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Date: Sat, 20 Jan 2007 12:57:31 +0100
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RETE NO CENTRALE

Almeno 44 morti, centinaia di feriti, danni e devastazioni per miliardi =
di euro, ancora gravissimi problemi nei trasporti. Il day after =
dell=B4uragano Kyrill =E8 un giorno amaro per l=B4intera Europa. E i =
problemi gravano anche sull=B4Italia risparmiata dalla tempesta: il =
Foehn, il forte vento alpino, soffia sul nord. L=B4allarme climatico =
pesa sull=B4Italia settentrionale. Il Foehn ha causato =
temperature-record: 20 gradi a Merano, 25 a Milano, addirittura punte di =
27 a Torino nel pomeriggio. In Piemonte, il vento ha scoperchiato due =
case a Villadossola e causato danni a Domodossola, rendendo necessarie =
evacuazioni. Con raffiche di vento a 180 all=B4ora, neve e pioggia miste =
sono cadute per la prima volta da decenni in gennaio sul ghiacciaio =
della Valsenales.

Lo State of the World 2007, il rapporto annuale del Worldwatch Institute =
appena uscito negli Stati Uniti, dedica un capitolo alla "riduzione dei =
disastri naturali". Negli anni Ottanta erano, in media, 173 all=B4anno; =
negli anni Novanta erano saliti a 236; solo nel 2005 sono stati 430 e =
hanno ucciso quasi 90 mila persone. Una crescita esponenziale che ha una =
ragione molto chiara: =ABSono il prodotto di una relazione in forte =
cambiamento tra gli eventi naturali, le condizioni sociali e fisiche e i =
sistemi di prevenzione del rischio organizzati - o pi=F9 spesso non =
organizzati - per proteggerci=BB.=20

L=B4instabilit=E0 climatica rende sempre pi=F9 precari i bilanci di =
molti settori chiave dell=B4economia. A cominciare dalle assicurazioni. =
Secondo i dati riassunti da Greenpeace, a livello mondiale le perdite =
del settore assicurativo sono passate da una media di 4 miliardi di =
dollari l=B4anno negli anni Ottanta, a 40 miliardi l=B4anno negli anni =
Novanta. Nel 2005 si =E8 avuto il picco, sfiorando quota 225 miliardi.
Sempre nel 2005, dopo aver subito richieste di indennizzo da uragani per =
2,1 miliardi di dollari, l=B4American Insurance Group ha messo a punto =
una serie di progetti per la riduzione dei gas serra. Anche perch=E9 =
prevenire =E8 pi=F9 conveniente: le perdite economiche da disastri =
"naturali" registrate negli anni Novanta - scrive Zo=EB Chafe sullo =
State of the World 2007 - avrebbero potuto essere ridotte di 280 =
miliardi di dollari se fossero stati investiti 40 miliardi in misure =
preventive.=20
-------------------------------------------------------------------------=
-------


Intervista a Pascal Acot, filosofo e storico dell=B4ecologia

Andr=E0 cos=EC sempre pi=F9 spesso? Dovremo abituarci agli uragani anche =
in Europa?

=ABQuesto si vedr=E0. La climatologia pu=F2 prevedere grandi tendenze, =
non entrare nei dettagli. Certo questa tempesta, che in s=E9 non =E8 =
un=B4eccezione, ha caratteristiche particolari. Ad esempio =
l=B4intensit=E0: =E8 molto forte=BB.

Le tempeste diventano pi=F9 forti, le alluvioni pi=F9 frequenti, gli =
inverni pi=F9 caldi. Quale =E8 la causa che spiega tutti questi =
fenomeni?

=ABIl riscaldamento globale, su questo non c=B4=E8 dubbio. E in questo =
caso specifico c=B4=E8 da aggiungere un probabile effetto dovuto alla =
ricomparsa del Ni=F1o, che appare legata agli incendi scoppiati in =
Australia e al tempo anomalo negli Stati Uniti, con l=B4ondata di gelo =
in California e la gente in camicia a New York fino a pochi giorni =
fa=BB.

Allora =E8 tutto chiaro?

=ABNon proprio. C=B4=E8 un=B4influenza umana sul clima che nel prossimo =
rapporto dell=B4Ipcc risulter=E0 ancora pi=F9 chiara. Ma ci sono anche =
fattori astronomici: siamo, all=B4interno di un ciclo di 11 mila anni, =
nel punto pi=F9 vicino al Sole=BB.

Per contrastare il caldo ci consiglia di aspettare qualche millennio?

=ABAssolutamente no. Una parte dei cambiamenti climatici va attribuita =
all=B4azione umana e quindi non agire =E8 da irresponsabili perch=E9 le =
conseguenze del rinvio sarebbero devastanti e metterebbero in =
discussione la stabilit=E0 delle nostre societ=E0=BB.

Che si pu=F2 fare?

=ABSi potrebbe fare molto nel campo dell=B4efficienza e delle fonti =
rinnovabili e invece si fa poco o niente perch=E9 siamo troppo abituati =
a fare affidamento sui combustibili fossili come motore di tutta la =
nostra economia. Per costruire la nostra assicurazione sul futuro =
dovremmo tagliare le emissioni di gas serra del 60 per cento e anche di =
pi=F9. Le sembra una prospettiva realistica?=BB

L=B4Unione europea ha dato una prima indicazione chiara: meno 20 per =
cento al 2020. E c=B4=E8 chi spinge ancora per arrivare a una riduzione =
del 30 per cento entro quella data. Anche perch=E9 la capacit=E0 di =
reazione degli ecosistemi sta peggiorando e l=B4anidride carbonica si =
accumula in cielo sempre pi=F9 rapidamente.

=ABDal punto di vista scientifico bisognerebbe tagliare molto e subito. =
Altrimenti diventa troppo tardi per ridurre sensibilmente gli effetti =
devastanti del cambiamento climatico=BB.

Perch=E9 annullarli ormai =E8 impossibile.

=ABImpossibile. I tempi di inerzia della macchina climatica sono =
terribili. Anche ammesso che si riesca a condurre subito una =
riconversione energetica radicale, ci vorranno tra 50 e 100 anni per =
ripulire l=B4atmosfera dai gas serra. Ma, ripeto, si pu=F2 fare molto =
per diminuire i danni=BB.


due strade ci potranno salvare dal disastro:=20
il risparmio energetico e l'uso di fonti rinnovabili=20
(stop all'uso del petrolio e del gas metano che alimentano centrali =
termoelettriche)

-------------------------------------------------------------------------=
-------

RETE NO CENTRALE
rete_no_centrale@libero.it=20
http://xoomer.alice.it/scuola/=20
versa il tuo contributo per le iniziative della RETE sul conto corrente =
postale 55801914 intestato a Cittadinanzattiva Puglia - causale: no =
centrale=20
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-------



diffondi questa mail a tutti i tuoi indirizzi di posta




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alla "riduzione dei disastri naturali". Negli anni Ottanta erano, in =
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all=B4anno; negli anni Novanta erano saliti a 236; solo nel 2005 sono =
stati 430 e=20
hanno ucciso quasi 90 mila persone. Una crescita esponenziale che ha una =
ragione=20
molto chiara: =ABSono il prodotto di una relazione in forte cambiamento =
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