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     IL NEOREALISMO   Letterario      

         Unità DIDATTICA N.5                    

 
 

Il termine è pieno di implicazioni artistiche e filosofiche e persino politiche,diciamo che in generale una tendenza Realista nell’arte è sempre esistita ….. al di là delle sfumature e differenze è pacifico riconoscerne la presenza in molte espressioni artistiche .Nel secolo 19.mo questa tendenza in letteratura diventa senza dubbio predominante(il Romanzo si contrappone in pratica all’Epica,al Poema)ed è a questo punto che inizia un lungo dibattito che arriva ai giorni nostri.Tale tendenza era forse più adatta ad un epoca che coincide con la nascita dell’alfabetizzazione di massa con il ‘’Trionfo della Borghesia ‘’come classe dirigente,o viceversa un romanzo realista può svolgere ancora un ruolo nonostante le trasformazioni avvenute tra la fine dell’ottocento e il primo novecento?(II Riv.Industriale).

A metà ottocento con Verga e Zola essa viene teorizzata in modo quasi scientifico(Verismo e Naturalismo).

Contro questa tendenza si sviluppa nei primi anni del novecento il romanzo Decadente ed Esistenzialista mentre in Pittura si diffondono le arti di Avanguardia,Surrealismo,Futurismo,ma la cosa curiosa e che a livello di letteratura popolare il realismo continua ad avere successo stimolato anche dalla nascente industria del libro.(Letteratura di consumo).

I romanzi di Pirandello, Svevo ma anche l’opera di D’Annunzio in Italia e i lavori di V.Woolf ,F.Kafka, M.Proust ,cambiano completamente la narrativa (flusso di coscienza,fine del narratore onnisciente,discontinuità temporale…Montaggio.)

Nel secondo dopoguerra il termine Neorealismo si diffonde nella letteratura Italiana, l’esigenza di un ritorno a Verga nasce da situazioni contingenti   e forse,da una scarsa conoscenza della letteratura Europea, così come dalla specificità della società italiana ancora prevalentemente agricola. Questo è il limite e la grandezza del Neorealismo, entrerà in crisi irreversibile quando la nostra società diventerà molto simile a quella Americana negli anni cinquanta…(Boom economico).Nel caso del Cinema viene usato a proposito del film di Visconti ‘’Ossessione’’ dal montatore del film (Mario Serandrei) in una lettera al regista.

Luchino Visconti aveva avuto rapporti con il cinema Francese degli anni Trenta e tutti sostengono che ne venne influenzato il suo film rappresenta una vera e propria innovazione rispetto al cinema precedente detto dei ‘’Telefoni bianchi’’,dal Cinema il termine passa alla letteratura e tra la fine della seconda guerra mondiale e i primi anni cinquanta influenzerà direttamente o indirettamente molti scrittori.(pur rimanendo sempre una tendenza generica,una atmosfera e non una scuola )

Il Decadentismo in tutte le sue espressioni pur differenziate evidenziava una crisi di valori ,negli anni trenta molti intellettuali italiani ed europei in modo diverso cercarono comunque ,a fronte dei drammatici avvenimenti che di li a poco avrebbero insanguinato l’Europa ,vie diverse di espressività ma anche di uscire da una situazione in cui la percezione della crisi finiva per diventare accettazione supina della realtà ,in Italia il Decadentismo D’annunziano aveva finito per confluire in modo diretto nella cultura più grossolana e nazionalista di Mussolini , ma anche Pirandello con la sua scissione tra un’arte rivoluzionaria e una vita privata sostanzialmente borghese  non potevano reggere.Il rapporto con il Cinema è quindi ben stretto, diciamo subito che nel campo del linguaggio cinematografico questa tendenza ha avuto molta più importanza influenzando registi notevoli come quelli della ‘’Nouvelle Vogue’ francese, e producendo alcune pellicole che ancora oggi sono dei punti di riferimento fondamentali .

Soffermiamoci sugli aspetti della letteratura poi vedremo quelli cinematografici.

Mentre il film di Visconti ‘’Ossessione’’ rappresenta una netta frattura rispetto al cinema precedente, in letteratura il Neorealismo ha un rapporto di maggiore continuità con il passato.

Molti scrittori si formeranno in quel periodo nell’ambito di riviste(Solaria- La ronda..)e negli ambienti culturali dello stesso regime Fascista.

Iniziamo il nostro discorso da un testo di Calvino degli anni 60 ,una introduzione al suo romanzo(un romanzo questo ,che Calvino aveva scritto in quegli anni) ‘’Il Sentiero dei nidi di Ragno’’

Calvino sostiene che ‘’Il Neorealismo non fu tanto una scuola ma un clima generale ,indica in Pavese,Vittorini e Verga tre punti di riferimento, e fa delle considerazioni interessanti sul bisogno di narrazione ‘’orale’’ che si diffondeva in quel periodo,il bisogno vale a dire, di raccontarsi.

Vediamo di introdurre la questione:

La prima Caratteristica del Neorealismo e degli scrittori che operano negli anni quaranta è rappresentata da una nuova idea di letteratura che passa anche attraverso scelte che chiamano direttamente in causa lo Status dello scrittore ,sino a quel momento la letteratura aveva avuto una rapporto di quasi completa estraneità con la Società con le classi sociali subalterne ,vi era stato un rapporto intenso con il ‘’Pubblico’’ nel caso di D’annunzio ma di carattere completamente opposto a quello degli scrittori di questo periodo, anche autori profondamente rivoluzionari come Pirandello vivevano una scissione netta tra Letteratura e vita sociale .

Con gli scrittori Neorealisti abbiamo un coinvolgimento diretto o indiretto nella vita pubblica del Paese, con caratteristiche di tipo Democratico.

Tutti più o meno furono coinvolti nella teoria dell’Impegno civile dell’intellettuale comunque inteso,tutti ebbero una grande apertura nei confronti delle classi sociali che per secoli erano stati escluse non solo dalla cultura ma dalla stessa lingua nazionale.

Da questo punto di vista il Neorealismo rappresenta un momento importante della storia del nostro Paese. La percezione dell’Impegno dell’arte , dell’intellettuale che doveva uscire dalla ‘’Torre d’avorio’’ dove si era rinchiuso da secoli era una esigenza a livello europeo,di fronte ai drammatici avvenimenti di quegli anni. Grande eco ebbe in Italia sia la pubblicazione degli scritti dal carcere di Gramsci sia degli scritti di un intellettuale G.Pintor ,morto giovanissimo militante della resistenza che negli articoli e lettere lasciati insisteva molto sulla scelta che come lui avevano fatto tanti giovani (come Calvino) in quegli anni ,giovani costretti a scegliere, ad impegnarsi .(teoria dell’impegno). Scelta intesa come impegno e rottura rispetto al tradizionale ruolo degli intellettuali

Solo che subito nel dopoguerra si pose il problema delle caratteristiche di questo impegno civile dell’intellettuale.

(contrasto tra Vittorini e P.Togliatti)( che tipo di impegno?)

Anche nella Letteratura Decadentistico-Esistenziale ,del nuovo romanzo del primo novecento abbiamo sviluppi che pur tenendo conto delle innovazioni anti- naturalistiche dei romanzi primo novecenteschi aprono un colloquio con la società ,V.Woolf in particolare pur praticando una scrittura anti naturalistica e lavorando in molti suoi romanzi intorno ad una ricerca basata sul ‘’Flusso di coscienza’’ e su di una percezione del Tempo tipicamente ‘’esistenziale’’ tenne sempre ben presente il rapporto con la società anzitutto da un punto di vista femminile-femminista,in particolare ricordiamo un suo testo ‘’Tre Ghinee’’.La Woolf diventerà poi successivamente un punto di riferimento per il movimento Femminista cosiddetto della ‘’Differenza sessuale’’ vale a dire non semplicemente basato su rivendicazioni di uguaglianza e parità.Ma anche scittori come T.Mann sentirono profondamente l’esigenza di non accettare pessimisticamente la crisi del primo novecento con uno sbocco nazionalista e guerrafondaio e ancora ricordiamo lo scrittore francese J.P.Sartre 

Le origini

In Italia bisogna anzitutto citare il libro di Moravia'Gli Indifferenti'' del 1929  un romanzo dichiaratamente Esistenzialista che anticipa ‘’La Nausea" di J.P.Sartre del 1936.Un romanzo che fu letto come una critica ai valori Borghesi dominanti dell’epoca ,con molta piu coscienza e chiarezza di quando avevano fatto Svevo e Pirandello,lo stesso autore anche se indirettamente ebbe sempre rapporti costanti con gli ambienti antifascisti e in un confronto continuo anche con le tendenze neorealiste, un suo romanzo ‘’La Ciociara’’ divenne un bel film diretto da V.De sica.

Di Moravia ricordiamo una espressione che useremo in altra sede quella di ‘’impegno controvoglia’’.( vale a dire che pur in un contesto Pirandelliano privo di valori non si puo rimanere chiusi in una situazione di Assurdo esistenziale mentre il mondo crolla,un impegno però senza forti connotazioni o certezze propositive)

Ma anche molti autori dell’avanguardia artistica in modo diverso cercarono un incontro ,un coinvolgimento con la società ,anche se sempre distanti dal naturalismo e dal positivismo del secolo precedente ,pensiamo ai Surrealisti francesi.(diversi furono impegnati nella Resistenza).

In Italia un ruolo importante venne svolto dalla rivista ‘’Solaria’’ e anche dagli ambienti universitari fascisti dove si formarono tanti giovani che poi abbandonarono il Regime.Un romanzo anzitutto è importante citare insieme a quello di Moravia ed è Fontamara, di I.Silone il testo racconta a differenza degli ‘’Indifferenti’’ la storia di una comunità contadina che lentamente prende coscienza della propria situazione di miseria e sfruttamento,il romanzo oggi appare quasi come un testo di antropologia ,citiamo su questo versante anche C.Levi con il suo Cristo si è fermato ad Eboli ,ci si trova di fronte ad una narrazione orale collettiva che affonda  le proprie origini nella cultura popolare contadina.

Il primo quesito che si pone Silone è quello della lingua da far usare ai suoi ‘’Cafoni’’,il riferimento a Verga è evidente ma il testo rappresenta in modo chiaro ed inequivocabile( diversamente da Verga) una critica di tipo sociale quasi una affermazione universale del diritto alla libertà e alla dignità umana. Tutto questo senza mai perdere il valore narrativo del racconto o cadere in un discorso propagandistico, si descrivono sentimenti coscienze situazioni in un discorso corale. Quasi una favola senza tempo che si stacca dal clima di,Assurdo,indifferenza, inettitudine,di quegli anni.Silone era stato inizialmente comunista poi si era staccato dal partito e scrisse questo libro in esilio ,il romanzo ebbe un successo internazionale e una larga diffusione semi- clandestina negli ambienti antifascisti italiani

Il romanzo pur lontano dalla narrativa Decadente anti- naturalista del primo novecento non era un semplice ritorna indietro a Verga e al Verismo ma assumeva in quegli anni un valore letterario notevole ,riferito ad un ambiente sociale che il fascismo nascondeva , una lettura dello stesso di denuncia e di critica.Erano presenti in questo romanzo tutti i limiti e le grandezze del Neorealismo, il rischio del populismo ,vale a dire della esaltazione mitica del ‘’popolo’’ la riproposizione(il rischio) di una narrativa ormai superata ,ma anche notevoli qualità come la descrizione di una società contadina ancora dominante in Italia, una narrazione che diventava quasi simbolica nella sua oralità e che non a caso ebbe un successo Europeo.Sempre negli anni trenta viene pubblicato il romanzo di Elio Vittorini :Conversazione in Sicilia un testo per molti versi simile a quello di Silone , Vittorini era stato inizialmente Fascista poi dopo la guerra di Spagna (Un vero e proprio spartiacque) aveva visto il regime in tutta la sua ottusità e lentamente aveva cambiato posizione , il testo racconta la storia di un giovane che ritorna in Sicilia in preda "ai furori interiori",vale a dire a sentimenti di indignazione per come si indirizza la sorte dell’Europa e nella sua Isola attraverso il colloquio con la madre arriva ad una presa di coscienza di quello che deve essere il suo impegno, Vittorini sarà una figura importante sia nel Neorealismo che nella letteratura italiana sino agli anni sessanta.Altro testo fondamentale quello di C.Pavese dal titolo Paesi tuoi: del 1941 anche se impregnato di elementi simbolici e decadenti venne letto come uno dei primi romanzi neorealisti .Pavese e Vittorini ebbero in comune la passione per la letteratura americana allora poco conosciuta in Italia e tradussero molti autori grazie anche alla casa editrice ‘’Einaudi’’.( che ebbe un ruolo importante nelle cose che stiamo dicendo, fondata dal giovane G. Einaudi a Torino, aggregò molti giovani antifascisti Torinesi ,Einaudi venne poi arrestato insieme a molti altri scrittori tra i quali Pavese).La lingua americana veniva vista come qualcosa di innovativo di anti- retorico e filtrava nei loro romanzi (Pavese) attraverso il dialetto dando uno stile al loro ‘’Realismo’’ molto particolare specie nei Dialoghi

Ricordiamo ancora altri due romanzi degli anni trenta ‘’Tre operai’’ di C.Bernari e ‘’Gente di Aspromonte di Corrado Alvaro,ambedue pur con molte ambiguità andavano nella stessa direzione sopra descritta, descrizione di una realtà sociale popolare (operai ,contadini) uno stile che anche se ricco di riferimenti simbolici, si esprimeva in un apparente Realismo.

Ricordiamo che su tutti questi giovani scrittori rimaneva indubbio la influenza di D’Annunzio ,lo scrittore più importante in quegli anni ,influenza spesso anche indiretta, ma ancora, che D’Annunzio da giovane aveva in alcune sue novelle descritto un mondo popolare in stile apparentemente Realista, ma pieno di mitologie Decadenti, (il Sangue ,la Violenza, il sesso…)

si cercava quindi in mezzo a tante contraddizioni di uscire da una situazione considerata politicamente e culturalmente insopportabile. Mentre Verga è un riferimento dichiarato D’Annunzio rimane una figura che condiziona questi giovani scrittori indirettamente,meno presente la letteratura di Pirandello e di Svevo.Ancora tra gli scrittori bisogna ricordare V.Pratolini ,forse l'autore più impegnato nella creazione di un ''modello'' narrativo Neorealista, il suo Metello suscitò polemiche oggi superate, un ottimo romanzo sulla storia di un muratore ai primi del Novecento, Pratolini fu anche lo scrittore più impegnato nel cinema come sceneggiatore.Le origini quindi del Neorealismo sono da ritrovare in questi autori che si situano tra il Decadentismo e la seconda guerra mondiale

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 Il Boom Economico


 

Ossessione

Cinema Neorealista

 

Calvino

Il Sentiero dei nidi di Ragno introduzione

 

A.Moravia

Gli Indifferenti

La Ciociara

 

C.Levi

Cristo si è fermato ad Eboli

I Personaggi

L'Antistatalismo di C.Levi

E.Vittorini

Conversazione in Sicilia

C.Pavese

La Luna e i Falò 

Paesi tuoi

La casa in collina

 

V. Pratolini

Metello

Letteratura Americana

J.Steinbeck

Furore

   

 

 B.Fenoglio

Il Partigiano Johnny

Una questione Privata

 

 La Seconda Guerra Mondiale

 Dopo il Neorealismo, il Boom Economico