From: "RETE NO CENTRALE" <rete_no_centrale@libero.it>
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Subject: aggiornamento centrale
Date: Sat, 17 Feb 2007 18:15:33 +0100
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RETE NO CENTRALE

=20

=20

Premi a chi usa i pannelli solari: la casa diventa una minicentrale=20

=20

La trafila =E8 semplice. Si va in banca per prendere 7 mila euro a tasso =
agevolato, il 2 per cento. Con questi soldi si comprano 7-8 metri =
quadrati di pannelli fotovoltaici, quanto basta per ottenere un =
chilowattora di potenza. Si mette l=B4impianto in giardino, o sul tetto, =
o sul terrazzo. Lo si collega al contatore elettronico, gi=E0 arrivato =
in molte case, per vendere all=B4Enel o alle ex municipalizzate =
l=B4energia prodotta. E si aspetta. Ogni giorno che passa porta un =
credito virtuale che alla fine dell=B4anno si trasforma in vantaggio =
materiale: circa 500 euro di incasso che permettono di ammortizzare la =
spesa d=B4installazione in 15 anni, ottenendo due vantaggi accessori. Il =
primo =E8 che la mini centrale fotovoltaica dura 25 anni e gli ultimi 10 =
garantiscono il guadagno. Il secondo =E8 la soddisfazione di utilizzare =
energia pulita, che non minaccia la stabilit=E0 del clima.

=20

E=B4 questo il senso del nuovo =ABconto energia=BB, il decreto che ieri =
(15 febbraio 2007), dopo essere stato messo a punto dai tecnici del =
ministero dell=B4Ambiente e del ministero dello Sviluppo Economico, ha =
ricevuto il via libera definitivo dalla Conferenza Stato-Regioni. E la =
prossima settimana verr=E0 inserito nel pacchetto energia che contiene =
le misure volute dal governo per rilanciare l=B4efficienza e le =
rinnovabili.

=20

=ABIl precedente conto energia era stato un disastro perch=E9 si erano =
privilegiati gli impianti di taglia pi=F9 alta innescando fenomeni =
speculativi=BB, spiega Fabrizio Fabbri, capo della segreteria tecnica =
del ministero dell=B4Ambiente. =ABDi 500 megawatt concessi ne sono stati =
effettivamente realizzati solo 6. Questa volta abbiamo adottato il =
modello tedesco: niente tetti massimi per gli incentivi, chi vorr=E0 =
diventare un mini produttore di energia fotovoltaica potr=E0 farlo. E i =
piccoli verranno premiati pi=F9 dei grandi=BB.

=20

Scegliendo un impianto di potenza compresa tra 1 e 3 chilowatt si =
otterr=E0 infatti un bonus pari a 40 centesimi per ogni chilowattora =
prodotto se i pannelli sono collocati in piano (in giardino, in =
terrazzo), 44 centesimi se poggiano su un tetto inclinato, 49 se =
diventano parte integrante del tetto. Fra i 3 e i 20 chilowatt di =
potenza le tariffe sono rispettivamente 38, 42 e 46 centesimi, sopra i =
20 chilowatt 36, 40 e 44 centesimi.

=20

Ha affermato il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni: =
=ABSe in cinque anni solo su un quarto degli edifici scolastici italiani =
venisse realizzato un impianto di produzione di energia elettrica con un =
sistema fotovoltaico di piccole dimensioni (50 kwh, ndr), la totalit=E0 =
degli impianti produrrebbe l=B4energia di una grande centrale elettrica =
a gas o a carbone impedendo l=B4emissione di 3 milioni di tonnellate di =
anidride carbonica in atmosfera=BB.
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-------


=20

Salute, monumenti, casa, lavoro:  quanto ci costa snobbare Kyoto =20

 =20

=20

Sono passati dieci anni dall=B4approvazione del Protocollo di Kyoto e =
due dalla ratifica, cio=E8 dalla sua entrata in vigore, il 16 febbraio =
2005. Ma l=B4obiettivo di ridurre le emissioni nocive di gas-serra che =
provocano l=B4inquinamento e il surriscaldamento del pianeta =E8 ancora =
lontano. E l=B4Italia, impegnata ad abbassarle del 6,5% entro il 2012 =
rispetto al livello del '90, le ha aumentate invece del 12-13%.

=20

Quanto costa a tutti noi questo ritardo in termini economici e sociali? =
Il gruppo dei Verdi alla Camera, guidato da Angelo Bonelli, ha fatto un =
po=B4 di conti e ha calcolato quanto pesa il cambiamento climatico sul =
nostro bilancio ambientale. Un crac finanziario. Una maxi-multa =
collettiva. Una tassa sempre meno occulta destinata a gravare - se non =
si provveder=E0 per tempo - sulle casse nazionali, sul patrimonio =
naturale e soprattutto sulla nostra salute.=20

=20

Industrie. Due miliardi di euro l=B4anno coster=E0 la mancata =
applicazione del Protocollo di Kyoto innanzitutto al sistema produttivo. =
Da 519 milioni di tonnellate di CO2 del 1990, l=B4Italia doveva scendere =
a 485: le proiezioni al 2010 indicano una stima di 588. Senza una rapida =
inversione di tendenza le nostre industrie saranno costrette a pagare 20 =
euro per ogni tonnellata di anidride carbonica diffusa nell=B4atmosfera, =
in forza delle sanzioni previste nell=B4accordo, per acquistare "diritti =
di emissione" e ricorrere ai meccanismi flessibili dei "crediti di =
carbonio".

Inquinamento. Altri 4,5 miliardi di euro all=B4anno, secondo i calcoli =
dei Verdi, sar=E0 il prezzo dell=B4inquinamento atmosferico. Tra i Paesi =
europei, l=B4Italia =E8 quello in cui si registra in media la maggior =
percentuale di popolazione esposta a un=B4elevata concentrazione di =
sostanze inquinanti: oltre il 90%, alle polveri sottili; pi=F9 del 50%, =
al biossido di azoto. Da una ricerca dell=B4Organizzazione mondiale =
della sanit=E0, risulta che i casi di malattia sono circa 100 mila ogni =
anno; oltre 6 mila i ricoveri per problemi vascolari e respiratori; =
circa 65 mila i casi di bronchite acuta e attacchi d=B4asma che =
colpiscono in particolare i giovani. Tra ospedali e farmaci, la spesa =
annua a carico del sistema sanitario si aggira intorno ai 2,5 miliardi.=20

=20

Lavoro. A causa dello smog, inoltre, ogni anno si perdono tre milioni e =
700 mila giornate lavorative. Il costo complessivo =E8 valutato in oltre =
due miliardi di euro.=20

=20

Patrimonio artistico. Perfino il nostro patrimonio artistico continua a =
subire danni dall=B4inquinamento: per i monumenti pi=F9 importanti, la =
stima =E8 di almeno 500 milioni l=B4anno.=20

=20

Traffico. Anche la congestione e i tempi aggiuntivi imposti dal traffico =
comportano un costo per la societ=E0. Per la congestione urbana, =E8 di =
2,30 euro a chilometro, fino ad arrivare a un totale di 8 miliardi di =
euro per tutto il trasporto su strada di passeggeri e merci.=20

=20

Immobili. =ABUn dato che di solito viene trascurato - segnala Angelo =
Bonelli - =E8 l=B4incidenza della qualit=E0 ambientale sul prezzo degli =
immobili=BB. E il capogruppo dei Verdi cita in proposito uno studio =
Legambiente-Cresme, secondo cui l=B4inquinamento e il rumore incidono =
per circa 5 miliardi di euro, pari al 10% del valore complessivo delle =
abitazioni scambiate in un anno.

 =20

Coste. Se il livello del mare salisse effettivamente di un metro entro =
la fine del secolo, come prevedono alcuni studi sul surriscaldamento del =
pianeta e sullo scioglimento dei ghiacciai, l=B4Italia dovrebbe =
proteggere quasi interamente le sue coste per evitare alluvioni e altri =
danni di carattere economico: da una parte, si tratta della difesa e =
ricostruzione delle spiagge; dall=B4altra, delle attivit=E0 turistiche e =
balneari. Al momento, il 22,8% del litorale risulta soggetto a erosione, =
pari a circa 1.733 km: calcolando il costo medio del ripascimento a =
1-1,5 milioni di euro a km, si arriva a una cifra che varia dai 1,7 ai =
2,5 miliardi.=20

=20

Siccit=E0. Un altro capitolo di spesa riguarda l=B4acqua e il pericolo =
della siccit=E0, in conseguenza del cambiamento climatico. E l=B4allarme =
=E8 tanto sentito che anche il presidente della Federazione italiana =
golf, Franco Chimenti, ha inviato una lettera a tutti i circoli per =
invitarli non solo a limitare l=B4impiego di prodotti chimici, ma anche =
a =ABcontenere significativamente i consumi idrici=BB, predisponendo un =
decalogo per la certificazione ambientale dei club "Impegnati nel =
verde". Il paradosso =E8 che in Italia, a causa di guasti o cattiva =
manutenzione, si disperde ogni anno il 40% dell=B4acqua potabile immessa =
in rete, pari a 2,2 miliardi di metri cubi. =C8 un danno stimato intorno =
ai 2 miliardi di euro annui. Ma l=B4aumento delle temperature minaccia =
di aggravare ulteriormente la situazione. Per la siccit=E0 del 2006, la =
Coldiretti ha calcolato un miliardo di danni all=B4agricoltura e =
addirittura 5 per quella del 2003.=20

=20

Alluvioni. Negli ultimi anni, si sono moltiplicate frane e smottamenti =
con gravi danni alle cose e alle persone. Il fatto =E8 che si spende di =
pi=F9 per riparare i guasti di quanto si spenderebbe per prevenirli con =
una corretta gestione del territorio. Dal 1992 al 2005, il costo =
complessivo dei danni alluvionali ammonta a 13 miliardi di euro =
(Rapporto Apat 2006). Comprese anche le spese per le frane, si arriva a =
un totale di circa 2,5 miliardi all=B4anno.=20

=20

Caldo. E infine il caldo-killer che nelle ultime estati ha provocato =
malattie e morti, specie tra i pi=F9 anziani. I decessi per le ondate di =
calore risultano in costante aumento: solo nel 2003, in Europa, sono =
stati circa 20 mila. A tutto ci=F2, si aggiunge il costo economico per =
la corsa all=B4acquisto dei condizionatori d=B4aria: un altro miliardo =
di euro all=B4anno, a carico dei cittadini italiani. Almeno, di quelli =
che se lo possono permettere=20
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-------


=20

Caldaie, frigoriferi e lampadine:  cos=EC si risparmia un terzo =
dell=B4elettricit=E0 =20

 =20

Un piano di rilancio dell=B4efficienza proposto dal Politecnico di =
Milano permetterebbe di evitare la costruzione di 14 centrali da mille =
megawatt, cancellerebbe l=B4emissione di 50 milioni di tonnellate annue =
di anidride carbonica e garantirebbe 60 mila posti di lavoro per 14 =
anni.  =20

=20

Per dare elettricit=E0 all=B4Italia oggi servono 317 miliardi di =
chilowattora e nel 2020, secondo le previsioni, ce ne vorranno 423: un =
incremento di circa un terzo. Sarebbe bello cancellare questo balzo dei =
consumi con un tratto di penna; lasciare che la produzione aumenti e le =
case si accendano risparmiando questi 106 miliardi di chilowattora =
annui, che rappresentano un bel peso per il nostro portafoglio e una =
nube di gas serra che andrebbe ad aggravare la minaccia del =
riscaldamento globale. Sarebbe poi magnifico raggiungere un risultato =
del genere senza penalizzare la nostra economia, anzi aumentando i posti =
di lavoro. E sarebbe infine assolutamente straordinario ottenere nello =
stesso tempo il rilancio dei settori pi=F9 avanzati dell=B4industria =
italiana facendo crescere la loro quota di export e migliorando la =
competitivit=E0 del paese.=20

=20

Ebbene, tutti e tre questi obiettivi sono raggiungibili con un piano di =
rilancio dell=B4efficienza del sistema elettrico. Un piano che, per di =
pi=F9, permetterebbe un guadagno netto, detratti gli 80 miliardi di =
investimenti necessari, pari a 65 miliardi di euro. E=B4 il risultato di =
una ricerca commissionata da Greenpeace e condotta dal gruppo eERG del =
Politecnico di Milano. Una ricerca che va nella stessa direzione delle =
proposte messe a punto dal vicepresidente di Confindustria Pasquale =
Pistorio.=20

=20

Lo studio prende in considerazione i vari segmenti e, voce per voce, =
indica il potenziale di risparmio raggiungibile oggi, con la tecnologia =
gi=E0 in uso. Ecco i principali. Sostituendo le vecchie lampadine a =
incandescenza con quelle fluorescenti compatte si ottiene un taglio dei =
consumi pari al 70-80 per cento. Mandando in pensione il vecchio =
frigorifero e acquistandone uno in regola con l=B4etichetta energetica =
si dimezza il costo del freddo. Utilizzando meglio i sistemi di =
regolazione elettronica delle luci stradali si guadagna un altro 30-40 =
per cento. Facendo funzionare i sistemi di pompaggio e di ventilazione =
con motori pi=F9 efficienti, si possono far calare i consumi di quasi il =
50 per cento. Migliorando la produzione e la distribuzione dell=B4aria =
compressa in campo industriale ecco che salta fuori un altro 40 per =
cento di guadagno.

=20

Sommando tutti gli interventi, si scopre che il potenziale di risparmio =
=E8 pari a 103 miliardi di chilowattora. Ma gli economisti del =
Politecnico hanno deciso di ridurre la rosa delle proposte operative =
eliminando dal computo tutte le tecnologie che non si ripagano da sole, =
cio=E8 che non permettono di concludere la singola operazione in attivo. =
Fatta la cernita, restano in gioco 83 miliardi di chilowattora.=20

=20

E=B4 gi=E0 una bella cifra, ma non comprende i 35 miliardi di =
chilowattora di risparmio che si possono ottenere, ma di cui =E8 =
difficile misurare il costo. Anche in questo caso gli economisti del =
Politecnico di Milano hanno deciso di adottare un criterio cautelativo =
conteggiando solo la met=E0 dei potenziali 35 miliardi di chilowattora: =
solo quelli sicuramente ricavabili dall=B4aumento di efficienza di treni =
e tram, dalla riduzione dell=B4uso degli stand-by e dal rilancio del =
solare termico.=20

=20

Dunque il conteggio finale d=E0 circa 100 miliardi di chilowattora di =
risparmio possibile e conveniente. Ma =E8 una valutazione al ribasso =
perch=E9 lo studio non ha preso in considerazione, per insufficienza di =
dati e per semplificare l=B4analisi, altri tre fattori: i risparmi nel =
campo del condizionamento dell=B4aria; i vantaggi derivanti dalla =
diffusione di tecnologie tradizionali di climatizzazione naturale degli =
edifici; il calo dei costi che deriva dal passaggio delle tecnologie =
pi=F9 avanzate da una posizione di nicchia a una produzione =
significativa (quando la Gran Bretagna ha spinto sul fronte delle =
caldaie ad alta efficienza con l=B4acquisto di un milione di pezzi, il =
prezzo si =E8 quasi dimezzato).

=20

=ABNella valutazione non vengono inoltre compresi n=E9 il costo delle =
multe per il mancato rispetto degli accordi di Kyoto che l=B4Italia =
rischia di subire se non riuscir=E0 a tagliare le emissioni serra n=E9 =
l=B4effetto positivo di spinta economica che deriverebbe al sistema =
Italia dall=B4accelerazione nel settore delle tecnologie pi=F9 =
avanzate=BB, spiega Giuseppe Onufrio, il fisico che coordina le campagne =
di Greenpeace. =ABPur con tutte queste cautele, i risultati del rapporto =
sono inequivocabili. E a portata di mano perch=E9 l=B480 per cento dei =
vantaggi indicati dallo studio si pu=F2 raggiungere nel settore =
industriale e terziario, dove =E8 pi=F9 facile coordinare gli interventi =
e dove i benefici in termini di innovazione di prodotto sono pi=F9 =
netti=BB.

=20

stop ad inutili centrali=20

col risparmio energetico e l'uso delle fonti rinnovabili


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RETE NO CENTRALE
rete_no_centrale@libero.it=20
http://digilander.libero.it/decup=20
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diffondi la mail ai tuoi indirizzi di posta

=20



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quanto basta per ottenere un chilowattora di potenza. Si mette =
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municipalizzate=20
l=B4energia prodotta. E si aspetta. Ogni giorno che passa porta un =
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virtuale che alla fine dell=B4anno si trasforma in vantaggio materiale: =
circa 500=20
euro di incasso che permettono di ammortizzare la spesa =
d=B4installazione in 15=20
anni, ottenendo due vantaggi accessori. Il primo =E8 che la mini =
centrale=20
fotovoltaica dura 25 anni e gli ultimi 10 garantiscono il guadagno. Il =
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questo il senso=20
del nuovo =ABconto energia=BB, il decreto che ieri (15 febbraio 2007), =
dopo essere=20
stato messo a punto dai tecnici del ministero dell=B4Ambiente e del =
ministero=20
dello Sviluppo Economico, ha ricevuto il via libera definitivo dalla =
Conferenza=20
Stato-Regioni. E la prossima settimana verr=E0 inserito nel pacchetto =
energia che=20
contiene le misure volute dal governo per rilanciare l=B4efficienza e le =

rinnovabili.<o:p></o:p></FONT></P>
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Fabbri, capo=20
della segreteria tecnica del ministero dell=B4Ambiente. =ABDi 500 =
megawatt concessi=20
ne sono stati effettivamente realizzati solo 6. Questa volta abbiamo =
adottato il=20
modello tedesco: niente tetti massimi per gli incentivi, chi vorr=E0 =
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di potenza le tariffe sono rispettivamente 38, 42 e 46 centesimi, sopra =
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un quarto degli edifici scolastici italiani venisse realizzato un =
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produzione di energia elettrica con un sistema fotovoltaico di piccole=20
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l=B4energia di=20
una grande centrale elettrica a gas o a carbone impedendo l=B4emissione =
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sua entrata in vigore, il 16 febbraio 2005. Ma l=B4obiettivo di ridurre =
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emissioni nocive di gas-serra che provocano l=B4inquinamento e il =
surriscaldamento=20
del pianeta =E8 ancora lontano. E l=B4Italia, impegnata ad abbassarle =
del 6,5% entro=20
il 2012 rispetto al livello del =9190, le ha aumentate invece del=20
12-13%.</FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>Quanto =
costa a tutti=20
noi questo ritardo in termini economici e sociali? Il gruppo dei Verdi =
alla=20
Camera, guidato da Angelo Bonelli, ha fatto un po=B4 di conti e ha =
calcolato=20
quanto pesa il cambiamento climatico sul nostro bilancio ambientale. Un =
crac=20
finanziario. Una maxi-multa collettiva. Una tassa sempre meno occulta =
destinata=20
a gravare - se non si provveder=E0 per tempo - sulle casse nazionali, =
sul=20
patrimonio naturale e soprattutto sulla nostra salute.</FONT><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Industrie. Due=20
miliardi di euro l=B4anno coster=E0 la mancata applicazione del =
Protocollo di Kyoto=20
innanzitutto al sistema produttivo. Da 519 milioni di tonnellate di CO2 =
del=20
1990, l=B4Italia doveva scendere a 485: le proiezioni al 2010 indicano =
una stima=20
di 588. Senza una rapida inversione di tendenza le nostre industrie =
saranno=20
costrette a pagare 20 euro per ogni tonnellata di anidride carbonica =
diffusa=20
nell=B4atmosfera, in forza delle sanzioni previste nell=B4accordo, per =
acquistare=20
"diritti di emissione" e ricorrere ai meccanismi flessibili dei "crediti =
di=20
carbonio".<o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Inquinamento. Altri=20
4,5 miliardi di euro all=B4anno, secondo i calcoli dei Verdi, sar=E0 il =
prezzo=20
dell=B4inquinamento atmosferico. Tra i Paesi europei, l=B4Italia =E8 =
quello in cui si=20
registra in media la maggior percentuale di popolazione esposta a =
un=B4elevata=20
concentrazione di sostanze inquinanti: oltre il 90%, alle polveri =
sottili; pi=F9=20
del 50%, al biossido di azoto. Da una ricerca dell=B4Organizzazione =
mondiale della=20
sanit=E0, risulta che i casi di malattia sono circa 100 mila ogni anno; =
oltre 6=20
mila i ricoveri per problemi vascolari e respiratori; circa 65 mila i =
casi di=20
bronchite acuta e attacchi d=B4asma che colpiscono in particolare i =
giovani. Tra=20
ospedali e farmaci, la spesa annua a carico del sistema sanitario si =
aggira=20
intorno ai 2,5 miliardi.</FONT><o:p><FONT =
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Lavoro. A causa=20
dello smog, inoltre, ogni anno si perdono tre milioni e 700 mila =
giornate=20
lavorative. Il costo complessivo =E8 valutato in oltre due miliardi di=20
euro.</FONT><FONT size=3D3><SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Patrimonio=20
artistico. Perfino il nostro patrimonio artistico continua a subire =
danni=20
dall=B4inquinamento: per i monumenti pi=F9 importanti, la stima =E8 di =
almeno 500=20
milioni l=B4anno.</FONT><o:p><FONT size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Traffico. Anche la=20
congestione e i tempi aggiuntivi imposti dal traffico comportano un =
costo per la=20
societ=E0. Per la congestione urbana, =E8 di 2,30 euro a chilometro, =
fino ad=20
arrivare a un totale di 8 miliardi di euro per tutto il trasporto su =
strada di=20
passeggeri e merci.</FONT><o:p><FONT size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Immobili. =ABUn dato=20
che di solito viene trascurato - segnala Angelo Bonelli - =E8 =
l=B4incidenza della=20
qualit=E0 ambientale sul prezzo degli immobili=BB. E il capogruppo dei =
Verdi cita in=20
proposito uno studio Legambiente-Cresme, secondo cui l=B4inquinamento e =
il rumore=20
incidono per circa 5 miliardi di euro, pari al 10% del valore =
complessivo delle=20
abitazioni scambiate in un anno.<o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p><o:p><FONT size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>Coste. =
Se il livello=20
del mare salisse effettivamente di un metro entro la fine del secolo, =
come=20
prevedono alcuni studi sul surriscaldamento del pianeta e sullo =
scioglimento dei=20
ghiacciai, l=B4Italia dovrebbe proteggere quasi interamente le sue coste =
per=20
evitare alluvioni e altri danni di carattere economico: da una parte, si =
tratta=20
della difesa e ricostruzione delle spiagge; dall=B4altra, delle =
attivit=E0=20
turistiche e balneari. Al momento, il 22,8% del litorale risulta =
soggetto a=20
erosione, pari a circa 1.733 km: calcolando il costo medio del =
ripascimento a=20
1-1,5 milioni di euro a km, si arriva a una cifra che varia dai 1,7 ai =
2,5=20
miliardi.</FONT><o:p><FONT size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Siccit=E0. Un altro=20
capitolo di spesa riguarda l=B4acqua e il pericolo della siccit=E0, in =
conseguenza=20
del cambiamento climatico. E l=B4allarme =E8 tanto sentito che anche il =
presidente=20
della Federazione italiana golf, Franco Chimenti, ha inviato una lettera =
a tutti=20
i circoli per invitarli non solo a limitare l=B4impiego di prodotti =
chimici, ma=20
anche a =ABcontenere significativamente i consumi idrici=BB, =
predisponendo un=20
decalogo per la certificazione ambientale dei club "Impegnati nel =
verde". Il=20
paradosso =E8 che in Italia, a causa di guasti o cattiva manutenzione, =
si disperde=20
ogni anno il 40% dell=B4acqua potabile immessa in rete, pari a 2,2 =
miliardi di=20
metri cubi. =C8 un danno stimato intorno ai 2 miliardi di euro annui. Ma =
l=B4aumento=20
delle temperature minaccia di aggravare ulteriormente la situazione. Per =
la=20
siccit=E0 del 2006, la Coldiretti ha calcolato un miliardo di danni=20
all=B4agricoltura e addirittura 5 per quella del 2003.</FONT><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Alluvioni. Negli=20
ultimi anni, si sono moltiplicate frane e smottamenti con gravi danni =
alle cose=20
e alle persone. Il fatto =E8 che si spende di pi=F9 per riparare i =
guasti di quanto=20
si spenderebbe per prevenirli con una corretta gestione del territorio. =
Dal 1992=20
al 2005, il costo complessivo dei danni alluvionali ammonta a 13 =
miliardi di=20
euro (Rapporto Apat 2006). Comprese anche le spese per le frane, si =
arriva a un=20
totale di circa 2,5 miliardi all=B4anno.</FONT><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>Caldo. =
E infine il=20
caldo-killer che nelle ultime estati ha provocato malattie e morti, =
specie tra i=20
pi=F9 anziani. I decessi per le ondate di calore risultano in costante =
aumento:=20
solo nel 2003, in Europa, sono stati circa 20 mila. A tutto ci=F2, si =
aggiunge il=20
costo economico per la corsa all=B4acquisto dei condizionatori d=B4aria: =
un altro=20
miliardo di euro all=B4anno, a carico dei cittadini italiani. Almeno, di =
quelli=20
che se lo possono permettere</FONT><o:p><FONT size=3D3>&nbsp;
<HR>
</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter><FONT =
size=3D5><FONT=20
color=3D#ff0000>Caldaie, frigoriferi e lampadine:<SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>cos=EC si risparmia un terzo=20
dell=B4elettricit=E0<SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: =
yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"=20
align=3Dcenter><o:p>&nbsp;</o:p><o:p><FONT =
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter><FONT =
size=3D4><FONT=20
color=3D#0000ff>Un <A=20
href=3D"http://digilander.libero.it/decup/rapport_grenpeace_risparmio.pdf=
">piano=20
di rilancio </A>dell=B4efficienza proposto dal Politecnico di Milano =
permetterebbe=20
di evitare la costruzione di 14 centrali da mille megawatt, =
cancellerebbe=20
l=B4emissione di 50 milioni di tonnellate annue di anidride carbonica e=20
garantirebbe 60 mila posti di lavoro per 14 anni.<SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN></FONT></FONT><FONT =
size=3D3><SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>Per =
dare elettricit=E0=20
all=B4Italia oggi servono 317 miliardi di chilowattora e nel 2020, =
secondo le=20
previsioni, ce ne vorranno 423: un incremento di circa un terzo. Sarebbe =
bello=20
cancellare questo balzo dei consumi con un tratto di penna; lasciare che =
la=20
produzione aumenti e le case si accendano risparmiando questi 106 =
miliardi di=20
chilowattora annui, che rappresentano un bel peso per il nostro =
portafoglio e=20
una nube di gas serra che andrebbe ad aggravare la minaccia del =
riscaldamento=20
globale. Sarebbe poi magnifico raggiungere un risultato del genere senza =

penalizzare la nostra economia, anzi aumentando i posti di lavoro. E =
sarebbe=20
infine assolutamente straordinario ottenere nello stesso tempo il =
rilancio dei=20
settori pi=F9 avanzati dell=B4industria italiana facendo crescere la =
loro quota di=20
export e migliorando la competitivit=E0 del paese.</FONT><FONT =
size=3D3><SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Ebbene, tutti e tre=20
questi obiettivi sono raggiungibili con un piano di rilancio =
dell=B4efficienza del=20
sistema elettrico. Un piano che, per di pi=F9, permetterebbe un guadagno =
netto,=20
detratti gli 80 miliardi di investimenti necessari, pari a 65 miliardi =
di euro.=20
E=B4 il risultato di una <A=20
href=3D"http://digilander.libero.it/decup/rapport_grenpeace_risparmio.pdf=
"><STRONG>ricerca=20
commissionata</STRONG> </A>da Greenpeace e condotta dal gruppo eERG del=20
Politecnico di Milano. Una ricerca che va nella stessa direzione delle =
proposte=20
messe a punto dal vicepresidente di Confindustria Pasquale =
Pistorio.</FONT><FONT=20
size=3D3><SPAN style=3D"mso-spacerun: =
yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>Lo =
studio prende in=20
considerazione i vari segmenti e, voce per voce, indica il potenziale di =

risparmio raggiungibile oggi, con la tecnologia gi=E0 in uso. Ecco i =
principali.=20
Sostituendo le vecchie lampadine a incandescenza con quelle fluorescenti =

compatte si ottiene un taglio dei consumi pari al 70-80 per cento. =
Mandando in=20
pensione il vecchio frigorifero e acquistandone uno in regola con =
l=B4etichetta=20
energetica si dimezza il costo del freddo. Utilizzando meglio i sistemi =
di=20
regolazione elettronica delle luci stradali si guadagna un altro 30-40 =
per=20
cento. Facendo funzionare i sistemi di pompaggio e di ventilazione con =
motori=20
pi=F9 efficienti, si possono far calare i consumi di quasi il 50 per =
cento.=20
Migliorando la produzione e la distribuzione dell=B4aria compressa in =
campo=20
industriale ecco che salta fuori un altro 40 per cento di=20
guadagno.<o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>Sommando tutti gli=20
interventi, si scopre che il potenziale di risparmio =E8 pari a 103 =
miliardi di=20
chilowattora. Ma gli economisti del Politecnico hanno deciso di ridurre =
la rosa=20
delle proposte operative eliminando dal computo tutte le tecnologie che =
non si=20
ripagano da sole, cio=E8 che non permettono di concludere la singola =
operazione in=20
attivo. Fatta la cernita, restano in gioco 83 miliardi di=20
chilowattora.</FONT><FONT size=3D3><SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>E=B4 =
gi=E0 una bella=20
cifra, ma non comprende i 35 miliardi di chilowattora di risparmio che =
si=20
possono ottenere, ma di cui =E8 difficile misurare il costo. Anche in =
questo caso=20
gli economisti del Politecnico di Milano hanno deciso di adottare un =
criterio=20
cautelativo conteggiando solo la met=E0 dei potenziali 35 miliardi di=20
chilowattora: solo quelli sicuramente ricavabili dall=B4aumento di =
efficienza di=20
treni e tram, dalla riduzione dell=B4uso degli stand-by e dal rilancio =
del solare=20
termico.</FONT><FONT size=3D3><SPAN=20
style=3D"mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3D3>Dunque =
il conteggio=20
finale d=E0 circa 100 miliardi di chilowattora di risparmio possibile e=20
conveniente. Ma =E8 una valutazione al ribasso perch=E9 lo studio non ha =
preso in=20
considerazione, per insufficienza di dati e per semplificare =
l=B4analisi, altri=20
tre fattori: i risparmi nel campo del condizionamento dell=B4aria; i =
vantaggi=20
derivanti dalla diffusione di tecnologie tradizionali di climatizzazione =

naturale degli edifici; il calo dei costi che deriva dal passaggio delle =

tecnologie pi=F9 avanzate da una posizione di nicchia a una produzione=20
significativa (quando la Gran Bretagna ha spinto sul fronte delle =
caldaie ad=20
alta efficienza con l=B4acquisto di un milione di pezzi, il prezzo si =
=E8 quasi=20
dimezzato).</FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT =
size=3D3>=ABNella valutazione=20
non vengono inoltre compresi n=E9 il costo delle multe per il mancato =
rispetto=20
degli accordi di Kyoto che l=B4Italia rischia di subire se non =
riuscir=E0 a tagliare=20
le emissioni serra n=E9 l=B4effetto positivo di spinta economica che =
deriverebbe al=20
sistema Italia dall=B4accelerazione nel settore delle tecnologie pi=F9 =
avanzate=BB,=20
spiega Giuseppe Onufrio, il fisico che coordina le campagne di =
Greenpeace. =ABPur=20
con tutte queste cautele, i risultati del rapporto sono inequivocabili. =
E a=20
portata di mano perch=E9 l=B480 per cento dei vantaggi indicati dallo =
studio si pu=F2=20
raggiungere nel settore industriale e terziario, dove =E8 pi=F9 facile =
coordinare=20
gli interventi e dove i benefici in termini di innovazione di prodotto =
sono pi=F9=20
netti=BB.</FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT=20
size=3D3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter><FONT =
size=3D6><FONT=20
color=3D#ff0000>stop ad inutili centrali </FONT></FONT></P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter><FONT =
size=3D6><FONT=20
color=3D#ff0000>col risparmio energetico e l'uso delle fonti =
rinnovabili</P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter>
<HR>
</P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter><FONT =
color=3D#000000=20
size=3D2><STRONG><FONT color=3D#ff0000>RETE NO =
CENTRALE<BR></FONT></STRONG><A=20
href=3D"mailto:rete_no_centrale@libero.it">rete_no_centrale@libero.it</A>=
 <BR><A=20
href=3D"http://digilander.libero.it/decup">http://digilander.libero.it/de=
cup</A>=20
<BR>versa il tuo contributo per le iniziative della RETE sul conto =
corrente=20
postale 55801914 intestato a Cittadinanzattiva Puglia - causale: no =
centrale</P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter>
<HR>
</P>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter><FONT =
color=3D#0000ff=20
size=3D5><STRONG>diffondi la mail ai tuoi indirizzi di=20
posta</STRONG></FONT></P></FONT><o:p></o:p></FONT></FONT>
<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" =
align=3Dcenter><o:p><FONT=20
face=3D"Times New Roman" size=3D3>&nbsp;<BR></P>
<HR>

<P class=3DMsoNormal style=3D"MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=3Dcenter>La mia =
Cartella di=20
Posta in Arrivo =E8 protetta con SPAMfighter<BR>2033 messaggi contenenti =
spam sono=20
stati bloccati con successo.<BR>Scarica gratuitamente <A=20
href=3D"http://www.spamfighter.com/Lang_IT/Product_Info.asp">SPAMfighter<=
/A>!</FONT></o:p></P></FONT></BODY></HTML>

------=_NextPart_000_004D_01C752BF.9DAB0310--

