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MAGIA
"…qualunque
cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in
sé genio, potere e magia. Incomincia adesso!". Goethe
Tutti possiamo! Ma,
per prima cosa, è fondamentale credere. Principalmente in
noi stessi, poiché la Magia è dentro di noi e ci
parla attraverso i ritmi che la Natura ci offre, i suoi frutti, il
ciclo delle stagioni e le lunazioni…un tramite di cui
è possibile usufruire per rendere armonico il nostro
patrimonio energetico per la creazione di straordinarie ed inconsuete
forze positive, sia nella nostra stessa vita che nell'universo stesso.
"Magia" significa SAGGEZZA, SAPIENZA, ed ha origine dal nome dei
sacerdoti dell'antica Persia detti magi. Comunque, nessuno in
particolare ha inventato la magia, perché queste pratiche
derivano dalla cultura di svariati popoli, dove magia e religione
spesso erano strettamente collegate e, proprio come le pratiche
religiose, quelle magiche si avvalevano di rituali e cerimonie che
portavano chi le effettuava al collegamento con l'Energia Universale
primordiale.
Anche se oggigiorno il ritmo frenetico della nostra vita non ci
permette di sfruttare il nostro tempo per poter usufruire pienamente
dell'Antica Sapienza, esistono metodi, tecniche e rituali che
permettono di vivere più armoniosamente e felicemente, e che
hanno il potere di farci recuperare il perduto legame con i cicli
naturali della nostra Madre Terra…è una
possibilità che tutti abbiamo, si tratta soltanto di voler
allenare nuovamente queste meravigliose capacità insite in
ognuno di noi!

LA MAGIA E' LA
TECNICA PER LO SVILUPPO DELLO SPIRITO.
I POTERI MAGICI SONO LA CONSEGUENZA DI QUESTO SVILUPPO.
Intervista a Phyllis Curott , autrice dei libri "IL SENTIERO DELLA DEA"
e "L'ARTE DELLA MAGIA" (Sonzogno)
di Gail Roddy
- Leggendo il tuo libro, "II libro delle ombre", viene da pensare a
tutte le cose che in genere ti insegnano su Halloween, la festa di
Ognissanti, in generale e sulla cosiddetta stregoneria in particolare.
Ci puoi spiegare, per favore, cos'e realmente Halloween?
"In realtà, Halloween corrisponde aII'antico capodanno
celtico,
allora chiamato Samhain. Era un giorno sacro, molto spirituale, in cui
il popoio celtico poteva comunicare con gli spiriti dei propri
antenati. Potremmo dire che si tratta di un giorno in cui il velo
illusorio che sembra separare le diverse dimensioni dell'esistenza
sparisce".
- Capisco. Quindi non ha niente a che fare, in realtà, con
gli
spiriti maligni, i folletti e tutte le altre cose che ci hanno
insegnato ad associare con questa festa...
"No. 0 almeno possiamo dire che questo è quanto è
rimasto
dell'idea originaria di comunicazione con gli spiriti dei trapassati.
Gli abbiamo dato un senso negativo, di paura, quando invece era
soltanto un ricordo delle persone amate che sono passate
nell'aldilà".
- Prima di leggere il tuo libro, non avevo mai sentito parlare di "II
martello delle streghe", questo terribile libro scritto circa 500 anni
fa. Soltanto sapere della sua esistenza mi ha sconvolto. Non mi
stupisce che la Chiesa Cattolica abbia finalmente rinnegato un' opera
del genere...
"In effetti, avrebbe dovuto farlo già molto tempo fa,
perchè ciò che la Chiesa Cattolica ha fatto alle
presunte
'streghe', nei secoli passati, è davvero tremendo... E' a
causa
di libri del genere che ancora oggi la gente continua ad avere un'idea
negativa delle streghe e della stregoneria. La gente crede nel
satanismo perchè 500 anni fa la Chiesa accusò i
praticanti delle antiche religioni della Terra di adorare Satana. In
realtà, non c'è traccia di Satana nelle antiche
religioni
indigene europee. Satana è una figura biblica, che
appartiene
dunque alla tradizione giudaica, cristiana e islamica. Non ha niente a
che fare con la Dea.
"Ciononostante, I'accusa formulata dalla chiesa portò
all'uccisione di centinaia di migliaia di persone, per il 90% donne.
Si, tantissime donne furono stuprate, torturate e sodomizzate da preti
domenicani, affinchè 'confessassero' di essere delle
streghe. E
tutto questo nel nome di Dio!"
- Quando sei diventata membro del movimento Wicca, questa "religione
clandestina della Dea"?
"In realtà, non siamo piu così clandestini, per
fortuna.
In varie occasioni sono riuscita a parlare, anche in ambiti ufficiaii
come il Parlamento delle Religioni Mondiali, con i rappresentanti delle
principali religioni istituzionali, e la maggiar parte di loro mi ha
trattato con rispetto quando ho parlato dell'Antica Religione della
Dea. Certo, qualcuno, come i rappresentanti della religione greca
ortodossa, si è alzato e se ne è andato mentre
parlavo,
ma in genere credo che stiamo facendo grandi progressi anche agli occhi
dell'opinione pubblica.
"In ogni caso, il mio viaggio spirituale è cominciato una
ventina d'anni fa, durante I'ultimo anno dei miei studi di legge
all'università. Ho cominciato ad avere ogni sorta di
esperienze
spirituali spontanee che non sapevo proprio in quale contesto inserire.
Cominciai quindi a svolgere delle indagini per scoprire da dove
potessero provenire, ma non riuscii a scoprire molto, perchè
erano gli anni Sessanta e non c'era la New Age e non si parlava molto
di spiritualità al di fuori dei contesti tradizionali. Per
di
più, non avendo avuto esperienze con le droghe nè
letto
Carlos Castaneda, ero ancora più tagliata fuori. A venirmi
in
aiuto fu uno spontaneo 'aprirsi della porta' tra il mondo secolare e
quello sacro".
- Qualcosa di simile alla sincronicità magari'?
"Si, ho avuto molte esperienze di sincronicità. E immagini
della
Dea che mi apparivano in sogno, come per caso. Cominciai a sentire che
I'universo era Qualcosa di vivo! Ad un certo punto, cominciai a seguire
dove mi portavano queste apparenti 'coincidenze', e ad un certo punto
mi ritrovai nelI'ultimo posto in cui mi sarei aspettata di trovarmi,
ovvero in una 'congrega di streghe' a New York! Ma le donne che
incontrai lì non avevano niente a che fare con lo stereotipo
delle streghe. Erano donne favolose".
- In effetti, anch'io sono molto attratta dalle manifestazioni
dell'energia femminile, e i rituali di cui parli nel tuo libro, come i
canti, le respirazioni profonde e altri, mi hanno fatto provare degli
strani brividi, come se si trattasse di esperienze che ho
già
vissuto, magari in un'altra vita o in un'altra dimensione. Puoi dirci
perchè, secondo te, rituali di questo tipo hanno un effetto
cosi
potente sulle donne?
"Le ragioni sono tante, ma una delle principali è che,
secondo
la spiritualità Wicca, esiste un aspetto femminile del
divino,
non soltanto un aspetto maschile. Perciò abbiamo delle
immagini
di una dea. Quando una donna guarda il volto di una dea, in
realtà guarda in uno specchio e vede se stessa, solo
più
saggia, potente e bella, capace di creare musica, arte e cultura in
genere. Vede in essa la propria verità spirituale. In questo
senso, i rituali Wicca restituiscono alle donne I'esperienza diretta
del divino che per tanto tempo è stata loro negata".
- Ma questi rituali possono essere altrettanto efficaci anche per gli
uomini?
"Certamente. Infatti, negli ultimi cinque o sei anni, sono aumentati
notevolmente gli uomini che si sono avvicinati alla pratica sciamanica
dell'Antica Religione. Direi che adesso gli uomini costituiscono il 30%
o addirlttura il 40% dei praticanti Wicca! E questo è
fantastico, perche si tratta di uomini 'femministi', per cosi dire,
uomini che onorano e rispettano le donne come sacerdotesse. E cosi
facendo, onorano la saggezza femminile che si trova in loro stessi.
"Stiamoassistendo ad uno straordinario processo di guarigione, ora che
gli uomini stanno finalmente recuperando la loro vita emozionale e la
loro sessualità come parte integrante di essa. Ribadisco che
è molto nutriente per le donne trovarsi alla presenza di
uomini
che le onorano e le rispettano, senza sentire il bisogno di opprimerle
o di negare il loro potere.
"Ogni cosa in natura è femminile e maschile al tempo stesso,
e
noi consideriamo la natura la nostra maestra spirituale. Per noi, tutto
ciò che esiste in natura è manifestazione del
divino. E
questo è in armonia con i principi della 'fisica
quantistica,
che afferma che tutto è energia e ogni cosa è
interconnessa ad ogni altra. Perciò, in quanto esseri umani
risvegliati spiritualmente, abbiamo la capacità di
interagire
gli uni con gli altri e con il resto del mondo vivente ad un livello
profondo di Coscienza spirituale".
- Pensi che 'Sia questo il motivo per cui la gente è
attratta dal movimento Wicca'?
"Senz'altro. E un'altra ragione della sua popolarità, non
solo
tra fra donne ma anche tra gli uomini, è che le persone sono
molto piu istruite oggi. Siamo meno propensi ad accettare supidamente
I'interpretazione di qualcun altro, soprattutto se riguarda qualcosa di
così importante come il divino".
- E soprattutto se si tratta di un'interpretazione vecchia di mille
anni, in un mondo che ora è completamente diverso da
allora...
"Si, viviamo in un mondo incredibilmente moderno, afflitto da problemi
moderni. Credo che le persone cerchino degli strumenti e delle tecniche
che funzionino, e che possano aiutarle nel loro cammino spirituale,
affinchè possano scoprire Ia divinità in loro
stessi e
nel mondo circostante. E in questo senso, le antiche pratiche
sciamaniche europee funzionano, eccome. E si tratta di pratiche che
ognuno può padroreggiare. Quando impari a servirtene,
è
come se ti togliessi il paraocchi: cominci finalmente a sperimentare
direttamente la sacralità del mondo in cui viviamo, a
sentirla
in ogni parte della ragnatela della vita, nei suoi aspetti sia maschili
sia femminili".
LA MAGIA PER AVVICINARSI AD ALTRE DIMENSlONI
La magia non è una fantasia senza valore. L'universo in cui
viviamo è magico nel senso più puro ed alto del
termine,
perchè ogni cosa che sperimentiamo anche la più
solida e
reale non è che un' illusione della nostra mente, un
incantesimo
fatto di luce, di pura energia, dal quale sembriamo non riuscire ad
evadere.
La magia, infatti, ricordiamolo, non è negli oggetti o nelle
parole, ma in noi, nella nostra consapevolezza che ciò che
stiamo dicendo e facendo ha significato, valore, effetto. Se non
abbiamo fiducia nella realtà sottile, nel mondo spirituale,
di
cui questo mondo materiale non è che una proiezione, allora
forse non trarremo alcun vantaggio dai nostri rituali.
Opinioni di un’amica (PRUE)
Cosa
significa aver scelto di percorrere il cammino della stregoneria?
Personalmente, quando faccio qualcosa mi piace farla davvero e mi
arrabbio non poco quando mi rendo conto che quella che per me
è
una cosa seria peraltri è una specie di gioco, un passatempo
o
una moda.Intorno a noi c'è un gran fiorire di
libri,telefilm,
cartoni animati, gadgets (mi fermo solo per evitare lungaggini...) che
rendono simpaticamente di moda "fare magia". Ho incontrato
più
di una persona che si diverte a riempire le serate "giocando ai
tarocchi", atteggiandosi a
strega... peccato che alla fine risultava assai meno simpatica
dell'Amelia o di Maga Magò di Disneyana memoria.
E' difficile essere strega. Patetico fingere di esserlo. Già
seguire una religione diversa da quella della maggioranza è
difficile. Non santifico la domenica, non rispetto il sabato, e nemmeno
il venerdì.
Se va bene, vengo presa per una laica atea, altrimenti sono
semplicemente un'eretica scomunicata. Ho strane usanze, ad esempio non
raccolgo fiori per non spezzare una vita, e quando è proprio
necessario, chiedo alla pianta il permesso di farlo. Preparo candele e
mi piace scegliere con cura le essenze da bruciare. In erboristeria mi
hanno chiesto se faccio riti... ho risposto che non sono una
sacerdotessa, ma che se riesco a camminare sulle acque e a resuscitare
i morti sarò ben lieta di fare una conferenza stampa.
Sarà per questo che mi guardano in maniera strana se chiedo
se
hanno... che so, dello storace nero o del benzoino o del copale,
anzichè accontentarmi dei soliti "bastoncini" come fanno
tutti?
Ho imparato sulla mia pelle a fregarmene allegramente (a volte meno
allegramente) del giudizio altrui, e a fare ciò che la mia
coscienza mi dice di fare. E' con gioia che celebro le fasi della luna,
che chiedo alle rune se la strada da seguire è qualla
giusta,
che offro me stessa alla Madre e celebro la mia femminilità
quando ho il ciclo, quando sono con le persone che amo e
così
via. Qualcuno mi chiama strega perchè riconosco in me il
potere
della Madre e mi ritengo sacra per questo, perchè vedo e
sento
Lei in me e mi comporto di conseguenza. Qualcuno mi chiama strega
perchè ascolto la voce della mia anima e quando non sono
convinta dico NO, anche a costo di perdere un'amicizia o l'amore di
qualcuno. Qualcuno dice che sono una strega perchè
è
convinto che io abbia cercato di guardare nella sua anima. Qualcun
altro lo fa perchè uso erbe, oli, essenze, prego accanto al
mare
o vicino agli alberi, tengo conto della fase della Luna se devo fare
qualcosa e così via...
Io dico che tutto questo NON fa di me una strega. Usare l'Incanto,
leggere le carte, lanciare le rune, celebrare i riti, non fa di me una
strega, se faccio tutto senza usare l'anima e se non accetto di mettere
in gioco me stessa ogni volta, con passione. Non è
nell'anima
degli altri che devo leggere, ma nella mia. Non è sugli
altri
che devo "fare magia" ma su me stessa, nel mio quotidiano. E non mi
dico strega, a meno che non significhi "Figlia della Dea". Non ho
bisogno di dimostrare a nessuno quello che sono, l'unica cosa a cui
aspiro è migliorare me stessa in comunione con la Madre,
perchè da Lei provengo e a Lei ritornerò... spero
non
tanto presto, naturalmente, ci sono molte cose che vorrei concludere e
altre che vorrei provare prima di partire. :)
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