

Cliccando (che parolaccia!) sulla figura a fianco si ottiene il disegno (tre viste) dell'aereo originale da riprodurre. Il disegno non è perfetto, ma sufficiente ai nostri scopi. Sul disegno è indicata l'aperture alare dell'aereo vero. La colorazione riportata è approssimata ma corretta. Come si vede si tratta di un velivolo del Ghana (potrà sembrare strano ma è l'unica colorazione completa di cui disponevo, a parte quella completamente arancio della scuola di volo italiana).
Nella seconda figura le sagome vengono riportate in scala 1 : 58, il che corrisponde ad una apertura alare di 18 cm. Si ricorda che devono essere 18 cm quando il foglio (formato A4) viene stampato con l'opzione "scale to fit paper" (o "fit to paper").
La figura, espandibile con "click", mostra l'inizio del lavoro di conversione delle strutture dell'aereo. Si presenta un problema non indifferente in coda, dove si cerca si allocare un ugello esteticamente valido. Per questo serve una idea. Ah! ... eccola. Si può fare una particolare scatola centrale con lato posteriore aperto, in cui infilare un opportuno cilindro sagomato, che risulterà annerito all'interno. L'ultima parte della scatola deve passare da sezione quadrata a sezione cilindrica, e questo è un problema per il fissaggio delle coperture. La scatola si suppone "a scomparsa" sotto la copertura. Un altro problema da risolvere è senz'altro quello dei serbatoi di estremità alare che sono piccoli ed ellissoidali. Per questi rimandiamo l'idea a dopo.
La base superiore risulta parallela all'asse (salvo la piccola deformazione in coda). Questo facilita la costruzione come visto nelle pagine precedenti.
Prima di procedere con la base inferiore, occorre procurarsi l'ala.
Occorre anche fare attenzione a come i pezzi vengono colorati, in modo che una volta assemblati riproducano una colorazione coerente. I pezzi in figura dovrebbero essere ok da questo punto di vista.
L'ultima figura cliccabile porta al foglio dei pezzi ancora mancanti che sono i serbatoi alari e la cappottina. Su questo modello sono state volutamente trascurate le gondole delle mitragliatrici alari per non esagerare in complicazioni. Per la cappottina si è scelto il metodo dell'applicazione dall'esterno, che può dare qualche imperfezione, ma che è molto più semplice che non l'incollatura dall'interno in apposita asola (che viene meglio solo quando riesce bene, cioè non molto spesso).
Torino. Piazza Solferino

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