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Subject:  aggiornamenti centrale
Date: Sun, 4 Feb 2007 09:26:51 +0100
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=20


RETE NO CENTRALE

Allarme per l'ambiente - Il rapporto dell'Onu

A Parigi gli esperti rendono note le conclusioni del rapporto dopo sei =
anni di lavori. Vedi il video:   =
http://multimedia.repubblica.it/home/546992  =20
    =20
    =20
       =20
       =20
    =20
    =20
    =20
      "Se non fermiamo la febbre della Terra nel 2100 morti e coste =
sommerse ovunque" =20
      PARIGI - =ABIl futuro del mondo =E8 nelle nostre mani. E non uso =
un=B4espressione retorica. Il pianeta cambier=E0 fisicamente, in maniera =
molto evidente, seguendo le nostre scelte. Basta vedere i grafici del =
nostro documento: la Terra del primo scenario, quello basato su un =
taglio immediato delle emissioni serra, =E8 radicalmente diversa dalla =
Terra del sesto scenario, quello in cui una crescita economica =
tumultuosa viene alimentata dai combustibili fossili: il salto tra la =
temperatura attuale e quella dell=B4ipotesi peggiore =E8 comparabile a =
cambi epocali come il passaggio da una fase glaciale a una fase inter =
glaciale=BB. A disegnare il mondo che verr=E0 =E8 Piers Forster, docente =
di cambiamenti climatici all=B4universit=E0 di Leeds, Gran Bretagna.
      Forster =E8 uno dei 500 esperti delle Nazioni Unite convocati a =
Parigi per mettere a punto il testo che chiude sei anni di lavoro =
dell=B4Ipcc, l=B4Intergovernamental Panel on Climate Change che dal 1988 =
studia l=B4impatto degli esseri umani sul clima.
      Anche sir Nicholas Stern, l=B4ex capo economista della Banca =
mondiale, ha disegnato scenari economici legati ai cambiamenti =
climatici. Le vostre conclusioni coincidono?
      =ABSostanzialmente s=EC. Il rapporto Stern offre un punto di vista =
rigoroso e dettagliato, che analizza ci=F2 che succeder=E0 al pianeta =
nei vari casi di aumento previsto=BB.
      Cominciamo con l=B4ipotesi migliore: 1 grado in pi=F9 da oggi alla =
fine del secolo. Una prospettiva che, dopo aver letto il vostro studio, =
sembra un miracolo.
      =AB=C8 il primo scenario in cui abbiamo calcolato un aumento di =
temperatura compreso tra 1,1 e 2,9 gradi. Anche se, molto probabilmente, =
sfioreremo i 2 gradi di aumento=BB.
      Il tetto oltre il quale il livello dei danni diventa catastrofico.
      =ABMa gi=E0 con un grado di aumento, nel rapporto Stern, si =
prevedono conseguenze preoccupanti: circa 50 milioni di persone avranno =
problemi con la disponibilit=E0 di acqua. E si calcola che le malattie =
legate al caldo e all=B4espansione della fascia tropicale, compresa la =
malaria, costeranno 300mila morti l=B4anno, solo in piccola parte =
compensati da una riduzione della mortalit=E0 nelle aree pi=F9 fredde. =
Pi=F9 della met=E0 della barriera corallina subir=E0 danni =
irreversibili=BB.
      E con 2 gradi di aumento?
      =ABSecondo i calcoli di Stern, in questo caso sarebbe l=B4Africa a =
subire i colpi pi=F9 duri: la capacit=E0 agricola diminuirebbe del =
5-10%, altri 50 milioni di persone sarebbero esposti al rischio malaria =
e fino a 10 milioni sarebbero colpiti dalla crescita del livello degli =
oceani. L=B4erosione della biodiversit=E0 accelererebbe e nei mari si =
perderebbero tra il 15 e il 40% delle specie di pesci. Nelle zone =
artiche poi il rischio diventerebbe molto alto: inizierebbe il processo =
che, nell=B4arco di un millennio, porterebbe allo scioglimento dei =
ghiaccia della Groenlandia e della penisola antartica: due fenomeni che, =
da soli, provocherebbero un innalzamento del mare di 14 metri=BB.
      L=B4Ipcc per=F2 ritiene che l=B4ipotesi pi=F9 probabile sia =
un=B4altra: 3 gradi di aumento a fine secolo. Cosa succederebbe in =
questo caso?
      =ABIl peso degli episodi climatici estremi, come le siccit=E0 e le =
alluvioni, salirebbe. In particolare nell=B4Europa meridionale la =
disponibilit=E0 idrica diventerebbe un problema molto serio e nel mondo =
tra 1 e 4 miliardi di persone sarebbero costretti a convivere con la =
penuria d=B4acqua. Secondo alcune previsioni, inoltre, l=B4intera =
circolazione atmosferica verrebbe alterata: cambierebbe il ritmo dei =
monsoni e potrebbe rallentare o fermarsi la corrente del Golfo cambiando =
drasticamente il clima dell=B4Europa atlantica=BB.
      E se si arrivasse a 4 o 5 gradi?
      =ABCon un aumento di 4 gradi il crollo dei raccolti in Africa =
potrebbe arrivare al 35% e altri 80 milioni di persone verrebbero =
esposti al rischio malaria.=20
      Con 5 gradi bisogna prendere in considerazione la scomparsa dei =
ghiacciai dell=B4Himalaya e la crescita del livello dei mari porterebbe =
alla scomparsa di parte di Bangladesh, Malesia, Filippine, Florida, di =
buona parte delle coste basse degli Usa, di molte piccole isole oggi =
considerate paradisi delle vacanze. E verrebbero minacciate molte delle =
citt=E0 pi=F9 importanti: da New York a Tokyo, da Londra a Venezia=BB.=20



-------------------------------------------------------------------------=
-------

Punto per punto cosa contiene il rapporto approvato dall'Ipcc a Parigi

Temperature, oceani e gas serra
ecco la diagnosi affidata ai politici


PARIGI - Aumento delle temperature, innalzamento del livello dei mari, =
quasi certezza delle responsabilit=E0 umane. Questi i cardini del Quarto =
Rapporto dell'Ipcc presentato oggi a Parigi. Ecco, in sintesi, i =
principali punti del documento redatto dall'organismo istituito dalle =
Nazioni Unite nel 1988 per monitorare il clima del Pianeta.=20

Effetto serra. La concentrazione nell'atmosfera di anidride carbonica =
(CO2), il pi=F9 abbondante gas serra, =E8 oscillata per un periodo di =
10.000 anni fino al 1750 in un range di 265-280 ppm (parti per milione) =
per poi impennarsi negli ultimi 150, raggiungendo quota 380 ppm nel =
2006. Le pi=F9 recenti ricerche scientifiche sulla composizione chimica =
dell'atmosfera "intrappolata" nelle bolle di ghiaccio databili, =
confermano che la presenza di CO2 in atmosfera non =E8 mai stata a =
questi livelli negli ultimi 800.000 anni. Secondo l'Ipcc, la causa =
principale sono le emissioni da combustibili fossili iniziate con la =
Rivoluzione industriale.=20

Responsabilit=E0 umane. Gli esperti dell'Ipcc ritengono con una =
probabilit=E0 compresa tra il 90 e il 95 per cento (very likely) che il =
riscaldamento climatico sia dovuto alle emissioni di gas serra =
determinate dalle attivit=E0 umane. L'impatto di questi effetti durer=E0 =
per gli esperti almeno un millennio.=20

Aumento delle temperature. Entro la fine del secolo la temperatura =
superficiale della Terra crescer=E0 da 1,8 a 4 gradi centigradi. Per =
quanto improbabile, non si pu=F2 per=F2 neppure eslcudere la =
possibilit=E0 di un aumento fino a 6,4 gradi.=20

Focus sull'Artico. L'aumento della temperatura media sull'Artico =E8 due =
volte maggiore dell'aumento medio globale. Dal 1978 i satelliti hanno =
stimato che l'estensione annuale media del ghiaccio marino artico si =E8 =
ridotta del 2,7% ogni dieci anni.=20

Oceani: quello che =E8 accaduto. Tra il 1961 e il 2003 il livello =
globale marino si =E8 innalzato di circa 1,8 mm all'anno. La causa =E8 =
da ricercare nell'aumento della temperatura media globale degli oceani =
fino a una profondit=E0 di circa 3000 metri; l'espansione termica =
dell'acqua marina si =E8 tradotta in un innalzamento del livello medio =
globale marino.=20

Oceani: quello che accadr=E0. I numeri citati dall'Ipcc non considerano =
l'effetto dell'aumento del livello dei mari dell'Antartico e della =
Groenlandia, resi noti da studi recenti, stabilendo che l'incremento =
alla fine del 2100 dovrebbe essere compreso fra i 19 e i 58 centimetri. =
In realt=E0 i nuovi dati fanno ritenere che si possa arrivare a superare =
il metro.=20

Andamento delle precipitazioni. Le osservazioni meteorologiche hanno =
evidenziato tendenze a lungo termine nelle precipitazioni dal 1900 al =
2005 in ampie aree del pianeta: aumenti di precipitazioni nelle aree =
orientali dell'America settentrionale e meridionale, nell'Europa =
settentrionale e nell'Asia settentrionale e centrale, siccit=E0 pi=F9 =
intense nel Sahel, nel Mediterraneo, nell'Africa meridionale ed in =
alcune aree dell'Asia meridionale. In generale la frequenza di eventi di =
intensa precipitazione =E8 aumentata. Il Mediterraneo emerge come una =
delle aree pi=F9 sensibili ai possibili cambiamenti climatici futuri.=20

due strade ci potranno salvare dal disastro:=20
il risparmio energetico e l'uso di fonti rinnovabili=20
(stop all'uso del petrolio e del gas metano che alimentano centrali =
termoelettriche)

-------------------------------------------------------------------------=
-------

un dossier: =
http://www.repubblica.it/speciale/2007/dossier_ambiente/index.html=20

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RETE NO CENTRALE
rete_no_centrale@libero.it=20
http://xoomer.alice.it/scuola/=20
versa il tuo contributo per le iniziative della RETE sul conto corrente =
postale 55801914 intestato a Cittadinanzattiva Puglia - causale: no =
centrale=20
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diffondi questa mail a tutti i tuoi indirizzi di posta





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<H1 align=3Dcenter><FONT face=3DArial>Allarme per l'ambiente - Il =
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dell'Onu</FONT></H1>
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<DIV align=3Dcenter><FONT face=3DArial>A Parigi gli esperti rendono note =
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    <TD class=3Darticolo><FONT face=3DArial>PARIGI - =ABIl futuro del =
mondo =E8 nelle=20
      nostre mani. E non uso un=B4espressione retorica. Il pianeta =
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      fisicamente, in maniera molto evidente, seguendo le nostre scelte. =
Basta=20
      vedere i grafici del nostro documento: la Terra del primo =
scenario, quello=20
      basato su un taglio immediato delle emissioni serra, =E8 =
radicalmente=20
      diversa dalla Terra del sesto scenario, quello in cui una crescita =

      economica tumultuosa viene alimentata dai combustibili fossili: il =
salto=20
      tra la temperatura attuale e quella dell=B4ipotesi peggiore =E8 =
comparabile a=20
      cambi epocali come il passaggio da una fase glaciale a una fase =
inter=20
      glaciale=BB. A disegnare il mondo che verr=E0 =E8 Piers Forster, =
docente di=20
      cambiamenti climatici all=B4universit=E0 di Leeds, Gran =
Bretagna.<BR>Forster =E8=20
      uno dei 500 esperti delle Nazioni Unite convocati a Parigi per =
mettere a=20
      punto il testo che chiude sei anni di lavoro dell=B4Ipcc,=20
      l=B4Intergovernamental Panel on Climate Change che dal 1988 studia =
l=B4impatto=20
      degli esseri umani sul clima.<BR>Anche sir Nicholas Stern, l=B4ex =
capo=20
      economista della Banca mondiale, ha disegnato scenari economici =
legati ai=20
      cambiamenti climatici. Le vostre conclusioni=20
      coincidono?<BR>=ABSostanzialmente s=EC. Il rapporto Stern offre un =
punto di=20
      vista rigoroso e dettagliato, che analizza ci=F2 che succeder=E0 =
al pianeta=20
      nei vari casi di aumento previsto=BB.<BR>Cominciamo con =
l=B4ipotesi migliore:=20
      1 grado in pi=F9 da oggi alla fine del secolo. Una prospettiva =
che, dopo=20
      aver letto il vostro studio, sembra un miracolo.<BR>=AB=C8 il =
primo scenario=20
      in cui abbiamo calcolato un aumento di temperatura compreso tra =
1,1 e 2,9=20
      gradi. Anche se, molto probabilmente, sfioreremo i 2 gradi di=20
      aumento=BB.<BR>Il tetto oltre il quale il livello dei danni =
diventa=20
      catastrofico.<BR>=ABMa gi=E0 con un grado di aumento, nel rapporto =
Stern, si=20
      prevedono conseguenze preoccupanti: circa 50 milioni di persone =
avranno=20
      problemi con la disponibilit=E0 di acqua. E si calcola che le =
malattie=20
      legate al caldo e all=B4espansione della fascia tropicale, =
compresa la=20
      malaria, costeranno 300mila morti l=B4anno, solo in piccola parte =
compensati=20
      da una riduzione della mortalit=E0 nelle aree pi=F9 fredde. Pi=F9 =
della met=E0=20
      della barriera corallina subir=E0 danni irreversibili=BB.<BR>E con =
2 gradi di=20
      aumento?<BR>=ABSecondo i calcoli di Stern, in questo caso sarebbe =
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fino a=20
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oceani.=20
      L=B4erosione della biodiversit=E0 accelererebbe e nei mari si =
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      il 15 e il 40% delle specie di pesci. Nelle zone artiche poi il =
rischio=20
      diventerebbe molto alto: inizierebbe il processo che, nell=B4arco =
di un=20
      millennio, porterebbe allo scioglimento dei ghiaccia della =
Groenlandia e=20
      della penisola antartica: due fenomeni che, da soli, =
provocherebbero un=20
      innalzamento del mare di 14 metri=BB.<BR>L=B4Ipcc per=F2 ritiene =
che l=B4ipotesi=20
      pi=F9 probabile sia un=B4altra: 3 gradi di aumento a fine secolo. =
Cosa=20
      succederebbe in questo caso?<BR>=ABIl peso degli episodi climatici =
estremi,=20
      come le siccit=E0 e le alluvioni, salirebbe. In particolare =
nell=B4Europa=20
      meridionale la disponibilit=E0 idrica diventerebbe un problema =
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      nel mondo tra 1 e 4 miliardi di persone sarebbero costretti a =
convivere=20
      con la penuria d=B4acqua. Secondo alcune previsioni, inoltre, =
l=B4intera=20
      circolazione atmosferica verrebbe alterata: cambierebbe il ritmo =
dei=20
      monsoni e potrebbe rallentare o fermarsi la corrente del Golfo =
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      drasticamente il clima dell=B4Europa atlantica=BB.<BR>E se si =
arrivasse a 4 o=20
      5 gradi?<BR>=ABCon un aumento di 4 gradi il crollo dei raccolti in =
Africa=20
      potrebbe arrivare al 35% e altri 80 milioni di persone verrebbero =
esposti=20
      al rischio malaria. <BR>Con 5 gradi bisogna prendere in =
considerazione la=20
      scomparsa dei ghiacciai dell=B4Himalaya e la crescita del livello =
dei mari=20
      porterebbe alla scomparsa di parte di Bangladesh, Malesia, =
Filippine,=20
      Florida, di buona parte delle coste basse degli Usa, di molte =
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minacciate=20
      molte delle citt=E0 pi=F9 importanti: da New York a Tokyo, da =
Londra a=20
      Venezia=BB.</FONT></TD></TR></TBODY></TABLE></FONT></DIV>
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<DIV align=3Dcenter>Punto per punto cosa contiene il rapporto approvato =
dall'Ipcc=20
a Parigi<BR></DIV></FONT>
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gas=20
serra<BR>ecco la diagnosi affidata ai=20
politici</FONT></B><!-- fine TITOLO --></H1>
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--></FONT>
<P class=3Dfotosx><!-- inizio DIDA --><FONT face=3DArial><B>PARIGI - =
</B>Aumento=20
delle temperature, innalzamento del livello dei mari, quasi certezza =
delle=20
responsabilit=E0 umane. Questi i cardini del Quarto Rapporto dell'Ipcc =
presentato=20
oggi a Parigi. Ecco, in sintesi, i principali punti del documento =
redatto=20
dall'organismo istituito dalle Nazioni Unite nel 1988 per monitorare il =
clima=20
del Pianeta. <BR><BR><B>Effetto serra.</B> La concentrazione =
nell'atmosfera di=20
anidride carbonica (CO2), il pi=F9 abbondante gas serra, =E8 oscillata =
per un=20
periodo di 10.000 anni fino al 1750 in un range di 265-280 ppm (parti =
per=20
milione) per poi impennarsi negli ultimi 150, raggiungendo quota 380 ppm =
nel=20
2006. Le pi=F9 recenti ricerche scientifiche sulla composizione chimica=20
dell'atmosfera "intrappolata" nelle bolle di ghiaccio databili, =
confermano che=20
la presenza di CO2 in atmosfera non =E8 mai stata a questi livelli negli =
ultimi=20
800.000 anni. Secondo l'Ipcc, la causa principale sono le emissioni da=20
combustibili fossili iniziate con la Rivoluzione industriale.=20
<BR><BR><B>Responsabilit=E0 umane.</B> Gli esperti dell'Ipcc ritengono =
con una=20
probabilit=E0 compresa tra il 90 e il 95 per cento (<I>very likely</I>) =
che il=20
riscaldamento climatico sia dovuto alle emissioni di gas serra =
determinate dalle=20
attivit=E0 umane. L'impatto di questi effetti durer=E0 per gli esperti =
almeno un=20
millennio. <BR><BR><B>Aumento delle temperature.</B> Entro la fine del =
secolo la=20
temperatura superficiale della Terra crescer=E0 da 1,8 a 4 gradi =
centigradi. Per=20
quanto improbabile, non si pu=F2 per=F2 neppure eslcudere la =
possibilit=E0 di un=20
aumento fino a 6,4 gradi. <BR><BR><B>Focus sull'Artico.</B> L'aumento =
della=20
temperatura media sull'Artico =E8 due volte maggiore dell'aumento medio =
globale.=20
Dal 1978 i satelliti hanno stimato che l'estensione annuale media del =
ghiaccio=20
marino artico si =E8 ridotta del 2,7% ogni dieci anni. </FONT></P>
<P class=3Dfotosx><FONT face=3DArial><B>Oceani: quello che =E8 =
accaduto.</B> Tra il=20
1961 e il 2003 il livello globale marino si =E8 innalzato di circa 1,8 =
mm=20
all'anno. La causa =E8 da ricercare nell'aumento della temperatura media =
globale=20
degli oceani fino a una profondit=E0 di circa 3000 metri; l'espansione =
termica=20
dell'acqua marina si =E8 tradotta in un innalzamento del livello medio =
globale=20
marino. <BR><BR><B>Oceani: quello che accadr=E0. </B>I numeri citati =
dall'Ipcc non=20
considerano l'effetto dell'aumento del livello dei mari dell'Antartico e =
della=20
Groenlandia, resi noti da studi recenti, stabilendo che l'incremento =
alla fine=20
del 2100 dovrebbe essere compreso fra i 19 e i 58 centimetri. In =
realt=E0 i nuovi=20
dati fanno ritenere che si possa arrivare a superare il metro.=20
<BR><BR><B>Andamento delle precipitazioni.</B> Le osservazioni =
meteorologiche=20
hanno evidenziato tendenze a lungo termine nelle precipitazioni dal 1900 =
al 2005=20
in ampie aree del pianeta: aumenti di precipitazioni nelle aree =
orientali=20
dell'America settentrionale e meridionale, nell'Europa settentrionale e=20
nell'Asia settentrionale e centrale, siccit=E0 pi=F9 intense nel Sahel, =
nel=20
Mediterraneo, nell'Africa meridionale ed in alcune aree dell'Asia =
meridionale.=20
In generale la frequenza di eventi di intensa precipitazione =E8 =
aumentata. Il=20
Mediterraneo emerge come una delle aree pi=F9 sensibili ai possibili =
cambiamenti=20
climatici futuri.</FONT> </P>
<DIV align=3Dcenter><FONT face=3DArial color=3D#ff0000 size=3D6>due =
strade ci potranno=20
salvare dal disastro: </FONT></DIV>
<DIV align=3Dcenter><FONT face=3DArial color=3D#ff0000 size=3D6>il =
<STRONG>risparmio=20
energetico</STRONG> e l'uso <STRONG>di fonti rinnovabili</STRONG> =
</FONT></DIV>
<DIV align=3Dcenter><FONT color=3D#ff0000 size=3D5><FONT face=3DArial =
size=3D6>(stop=20
all'uso del petrolio e del gas metano che alimentano centrali=20
termoelettriche)</FONT></DIV></FONT>
<DIV>
<HR>
</DIV>
<DIV><FONT face=3DArial size=3D2>un dossier: <A=20
href=3D"http://www.repubblica.it/speciale/2007/dossier_ambiente/index.htm=
l">http://www.repubblica.it/speciale/2007/dossier_ambiente/index.html</A>=
&nbsp;</FONT></DIV><FONT=20
face=3DArial size=3D2>
<DIV>
<HR>
</DIV></FONT>
<DIV align=3Dleft><STRONG><FONT face=3DArial size=3D2><FONT =
color=3D#ff0000>RETE NO=20
CENTRALE</FONT><BR></FONT></STRONG><A href=3D""><FONT face=3DArial=20
size=3D2>rete_no_centrale@libero.it</FONT></A><FONT face=3DArial =
color=3D#000000=20
size=3D2> <BR></FONT><A href=3D""><FONT face=3DArial=20
size=3D2>http://xoomer.alice.it/scuola/</FONT></A><FONT color=3D#000000 =
size=3D2><FONT=20
face=3DArial> <BR>versa il tuo contributo per le iniziative della RETE =
sul conto=20
corrente postale 55801914 intestato a Cittadinanzattiva Puglia - =
causale: no=20
centrale</FONT>=20
<HR>
</FONT>
<P></P>
<P><FONT color=3D#000000 size=3D2></FONT></P>
<P align=3Dleft><FONT face=3DArial color=3D#ff0000 size=3D4>diffondi =
questa mail a tutti=20
i tuoi indirizzi di posta<BR><BR><BR></P>
<HR>

<P align=3Dleft>La mia Cartella di Posta in Arrivo =E8 protetta con=20
SPAMfighter<BR>2020 messaggi contenenti spam sono stati bloccati con=20
successo.<BR>Scarica gratuitamente <A=20
href=3D"http://www.spamfighter.com/Lang_IT/Product_Info.asp">SPAMfighter<=
/A>!</P></FONT></DIV></BODY></HTML>

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