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A
proposito dell'universo
Siamo tutti fratelli. L'universo è
un flusso interconnesso di eventi percorso dalla coscienza che è
un flusso incessante e illimitato. I limiti esistono solo nella mente
dell'uomo.
Il
mondo minerale, vegetale, animale ed umano, i mondi sottili dello spirito
esistono uno dentro l'altro ed uno per l'altro.
L'universo non è solo quello fisico conosciuto
dalla scienza materialista e dai cinque sensi.
Esistono eventi spirituali che trascendono la percezione sensoriale ma
che sono altrettanto reali quanto gli eventi fisici misurabili. Si pensi
a fenomeni quali l'aura, i chakra, le entità spirituali, le forze
elementari, ecc.
La nostra comprensione dell'universo è direttamente
influenzata dal nostro modo di essere e di conoscere.
La mia visione del mondo dipende dalla posizione dalla quale lo guardo,
vale a dire dal mio stato di coscienza.
A proposito della natura umana
Ciascuno di noi possiede una "natura
intima", essenziale, fondata biologicamente, naturale, innata.
Questa natura è in parte specifica della persona, in parte caratteristica
dell'intera specie. Essa sembra essere "intrinsecamente buona".
Contiene i bisogni fondamentali, le emozioni e le capacità umane
fondamentali, le potenzialità, i talenti, gli equilibri fisiologici
e temperamentali, l'attrezzatura anatomica e così via.
L'educazione, le aspettative culturali, i condizionamenti,
le paure soffocano la nostra "vera natura".
L'esistenza di ogni individuo è un processo di
autorealizzazione della propria "vera natura" o essenza spirituale.
Il processo di autorealizzazione non si ferma all'intelletto
ma procede verso qualità più elevate quali: amore, saggezza,
umiltà, compassione, fiducia, consapevolezza, pazienza, condivisione,
solidarietà, rispetto.
L'individuo non si esaurisce nelle parti fisiche che
lo compongono, ma in quanto unità bio-psico-spirituale, presenta
una serie di livelli interconnessi che vanno dal fisico all'emotivo, al
mentale, allo spirtuale.
La vita dell'individuo non incomincia con la nascita
e non finisce con la morte, ma rappresenta un momento nella giornata evolutiva
della "coscienza universale".
Lo spermatozoo e l'ovulo che mi hanno generato erano vivi prima che io
nascessi ed il ricordo di me continuerà ad agire nel mondo anche
dopo che sarò morto. Quando comincio? Quando finisco? Stabilirlo
è un arbitrio.
Mediante l'esperienza interiore l'individuo può
gradualmente liberarsi dalla sua storia personale e dai suoi attaccamenti
psico-fisici, sviluppare le sue qualità più genuinamente
umane e realizzare la sua "vera natura".
L'esperienza interiore è come lo scalpello dello scultore che,
giorno dopo giorno, modella il marmo grezzo e, togliendo il superfluo,
dà forma alla bellezza dell'opera d'arte che stava celata nel blocco
di pietra.
Esistono, oltre all'energia fisica che introduciamo
nel corpomente con il cibo ed il respiro, altre sorgenti di energia alle
quali è possibile attingere.
Si pensi alla forza che spinge gli alberi verso l'alto, al fervore della
primavera, alla freschezza di una fanciulla in fiore, alla forza della
fede o dell'anelito spirituale, all'amore materno, ad una notte nella
foresta o ad un alba sull'Himalaya.
Il dolore, i conflitti sia emotivi che sociali e la
malattia non sono semplicemente nemici da combattere, ma alleati che contengono
in sé un potenziale creativo fonte di significato, insegnamento
e forza.
Padroneggiando l'ascolto e l'auto-osservazione noi possiamo consentire
al potenziale creativo del sintomo o del conflitto di dispiegarsi mediante
immagini, emozioni, sensazioni, bisogni, desideri, ricordi, suoni, azioni,
intuizioni, ecc.
Il processo creativo è il risultato di un flusso
archetipico che accede al campo di coscienza dell'individuo che crea.
L'arte è espressione archetipica, senza passato
né futuro, che si esplica nell'immediatezza dell'atto, nell'autopresentazione
di forma e colore; dove il colore è colore ma scaturisce da un
"oltre" che non ha memoria, dove la forma è sempre una
forma, ma attinge ad un'idea nomade e universale priva di appartenenza,
ma viva di potere spirituale.
L'amore è la sorgente della vita. Dolore e malattia
sono prima di tutto la conseguenza della nostra incapacità di amare.
A proposito di coscienza
Tutte le forme di vita, minerali, vegetali, animale,
umane, spirituali, sono percorsi dal flusso della coscienza e sono degne
di amore e rispetto.
Esistono forme di coscienza a diversi livelli di evoluzione
e complessità.
Esistono forme di coscienza individuali e collettive. Esistono forme di
coscienza "superiori" che ci assistono, ci orientano. Esistono
forme di coscienza "inferiori" e/o sofferenti.
Il cervello e il sistema nervoso non sono la sede, bensì
uno strumento della coscienza la quale è reale quanto il cervello
stesso.
Nessun adulto in pieno possesso delle sue facoltà psichiche sarebbe
così sciocco da pensare che la televisione sia la sede dello spettacolo
che trasmette. Allo stesso modo appare una illazione poco sensata quella
di ritenere che la coscienza sia esclusivo prodotto dell'attività
cerebrale.
Esistono diversi stati di coscienza, ognuno dei quali
è espressione del livello di coscienza che sta attuando in quello
specifico contesto.
Così come ogni stazione radio si trova su di una precisa frequenza
d'onda e trasmette un programma specifico, allo stesso modo ogni stato
di coscienza è espressione di una particolare vibrazione e produce
determinati stati d'animo, pensieri, ricordi, comportamenti, ecc.
La mente, quando opera in modo "duale", razionale,
è responsabile di stati ordinari di coscienza. E' possibile mediante
la pratica interiore accedere ad una condizione della mente "unitiva",
estatica, trascendere lo stato ordinario e accedere a stati non ordinari
di coscienza.
La conoscenza razionale è arbitraria, l'insight
o comprensione intuitiva raggiungibile mediante le istanze della mente
estatica consente l'accesso alla vera natura delle cose come sono.
A proposito di personalità
La personalità rappresenta una sovrastruttura
dell'individuo, un prodotto della cultura e dell'educazione che va gradualmente
trascesa se si vuole accedere alla propria "vera natura".
La disponibilità a disidentificarsi dai tratti
della propria personalità è condizione essenziale per accedere
alla dimensione spirituale.
Spesso una personalità ben adattata ai valori della propria cultura
è il risultato di una identificazione con schemi illusori che vanno
messi in discussione per accedere alla vera comprensione di sé
e del mondo.
A proposito di corpomente
Gli stati emotivi sono direttamente connessi agli stati
di coscienza. La repressione o il rigido controllo delle emozioni determina
una cronicizzazione della coscienza che ostacola il processo di realizzazione.
Nel mondo della scuola, del lavoro, negli ambiti scientifici e religiosi
dominanti, nei rapporti sociali, quindi nella stragrande maggioranza delle
situazioni della nostra vita le emozioni sono considerate un fattore di
disturbo da reprimere o da controllare. Ma le emozioni sono la manifestazione,
come ci ricorda Reich, di quel "moto espressivo biologico" che
è l'essenza stessa della vita.
Ogni patologia, anche organica, è direttamente
connessa alla incapacità di gestire le proprie emozioni. La gestione
degli stati emotivi è fonte di realizzazione.
Gestire le proprie emozione significa entrarne in contatto, esprimerle
e trasformarle mediante l'osservazione consapevole e la graduale disidentificazione.
L'amore, la compassione, la solidarietà, la pazienza,
l'umiltà, la condivisione, le qualità più genuinamente
umane, che siamo in grado di offrire al mondo sono la cura di prima elezione
per qualsiasi malattia.
La sessualità esprime la forza creativa stessa
della vita. Prenderla in esame significa attingere alla fonte primaria
del nostro "essere nel mondo".
La mancata comprensione della vera natura della sessualità,
la sua repressione, negazione o deliberata mistificazione, sono stati
e continuano ad essere tra i maggiori responsabili delle miserie dell'umanità.
Esiste una condizione non ordinaria di coscienza attraverso
la quale è possibile accedere a realtà extrasensoriali,
connettersi con l'intero universo e attingere a verità presenti
da sempre nella profondità del nostro essere.
L'immaginario, il mondo dei simboli e degli archetipi interiori, il contatto
con forze elementari ed entità spirituali possono essere fonte
di profonda comprensione.
La fede non è adesione acritica a dei dogmi, ma frutto dell'esperienza
interiore di una realtà spirituale.
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