Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Segnala abuso Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 

VII Domenica C

 

IL PROGETTO CRISTIANO

 

Il comandamento dell’amore

Il precetto cristiano dell’amore è già noto a Budda diversi secoli prima di Cristo e si trova nell’Antico Testamento. Perché Gesù allora lo ha definito come il comandamento nuovo? La novità di Gesù sta nell’amore dei nemici. Quale altra religione predica l’amore dei nemici? La seconda novità sta nella misura dell’amore: un amore infinito. “La misura dell’amore sta nell’amare senza misura”. “Amatevi come io ho amato voi” e Gesù ci ha amato fino a dare la vita per noi… L’amore cristiano è un amore eroico perché racchiude dei paradossi: porgi l’altra guancia, ama chi ti odia, benedici chi ti maledice, dona a chi rifiuta, dai molto a chi ti chiede anche poco, perdona chi ti offende… Le parole di Cristo non sono semplici norme pratiche, ma proposte di radicali cambiamenti di mentalità e di comportamento:

-         superare le barriere interpersonali, mettere da parte i titoli di studi, le differenze di ceto sociale…

-         cercare di trasformare in accoglienza le aggressività altrui…

-         trattare gli altri come se stessi (la regola d’oro), che è ben più del non fare agli altri quello che non vorremmo fatto a noi…

-         amare e fare del bene senza aspettarsi il contraccambio…

-         avere per modello e misura la misericordia di Dio Padre. Questo è il lievito evangelico da portare ovunque nel mondo.

La tentazione più forte potrebbe essere quella di pensare che questo stile di vita sia solo per pochi volenterosi. Invece si tratta di una proposta realizzabile sia dai contemporanei di Gesù che da noi. Ciò che fa la differenza tra il giovane cristiano e il giovane non cristiano è proprio la capacità di amare anche i nemici, una capacità che spezza la spirale dell’odio, della vendetta e del ricatto.

 

Il perdono

Perdonare è dimenticare. Noi invece, a volte, diciamo: “Perdòno ma non dimentico!”. Questo non è perdono cristiano. Se nel tuo cuore affiora il ricordo del male ricevuto e dell’offesa subita, è segno che il perdono non è stato completo ed il veleno della vendetta può ancora affiorare.

L’uomo d’oggi stenta a comprendere questa proposta perché i messaggi dei mass-media vanno in senso opposto: esaltazione della violenza, elogio della vendetta, primato della forza, disprezzo della mitezza. Molti non conoscono più il Vangelo e si sono assuefatti a quanto propongono la pubblicità, il cinema, la televisione, i giornali. Molti hanno adottato come programma di vita il proprio tornaconto e il proprio egoismo…

Due esempi:

 

1.       In un giorno di agosto, durante la guerra, in un campo di concentramento fecero l’appello per condannare a morte alcuni poveri prigionieri, tutti innocenti. Fu fatto anche il nome di un polacco, che davanti alla sentenza scoppiò in un pianto invocando i nomi della moglie e dei figli. Singhiozzando diceva: non vi rivedrò mai più. Vicino a lui c’era un frate di San Francesco, che si chiamava Padre Kolbe. Era un santo come San Francesco. Per salvare il malcapitato chiese ed ottenne di morire al suo posto. E così avvenne. Di Padre Kolbe non si conserva nessuna reliquia del suo corpo, perché fu bruciato. Le sue ceneri passarono dal cammino e si persero nel vento. Ma non si è perso il suo amore. Come Gesù, dette la sua vita per amore degli altri. Non c’è amore più grande…

2.       Forse non tutti sanno che il Papa aveva un fratello, Edmondo Wojtyla, che è morto nel 1932, a 26 anni, compiendo un gesto di amore grandissimo. Medico all’ospedale di Bielsko, nella Slesia, si era offerto volontario per assistere una giovane paziente di nome Anna, colpita da scarlattina settica, malattia che a quel tempo risultava mortale e fortemente contagiosa. Restando vicina a quella ragazza, nel tentativo di strapparla alla morte, aveva preso il contagio e morì. Come medico sapeva il pericolo che correva, ma voleva che quella malata avesse accanto qualcuno per aiutarla, e nessun medico voleva starci… Questo è un Beato nel Regno dei Cieli! Altro che una vita persa!

 

 

Alcune domande per la riflessione personale

 

- La parola perdono mi fa paura?

 

- Sono un tipo vendicativo/a?

 

- Sono un operatore di pace? Lavoro per l’unità o mi compiaccio dei pettegolezzi e delle divisioni altrui? Tra i vari gruppi della parrocchia, opero per la comunione o genero divisioni?

 

- Sono riconciliabili la ricerca di giustizia e il perdono?