F 104 STARFIGHTER
...lo Spillone...
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Quella che segue è la descrizione della riproduzione interamente in depron del mitico F-104 Starfighter, affettuosamente chiamato in italia "Spillone"...ed è facile intuire il perchè.
Il velivolo è frutto della genialità del grande progettista statunitense Kelly Johnson (padre di molti altri velivoli entrati nella storia come l'SR-71 Blackbird), quale velivolo bisonico dalle prestazioni di accelerazione e velocità elevatissime. Il primo volo risale al 1954 ma mai nessuno avrebbe pensato che il mitico "Cacciatore di Stelle" sarebbe rimasto in servizio per ben 50 anni. Inusuale la sua configurazione che lo rende più simile ad un missile che ad un aereo, uno dei suoi nomignoli fu proprio "il missile con l'uomo dentro", configurazione che unita alle sue prestazioni in generale, lo rende unico nel suo genere...si può tranquillamente dire che il "104" sta da una parte e dall'altra tutti gli altri aerei...
Purtroppo nella sua carriera gli furono addossati molti nomignoli stupidi, come "bara volante" o "fabbricante di vedove" a causa dei numerosi incidenti che causarono diverse vittime...ma chi lo "battezzò" così, evidentemente non tenne conto che in quel periodo e cioè tra gli anni '60 e '70 in piena guerra fredda, quasi tutte le aeronautiche europee e non...volavano sul 104...quindi la percentuale di incidenti fu più o meno la stessa di quelli dei G91 o degli F86...
Certo è che la sua configurazione richiedeva alta concentrazione, bisognava essere veloci come lui, non dava il tempo di pensare, ma utilizzato rispettando i parametri di progetto, era un aereo che dava molte soddisfazioni ed è raro o forse impossibile trovare piloti e specialisti che parlino male di questo velivolo.
Qualche limite però lo aveva e riguardava soprattutto l'autonomia, avendo delle ali così piccole e sottili (6,68m di ap.alare e 10cm di spessore alla radice e 5 all'estremita) non si potevano utilizzare serbatoi annegati appunto nelle ali oltre alle taniche di estremità e i serbatoi in fusoliera. Così, l'adozione di serbatoi supplementari e armamenti vari su piloni sub-alari ne fecero decadere le prestazioni.
L'utilizzo del motore J-79 GE11 prima e GE19 dopo con la versione S e successive, capace di 5388Kg/spinta a secco e 8126 con post-bruciatore, permetteva velocità nell'ordine dei 2.2 Mach ma soprattutto caratteristiche di accelerazione notevoli.
Quanta storia ruota attorno allo Starfighter ed essendo un malato di aviazione, realizzarne una riproduzione è sempre stato un mio desiderio.
Perdonate la lunga premessa, ma era doveroso accennare brevissimamente qualcosa sul questo aviogetto sul quale si potrebbe parlare per ore, ma ora spazio alle immagini del modello. Quella che segue infatti è una carrellata di immagini delle varie fasi costruttive fino al modello finito. La costruzione è realizzata come accennavo interamente in depron con ordinate e rivestimento a fasciame. Successivamente ho ricoperto il tutto con carta-modelli e vinavil diluito. I due semilongheroni sono in carbonio da 6mm ed anche nel direzionale è annegato un tondino di carbonio da 4mm.
Radome, cappottina e serbatoi sono realizzati laminando diversi pezzi in depron, successivamente sono stati trattati con stucco francese e successivamente con vinavil diluito al 50% con acqua. Solo i serbatoi sono stati trattati solo con vinavil diluito con una percentuale minore di acqua mentre le relative alette sono in compensato di betulla da 1mm.
Non mi dilungherò molto nella descrizione in quanto le immagini sono molto più esaustive del testo.


















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