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GNU/Linux, essendo un sistema non proprietario, non è
prodotto da un’azienda, ma esistono varie aziende che compilano i sorgenti del
sistema operativo e personalizzano la configurazione del sistema producendo le
cosiddette
distribuzioni.
Le distribuzioni sono packaging create per gestire la grande quantità di
software che compone un sistema GNU/Linux, assemblate da società anche senza
scopi di lucro, caratterizzate da un’istallazione guidata che ne rende semplice
l’installazione e l’immediato utilizzo. Quello che distingue le varie
distribuzioni di Linux sono:
numero e versioni dei programmi installabili;
versione e configurazione specifica del kernel
utilizzata e modalità di preinstallazione;
procedura di installazione (interfaccia utente e
possibilità di definire opzioni e scegliere
quale software installare) e
manutenzione;
organizzazione di file di configurazione,
programmi, log nel file system;
configurazioni predefinite del software
installato;
tipo di supporto tecnico e di manuali a
disposizione.
Ogni distribuzione configura il kernel in base alle proprie esigenze ed aggiunge
un pacchetto di utilities specifiche: questo ne rende la scelta molto
differenziata, alcune sono orientate all’utilizzo su server altre su desktop,
alcune sono predisposte da società in base a compiti specifici e altre ancora
sono general purpose.
È possibile trovare
una distribuzione presso una qualsiasi attività commerciale che distribuisca
materiale informatico, attraverso una delle numerose riviste che allegano cd-rom
con distribuzioni live
linux, oppure attraverso commercio on-line, anche se buona parte possono essere
scaricate liberamente da siti web specifici.
Come scegliere una
distribuzione
Linux può quindi essere modificato per adattarsi al meglio alle esigenze di
ciascuno: partendo da questa base sono nate varie raccolte di software in modo
da facilitare il lavoro a chi deve installare e manutenere un sistema. Se questa
varietà ha sicuramente molti lati positivi (possibilità di scelta, in primis)
può anche presentare difficoltà a chi per la prima volta si avvicina a questo
sistema operativo, costringendolo a troppe scelte importanti e presentandogli
troppi modi diversi di fare cose analoghe.
Uno dei dilemmi maggiori che certamente tutti prima o poi si pongono è
“Quale distribuzione scegliere?”.
La scelta della distribuzione è una questione in gran
parte soggettiva, quello che per alcuni può essere un grave difetto ad altri può
sembrare un pregio.
Di sicuro il modo migliore per fare una scelta corretta è provare; ricordandosi
comunque che "è sempre Linux" e
che allo stato attuale non esiste una distribuzione che possa essere considerata
in assoluto migliore
delle altre.
Le varie distribuzioni differiscono fra di loro per
le versioni e la quantità dei programmi installati, per i vari tool che
assistono l'utente e l'amministratore nella manutenzione del sistema e per
alcune differenze nella configurazione del sistema operativo. Non è praticamente
possibile fare una classifica della qualità delle maggiori distribuzioni, in
quanto ognuna di essa si focalizza su un particolare tipo di utilizzo, ma non
esclude comunque gli altri.
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Link Utili
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Presentazione delle
distribuzioni
Le distribuzioni disponibili sono dell’ordine delle centinaia, sviluppate da
team di ricercatori in tutto il mondo e quindi risulterebbe lunga e dispersiva
una discussione completa di tutte le distribuzioni esistenti. Perciò l’analisi
proposta si concentra su quelle più conosciute e di maggior utilizzo che
presentano caratteristiche comuni quali il kernel, la gerarchia del file system,
il software GNU e la logica Unix. L’elenco comprende:
Gentoo e Slackware sono state scelte in quanto sono
le distribuzioni storiche di Linux, Debian e Red Hat perché raggruppano il
maggior numero di utilizzatori, mentre Mandrake e Suse rappresentano le nuove
distribuzioni.
In questo capitolo saranno descritte le
caratteristiche generali di queste distribuzioni di cui si fornirà per ognuna
una scheda riassuntiva (vedi tabelle da 1 a 6), per poi procedere nel prossimo
capitolo ad una loro analisi comparativa.
Gentoo Linux

Figura 3: Logo Gentoo.
Gentoo (vedi logo in figura 3) non é una vera e propria compagnia ma un team di
sviluppo non a fini di lucro ed una comunità di utenti volontari: nasce
dall’idea di Daniel Robbins a capo del progetto Enoch nato per migliorare il
sistema a pacchetti della distribuzione Stampede.
Robbins ha un ente chiamato Gentoo Tecnologies, Inc. che detiene i diritti della
maggioranza del codice sorgente con licenza GPL.
Gentoo è sicuramente
una delle maggiori sorprese degli ultimi tempi nel mondo del Free Software. La
tipologia di questa distribuzione differisce enormemente da quella delle più
classiche. Le novità introdotte da questa distribuzione sconvolgono il concetto
classico di pacchetto precompilato. L'obiettivo prefissato di Gentoo è quello di
dare in mano all'utente un sistema totalmente ottimizzato e personalizzato. Per
far questo è stato studiato un nuovo tipo di installazione e un nuovo sistema di
distribuzione dei pacchetti. In questo modo l'utente si troverà costretto a
compilare quasi ogni singolo binario presente sul proprio PC. Quello che ne
segue è un sistema operativo totalmente ottimizzato per il proprio processore.
Il sistema su cui si
basa Gentoo, chiamato Portage, interamente scritto nel linguaggio Python, è
molto simile sia come concetto che come utilizzo ai ports
di BSD: con pochi e semplici comandi sarà possibile aggiornare il database dei
pacchetti esistenti, la risoluzione di tutte le eventuali dipendenze, e la
compilazione di tutto quanto ciò che è necessario per far funzionare quel
determinato programma. Tutto questo ha un costo non indifferente che incide
sull'usabilità del sistema. All'utente che vuole installare Gentoo è richiesta
un'ottima conoscenza del proprio hardware e della configurazione di una
distribuzione senza l'ausilio di interfacce grafiche. Inoltre i tempi di
installazione e di aggiornamento non sono indifferenti.
È certamente una
distribuzione interessante che riscopre il sistema dei ports di BSD non sia
maniaco dell'ottimizzazione.
Gentoo Linux 2005.0
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Data di rilascio |
28/03/2005 |
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Home Page |
http://www.gentoo.org/ |
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Prezzo |
Free |
|
Numero CD |
1 |
|
Free Download |
Si |
|
Installazione |
Text Mode |
|
Default Desktop |
KDE |
|
Package Management |
SRC ( portage) |
|
Office Suite |
KOffice, OpenOffice |
|
Processor Architecture |
x86, amd64, hppa, ppc, ppc64, sparc |
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Journaled File Systems |
ext3, JFS, ReiserFS, XFS |
|
Browser |
Mozilla, Nestcape |
|
Multilingual |
Si |
Tabella 1: Caratteristiche della distribuzione Gentoo Linux.
Debian
GNU/Linux

Figura 4 : Logo Debian GNU/Linux.
Nasce dall’idea di un sistema operativo Unix-like libero, sviluppato da
volontari sulla base del progetto GNU. É caratterizzato da un pacchetto di
applicazioni per l’installazione e la gestione, di un alto livello di qualità,
molte delle quali sono state sviluppate dal progetto GNU e che rendono Debian
GNU/Linux (vedi logo in figura 4) particolarmente efficiente.
Debian è una delle distribuzioni più vecchie e apprezzate da sviluppatori e
amministratori di sistema. La filosofia che sta dietro a Debian è rigorosamente
orientata al Free Software: Debian infatti è un'associazione senza scopo di
lucro che raduna migliaia di sviluppatori e volontari che si occupano del suo
mantenimento. Debian punta ad avere nella sua distribuzione solo software libero
(non vi è per esempio il browser Opera e in passato l'ambiente grafico KDE è
stato escluso da questa distribuzione) e tutti i programmi "non free" vengono
rilasciati su un cd apposito in modo da mettere l'utente nella condizione di
scegliere se installare o meno applicazioni non libere. In tutti i suoi anni di
sviluppo, Debian ha sempre mostrato grande affidabilità e stabilità facendone i
suoi punti di forza. Questo le ha permesso di guadagnarsi molto credito tra gli
utenti Linux, rendendola una delle più usate sul lato server.
Debian inoltre è la distribuzione che supporta il maggior numero di
architetture.
La sua affidabilità e stabilità è data soprattutto dalla lenta e minuziosa fase
di testing che consente di rilasciare delle versioni “stable” (come viene
indicata la versione finale di questo Sistema Operativo) che siano realmente
tali. Questo porta a indubbi vantaggi, ma anche a una delle più grandi pecche di
Debian: la mancanza di pacchetti aggiornati, che è comunque possibile reperire
da altri mirror non ufficiali. É anche la distribuzione che può vantarsi di
avere il miglior sistema di upgrade, apt, che consente di tenere aggiornata con
pochi comandi (scaricando il necessario in automatico dalla rete) la propria
distribuzione. Quello che non la rende appetibile a un utente alle prime armi è
la mancanza di alcune utility grafiche per la configurazione e gestione del
sistema, e l'interfaccia della sua installazione che richiede una buona
conoscenza del proprio hardware. Non mancano comunque una serie di utility (da
usare sotto console) per la configurazione di alcuni servizi.
Debian GNU/Linux 3.1 Sarge
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Data di rilascio |
06/06/2005 |
|
Home Page |
http://www.debian.org/ |
|
Prezzo |
Free |
|
Numero CD |
14 |
|
Free Download |
Si |
|
Installazione |
Text Mode |
|
Default Desktop |
GNOME |
|
Package Management |
DEB |
|
Office Suite |
GNOME Office,KOffice, OpenOffice |
|
Processor Architecture |
Alpha, Arm, HPPA, i386, IA64, m68k,
Mips, PPC, S390, Sparc |
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Journaled File Systems |
ext3, JFS, ReiserFS, XFS |
|
Browser |
Mozilla, Nestcape |
|
Multilingual |
Si |
Tabella 2: Caratteristiche della distribuzione Debian GNU/Linux.
Slackware
Linux

Figura 5 : Logo Slackware GNU/Linux.
Nata nel 1992, resa disponibile a partire dal 2003 sul sito Slackware (vedi logo
in figura 5), rappresenta la prima distribuzione ad ottenere largo successo. Tra
le distribuzioni GNU/Linux è l’unica a seguire come modello costitutivo lo
standard BSD. Lo sviluppatore principale della distribuzione è Patrick
Volkerding che insieme ad altri tre sviluppatori ha fondato una compagnia
propria, in seguito alla decisione della casa madre di decretare la fine del
supporto al progetto, decisione dovuta all’acquisizione della BSD che
inizialmente si occupava di fornire la struttura di vendita per il gruppo
Slackware, da parte della Wind River. Volkerding è riuscito nel tempo ad avere
un’utenza tra le più fidelizzate nel mondo GNU/Linux La Slackware Linux è
interamente nelle mani di Volkerding che si occupa della maggior parte dei
processi di sviluppo, dalla pacchetizzazione, alle scelte strategiche.
Slackware è stata una delle primissime distribuzioni a comparire sulla scena del
mondo Open Source (è presente fin dall'Aprile del 1993). Ancora oggi è
apprezzata da un numero sostanzioso di utenti per la sua semplicità e sicurezza.
Semplicità non intesa come facilità d'uso, ma come linearità e pulizia.
Slackware infatti è la distribuzione per eccellenza per chi vuole conoscere nei
minimi particolari questo sistema operativo, per chi vuole studiarlo,
"smontarlo" ed analizzarlo. Risulta anche un'ottima scelta per i server, grazie
alla fama di distribuzione sicura che ha saputo farsi col passare degli anni.
Slackware non essendo una distribuzione commerciale, non vi girano dietro gli
interessi economici che ci sono dietro ad altre distribuzioni, tutto quello che
ha fatto è riuscita a farlo grazie ai suoi meriti.
Non dispone di strumenti sofisticati per l'installazione (in controcorrente con
la maggior parte delle distribuzioni non ha un'interfaccia grafica sotto X) nè
altri per la configurazione dell'hardware, per cui è consigliata particolarmente
a chi ha già una certa confidenza con questo Sistema Operativo. Anche il suo
sistema di gestione dei pacchetti si discosta dalla massa: non adotta né l'rpm
di Red Hat né il deb di Debian, preferendo il suo caro vecchio tgz (vedi
paragrafo 3.4). Questo è anche uno dei suoi peggiori difetti: questo tipo di
pacchetti non possono venir trattati alla stregua degli altri due, risulta più
difficile l'aggiornamento del sistema e la configurazione "in serie" su più
macchine. Nonostante questo, a detta di molti puristi rimane, assieme a Debian,
forse una delle poche distribuzioni a rappresentare il vero spirito di Linux.
Slackware 10.1
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Data di rilascio |
07/02/2005 |
|
Home Page |
http://www.slackware.com/ |
|
Prezzo |
Free |
|
Numero CD |
2 |
|
Free Download |
ISO |
|
Installazione |
Text Mode |
|
Default Desktop |
KDE |
|
Package Management |
TGZ |
|
Office Suite |
GNOME Office, KOffice |
|
Processor Architecture |
i486 |
|
Journaled File Systems |
ext3,JFS, ReiserFS, XFS |
|
Browser |
Mozilla |
|
Multilingual |
No |
Tabella 3: Caratteristiche della distribuzione Slackware Linux.
Red Hat Linux

Figura 6 : Logo Red Hat Linux.
Red Hat (vedi logo in figura 6) nasce nel 1994, sviluppata e commercializzata su
supporto cd-rom da una società basata sul Free Software chiamata Red Hat,Inc.
che inizialmente era un gruppo di programmazione con base nel North Carolina
mentre ad oggi conta 500 impiegati in 15 nazioni compresa l’Italia. L’obbiettivo
principale era quello di rendere facile GNU/Linux e come altri gruppi simili lo
scopo era riunire tutto il software necessario in un’unica distribuzione
completa semplificando gli aspetti che si incontrano nell’avvio di un nuovo
sistema operativo. Red Hat è diventata la principale e più conosciuta società di
produzione e commercializzazione di Linux e software open source.
Red Hat è stata la prima società a intuire le potenzialità di un nuovo mercato
dietro Linux. Fin dalla sua entrata nel mondo dell’Open Source Red Hat si è
distinta da distribuzioni “più ostiche” come Debian o Slackware, cercando di
fornire ai propri utenti dei tool semplificati (spesso accompagnati da
interfacce grafiche “user friendly”) per la configurazione e la gestione di ogni
parte del sistema (dal riconoscimento delle periferiche hardware alla
configurazione della connessione dial-up). Con il passare del tempo ha avuto
sempre più seguito tra le distribuzioni Linux, fino a diventarne lo standard de
facto.
Moltissime altre distribuzioni infatti si basano su Red Hat (come Mandrake e
Trustix) e altre ancora adottano il suo tool per la gestione dei pacchetti, il
RedHat Package Management (rpm). Purtroppo in passato ha sofferto di qualche
problema di sicurezza e stabilità (risolto comunque molto tempestivamente). È
probabilmente la distribuzione più diffusa al mondo sia per i server che per
l’utenza domestica.
Red Hat 9 shrike
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Data di rilascio |
07/04/2003 |
|
Home Page |
http://www.redhat.com/ |
|
Prezzo |
Commerciale |
|
Numero CD |
3 |
|
Free Download |
ISO |
|
Installazione |
Graphical |
|
Default Desktop |
GNOME |
|
Package Management |
RPM |
|
Office Suite |
OpenOffice, KOffice |
|
Processor Architecture |
i386 |
|
Journaled File Systems |
ext3 |
|
Browser |
Mozilla |
|
Multilingual |
Si |
Tabella 4: Caratteristiche della distribuzione Red Hat Linux.
Mandrake Linux

Figura 7 : Logo Mandrake Linux.
Mandrake (vedi logo in figura 7) è una
distribuzione
GNU/Linux nata
verso la fine
1998 orientata
principalmente al desktop: inizialmente fu costituita su Internet e dopo qualche
tempo ebbe una sede fisica in California, Stati Uniti e in Francia con sede a
Parigi. Mandrake è caratterizzata dalla facilità di gestione ed installazione,
particolarmente consigliata agli utenti meno esperti.
Nel 2005 a causa di un contenzioso sul copyright del
nome, è diventata
Mandriva, nome
derivato dalla fusione con la distribuzione
Conectiva (MANDRake+conectIVA).
Mandrake è, tra le distribuzioni più recenti, quella che ha saputo imporsi
maggiormente sul mercato già dominato da Debian e Red Hat. Ed è proprio su
quest’ultima che si basava integrando una distribuzione “al 99% compatibile con
Red Hat” con l’ambiente grafico più usato, KDE.
La distribuzione Mandrake può essere considerata un fork della distribuzione
RedHat, a partire circa dalla versione 5: a questo aggiungeva tutta una serie di
applicativi per rendere l’installazione semplice e indolore a colpi di click.
Mandrake si è oramai staccata da quella “dipendenza” con Red Hat che l’aveva
fatta nascere, dalla quale però continua ad adottare gli standard come per
esempio il sistema di gestione dei pacchetti.
Rispetto alle release iniziali, ora è anche possibile scegliere quale ambiente
grafico usare di default tra un’ampia scelta, Gnome compreso. É una
distribuzione molto aggiornata e curata graficamente. Si è sempre distinta per
il suo orientamento al mercato desktop, dato che grazie ai tool di
configurazione fornisce i propri utenti di strumenti per aiutare passo passo a
configurare al meglio il proprio PC per gustarsi a pieno questo Sistema
Operativo.
Mandrake 9.1
|
Data di rilascio |
19/03/2005 |
|
Home Page |
http://www.mandrake.com/ |
|
Prezzo |
Commerciale |
|
Numero CD |
3 |
|
Free Download |
ISO |
|
Installazione |
Graphical |
|
Default Desktop |
GNOME |
|
Package Management |
RPM |
|
Office Suite |
GNOME, OpenOffice |
|
Processor Architecture |
i386 |
|
Journaled File Systems |
ext3 |
|
Browser |
Konqueror, Mozilla, Galeon |
|
Multilingual |
Si |
Tabella 5: Caratteristiche della distribuzione Mandrake Linux.
Suse
Linux

Figura 8 : Logo Suse Linux.
Suse (vedi logo in figura 8) è una distribuzione
GNU Linux nata nel
1998 che, in
Italia, è tra le
più diffuse in ambito aziendale. Ha origine in Germania, è molto apprezzata dal
punto di vista della
localizzazione e,
più in generale, per non essere così legata alle impostazioni caratteristiche
degli
Stati Uniti d'America
come la maggior parte delle concorrenti. Risulta molto semplice da utilizzare e
mirato alla stessa utenza di Microsoft Windows, in quanto l’ambiente desktop è
user friendly e molto simile al sistema operativo di casa Microsoft.
Suse è una società tedesca che ha deciso di scendere in campo sviluppando una
propria distribuzione. Come Red Hat, anche Suse rilascia delle distribuzioni
“commerciali”. Caratteristica che colpisce subito chi inizia ad usarla è il suo
potente tool per la messa a punto del sistema, YaST, che unifica tutte le
utilità in uno strumento centralizzato. Questo dà il vantaggio all’utente che
vuole per la prima volta “provare” questa distribuzione di avere subito un punto
di riferimento a cui fare affidamento per la configurazione, lasciando agli
utenti più smaliziati la possibilità di una configurazione “fine”. Usa come
ambiente grafico KDE e una versione del kernel appositamente modificata per
questa distribuzione. Purtroppo però non esiste una versione di Suse da
scaricare liberamente e installare, è disponibile però una versione live da
usare direttamente da cd oppure la possibilità di installarla utilizzando il
server ftp della casa tedesca. Anche Suse come Red Hat e Mandrake usa per la
gestione dei pacchetti l’rpm.
Suse Linux 9.3
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Data di rilascio |
15/04/2005 |
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Home Page |
http://www.suse.com/ |
|
Prezzo |
Commerciale |
|
Numero CD |
5 |
|
Free Download |
ISO |
|
Installazione |
Graphical |
|
Default Desktop |
KDE |
|
Package Management |
RPM |
|
Office Suite |
GNOME Office, KOffice, OpenOffice |
|
Processor Architecture |
i586, x86_64 |
|
Journaled File Systems |
ext3, ReiserFS, XFS |
|
Multilingual |
Si |
Tabella 6: Caratteristiche della distribuzione Suse Linux.
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