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liturgia
Santo Natale
La Luce
La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
“La' voglio andare” disse la luce.
La pace guardò in basso
e vide la guerra:
“La' voglio andare” disse la pace.
L’amore guardò in basso
e vide l’odio:
“La' voglio andare” disse l’amore.
Così apparve la luce
e inondò la terra;
cosi apparve la pace
e offrì riposo;
così apparve l’amore
e portò la vita.
“E il verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi”.
Giuseppe Pellegrino (poeta foggiano)
Associazione "Genitori Testimoni di Speranza", assieme a babbo Natale e gli Scaut hanno fatto gli auguri ai malati dell'ospedale portando un piccolo dono.(Natale 2011)
Natale 2011
“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”
(Is 9,1)
Dio ha acceso la “luce vera che illumina ogni uomo”Gesù Questa luce è completamente diversa da tutte le altre, perché viene da Dio e non da noi, la luce ci illumina dall’interno di noi stessi. Dio infatti ha preso la nostra umanità. Questo è Natale, questo bambino che è nato per noi è” Dio stesso” Ci è stato dato un figlio (Is 9,5)
Questo per voi il segno, troverete un bambino in fasce in una mangiatoia (Lc 2,12)
La Parola di Dio ci invita a fare silenzio, a stupirci e ad accogliere la gioia che Gesù consegna nelle nostre mani. Gesù chiede solo amore e dona amore.
Il Natale è credere, accogliere, accettare, anche quando non si capisce, e quando non abbiamo risposte. Il mistero del Natale lo si capisce solo se abbiamo il cuore aperto all’azione dello Spirito: sentirci poveri nel cuore, desiderosi di Luce e di verità, aperti alle necessità del prossimo. Beati i poveri di spirito perché di essi è il Regno di Dio (Mt 5,1-12)
In ogni Eucaristia, il cielo e la terra si incontrano, si rivive la nascita, la morte e la risurrezione di Gesù. Ora i nostri figli sono con Lui vivono nella luce del Risorto, ci aspettano per ricongiungerci con loro per l’Eternità.
Vogliamo dare lode a Dio con Maria, diciamo grazie a Lei per averci donato Gesù il Figlio di Dio fatto uomo, il suo Amore materno possa consolarci di quella speranza che è novità di vita.
A tutta L’associazione auguro un Santo Natale
colmo di luce e gioia.
Maria ci aiuti ad essere Testimoni di Speranza,
Il Signore vi Benedica
Giancarlo Diacono
E' Natale. Accogliamo, con gioia, un evento tanto festoso. Meditiamo la sola Parola che cambia la vita. Ricordiamo anche la nostra sorella Anna e facciamo nostra la sua ricorrente preghiera:
"Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto forza e hai prevalso".(Ger.20,7).
Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre.
Santo Natale 2010
“Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele Mt 1,23”
Il cammino di attesa che conduce al Santo Natale è più intenso e luminoso per chi ha un figlio in cielo, più vivo e partecipe sostenuto dalla speranza che la venuta del Signore porta con se tutti coloro che sono in Lui. Viene a portarci cieli nuovi e terra nuova, viene a trasformare i nostri poveri cuori e prepararli al grande incontro. “ Vieni Signore Gesù “ questo è il tempo opportuno per spianarGli la strada, offrendo il nostro dolore, le nostre difficoltà, momenti di smarrimento e di sfiducia, è tempo di consegnarci totalmente a Lui. E’ Gesù la grande luce, la luce vera quella che illumina ogni uomo,( Gv 1,9) Natale è tenerezza di Dio.
Per sentire e vivere il Natale liberiamoci dalle troppe cose che ci distraggono e ci rendono egoisti, attorno a Lui c’è gente semplice; Maria, Giuseppe, i pastori avvolti da una grande luce hanno avuto una visione di angeli che dicevano” non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, oggi è nato nella città di Davide un salvatore che è Cristo Signore” ( Lc 2,10-11) I Magi , vengono da lontano, guidati da una stella, uomini ricchi ,portano doni, si inginocchiano davanti a Gesù vedono nel bambino il Re il Messia. E’ Lui l’unico vero sole, che illumina, riscalda e ci porta al giorno senza tramonto. Andiamo dunque con gioia incontro al Signore in comunione con i nostri figli, e tutte le persone a noi care. La luce vera viene nel mondo per illuminare i nostri passi, sia lode e onore al nostro Salvatore.
Auguro a tutti un Santo Natale “ il Signore ci benedica e ci protegga, ci faccia crescere e abbondare nell’amore.”
Giancarlo diacono
AUGURI SCOMODI
Auguri di Natale di don Tonino Bello
Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali
e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,
vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
Tonino Bello
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