o... o...\ = o... o...
tant... coma... \t&nt... c'um&\ = tamto... come...
tant... che... \t&nt... ke\ = tanto... che...
etc.
Congiunzioni consecutive negative
ni (né)... ni (né)... \ni(ne)... ni(ne)...\ = né... né...
etc.
Congiunzioni ampliative
nen mach... ma'd cò... \na[ng] m'&c... m& d c'o...\ = non solo... ma anche...
etc.
Congiunzioni esplicative
vis-a-dì \vis&d'i\ = cioè
etc.
Morfologia - Esclamazioni.
In piemontese esistono moltissime esclamazioni che sono proprie della lingua, oltre a quelle più o meno comuni a tutte le lingue. Si tralasciano quindi queste ultime per dare
qualche esempio delle prime. Alcune sono intraducibili, e quindi si dà un sostituto prossimo italiano.
contacc \cunt'&[ch]\ = perbacco. Buona per tutte le occasioni.
cribio \cr'ibiu\ = caspita. Più orientata a sorpresa e disapponto.
dincinato \din[ch]in'&tu\ = perdinci. Anche questa per sorpresa e disappunto.
ancora pro \&[ng]cur& pr'u\ = per fortuna
che scheur \ke sc'[oe]r\ = che schifo
sacramondo \s&m'undu\ = accidenti. Disappunto, un po' grossolana.
òmmi \'ommi\ = aimé Sorpresa con disappunto
aidemì \&idem'i\ = ahimé Lamento
fable \f'&ble\ = capperi, perdinci Sorpresa
tèh \tæ\ = tòh Sorpresa
darmagi \d&rm'&ji\ = peccato Disappunto
s-ciao \s[ch]i'&u\ = pazienza, e vada Rassegnazione senza rimpianto
etc.
Locuzioni di esclamazione
Sono esclamazioni composte, che hanno un loro particolare carattere in piemontese. Ne riportiamo un piccolo esempio:
òh mi povròm = povero me (letteralm. oh me poveruomo).
mi pòvra dòna = povera me (letteralm. io povera donna).
Si noti che queste due espressioni sono assolutamente comuni. Si noti la differente costruzione per il maschile e femminile.
ancora pro = per fortuna, meno male .
ch'a disa! = dica! (letteralm. che dica). Senza il "che" non avrebbe significato di invito a parlare
etc.
Locuzioni particolari
Le locuzioni che in Italiano suonano:
Quanto sei scemo ! , Come era bello ! , e così via,
in Piemontese vengono tradotte con una costruzione del tutto simile al Francese:
Ch'it ses fòl ! , ch'a l'era bel ! (rispett. che sei scemo ! , che era bello ! ) oppure, con costruzione simile:
S'it ses fòl ! , s'a l'era bel ! (rispett. se sei scemo ! , se era bello ! )
False escalamazioni - saluti
Riportiamo infine una serie di saluti in piemontese.
Confidenziali
ciao \[ch]i&u\ = ciao
adiù \&di'[ue]\ = ciao, addio
it saluto \it s&l'[ue]tu\ = ti saluto
arvëdse \&rv'&dse\ = arrivederci
etc.
Formali
bondì \bund'i\ = buon giorno
bon-a sèira \bu[ng]& s'air&\ = buona sera
bon-a neuit \bu[ng]& n'[oe]it\ = buona notte
cerèa \cer'a&\ = generico ed usatissimo
etc.
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