VI Domenica C
LE BEATITUDINI
Gesù non fa discriminazioni nel rivolgere la sua proposta a tutti: non è un caso che il primo ad andare in paradiso sia stato proprio un ladrone… Il messaggio di Gesù è di poche righe. Gesù va al cuore dei problemi, non si perde in chiacchiere. Ha il gusto della parola, non l’abbondanza delle parole che poi diventano insignificanti.
La Parola di Dio è tagliente,
divide, indica il bene e il male, non accetta il compromesso. Per Gesù ci sono
due vie possibili per l’uomo: quella di Dio e quella del mondo, quella del
Regno e quella degli idoli. Questo implica una scelta. Gesù ci apre gli occhi e
ci rivela gli inganni della società del benessere. Il mondo ha le sue
beatitudini: i furbi, i belli, i giovani, i rampanti, i vincenti… proprio
l’opposto dello stile di Cristo. Gesù rovescia i criteri di valutazione del
mondo e ci dice che beati sono i poveri, coloro che soffrono e sono affamati e
perseguitati.
Perché questo? Altrimenti
significherebbe che bastano le cose della terra a riempire il cuore dell’uomo e
che si potrebbe fare a meno di Dio.
Il Vangelo di oggi ci presenta
anche quattro guai (guai a voi ricchi, sazi, gaudenti e lodati da tutti). La
storia dimostra che Gesù ha ragione, perché una società sazia, appagata, ricca
è anche senza speranza, vuota, violenta, superficiale, non accogliente, sempre
in difesa, egoista, chiusa in se stessa.
La Parola di Dio oggi non chiede
il nostro parere, ma domanda di essere messa in pratica, attuata, vissuta. Solo
così porta una gioia unica, che nessun altro ti può dare. Prova a prendere sul
serio il Vangelo, a farlo tuo, ad assumerlo come progetto della tua vita.
Allora scoprirai che, nonostante i tuoi limiti, il Vangelo è vero e ti dà
gioia.
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Hai mai applicato lo spirito delle Beatitudini alla tua
vita?
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Riesci a non farti schiavizzare dal denaro, dal successo,
dal sesso, dal potere?
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Rimandi sempre al domani le decisioni della vita?
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Come ti stai orientando? Su quali criteri fai le tue
scelte?
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Tu cerchi la tua “beatitudine”? Quali “guai” potrebbe oggi
rivolgere a te? Cosa potresti fare per cambiare?