ASSOCIAZIONE GENITORI TESTIMONI DI SPERANZA SENIGALLIA


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la Pasqua

liturgia

E' giunto il tempo del santo "passaggio " che ci introduce ad una vita nuova, vissuta totalmente in Dio. Gesù ci conduce verso la risurrezione!
Il suo amore immenso e incondizionato ha riacceso la nostra speranza indicandoci con la sua croce la via da seguire.
Apriamo il nostro cuore a tanta grazia e impariamo a stare ai piedi della croce, della nostra croce, senza timore, con fiducia e disponibilità.
Come Maria, in comunione con i nostri figli canteremo ed esulteremo di gioia " il Signore è risorto, come aveva promesso " lode, gloria al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen.

A tutti coloro che hanno delle persone care in cielo, agli aderenti della nostra associazione "Genitori testimoni di Speranza" auguro una Santa pasqua di risurrezione.
(Pasqua 2012)
Il Signore vi benedica

Diacono
Giancarlo Girolimini




" Sarebbe bello che la gente dicesse di noi tutti
che siamo quelli che fanno suonare
le campane della gioia di Pasqua "

Tonino Bello


CRISTO E' RISORTO,

"di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato,vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro:"Chi ci rotolerà via il masso all'ingresso del sepolcro?".Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande".(Mc 16, 2-4).
La nostra speranza è forse in crisi? Quanti macigni ci impediscono di uscire dalla nostra solitudine? Chi siamo veramente? Come possiamo liberarci dalle nostre miserie, dall'odio, dalla disperazione e dal peccato? Solo la Pasqua sarà la festa della speranza. Ma noi cristiani siamo veri testimoni oggi di questa speranza? E' ora che alziamo lo sguardo dalle nostre miserie, che usciamo dall'incertezza, dalla latitanza, dalla paura di essere credenti. Non possiamo accettare che la sfiducia e la crisi di speranza prendano il sopravvento. Anche i discepoli si erano quasi rassegnati dopo i tragici eventi della passione e morte di Gesù. Essi avevano sperato in Lui. Tutto sembrava finito. Ma Gesù non li aveva abbandonati. Egli era al loro fianco come cammina oggi con noi sulle strade della nostra storia. Ai cristiani provati dalla persecuzione e anche a noi oggi, san Paolo ci dice: "Siate forti nella tribolazione, lieti nella speranza, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli" (Rm 12,12). La Pasqua è e sarà per noi la festa della speranza. Speranza anche nell'altra vita. La risurrezione di Cristo è l'unica e consolante risposta. Grazie alla risurrezione di Cristo la nostra vita è immersa nel mistero della" vita eterna". Cristo ha sconfitto la morte. Cristo è "speranza che non delude" (Rm 5,5). Noi oggi viviamo da risorti. Ma per vivere veramente da risorti in Cristo è necessario che ci liberiamo dall'egoismo, dai nostri meschini interessi individuali. E' necessario che ci facciamo carico delle persone che ci camminano accanto. Che ci interessiamo della loro solitudine. Del loro malessere materiale e spirituale. Strumenti efficienti di carità. Dobbiamo farci seminatori di speranza. Cristo risorto, fondamento della speranza nel mondo, sarà la nostra guida. Sì, Gesù Cristo è veramente risorto! Annunciamolo con la nostra vita. Indossiamo l'abito della festa, rivestiamoci di speranza, facciamoci coraggio l'un l'altro. La nostra vita, vissuta nella comunione fraterna, possa dare volto all'amore di Dio segnato dal volto dei nostri fratelli. La vita ha vinto sulla morte. Alleluia.

(Ma questo è dedicato a te, alla tua lucente armonia… Emma).-Pasqua 2010.
Eudosio.








Cosa significa partecipare al mistero della croce?
Peccato che non possiamo vedere la croce di Cristo dal di dietro.
Ma dietro c'è un posto vuoto.
C'è il posto per noi.
Essere cristiani significa che davanti è inchiodato Gesù
e dietro ci facciamo inchiodare noi!
Come è successo per Maria!
Dietro ci facciamo inchiodare noi!
E non abbiate paura!
perché non c'è da avere paura!
Quando viene la tentazione della disperazione
basta dare una voce a Gesù che sta dall'altra parte!
"Gesù sei qui?"
E il Signore risponde: "non avere paura non ti ho abbandonato!"
Don Tonino Bello



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