SANDMAN PRESENTA
LE TERRE DEL SOGNO
OLTRE LE SABBIE DEL SOGNO
T. LaBan/A. Kwitney: testi
P. Snejbjerg/M. Zulli: disegni
Dave McKean: Cover
(Neil Gaiman: Consulente)
Brossurato, col., L. 15.000

MAGIC PRESS

Cover di Dave McKean

Ho letto recensioni piuttosto dure su questo OLTRE LE SABBIE DEL SOGNO. Si sa, Neil Gaiman ci ha troppo ben abituati non sbagliando mai un colpo dall’inizio della sua carriera, o perlomeno dall’inizio della sua meritata fama. Dirò subito che non concordo con le dure recensioni lette in giro, almeno non del tutto, anche e proprio per i paragoni che – lo so bene - viene spontaneo fare quando si tratta di creature e mondi nate dalla mente geniale di Gaiman. Ecco: forse sono paragoni che non bisognerebbe fare, non se ne trae alcun vantaggio. Non è come se qualcuno che non fosse Alan Moore mettesse mano a un ipotetico seguito di “V For Vendetta”, tanto per fare un esempio. Qui a parer mio si parla di mondi che hanno una vita a sé. Le creature una volta costruite –e non importa con quale materiale siano state fatte, sia esso carne o carta- volano con ali proprie e sono di tutti coloro che le amano. Ho però anch’io qualche critica da fare, più tardi.
Nel Mondo dei Sogni, il Regno di Sandman, accadono cose, milioni di storie già scritte o da scrivere, probabili, potenziali o negate. Storie. Alcune di esse incantano la mente, moltissime –immagino- sono trascurabili, un’infinità sono incomprensibili ai mortali e dunque Non-Raccontabili, parecchie sono divertenti anche se non necessariamente allegre. Le più possiamo crearcele da soli nella nostra testa o su altro supporto, partendo da un’ottima base. Terry LaBan ha scritto i testi della prima storia presente su questo volume, divisa in tre capitoli e intitolata “Il Caso Goldie” (“The Goldie Factor”).
GOLDIE disegnato da Snejbjerg
Terry LaBan LaBan, oltre che scrittore, è autore completo: nel 1989 ha cominciato a pubblicare con la Fantagraphics Books "Unsupervised Existence", cui è seguita la serie "CUD", passata poi insieme a LaBan alla Dark Horse (serie durata fino al '98); sempre per Dark Horse ha anche realizzato una miniserie di Grendel. Ma è autore prolifico e scrive e disegna anche per quotidiani, riviste, per la rete, per la DC, la Egmont-Disney, MAD Magazine; è inoltre vignettista politico-satirico. Dal 2001 scrive e disegna, insieme alla moglie, "Edge City", una striscia quotidiana pubblicata negli USA.
Ma torniamo alle Terre del Sogno.
Goldie, per chi non lo sapesse, è un cucciolo di Gargoyle, dorato, molto dolce. Altri due protagonisti della storia sono Caino e Abele, i primi esseri umani nati da donna, suppongo abbastanza famosi in Occidente… E poi c’è Lucien il Bibliotecario del Regno del Sogno e ci sono naturalmente altri importanti protagonisti e semplici comprimari e comparse che scorrono veloci dei quali e delle quali non parlerò perché -come è ormai noto- io non voglio mai rovinare mai la sorpresa a chi ancora non avesse letto il volume. Goldie, quest’adorabile dorato cucciolo di Gargoyle, ha un amore speciale per Abele e una più che giustificata antipatia per Caino. Abele e Caino, infatti, fin dai tempi della Genesi non hanno cambiato di molto le loro pessime abitudini (in specie Caino, si sa che dei due è il più irruento) e nei frequenti scatti d’ira di quest’ultimo indovinate un po’ chi è che ne fa sempre le spese? Ecco perché alla dolcissima Goldie Caino sta parecchio antipatico! 
Cover di Dave McKean
La storia verte su un importante segreto custodito sin dall’alba dei tempi (la Genesi, appunto) rispetto al quale la piccola Goldie avrà un inaspettato e determinante ruolo. Impareremo inoltre parecchie cose sui due antichi fratelli e non solo su di loro: anche su qualcuno più vecchio ancora! Come sa chiunque conosca anche solo un po’ Sandman e il Suo Mondo, che siano storie scritte da Gaiman o meno, incontreremo moltissimi personaggi (le comparse di cui sopra) giunti lì da mitologie, romanzi, luoghi comuni, leggende, tradizioni, inferni e probabilmente ci si divertirà come sempre a misurarsi con le proprie conoscenze. Questo è un gioco che tutti i lettori e le lettrici di Sandman conoscono fin troppo bene!
Io mi sono divertito a leggere “Il Caso Goldie”; divertito senza ritrovare la profondità e il mistero con cui Gaiman ci ha viziati, senza trovare appieno quel senso di deja-vu e di scorrevolezza del racconto ben presenti in ogni storia scritta da Gaiman. Ma ho detto sopra che i paragoni, in questo caso, non sono  vantaggiosi… 
Caino, disegnato da Snejbjerg
EVA disegnata da Snejbjerg Così lascio perdere Neil Gaiman e riconfermo che la storia mi ha divertito, l’ho letta con piacere, la rileggerò sicuramente, non vi ho riscontrato grosse incongruenze rispetto alle solide fondamenta del Regno costruite in precedenza. Terry LaBan ha giocato con aspetti e sottotrame già noti, forse ha un po’ forzato la mano volendo “spiegare troppo”, o meglio “mostrare troppo” e non sempre ciò è positivo. I temi narrativi presenti nel Caso Goldie arrivano da lontano (si tratta nientemeno di alcune delle basi stesse della religione giudeo-cristiana) e dunque son materiali che vanno maneggiati con cura, con molta cura… Non sto certo parlando di rispetto della religione!, è un argomento che qui non m’interessa affatto; ma di storie che se troppo “spiegate” lasceranno poi poco spazio a storie nuove. Sicuramente qualche scivolone Terry LaBan l’ha preso in pieno, ma nulla di così irrimediabile: si spera sempre che prima o poi Qualcuno vi ponga di nuovo mano ed eventualmente corregga gli errori, sempre che di "errori" si possa parlare (e non piuttosto di interpretazioni...)
torna indietro                                                                                            segue