EQAlign versione 1.0

 

EQAlign è un programma che aiuta nello stazionamento di una montatura equatoriale mediante il metodo di J. Scheiner, realizzando calcoli che si basano sulle misurazioni realizzate con una webcam compatibile con lo standard WDM.

 

Uso del programma di allineamento:

 

1.      Opzioni

Quando entriamo nel programma, si accede alla scheda Opzioni, dove possiamo stabilire:

 

-frequenza di refresh dell’immagine: è la frequenza in millisecondi mediante la quale il programma cercherà una nuova immagine nella webcam.

 

-Osservatorio: qui dobbiamo stabilire le coordinate di latitudine/longitudine del sito osservativo. Le regole dei segni usate sono: per la longitudine, positivo a est; per la latitudine, positivo al nord.

 

-Telescopio: nome, diametro e distanza focale in millimetri. L’unico parametro utilizzato nei calcoli è quello della distanza focale e solo è necessario per valutare il FWHM e per la corretta interpretazione dei grafici delle derive. Non interferisce con i calcoli di errore dello stazionamento.

 

-Fotocamera: nome e misura del pixel X/Y. La misura del pixel deve essere introdotto in micron. Come per la distanza focale, questo valore è necessario solo per valutare il FWHM e per la corretta nterpretazione dei grafici delle derive. Non interferisce con i calcoli di errore dello stazionamento.

 

- Asse speculare della declinazione: esistono molte situazioni in cui bisogna invertire l’interpretazione positiva/negativa dell’asse della declinazione. Per esempio, al fuoco primario di un telescopio newtoniano, non è necessario attivare questa opzione. Un’altra situazione in cui bisogna cambiare il valore stabilito (deselezionando il segno di spunta) è quando è stato misurato un angolo di rotazione della camera (vedere il punto successivo) essendo il telescopio ad un lato della montatura (a est od ovest di questa) e si passa a misurare una stella che sta dalla parte opposta. Bisogna anche tenere in considerazione se nel sistema ottico si utilizzano prismi o elementi intermedi.

Una norma generale può essere utilizzare il comando dei movimenti del telescopio: se muovendo al Nord la stella si muove sul monitor verso sud dell’asse, allora bisogna invertire l’interpretazione dell’asse spuntando (o deselezionando) questa opzione.

 

- Annullare le turbolenze: in condizioni atmosferiche di grande turbolenza, le misure del centroide della stella fluttuano molto. In questo caso, puoi attivare l’opzione “contrarrestar turbulencias” della scheda “Opzioni”. Questa opzione calcola la media degli ultimi valori del centroide della stella e minimizza l’incertezza della misurazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.                Calcolo dell’angolo di rotazione della camera.

 

 

a) colloca la stella nel centro dello schermo con i comandi di AR/DEC. Seleziona la stella ciccando su di essa, si evidenzierà mostrando un cerchio rosso intorno ad essa ( ed un cerchio giallo di raggio maggiore).

 

b) clicca sul tasto .

 

c)Spegni i motori* affinché la stella si muova autonomamente verso Ovest.

 

d)Aspetta alcuni secondi e clicca ancora su . L’angolo è calcolato, puoi riaccendere i motori, e se la stella è scomparsa dallo schermo, puoi premere il comando di AR sinistro del comando.

 

Nota: il programma terminerà automaticamente il calcolo dell’angolo, quando interpreti che la stella si avvicina a circa 50 pixel dal bordo.

 

Una volta calcolato l’angolo di rotazione della camera, il programma passa automaticamente alla scheda di correzione dell’altezza.

 

*) Nota: questo sistema è stato testato con il sistema Skysensor 200pc. Lo Skysensor ha la possibilità di riaccendere i motori senza reinizializzare il sistema, ciccando sul tasto <Esc> resta nello stato che aveva prima dello spegnimento. Bisogna capire come si possa effettuare questa procedura in altri sistemi. Se non fosse possibile, una soluzione accettabile sarebbe di muovere l’asse AR con il comando, utilizzando solo il pulsante Ovest. In questo modo l’angolo misurato è approssimativo, perché stiamo misurando l’ovest della montatura, non il punto reale! E per questo stiamo introducendo un piccolo errore nei calcoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Calcolo e correzione dell’errore in altezza.

 

 

a) Colloca la stella posta ad est o ovest nel centro dello schermo      

con i comandi AR/DECL e clicca su di essa, la stella verrà selezionata. (Vedi nota sulla scelta delle stelle).

 

b) clicca sul tasto  per avviare le correzioni.

 

c) aspetta alcuni minuti finchè il numero di correzioni si stabilizzi su un valore o vari di un n° oscillando sopra o sotto a questo (a causa dell’interferenza del seeing le misurazioni del centro della stella variano, a volte, enormemente).

 

d) ferma la correzione ciccando ancora su . Se l’errore è così grande da non poter essere corretto, comparirà il messaggio:

 

“Usa i comandi per muovere gli assi AR/DEC fino a collocare la stella nel cerchio rosso. Poi gira la vite dell’altezza fino a collocare la stella nel circolo verde o nel perimetro del cerchio bianco più grande.

L’errore è più grande delle dimensioni dello schermo. Dovrai ripetere la correzione attuale 5 volte. Colloca poi la stella sul        perimetro del cerchio bianco minore”.

 

 

 

Nella finestra di vista della camera si vedrà qualcosa di simile:

 

 

 

 

Dovrai allora portare la stella nel cerchio rosso (muovendo solo i motori di AR/DEC, non i controlli di azimut o altezza). Quando la stella sarà dentro al cerchio rosso, dovrai muovere il controllo di altezza per spostare la stella nel cerchio verde o sul perimetro del cerchio bianco grande.

 

 

 

In questo caso la correzione calcolata era abbastanza grande, tanto che il numero di pixel (o il suo equivalente in gradi) da correggere non entra nello schermo. Il programma ti avvisa di questa situazione e calcola il numero di volte che si dovrà ripetere la correzione affinché il numero di pixel corretti nello schermo corrisponda alla correzione totale: “ Devi ripetere la correzione attuale 5 volte. Poi colloca la stella sul perimetro del cerchio bianco minore” il che vuol dire:

- sposta la stella con i comandi AR/DEC sul cerchio rosso

- muovi la stella solo con il controllo di altezza sul perimetro del cerchio bianco

- ripeti i due punti precedenti 5 volte.

 

Con questo la maggior parte dell’errore sarà stato corretto. Manca ancora un altro errore, per questo è presente un cerchio bianco minore. Seguendo le indicazioni anteriori, si porta la stella con i comandi AR/DEC nel cerchio rosso e poi, muovendo il controllo il altezza della testa equatoriale si porta la stella fino al sfiorare il perimetro del cerchio bianco minore.

 

Con questo l’errore di altezza sarà stato corretto, e, in funzione del tempo occorso (e di altri fattori quali la turbolenza) lo avremo fatto con molta precisione.

 

Adesso potrai ripetere tutto il procedimento per affinare la precisione o passare alla correzione in azimut.

 

Nota sulla correzione iniziale: una maniera per dimostrare se bisogna invertire l’asse delle declinazioni o meno consiste nel fare una prima prova di solo 2 o 3 minuti. Possiamo correggere molto meno di quanto indicato e poi controllare se la correzione proposta dal programma per lo stesso tempo di misurazione è aumentato o diminuito. Se la correzione proposta aumenta di valore invece di diminuire, allora bisogna cambiare il verso dell’opzione “invertire asse di declinazione”.

 

Nota sui movimenti degli assi di Altezza/Azimut da correggere: quando, nell’effettuare una correzione, muoviamo un asse di altezza o azimut, la stella evidentemente non si muoverà evidentemente parallele agli assi di AR/DEC ma, a seconda della posizione della stella nel cielo, sarà più o meno obliqua rispetto ad essi, per cui la stella non finirà esattamente nel piccolo cerchio verde. Basta comunque posizionare la stella sul perimetro del cerchio di correzione bianco.

 

Nota sulla scelta delle stelle: per correggere l’asse dell’altezza dobbiamo scegliere una stella sul meridiano. Non è fondamentale la declinazione della stella, anche se questa dovrebbe stare a più di 20° di altezza per evitare gli effetti della rifrazione.

Per correggere l’asse dell’azimut, la stella scelta deve avere un angolo orario di 6h o 18h (ad est o ad ovest del meridiano rispettivamente) e contemporaneamente ad una altezza sufficiente per evitare gli effetti della rifrazione. A seconda della latitudine geografica, ciò è possibile scegliendo una stella con declinazione sufficiente.

 

EQAlign ci aiuta nella scelta di una buona stella se si forniscono correttamente i dati di Latitudine/ Longitudine e se il sistema è configurato correttamente per l’ora e  la zona oraria. Al lato delle coordinate AR/DEC della stella c’è un’icona:

 

                                                       

 

Se la clicchiamo, si aprirà la seguente finestra:  

 

                                                                      

 

A seconda della zona scelta ( est, ovest o meridiano) il programma calcola l’angolo orario delle stelle dell’archivio e mostra le stelle candidate ordinate per magnitudine. Se clicchiamo su OK, le coordinate appariranno nella finestra principale.

 

 

 4. Calcolo e correzione dell’errore in azimut.

 

Questo punto è esattamente uguale al precedente, ma devi scegliere una stella in meridiano con declinazione nota (vedi nota sulla scelta delle stelle).

Scrivi la declinazione nelle caselle (col segno – se sta a sud dell’equatore).

 

a) come in precedenza, seleziona la stella ciccandoci sopra e, per iniziare i calcoli, clicca su .

 

b)attendi qualche minuto finchè il numero di correzioni non si stabilizzi su di un valore (od oscilli in più o in meno intorno ad un numero.

 

c) arresta la correzione (ciccando ancora su). Il programma ci dirà la correzione da compiere e che dobbiamo muovere il controllo dell’azimut della testa equatoriale.

 

 

Ora possiamo fare le stesse considerazioni della correzione in altezza.

 

 


 

A questo punto la testa equatoriale è stazionata con sufficiente precisione. Puoi ripetere i punti 3 e 4 , o fare una misurazione di controllo con una terza stella per un certo tempo.

 

Puoi salvare su disco tutte le misurazioni in due formati: quello proprio di EQAlign (estensione .dat) e nel formato di K3CCDT (estensione .log). Si raccomanda di salvare nel primo formato perché vengono salvati più dati. Se fosse necessari esportare i dati al formato K3 (per leggerli con un altro programma), possiamo aprire i dati e salvarli col formato K3. Per salvare i dati delle misurazioni clicchiamo sull’ozione “programma” e poi “guardar datos de la serie” (salvare i dati della serie).

 

Possiamo anche aprire i dati di una sessione precedente, si aprirà una finestra con i grafici della deriva. Questa immagine può essere salvata su disco.

 

Il grafico delle misurazioni della deriva di una montatura in stazione serve per analizzare l’errore periodico della montatura. Se vuoi collaborare, puoi inviarci il file dei dati di misurazione finale; con questi dati abbiamo l’intenzione di aprire una pagina sul sito del progetto EQAlign mostrando i grafici dell’errore periodico inviati. Ricorda di inviarci i dati della montatura (marca/modello) e data della misurazione.