Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Segnala abuso Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 

IL PANE DEL CAMMINO

 

Sono appena tornato da un campo scuola in montagna e ho sperimentato, insieme a quaranta giovani, cosa vuol dire camminare e camminare in salita; cosa vuol dire portarsi dietro lo zaino e il pane del cammino, lo stretto necessario, utile per l’escursione della giornata.

Oggi Gesù si propone come il Pane del cammino della vita e al Salmo responsoriale ripetiamo: “Il tuo pane Signore, sostiene i poveri in cammino”. Siamo noi i poveri in cammino, perché abbiamo bisogno di sostenerci nel cammino della vita, nutrendoci del Suo Pane. Camminare è faticoso. Oggi camminiamo poco a piedi perché usiamo sempre la macchina, anche per fare un breve tragitto. Abbiamo lo stomaco pieno e il portafoglio gonfio. Non abbiamo bisogno dell’alimento spirituale che Cristo ci vuol dare.

È la crisi del benessere e dell’indigestione. Paradossalmente nella nostra società opulenta ci sono anoressici e obesi. Conosco giovani, che sdraiati davanti ad un bar o in qualche circolo ricreativo, si annoiano e denunciano un’esistenza insoddisfatta. Altri che ammazzano il tempo compiendo bravate. La ragione fondamentale è che hanno perso il senso della vita.

Molte persone di fatto cercano di impostare la vita pensando solo al pane materiale, illudendosi di accantonare gli interrogativi vitali dell’esistenza.  Di contro conosco persone che impiegano le loro ferie per una esperienza di volontariato internazionale in Africa o in India, altri che svolgono d’estate un campo lavoro con i disabili.

Quale strada allora seguire? La Parola di Dio di oggi ci propone con molta semplicità un duplice itinerario di vita:

-              farsi imitatori Dio, quali figli carissimi;

-                    camminare nella carità sull’esempio di Cristo, un itinerario che dura per tutti i restanti giorni della nostra vita nella consapevolezza che, fatti ad immagine di Dio, solo Lui può rivelarci in pienezza il senso della vita.

Nel cammino della vita, quindi, non siamo soli, Dio è con noi, cammina con noi. Ci ha mandato un Pane per il cammino. Quando siamo scoraggiati, amareggiati o decisi a farla finita, Dio ci manda il suo angelo, come già ad Elia, che ci dice: “Alzati e mangia”. In questo modo, la strada, se non facile, diventa almeno percorribile e le nostre forze diventano adeguate alla fatica da compiere.

Quando siamo depressi e sfiniti dal nostro camminare infruttuoso, riascoltiamo le parole di Gesù rivolte a noi oggi: “Io sono il pane di vita. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.  Quando vogliamo ammainare le vele del nostro impegno per cadere in braccio alla disperazione, ricordiamoci :”Io sono il pane disceso dal cielo…”. Ricordiamoci che Gesù è il pane vivo disceso dal cielo, è Lui la manifestazione di Dio che cammina con noi, che fa la strada con noi. Dio non è solo il nostro compagno di viaggio, ma è lui stesso il nostro cibo. Non più la manna del deserto (che bastava per un giorno), ma il Pane per la vita eterna.

Purtroppo sono ancora molti coloro che non si accostano alla mensa eucaristica, molti ancora coloro che pur partecipando alla Messa domenicale, restano lontani, passivi, a digiuno. Troppi cristiani oggi rifiutano di camminare perché non vogliono mangiare il pane eucaristico…