Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Segnala abuso Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 

IL GIOVANE RICCO

 

La provocazione

È opinione comune che uno dei mezzi più efficienti ed efficaci per conseguire la felicità sia il possesso del denaro. Vi sono persone così desiderose di arricchirsi che sono pronte a tutto. Altri che si affidano alla dea bendata della fortuna. Pensate quanto si spende, per esempio, per le lotterie, le scommesse, il totocalcio. Il denaro non va divinizzato e neppure esorcizzato. Esso non possiede una valenza etica che lo renda buono o cattivo. Tutto sta nell’uso che ne fa l’uomo.

Il contesto

Alla domanda su che cosa fare per ottenere la vita eterna, Gesù risponde richiamando l’osservanza dei comandamenti, enumerando specificamente non quelli riguardanti Dio, ma quelli che riguardano il prossimo, poiché nella pratica di questi più facilmente si può mostrare la pietà autentica. L’invito di Gesù non viene accolto a causa dei molti beni posseduti. Questo rifiuto provoca l’insegnamento di Gesù sulla ricchezza.

Gesù stupisce i discepoli con la sua dottrina nuova: chi mai si può salvare? Ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio. La ricchezza è, rispetto alla salvezza, un impedimento così grande che per rendere possibile la salvezza di chi è ricco occorre l’intervento della onnipotenza di Dio.

I ricchi e la ricchezza

Chi sono i ricchi? Quelli che hanno denaro e detengono il potere? Il ricco non è solo quello che ha soldi o oggetti di valore, ma anche colui che ha attaccato il proprio cuore non solo alle cose, ma anche alle persone, alle idee, ad altri valori umani.

L’invito di Gesù a lasciare tutto per seguirlo è rivolto a noi. Si tratta di un invito non solo a non attaccare il cuore alle ricchezze di questo mondo, ma anche un invito a vendere tutte le cose già possedute per acquistare la perla preziosa del Regno. Venderle significa perderle per seguire fino in fondo Gesù, seguirlo dove vuole portarci, pensare come Lui pensava, agire come Lui agiva.

Un racconto: la tragica fine del collezionista Poldi-Pezzòli

Un giorno venne a Milano dalla sua casa di campagna per catalogare alcuni gioielli che teneva in una camera blindata del suo appartamento. Nessuno lo vide entrare e nessuno si rese conto che mentre egli stava inchinato su tutti quegli ori e quelle gemme, la porta girava sui cardini senza uno stridìo e con uno scatto secco bloccava i congegni di chiusura. Lo stanzino divenne una prigione sfarzosa, una trappola mortale. La porta fu riaperta dal custode solo quattro giorni dopo e il Poldi-Pezzòli fu trovato morto, steso su quegli oggetti preziosi.

Attualizzazione

Quanti giovani rischiano, per stupidità, la chiusura verso i beni autentici della vita come il giovane ricco del Vangelo? Molti sono schiavi del vestire firmato, solo per sentirsi ‘in’; schiavi della febbre del sabato sera per il desiderio del divertimento sfrenato.

Ci si crede liberi e, invece, si è preda di tante schiavitù.

Frasi celebri

La carità è il solo tesoro che si aumenta col dividerlo” (Cesare Cantù)

Il denaro è forse la scorza di ogni cosa, ma non è il cuore: vi procura il cibo ma non l’appetito, il medico ma non la salute, le conoscenze ma non gli amici, i servitori ma non la dedizione,i momenti di gioia ma non la pace dell’anima e la felicità” (Henrik Ibsen).