From: "RETE NO CENTRALE" <rete_no_centrale@libero.it>
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Subject: aggiornamenti centrale
Date: Sun, 21 Jan 2007 18:29:00 +0100
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RETE NO CENTRALE

Risultati sconvolgenti del 4=B0 rapporto dell=B4Intergovernamental Panel =
on Climate Change (IPCC) organismo dell'ONU  che sar=E0 reso pubblico a =
Parigi il 2 febbraio prossimo:  =ABIl riscaldamento climatico =E8 =
inequivocabile, risulta evidente dall=B4aumento della temperatura =
dell=B4aria e degli oceani, dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacci, =
dall=B4aumento del livello dei mari=BB=20

Il global warming non solo =E8 in atto, ma in costante accelerazione: 11 =
dei 12 anni pi=F9 caldi nella storia della meteorologia sono concentrati =
negli ultimi 12 anni. All=B4inizio del 2001, quando usc=EC il terzo =
rapporto Ipcc, l=B4aumento di temperatura nell=B4arco dell=B4ultimo =
secolo si misurava in 0,6 gradi. Oggi gli ultimi cento anni danno un =
incremento di 0,74 gradi. E per i prossimi vent=B4anni =E8 attesa =
un=B4ulteriore crescita di 0,4 gradi. Avrebbe potuto essere la met=E0, =
ricordano gli scienziati Onu, se gli avvertimenti fossero stati colti in =
tempo tagliando radicalmente le emissioni serra. Adesso ci aspettano =
almeno tre decenni di caldo crescente.

Oltre quella data il livello di certezza delle previsioni diminuisce =
perch=E9 la speranza aumenta. Potremmo ancora tirare il freno =
d=B4emergenza, potremmo ancora smettere di bruciare petrolio e carbone. =
E in questo caso gli scenari per il 2100 virano verso esiti pi=F9 =
accettabili: il panorama pi=F9 favorevole tra quelli possibili prevede =
un aumento di 1,7 gradi (=E8 una stima che rappresenta la media tra un =
minimo di 1 grado e un massimo di 2,7 gradi).

Ma potremmo anche andare avanti facendo finta di niente, come =E8 =
successo finora. In questo caso l=B4aumento medio previsto =E8 di 4 =
gradi, con l=B4ipotesi peggiore che arriva a 6,3 gradi. Una prospettiva =
del genere cambierebbe radicalmente le possibilit=E0 di sopravvivenza di =
centinaia di milioni di persone. Accanto all=B4innalzamento degli oceani =
da considerare ormai certo (da 28 a 43 centimetri a fine secolo) si =
dovrebbe mettere in conto l=B4ingresso nell=B4era dell=B4apocalisse: con =
un aumento di temperatura compreso tra 1,9 e 4,6 gradi si arriverebbe =
allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia con una crescita del =
livello del mare di 7 metri. Sarebbe un processo lento (durerebbe =
millenni) ma anche difficile da disinnescare perch=E9 i tempi di =
riequilibrio dell=B4atmosfera, avverte l=B4Ipcc, si misurano nell=B4arco =
dei secoli.=20

Pi=F9 rapidi, invece, sono altri effetti negativi provocati dai =
cambiamenti climatici. Assisteremo a una riduzione delle calotte =
glaciali che, nel caso del Polo Nord, porter=E0 a fine secolo a una =
scomparsa quasi totale dei ghiacci durante il periodo estivo. Inoltre =
=AB=E8 molto probabile che le ondate di calore e gli episodi di =
precipitazioni molto intense continuino a diventare sempre pi=F9 =
frequenti=BB e che i cicloni tropicali diminuiscano in numero ma =
aumentino in intensit=E0.

Dal punto di vista tecnico, la responsabilit=E0 di questi fenomeni va =
attribuita ai gas serra che trattengono il calore all=B4interno =
dell=B4atmosfera. Gas come il metano, che in poco pi=F9 di due secoli =
=E8 passato da una concentrazione di 715 parti per miliardo a 1774. O =
come l=B4anidride carbonica che, nell=B4era preindustriale, si misurava =
in 270-280 parti per milione: oggi sono gi=E0 380. Arrivare al raddoppio =
dell=B4anidride carbonica, cio=E8 a quota 550, comporterebbe un aumento =
della temperatura valutabile in 3 gradi. =C8 un traguardo disastroso per =
l=B4equilibrio degli ecosistemi su cui si basa la stabilit=E0 delle =
nostre societ=E0 e non troppo lontano: si pu=F2 collocare tra il 2040 e =
il 2080.

Di fronte a una prospettiva cos=EC devastante, l=B4Ipcc chiama =
direttamente in causa le responsabilit=E0 politiche che hanno portato a =
questa situazione, cio=E8 le scelte di sviluppo energetico e produttivo =
centrate sui combustibili fossili e sulla deforestazione: =ABL=B4aumento =
dei gas serra =E8 dovuto principalmente alle emissioni derivanti dai =
combustibili fossili, dall=B4agricoltura e dai cambiamenti d=B4uso del =
terreno=BB. Nel disastro che si prospetta la natura gioca un ruolo del =
tutto marginale: analizzando l=B4aumento di temperatura dal 1750 a oggi =
si scopre che l=B4intervento umano ha un peso =ABalmeno 5 volte =
maggiore=BB dei mutamenti di tipo astronomico.=20

-------------------------------------------------------------------------=
-------


Intervista a Jeremy Rifkin: =ABAbbiamo pochissimo tempo per disinnescare =
la bomba climatica e non possiamo permetterci di sbagliare. Quella che =
ci sta di fronte =E8 una sfida epocale e per vincerla bisogna spazzare =
via le false promesse: il nucleare e il carbone pulito=BB.

Non rischia di fare una battaglia ideologica nel momento in cui c=B4=E8 =
bisogno di concretezza?

=AB=C8 chi parla di nucleare e di carbone pulito a non essere concreto. =
E le spiego perch=E9. Il nucleare =E8 costoso, tanto che nessun privato =
investe in questo settore. Lento, perch=E9 per costruire le centinaia di =
centrali necessarie occorrerebbero molti decenni. Pericoloso, perch=E9 =
non =E8 stato risolto il problema delle scorie e perch=E9 offre un =
bersaglio ideale ai terroristi. Dunque concentrare le energie sul =
nucleare significa solo perdere tempo=BB.

Il carbone =E8 una via pi=F9 praticabile.

=ABMa =E8 la fonte con un contenuto di carbonio pi=F9 alto: =E8 =
paradossale che venga proposto come cura contro l=B4effetto serra. =
L=B4unico modo per sostenere questa scelta sarebbe il sequestro del =
carbonio che andrebbe imprigionato in luoghi perfettamente isolati sotto =
terra o sotto il mare. Ma =E8 una tecnologia futuribile e costosa. =
Parliamo di scenari forse ipotizzabili dopo il 2020. Abbiamo bisogno di =
altro, dobbiamo reagire subito=BB.

Cosa propone?

=ABUna strategia basata su cinque pilastri. Primo: aumentare =
l=B4efficienza energetica del 20 per cento entro il 2020. Secondo: =
tagliare le emissioni di anidride carbonica del 30 per cento entro il =
2020. Terzo: ottenere un terzo dell=B4elettricit=E0 da fonti rinnovabili =
entro il 2020. Quarto: realizzare entro il 2025 un=B4infrastruttura =
basata sull=B4idrogeno e sulle celle a combustibile per stoccare =
l=B4energia accumulata attraverso l=B4uso di fonti rinnovabili. Quinto: =
costruire una rete intelligente, come il web=BB.

Il web ha bisogno di energia, non la produce.

=ABCerto, ma ogni grande rivoluzione economica si accompagna a una =
rivoluzione dell=B4informazione. Quando =E8 stata inventata =
l=B4agricoltura, nella Mezzaluna fertile, =E8 apparsa la scrittura =
cuneiforme perch=E9 c=B4era bisogno di registrare le eccedenze =
alimentari con un=B4efficienza che la tradizione orale non poteva =
garantire. La prima rivoluzione industriale ha avuto bisogno del =
sostegno della stampa, delle notizie che viaggiavano sui giornali. Il =
passaggio dal vapore al petrolio ha accompagnato lo sviluppo del =
telegrafo e del telefono. Adesso siamo nel mezzo della terza rivoluzione =
industriale, nell=B4era di internet e della democrazia =
dell=B4informazione in cui ognuno pu=F2 andare a cercare in rete quello =
che vuole. Le pare possibile che questo sistema cos=EC elastico, basato =
sulla domanda dal basso, possa coesistere con un modello elettrico iper =
centralizzato, affidato a poche grandi centrali?=BB

Queste centrali per=F2 garantiscono l=B4alimentazione della rete.

=ABCon gli effetti collaterali che sono sotto i nostri occhi. Un altro =
scenario =E8 possibile. Uno scenario in cui, attraverso l=B4uso =
dell=B4idrogeno e di milioni di celle a combustibile, l=B4energia viene =
prodotta comunit=E0 per comunit=E0, casa per casa, computer per =
computer. Un=B4energia che gira liberamente in rete, che viene passata =
da un utente all=B4altro come l=B4informazione, in modo che anche il =
pi=F9 piccolo produttore possa cedere la sua quota di eccedenza alla =
collettivit=E0=BB.

Non =E8 un sistema troppo complesso?

=AB=C8 fluido, flessibile e intelligente, cio=E8 capace di adattarsi ai =
bisogni, di prendere dove c=B4=E8 da prendere e di dare dove c=B4=E8 da =
dare. Ed =E8 anche l=B4occasione per far nascere milioni di posti di =
lavoro perch=E9 si tratta di tecnologie a bassa intensit=E0 di capitale. =
La comunit=E0 europea =E8 nata attorno allo sviluppo del carbone e =
dell=B4acciaio e ora pu=F2 rilanciarsi sposando la terza rivoluzione =
industriale come base di una crescita in cui economia, democrazia e =
tutela dell=B4ambiente viaggiano in parallelo=BB.

Conferma l=B4ottimismo della visione contenuta nel libro che ha scritto =
nel 2004, Il sogno europeo?

=ABPurtroppo negli ultimi tempi l=B4Europa ha fatto passi indietro e =
anche sull=B4energia sta mostrando ripensamenti che incrinano la sua =
capacit=E0 di leadership. Ma si =E8 formata una coalizione molto larga =
che ha chiesto il mio aiuto: ci sono le due reti che raggruppano le =
grandi regioni europee, gli esponenti della societ=E0 civile e =
dell=B4ambientalismo, i rappresentanti della piccola e media impresa che =
costituisce la spina dorsale dell=B4economia del continente, politici =
che appartengono a tutti gli schieramenti. Vogliamo che l=B4Unione =
europea ritrovi lo spirito che a Kyoto l=B4ha portata a scommettere =
sull=B4innovazione tecnologica. E spero che Prodi, nel vertice di marzo, =
continui da presidente del Consiglio su questa strada, che =E8 quella =
che lui scelse come presidente della Ue e che ora rischia di essere =
abbandonata=BB.

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altre immagini della centrale di Termoli =E8 possibile vederle su:  =
http://www.noturbogasaprilia.it/TermoliGalleria.html=20


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RETE NO CENTRALE
rete_no_centrale@libero.it=20
http://xoomer.alice.it/scuola/=20
versa il tuo contributo per le iniziative della RETE sul conto corrente =
postale 55801914 intestato a Cittadinanzattiva Puglia - causale: no =
centrale=20
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diffondi questa mail a tutti i tuoi indirizzi di posta






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in 0,6 gradi.=20
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prossimi=20
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accettabili: il=20
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gradi (=E8=20
una stima che rappresenta la media tra un minimo di 1 grado e un massimo =
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gradi).</DIV>
<DIV><BR>Ma potremmo anche andare avanti facendo finta di niente, come =
=E8=20
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l=B4ipotesi peggiore che arriva a 6,3 gradi. Una prospettiva del genere=20
cambierebbe radicalmente le possibilit=E0 di sopravvivenza di centinaia =
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di persone. Accanto all=B4innalzamento degli oceani da considerare ormai =
certo (da=20
28 a 43 centimetri a fine secolo) si dovrebbe mettere in conto =
l=B4ingresso=20
nell=B4era dell=B4apocalisse: con un aumento di temperatura compreso tra =
1,9 e 4,6=20
gradi si arriverebbe allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia =
con una=20
crescita del livello del mare di 7 metri. Sarebbe un processo lento =
(durerebbe=20
millenni) ma anche difficile da disinnescare perch=E9 i tempi di =
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<DIV><BR>Pi=F9 rapidi, invece, sono altri effetti negativi provocati dai =

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ghiacci durante il periodo estivo. Inoltre =AB=E8 molto probabile che le =
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<FONT=20
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Arrivare al raddoppio dell=B4anidride carbonica, cio=E8 a quota 550, =
comporterebbe=20
un aumento della temperatura valutabile in 3 gradi. =C8 un traguardo =
disastroso=20
per l=B4equilibrio degli ecosistemi su cui si basa la stabilit=E0 delle =
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2080.</DIV>
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politiche che hanno portato a questa situazione, cio=E8 le scelte di =
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energetico e produttivo centrate sui combustibili fossili e sulla=20
deforestazione</STRONG></FONT>: =ABL=B4aumento dei gas serra =E8 dovuto =
principalmente=20
alle emissioni derivanti dai combustibili fossili, dall=B4agricoltura e =
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cambiamenti d=B4uso del terreno=BB. Nel disastro che si prospetta la =
natura gioca un=20
ruolo del tutto marginale: analizzando l=B4aumento di temperatura dal =
1750 a oggi=20
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epocale e per=20
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occorrerebbero molti decenni. Pericoloso, perch=E9 non =E8 stato risolto =
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questa scelta sarebbe il sequestro del carbonio che andrebbe =
imprigionato in=20
luoghi perfettamente isolati sotto terra o sotto il mare. Ma =E8 una =
tecnologia=20
futuribile e costosa. Parliamo di scenari forse ipotizzabili dopo il =
2020.=20
Abbiamo bisogno di altro, dobbiamo reagire subito=BB.</DIV>
<DIV><BR>Cosa propone?</DIV>
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l=B4agricoltura, nella=20
Mezzaluna fertile, =E8 apparsa la scrittura cuneiforme perch=E9 c=B4era =
bisogno di=20
registrare le eccedenze alimentari con un=B4efficienza che la tradizione =
orale non=20
poteva garantire. La prima rivoluzione industriale ha avuto bisogno del =
sostegno=20
della stampa, delle notizie che viaggiavano sui giornali. Il passaggio =
dal=20
vapore al petrolio ha accompagnato lo sviluppo del telegrafo e del =
telefono.=20
Adesso siamo nel mezzo della terza rivoluzione industriale, nell=B4era =
di internet=20
e della democrazia dell=B4informazione in cui ognuno pu=F2 andare a =
cercare in rete=20
quello che vuole. Le pare possibile che questo sistema cos=EC elastico, =
basato=20
sulla domanda dal basso, possa coesistere con un modello elettrico iper=20
centralizzato, affidato a poche grandi centrali?=BB</DIV>
<DIV><BR>Queste centrali per=F2 garantiscono l=B4alimentazione della =
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<DIV><BR>=ABCon gli effetti collaterali che sono sotto i nostri occhi. =
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dell=B4idrogeno e di milioni di celle a combustibile, l=B4energia viene =
prodotta=20
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Un=B4energia che gira=20
liberamente in rete, che viene passata da un utente all=B4altro come=20
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cedere la sua=20
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<DIV><BR>=AB=C8 fluido, flessibile e intelligente, cio=E8 capace di =
adattarsi ai=20
bisogni, di prendere dove c=B4=E8 da prendere e di dare dove c=B4=E8 da =
dare. Ed =E8 anche=20
l=B4occasione per <FONT color=3D#0000ff><STRONG>far nascere milioni di =
posti di=20
lavoro</STRONG></FONT> perch=E9 si tratta di tecnologie a bassa =
intensit=E0 di=20
capitale. La comunit=E0 europea =E8 nata attorno allo sviluppo del =
carbone e=20
dell=B4acciaio e ora pu=F2 rilanciarsi sposando <FONT =
color=3D#0000ff><STRONG>la terza=20
rivoluzione industriale</STRONG></FONT> come base di una crescita in cui =

economia, democrazia e tutela dell=B4ambiente viaggiano in =
parallelo=BB.</DIV>
<DIV><BR>Conferma l=B4ottimismo della visione contenuta nel libro che ha =
scritto=20
nel 2004, Il sogno europeo?</DIV>
<DIV><BR>=ABPurtroppo negli ultimi tempi l=B4Europa ha fatto passi =
indietro e anche=20
sull=B4energia sta mostrando ripensamenti che incrinano la sua =
capacit=E0 di=20
leadership. Ma si =E8 formata una coalizione molto larga che ha chiesto =
il mio=20
aiuto: ci sono le due reti che raggruppano le grandi regioni europee, =
gli=20
esponenti della societ=E0 civile e dell=B4ambientalismo, i =
rappresentanti della=20
piccola e media impresa che costituisce la spina dorsale dell=B4economia =
del=20
continente, politici che appartengono a tutti gli schieramenti. Vogliamo =
che=20
l=B4Unione europea ritrovi lo spirito che a Kyoto l=B4ha portata a =
scommettere=20
sull=B4innovazione tecnologica. E spero che Prodi, nel vertice di marzo, =
continui=20
da presidente del Consiglio su questa strada, che =E8 quella che lui =
scelse come=20
presidente della Ue e che ora rischia di essere =
abbandonata=BB.</FONT><BR>
<HR>
</DIV></FONT></FONT>
<DIV><FONT face=3DArial size=3D2><FONT face=3DArial color=3D#ff0000 =
size=3D7><FONT=20
color=3D#000000 size=3D2></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV align=3Dleft><FONT face=3DArial><FONT size=3D4><FONT =
color=3D#000000>altre immagini=20
della centrale di Termoli =E8 possibile vederle su: =
</FONT>&nbsp;</FONT><A=20
href=3D"http://www.noturbogasaprilia.it/TermoliGalleria.html"><FONT=20
size=3D4>http://www.noturbogasaprilia.it/TermoliGalleria.html</FONT></A><=
FONT=20
size=3D4>&nbsp;</FONT></FONT></DIV></FONT>
<DIV><FONT face=3DArial size=3D2></FONT>&nbsp;</DIV><FONT =
face=3DArial><FONT=20
color=3D#ff0000 size=3D5>
<DIV align=3Dcenter>
<HR>
</DIV>
<DIV align=3Dleft><STRONG><FONT size=3D2>RETE NO =
CENTRALE<BR></FONT></STRONG><A=20
href=3D""><FONT size=3D2>rete_no_centrale@libero.it</FONT></A><FONT =
color=3D#000000=20
size=3D2> <BR></FONT><A href=3D""><FONT=20
size=3D2>http://xoomer.alice.it/scuola/</FONT></A><FONT color=3D#000000 =
size=3D2>=20
<BR>versa il tuo contributo per le iniziative della RETE sul conto =
corrente=20
postale 55801914 intestato a Cittadinanzattiva Puglia - causale: no =
centrale=20
<HR>
</FONT>
<P></P>
<P><FONT color=3D#000000 size=3D2></FONT></P>
<P align=3Dleft><FONT face=3DArial color=3D#ff0000 size=3D4>diffondi =
questa mail a tutti=20
i tuoi indirizzi di posta<BR><BR></P></FONT></DIV></FONT></FONT></FONT>
<DIV><FONT face=3DArial size=3D2></FONT>&nbsp;</DIV><BR>
<HR>
La mia Cartella di Posta in Arrivo =E8 protetta con SPAMfighter<BR>1997 =
messaggi=20
contenenti spam sono stati bloccati con successo.<BR>Scarica =
gratuitamente <A=20
href=3D"http://www.spamfighter.com/Lang_IT/Product_Info.asp">SPAMfighter<=
/A>!</BODY></HTML>

------=_NextPart_000_003E_01C73D8A.055C1350--
