I Demetii sono una popolazione celtica che viveva in quella regione britannica conosciuta come Cambria, da cui deriva Cymru, nome gaelico dell'attuale Galles.
Le popolazioni celtice erano suddivise in molti gruppi e clan, ma quando i romani giunsero in Britannia fraintesero tutto di loro, dal carattere al territorio di origine. Per quanto riguarda i popoli della zona Cimrica, avevano chiamato Durotriges coloro che vivevano nelle zone meridionali, e Belgae quelli appena più a Nord, senza rendersi conto che appartenevano entrambi allo stesso popolo, che dominava le terre che costeggiavano il grande estuario del fiume Avon, in particolare due popoli che si dividevano la zona meridionale della Cambria, rispettivamente a Ovest e ad Est del grande estuario furono chiamati Demetae e Silures.
All'interno del popolo chiamato quindi Demetae si riconoscevano tre grandi clan, i Llewellyn, i Pendragon e i Griffyd. Tre clan ma sette gruppi distinti al loro interno, tre per i Llewellyn, due per i Griffyd e due per i Pendragon, ognuno retto da un capo. I tre clan si erano fusi pacificamente per contrastare l'arrivo dell'invasore romano, e nel corso dei secoli quella fusione divenne una vera e propria federazione volta a mantenere il possesso del territorio comune. Ciascuno dei tre clan aveva capito che assieme avrebbero prosperato godendo dei benefici di quella convivenza......ecco quindi il popolo che fu chiamato con il nome di Demetii.
I sette capi dei tre clan decisero che fosse necessario per tutti i clan un unico Re, nominato nel rito detto della "Scelta", che parlasse in nome di tutta la popolazione e il cui primo dovere fosse quello di difenderla dagli attacchi esterni.
Fin dai primi giorni la Scelta non fu mai condizionata da regole imposte dai clan, non fu applicata nessuna rotazione tra loro e non erano ammesse precedenze o preferenze. Ogni nuovo Re era selezionato dai suoi pari perche' ritenuto il piu' adatto a quel compito in virtu' delle Antiche Leggi.
Le responsabilita' del Re erano varie e numerose e doveva sempre essere presente e disponibile a risolvere le controversie tra i clan, in qualita' di giudice supremo, che non potevano essere risolte dai singoli capiclan. Il suo era un verdetto finale, tanto imparziale quanto inappellabile, accettato senza remore da ciascuno degli interessati. Questo modo di vivere e amministrare le leggi fece del popolo Demete un popolo unito e solido, quasi mai attraversato da laceranti contese di potere interne e sempre pronto a lottare per mantenere la propria indomita e fiera identita'.
Queste sono le insegne del Capo Druido del popolo dei Demetii: le sue smaglianti vesti rosso fuoco, la barba e i capelli bianchi ben pettinati sotto una corona di foglie di vischio posta sul capo. La sua mano destra impugna l'alto bastone simbolo del suo rango di Gran Sacerdote. Un'asta di quercia essicata e levigata che culmina in volute a spirale d'argento battuto, sagomate in modo da racchiudere un disco solare in oro massiccio del diametro di un palmo.
Il Capo Druido e' assistito dagli altri druidi e dagli apprendisti, ed oltre
a officiare i Sacri Riti, egli e' la memoria storica del suo popolo, nei lunghi
anni passati ad apprendere ha imparato a memoria tutti i racconti e i canti
che narravano le gesta degli antenati e con soddisfazione riesce a ricordarli
tutti perfettamente, trasmettendoli ai giovani druidi e apprendisti che a
loro volta li manterranno vivi per le generazioni future. Egli spesso e' solo
e isolato, in virtu' del suo rango, ma la sua parola e' sempre ascoltata dai
capiclan e dal Re senza nessuna remora.